RICERCA: DA TELETHON 1,1 MLN PER SETTE GRUPPI DELL’E.ROMAGNA
(AGI) - Bologna, 26 lug. - In arrivo 1,1 milioni di euro da Telethon per la ricerca scientifica dell’Emilia Romagna: dopo la valutazione da parte della Commissione medico scientifica della Fondazione, infatti, sette gruppi di ricerca emiliano-romagnoli impegnati nella lotta alle malattie genetiche hanno meritato un finanziamento. Salgono cosi’ a 14,2 milioni di euro i fondi totali stanziati ad oggi da Telethon nella regione.
Roberto Gambari, dell’Universita’ di Ferrara, studia da anni la beta talassemia, malattia genetica tra le piu’ conosciute che e’ dovuta a un difetto dell’emoglobina, la proteina del sangue responsabile del trasporto dell’ossigeno ai tessuti. L’obiettivo principale del suo progetto e’ trovare delle molecole capaci di stimolare nei pazienti talassemici la produzione di emoglobina fetale. Questa variante dell’emoglobina, che viene prodotta soltanto durante la vita fetale dell’individuo, e’ leggermente diversa da quella presente nell’adulto, ma puo’ in parte farne le veci: in questo modo si potrebbero rendere i pazienti meno dipendenti dalle trasfusioni di sangue. All’Universita’ di Bologna, invece, Marco Seri studia la paraplegia spastica ereditaria, malattia neurodegenerativa dalle molte varianti caratterizzata da una progressiva spasticita’ e debolezza agli arti inferiori. Ad oggi si conoscono le basi molecolari di circa la meta’ delle forme della patologia: in questo progetto, che vede coinvolti altri tre gruppi, i ricercatori andranno alla caccia degli altri geni ancora sconosciuti o comunque non precisamente identificati. Il ricercatore prendera’ parte anche a uno studio multicentrico prendera’ parte a un progetto multicentrico sulle piastrinopenie ereditarie, un gruppo di malattie genetiche caratterizzate da un ridotto numero di piastrine, gli elementi del sangue responsabili della coagulazione. Nelle forme piu’ gravi i pazienti vanno incontro a emorragie spontanee ricorrenti, mentre in quelle piu’ lievi il sanguinamento si verifica solo in occasione di interventi chirurgici, parto, traumi. La diagnosi di queste patologie e’ spesso complessa. Inoltre l’unico trattamento disponibile per aumentare il numero di piastrine e’ il trapianto di midollo, che pero’ espone al rischio di gravi effetti collaterali e richiede la disponibilita’ di un donatore compatibile. L’obiettivo dei ricercatori e’ quindi migliorare le opportunita’ diagnostiche e terapeutiche per le piastrinopenie ereditarie. (AGI) Mir (Segue)