DOLORE CRONICO: A CHIETI IN FUNZIONE NUOVO NEUROSTIM0LATORE

(AGI) - Chieti, 6 lug. - Continuo, lancinante e intrattabile: questo e’ il dolore cronico, al tronco e agli arti. Un problema delicato e complesso, che si stima colpisca in Italia 1 persona su 4, con gravi ripercussioni sulla qualita’ di vita del paziente. L’approccio terapeutico entrato ormai nella routine e’ la stimolazione del midollo spinale, che avviene attraverso l’impianto, vicino alla colonna vertebrale, di elettrodi stimolatori che mandano lievi impulsi elettrici allo spazio epidurale. Il dolore infatti “viaggia” attraverso il sistema nervoso, ma il suo segnale viene modificato prima che pervenga al cervello dagli impulsi elettrici inviati dal neurostimolatore, trasformando la sensazione in un formicolio molto piu’ sopportabile. Gli elettrodi sono collegati ad un dispositivo, delle dimensioni di un orologio e posizionati sottocute nell’addome, che trasmette microscariche prefissate che affievoliscono gli impulsi dolorosi avvertiti dal paziente. Tuttavia, il livello di stimolazione richiesto per la gestione del paziente sofferente dipende dalla distanza tra il midollo spinale e gli elettrodi impiantati e le distanze cambiano a seconda che il paziente sia in piedi, seduto o disteso. Di conseguenza, un qualunque cambiamento di posizione, in assenza di un aggiustamento manuale della stimolazione tramite un telecomando esterno, puo’ far si’ che il paziente riceva una stimolazione sub-optimale,che non riduce la sensazione di dolore. La novita’ della terapia oggi e’ rappresentata da un nuovo neurostimolatore di Medtronic che adatta automaticamente la terapia a seconda della posizione del paziente. Sono passati pochi mesi dal primo impianto avvenuto presso il Centro di Terapia del dolore e Cure Palliative diretto dal dottor Amedeo Costantini, dell’Ospedale Clinicizzato - SS. Annunziata di Chieti e si e’ avuta la conferma che il paziente impiantato e’ pienamente soddisfatto dei benefici avuti. “Il nuovo neurostimolatore utilizza una tecnologia che include l’uso di un algoritmo e di un accelerometro, componente innovativa che sfrutta la forza di gravita’ terrestre per rilevare la posizione del malato e adottare automaticamente il livello di stimolazione richiesto per alleviare il dolore. Questo dispositivo e’ il primo che sente le posizioni e i movimenti del paziente, apprende le regolazioni impostate e adatta automaticamente la terapia alla posizione. Con questa innovazione si risponde pienamente all’esigenza del paziente di semplificare la gestione della terapia” spiega il dottor Costantini. (AGI) Com/Ett