FARMACI: MALATTIA DI WILSON, LILLY RITIRA DAL MERCATO ‘PEMINE’
(AGI) - Sesto Fiorentino, 14 lug. - Lilly Italia non ha rinnovato l’autorizzazione all’Immissione in Commercio, scaduta il 31 maggio, del farmaco Pemine (principio attivo Pe-nicillamina cloridato). La decisione, si legge in una nota della casa farmaceutica, e’ stata presa da Lilly Italia sulla base del fatto che per tutte le indicazioni del farmaco sono gia’ presenti da tempo in Italia alternative di trattamento efficaci e sicure. Le indicazioni terapeutiche di Pemine sono: Artrite reumatoide grave in fase attiva, Morbo di Wilson o degenerazione epatoenticolare, intossicazioni professionali accidentali o terapeutiche da piombo e oro, Cistinuria o Cistinosi, Test di Ohlsson per la diagnosi dell’intossicazione da piombo. La penicillamina e’ utilizzata per il trattamento del Morbo di Wilson sin dagli anni ‘50. L’Italia era l’unico paese al mondo in cui Pemine era ancora in commercio. Lilly e AIFA hanno predisposto un piano d’azione per garantire la continuita’ tera-peutica per questi pazienti, per i quali alcuni medici specialisti non ritengono ap-propriato passare ad altra terapia. Lilly ha gia’ messo a disposizione quantitativi di farmaco, che potranno coprire il fabbisogno per i primi mesi. I pazienti hanno - ed avranno - a disposizione il farmaco in virtu’ delle disposizioni messe in atto dall’AIFA e per le quali si rimanda al “Comunicato AIFA sulle azioni intraprese relativamente alla gestione del medicinale Pemine”. La disponibilita’ del farmaco e’ - e sara’ - assicurata tramite la distribuzione gia’ avviata attraverso le farmacie ospedaliere. Inoltre, si stanno predisponendo ulteriori soluzioni per il medio-lungo termine, ai fini di garantire ai pazienti l’accesso al farmaco anche in futuro, qualora non potes-sero o non volessero proseguire la cura con medicinali diversi, come da comuni-cato AIFA. Lilly Italia ha attivato un call center 24 h su 24 dedicato per ogni tipo di supporto logistico e scientifico per i pazienti e per gli operatori della salute, con il Numero Verde 800 117 678. (AGI) Red/Pgi