ABORTO: AVVENIRE,SCONFORTANTE CHE SI CHIEDA PENALIZZARE OBIETTORI

(AGI) - CdV, 12 lug. - “E davvero sconfortante dover prendere atto che i dati forniti dal Ministero della Salute invece di attivare nuove, serie, oneste riflessioni bioetiche sull’aborto vengano da alcuni utilizzati solo come occasione per riproporre posizioni ideologico-libertarie pro-abortiste, vecchie oramai di decenni”. Lo scrive oggi il quotidiano cattolico Avvenire a proposito della richiesta - avanzata in risposta alla crescita esponenziale degli obiettori di coscienza da alcuni esponenti sindacali - di misure per “la piena attuazione” della legge 194, “cioe’ in buona sostanza misure di incentivi economici e di carriera per i medici abortisti, senza avvedersi che chiedere la piena attuazione di quella legge implica chiedere che non solo alcune”. Per il quotidiano della Cei, “i numeri parlano chiaro: nel 2005 faceva obiezione all’aborto quasi il 59 per cento dei ginecologi; nel 2008 si e’ arrivati al 71 per cento. In alcune regioni, come nel Veneto e nel Lazio, la percentuale degli obiettori e’ arrivata a toccare negli ultimi anni l’80 per cento”. “La legge sull’aborto e’ in vigore in Italia da piu’ di trent’anni, eppure - sottolinea l’editoriale firmato dal presidente dei giuristi cattolici - la stragrande maggioranza proprio di quei medici che dovrebbero essere chiamati ad applicarla si rifiuta di farloe la ragione e’ evidente: quella dell’aborto e’ una pratica terribile, quali ne siano le ragioni, perche’ e’ finalizzata a uccidere una vita umana innocente e nessuno, piu’ dei medici e in particolare dei ginecologi, e’ consapevole di questa verita’. Di qui la decisione di cosi’ tanti tra loro di dichiararsi obiettori, una decisione che, significativamente, spesso matura con gli anni e che e’ condivisa da laici e cattolici”. “Nessun’altra spiegazione, meglio di questa, puo’ essere addotta - secondo Avvenire - per spiegare i dati forniti dal Ministero, che vanno presi sul serio e altrettanto seriamente utilizzati”. (AGI) Siz (Segue)