ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SARDO: RICERCA SU PROTOZOI NEI MOLLUSCHI
(AGI) - Sassari, 7 ago. - L’Istituto Zooprofilattico della Sardegna e’ il primo in Italia ad avviare la ricerca sulle contaminazioni da protozoi nei molluschi. La messa a punto di nuovi metodi di analisi - si legge in una nota - dara’ benefici al comparto della mitilicoltura, perche’ garantira’ maggiore sicurezza ai prodotti anticipando la legislazione sanitaria in materia.
Cozze, arselle e ostriche sono delizie della tavola che abbondano nei banchetti estivi, ma - spiegano gli esperti dell’istituto - dietro il gusto inconfondibile nascondono rischi per la salute dei consumatori. Non solo metalli pesanti, come mercurio e piombo, che si accumulano nei loro tessuti durante la vita in acqua: i mitili offrono terreno fertile anche a microrganismi patogeni molto piu’ pericolosi, come batteri, virus, tossine algali e protozoi. Sono i cosiddetti agenti zoonosici, che costituiscono un pericolo per la salute perche’ possono trasmettere le malattie dagli animali all’uomo.
Per questo l’Istituto Zooprofilattico ha ideato un progetto di ricerca per la “Caratterizzazione molecolare dei protozoi zoonosici” nei molluschi, al fine di ottenere nuovi metodi di diagnosi della contaminazione e ridurre i rischi per l’uomo. Il progetto, finanziato dal ministero della Salute, partira’ il primo settembre e sara’ realizzato dai ricercatori del laboratorio di ispezione degli alimenti dell’Istituto Zooprofilattico, in collaborazione con la facolta’ di Medicina veterinaria dell’universita’ di Sassari. (AGI) Red