PEI NEWS: MEDICINA, L’ITALIA PORTA IN UGANDA FUTURO DELLA RICERCA

(AGI) - Kampala, 31 mar. - L’eccellenza della sanita’ italiana trapiantata nel cuore dell’Africa. Non ha nulla da invidiare ai migliori centri ospedalieri d’Europa il nuovo padiglione dello Nsambya Hospital di Kampala, un’oasi di efficienza e alta tecnologia medica che AISPO e la Fondazione San Raffaele di Milano hanno realizzato nell’ambito di un piano di rilancio del sistema di cura della capitale ugandese. La struttura, operativa da questa settimana, arricchisce l’ospedale di nuovi ambulatori e di laboratori di biochimica, microbiologia e istopatologia che, per dirla con le parole della dottoressa Elena Balducci, coordinatrice del progetto per AISPO, rappresentano “un’eccellenza assoluta nel panorama sanitario africano”.
“Entrando nel nuovo padiglione sembra di accedere a una struttura sanitaria europea”, dichiara la Balducci, secondo cui la realizzazione si candida a pieno titolo a diventare un punto di riferimento della sanita’ e della ricerca medica a livello ugandese e, in futuro, a livello africano. Fiore all’occhiello del padiglione, secondo la dottoressa, e’ il laboratorio di microbiologia per la diagnosi della tubercolosi, che e’ valso al San Raffaele l’accesso ad un ambizioso programma di ricerca sulla Tbc finanziato dell’Unione europea.
Il nuovo reparto ha gia’ aperto la strada a un’iniziativa della Cooperazione Italiana, che proprio insieme ad AISPO e al San Raffaele dara’ il via entro pochi mesi ad un piano per la prevenzione e la cura dei tumori femminili. Il progetto, che risponde agli obiettivi del Piano strategico sanitario ugandese, e’ finanziato dalla Cooperazione per circa un milione e seicentomila euro, mentre il contributo del consorzio AISPO, Associazione patologi oltre frontiera e Associazione oncologia per l’Africa ammonta a circa un milione e centomila euro. (AGI) Rmq