SANITA’: ASSEMBLEA MEDICI FISCALI INPS A COSENZA

(AGI) - Cosenza, 20 lug. - Si e’ tenuta, nella nuova sede della Uil di Cosenza , un’ assemblea della Uil-Cpo con i medici fiscali dell’Inps calabrese alla presenza del segretario regionale Gianvincenzo Petrassi, dei rappresentanti regionale e provinciale Mazziotti e Calvelli e dei rappresentanti dei medici di controllo delle varie sedi calabresi per discutere e denunciare le difficolta’ lavorative che da piu’ tempo stanno vivendo i soggetti in questione . “Si tratta - spiega un comunicato - di medici che svolgono attivita’ di controllo domiciliare che lavorano continuativamente ed esclusivamente per conto dell’Istituto Previdenziale da oltre venti anni. Questi medici sono definiti dall’Inps liberi professionisti ma,in realta’,la loro attivita’ e’ assoggettata al vincolo della subordinazione (potere disciplinare da parte dell’istituto fino alla sospensione,obbligo di lavoro per 365 giorni all’anno compresi i festivi,di rispetto delle fasce orarie per l’effettuazione delle visite e di reperibilita’ non retribuita). Fino al 1996 - spiega la Uil-Cpo - avevano incompatibilita’ totale con qualsiasi altro incarico sanitario e veniva loro attribuito un punteggio mensile che poteva essere utilizzato nei concorsi pubblici in sanita’: improvvisamente Inps, Regione e Ordine dei Medici hanno deciso di cancellare tutto cio’ addirittura in maniera retroattiva. La conseguenza e’ che questi medici a piu’ di 50 anni di eta’, senza alcun punteggio, si trovano fuori dal sistema sanitario nazionale, senza nessuna sicurezza del posto di lavoro e senza nessuna tutela in quanto non vengono loro riconosciute, pur lavorando per conto dell’istituto della previdenza socialE,ne’ la malattia ne’ i contributi previdenziali ne’ tantomeno alcuna copertura assicurativa contro eventuali infortuni sul lavoro”. Per il Segretario Regionale UIL-CPO Petrassi, anche se con l’ultimo decreto del 2008 si prevedeva “una completa rivisitazione della disciplina entro un anno” e nonostante i tanti buoni propositi fatti dal ministero del lavoro a tutt’oggi purtroppo non e’ cambiato nulla. Dall’assemblea e’ emerso, - si legge -l’invito dei presenti, ai rappresentanti istituzionali regionale e nazionale affinche’ insieme al sindacato facciano tutto quello che e’ in loro potere perche’ il governo centrale si faccia carico di questa vergognosa situazione che mortifica fortemente la professionalita’ dei medici di controllo che da anni operano sul territorio”. (AGI) Com