SALUTE: GESTIONE DOLORE IN ETA’ PEDIATRICA, DECALOGO AL GEMELLI
(AGI) - Roma, 30 giu. - Il dolore del bambino e’ un aspetto che viene spesso sottovalutato. Esiste infatti una tendenza generalizzata a pensare che il bambino possa sopportare meglio dell’adulto il dolore, ma ci sono dati scientifici che negano questa concezione. Recentemente sono state introdotte nuove norme in pediatria che facilitano il trattamento del dolore, fino al ricorso anche agli oppiacei. Di questi temi si discutera’ domani, giovedi’ 1 luglio, alle ore 9.00 (Aula Brasca) al Policlinico universitario “Agostino Gemelli” di Roma nel convegno “Dolore e cure palliative in oncologia pediatrica”. Il meeting e’ promosso dalla Scuola di Specializzazione in Pediatria diretta dal prof. Riccardo Riccardi, responsabile dell’Unita’ operativa di Oncologia Pediatrica del Gemelli, e dal Dipartimento di Scienze Pediatriche Medico Chirurgiche e di Neuroscienze dello Sviluppo, diretto dal prof. Costantino Romagnoli. “In relazione alle recenti modifiche legislative sulle cure palliative pediatriche e considerando la situazione dei piccoli pazienti affetti da gravi patologie - spiega il prof. Riccardi -, il convegno ha l’obiettivo di sottolineare l’importanza della rilevazione e del trattamento del dolore come parte integrante dell’iter diagnostico e terapeutico in pediatria. Inoltre, fornisce a operatori sanitari, pediatri e infermieri, i metodi di valutazione e terapia del dolore pediatrico. E’ prevista la presentazione di un “decalogo” che sinteticamente enuncia gli aspetti del problema e sviluppato in modo da offrire una facile consultazione ai diversi operatori del campo pediatrico”. Si tratta - aggiunge l’oncologo pediatra del Gemelli - di “brevi note elaborate con l’obiettivo di sintetizzare le conoscenze mediche e l’approccio terapeutico del dolore dei bambini. Ciascuno dei punti elencati da’ delle indicazioni, comprovate da pubblicazioni internazionali, su come operare un intervento condiviso nel caso del dolore pediatrico, sia per quanto riguarda la sua valutazione che per le terapie da mettere rapidamente in atto”. (AGI) Red/Pgi