SANITA’ PUGLIA: VENDOLA, DECRETO GOVERNO E’ ATTO DOVUTO

(AGI) - Bari, 5 ago. - “Dopo l’incredibile e inaudita assenza del ministro Tremonti al tavolo del ministero della Salute per firmare il piano di rientro, il governo ha ieri emanato questo decreto legge per la riapertura dei termini per la sottoscrizione del piano di rientro: un atto dovuto, un atto di riparazione rispetto a quello che era uno strappo nei rapporti tra istituzioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel corso di una conferenza stampa, commentando la decisione del governo di riapertura dei termini per la presentazione e la sottoscrizione del piano di rientro per la sanita’ pugliese.

“Oggi, tuttavia, riceviamo una lettera firmata da Tremonti, dal ministro della Salute Fazio e dal ministro degli Affari regionali Fitto che - ha sottolineato Vendola - e’ una

lettera abbastanza irrituale, perche’ conteneva naturalmente gli elementi che erano gia’ stati oggetto della approfondita discussione al tavolo tecnico che e’ andato avanti per tre mesi; ci prospetta una cosa abbastanza inaudita, quella di dover fare un piano di rientro analitico. Noi eravamo disponibili da maggio a fare un piano di rientro analitico, ci hanno detto che bisognava farlo a settembre. Ora a noi viene richiesto questo piano di rientro analitico e ad altre regioni non e’ stato richiesto e soprattutto mi si chiede in maniera abbastanza imperativa, entro domani, 6 agosto, di bloccare tutti quei provvedimenti che la Regione Puglia, che il Consiglio regionale quasi sempre alla unanimita’, ha approvato e che sono stati osservati presso la Corte Costituzionale dal governo Berlusconi”. Secondo Vendola, “questa e’ una richiesta che non c’entra niente con il piano di rientro, questa come altre richieste non sono attinenti alla materia del piano di rientro. Noi - ha concluso - tuttavia risponderemo con una interlocuzione positiva con il governo”. (AGI) Cli/ba/Chi