UNIVERSITA’ CATANZARO:TRAVERSA(PDL),SU VETERINARIA INERZIA ATENEO

(AGI) - Catanzaro, 6 set. - “Una nota del Mpa, a proposito delle difficolta’ in cui versa la Facolta’ di Veterinaria, fornisce lo spunto per richiamare l’attenzione generale su un problema che riguarda l’intero territorio provinciale di Catanzaro e la responsabilita’ del quale di certo non dipende dalle inadempienze alla politica”. Lo afferma il parlamentare del pdl Michele Traversa. “Dopo un lungo e faticoso percorso avviato dal sottoscritto e dall’on. Maurizio Gasparri insieme all’allora ministro Letizia Moratti e al compianto Rettore dell’UMG Salvatore Venuta - aggiunge - al termine di una serie infinita di incontri e il superamento di numerosi ostacoli, nel 2003 nasce finalmente all’interno dell’Universita’ Magna Grecia di Catanzaro, la Facolta’ di Veterinaria, fermi restando pero’ alcuni ineludibili adempimenti, che avrebbero consentito di acquisire i requisiti richiesti dall’EAEVEA (Commissione Europea per uniformare la didattica veterinaria sul territorio europeo). Tali adempimenti prevedevano il numero minimo di 20/25 docenti (professori ordinari, associati e ricercatori) dei quali il 70% laureati in veterinaria, la disponibilita’ di un’azienda zootecnica di congrue dimensioni per ospitare le esercitazioni, e la realizzazione di un ospedale veterinario per piccoli e grandi animali. Purtroppo, a distanza di ben sette anni, nessuno dei requisiti richiesti e’ stato neanche in parte soddisfatto. Per quanto riguarda il personale docente infatti, dal 2007 al 2009 il personale di ruolo della facolta’ universitaria e’ rimasto di sole 6 unita’ (un professore ordinario e 5 ricercatori), avendo l’UMG stipulato convenzioni con le Universita’ di Messina e di Napoli che le consentivano cosi’ di avvalersi soltanto di docenti esterni. Nel 2007/2008 l’Universita’ Magna Grecia ha poi messo a bando 52 posti per assistenti, ricercatori e ordinari per la facolta’ di medicina e chirurgia, mentre e’ stato bandito ma non espletato il concorso relativo agli unici due posti, di associato e di ricercatore, previsti per la facolta’ di veterinaria. Anche il secondo requisito, che prevedeva la disponibilita’ di un’azienda zootecnica di adeguate dimensioni, inspiegabilmente non e’ stato soddisfatto”. (AGI) Ros (Segue)