TRAPIANTI: ADOCES, AL VIA CAMPAGNA DONAZIONE SANGUE CORDONALE

(AGI) - Roma, 11 mar. - ‘Dona il sangue cordonale, un ’servizio’ vincente nella partita della vita’. Ecco il titolo e il messaggio della nuova campagna di sensibilizzazione che la Federazione nazionale Adoces, l’Associazione Donatori Cellule Staminali, ha programmato per il prossimo 28 marzo, quando la lega Pallavolo Serie A Femminile scendera’ in campo per promuovere su tutti i campi della Findomestic Volley Cup A1 l’invito alla donazione del sangue cordonale. I dati sembrano non lasciare dubbi: e’ grazie alle 25mila donazioni solidali conservate nelle banche pubbliche italiane che sono stati possibili 900 trapianti, di cui 500 all’estero. Se ne e’ discusso questa mattina nel corso della presentazione dell’iniziativa presso Palazzo Marini, alla quale ha partecipato il Sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella. “E’ proprio di queste settimane la denuncia, da parte di uno dei massimi esperti in materia, del business da milioni di euro che nel mondo si e’ creato attorno alle biobanche private”, ha dichiarato Roccella. “L’appropriatezza deve guidarci - ha proseguito - perche’ se un trattamento e’ appropriato, allora non deve esserci diversita’ di accesso ma disponibilita’ per tutti e la nostra organizzazione sanitaria - ha continuato Roccella sottolineando piu’ volte l’importanza di una corretta informazione alle mamme e alle famiglie - non puo’ diventare un’offerta che si muove su sollecitazione della domanda”. Proprio per assicurare una copertura adeguata, il Ministero della Salute, recita una nota, informa che le sacche di sangue cordonale conservate nelle 18 banche cordonali della rete nazionale pubblica italiana e destinate al trapianto per la cura di importanti malattie emopoletiche, sono insufficienti: appena 25mila mentre l’obiettivo e’ arrivare a 90mila unita’, cifra stimata come sufficiente a coprire le necessita’ italiane. Per questo la Lega Pallavolo scende in campo, al fianco di Adoces, per guidare i genitori verso una scelta consapevole, incentivando la donazione e scoraggiando la raccolta privata. “Abbiamo il dovere di portare l’informazione capillare alle donne - ha dichiarato il prof. Licinio Contu, presidente Adoces - e abbiamo bisogno di donatori. Sul versante formazione, invece, abbiamo istituito tre borse di studio per ostetriche laureate per l’approfondimento del loro ruolo professionale con l’equipe multidisciplinare”.(AGI) Cli/Rm