LITE TRA MEDICI: PUGNO DURO A MESSINA, OSTETRICIA ‘COMMISSARIATA’

(AGI) - Messina, 30 ago. - La Regione ‘commissaria’ l’Unita’ operativa complessa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina, teatro giovedi’ scorso dell’incredibile lite tra medici durante un parto. E’ l’effetto delle misure decise nei confronti dei responsabili della vicenda nel giorno della visita del ministro alla Salute Ferruccio Fazio che ha chiesto “scusa alla famiglia” vittima del gravissimo episodio “a nome dei medici e della sanita’”, invocando nel contempo “provvedimenti esemplari”. La gestione dell’unita’ operativa verra’ cosi’ affidata al direttore sanitario del Policlinico Manlio Magistri.

Per Domenico Granese, l’assessore Massimo Russo aveva gia’ annunciato la sospensione dalla direzione dell’unita’ operativa complessa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina per le evidenti disfunzioni organizzative del reparto, considerato che Antonio De Vivo, ginecologo di fiducia di Laura Salpietro, non aveva alcuna autorizzazione ad operare all’interno della sala parto; sospensione dall’attivita’ assistenziale per il ginecologo di turno Vincenzo Benedetto in attesa delle conclusioni del procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti che dovra’ stabilire la gravita’ dei comportamenti etici e deontologici; immediata risoluzione del contratto di assegnista di ricerca nei confronti di Antonio de Vivo che non poteva svolgere attivita’ assistenziale all’interno della sala parto del Policlinico.

I provvedimenti disciplinari sono stati decisi oggi dopo una riunione operativa svoltasi a Messina alla presenza dei vertici dell’azienda ospedaliero - universitaria, del rettore dell’ateneo messinese Francesco Tomasello e del preside della facolta’ di medicina dell’Universita’ di Messina, Emanuele Scribano. L’assessore Russo ha anche chiesto una relazione sull’attivita’ libero professionale “intra moenia” ed “extra moenia” autorizzata all’interno del Policlinico di Messina per verificare l’eventuale esistenza di altre anomalie e per accendere i riflettori in modo esauriente sui rapporti tra l’attivita’ istituzionale e quella privata.

“La riunione - ha spiegato Russo - e’ servita a chiarire i primi aspetti di una vicenda sconcertante e squallida che mi auguro sia almeno da stimolo per accelerare la rimozione delle tante anomalie che abbiamo ereditato. Occorre un cambiamento culturale ed e’ per questo che ho chiesto all’Ordine dei medici interventi nella direzione del rigore professionale, a tutela della stragrande maggioranza dei medici siciliani impegnati in una riforma complessa, ma che portera’ presto la Sicilia al pari con le regioni virtuose”. (AGI) Mrg