SALUTE: F. PALUMBO, SFIDA DIFFICILE PIU’ QUALITA’ CON MENO FONDI

(AGI) - Roma, 14 lug. - Altro argomento affrontato e’ stato quello dei tempi d’attesa. “La complessita’ in proposito - ha rilevato il Capo Dipartimento della Qualita’ del Ministero della Salute - consiste nel riuscire ad individuare la responsabilita’ della catena dei ritardi. La Regione, il direttore dell’azienda sanitaria, il direttore del presidio ospedaliero o il primario del reparto? Fin quando rimane l’idea che tutti sono responsabili, nessuno e’ responsabile. Il monitoraggio in atto dovrebbe portare ad una vera e propria banca dati da pubblicare su internet e consultabile dal cittadino, per sapere che tempi di attesa ha l’azienda presa in considerazione”. In proposito si e’ ricordato inoltre che il Piano Nazionale di contenimento dei tempi di attesa per il triennio 2006-2008, stabilisce che ogni Azienda sanitaria regionale debba assicurare ai propri cittadini l’erogazione delle prestazioni individuate specificatamente dal Piano, nei tempi d’attesa fissati dalla Regione. Al fine di assicurare un’omogeneita’ di base da parte delle Regioni nel definire i propri Piani, l’Atto di Intesa del 28 marzo 2006 individua le linee generali di intervento che le stesse Regioni devono garantire per un approccio strategico al problema. Nel corso dell’audizione sono intervenuti il vicepresidente della Commissione, Giovanni Burtone (Pd), e Carmine Santo Patarino (Pdl). Quest’ultimo ha richiamato l’attenzione sul tema delle liste d’attesa, definendolo “il problema dei problemi, soprattutto nel Mezzogiorno, dove la situazione e’ tragica, con attese addirittura di 8 o 9 mesi per una visita oncologica”. “Nei prossimi mesi, con il federalismo fiscale - ha detto tra l’altro Burtone - vedremo come verranno impostati i nuovi criteri di spesa anche nella sanita’, che sara’ legata al rispetto dei costi standard e non piu’ alla spesa storica. Ci si augura - ha concluso - che in tutto il paese ci possa essere un allineamento su dei livelli standard di qualita’”. Il presidente Orlando ha rilevato che “l’utilissimo intervento di Palumbo ha messo in luce la necessita’ di una dimensione sistemica nella soluzione dei problemi di natura sanitaria. Sui Piani di rientro, e’ necessario sottolineare come le valutazioni non debbano solo dar conto dell’aspetto contabile dell’adempimento formale, ma anche della tutela del diritto universale, costituzionalmente garantito, alla salute”. (AGI) Vic