TERAPIA DOLORE: IN ARRIVO LE RACCOMANDAZIONI PER APPLICARLA
(AGI) - Roma, 30 giu. - Diverse sono le novita’ assistenziali che coinvolgono personale sanitario e pazienti. Medici e infermieri dovranno misurare e segnalare in cartella clinica il dolore riportato dai pazienti, oltre ai farmaci con i quali viene trattato. Viene inoltre semplificata la prescrizione dei farmaci oppioidi. Si prevede - continua Fanelli - una rete assistenziale sul territorio per il dolore cronico con Centri e ambulatori di terapia del dolore, e una seconda rete per i pazienti in fase terminale che necessitano di cure palliative, comprendente gli hospice. La legge dedica inoltre particolare attenzione ai bambini, sancendo anche per loro il diritto ad accedere alle cure antalgiche”. Sull’importanza di affrontare la gestione del dolore, riconoscendo le specifiche peculiarita’ di ogni singolo settore terapeutico, si sofferma anche Massimo Fini, membro del Comitato Scientifico Impact 2010 e direttore scientifico dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma, che sottolinea le caratteristiche proprie dell’anziano: “Anche il paziente anziano ha il diritto di essere libero dal dolore ed e’ compito del medico non solo provvedere alle cure, ma anche garantirgli una dignitosa qualita’ della vita. A questo proposito - continua Fini -, tenendo presente la situazione specifica degli anziani, l’Oms suggerisce un approccio terapeutico di tipo sequenziale al dolore, che, partendo da un farmaco di tipo antinfiammatorio puo’ arrivare alla prescrizione di analgesici oppiacei iniziando da quelli piu’ deboli farmacologicamente, ma suggerendo anche quelli piu’ attivi sul dolore se il paziente necessita di una trattamento analgesico appropriato. Oggi in Italia sono disponibili molti farmaci analgesici oppiacei e le relative schede tecniche permettono di selezionare il farmaco piu’ appropriato per ciascun paziente con dolore sia in termini di indicazioni che di modalita’ di avvio della terapia”. (AGI) Red/Eli