Archivio per il Febbraio, 2005

SANITA’: SVAMA, NUOVA VALUTAZIONE SERVIZI RETE RESIDENZIALE

Lunedì, Febbraio 28th, 2005

(AGI) - Bari, 28 feb.-Approvato un nuovo strumento di valutazione per l’accesso ai servizi di rete residenziale, semiresidenziale e domiciliare degli adulti e degli anziani. Il sistema integrato per gli interventi di servizi sociali e sanitari prevede una serie di interventi per garantire la qualit della vita e il diritto di cittadinanza ed il regolamento per il funzionamento delle residenze sanitarie assistenziali (RSA) organizza le strutture extraospedaliere per l assistenza di adulti ed anziani. Il percorso assistenziale prevede la definizione della natura del bisogno dei soggetti interessati e di una valutazione multidisciplinare della loro salute e autonomia funzionale. Per questo stato definito lo strumento di lavoro per l accesso ai servizi di rete residenziale, semiresidenziale e domiciliare, che dovr essere utilizzato dalle Unit di Valutazione distrettuali. E la S.Va.M.A., scheda per la valutazione multidimensionale dell adulto e dell anziano, studiata dall Ares insieme a medici specialisti in diverse discipline e gi validata e in uso nella regione Veneto. La scheda sar utilizzata in Puglia per tutti gli utenti che faranno richiesta di questi servizi di assistenza dal primo giorno del mese successivo alla notifica della deliberazione di Giunta ai direttori generali delle Ausl.(AGI)

AIDS: CONTAGI IN RIPRESA, SOPRATTUTTO PER VIA SESSUALE

Lunedì, Febbraio 28th, 2005

(AGI) - Roma, 28 feb.- Aumenta la percentuale dei casi di Aids attribuibili a contagio sessuale (gli eterosessuali rappresentano il 40,3) e diminuiscono, invece, i casi attribuibili alle altre modalita’ di trasmissione (tossicodipendenza e trasfusioni). E’ quanto emerge dai dati discussi dalla Commissione nazionale per la lotta contro l’aids del ministero della Salute. I dati della diffusione dell’Aids provengono dal COA dell’Istituto Superiore di Sanita’ (ISS), e sono relativi all’epidemiologia della malattia nel 2004. Tutta la popolazione sessualmente attiva nel suo insieme diventa - si legge in una nota - fascia potenzialmente piu’ a rischio perche’ poco consapevole del pericolo derivante da rapporti occasionali e non protetti. E’ emerso, infatti, che nel 2004 piu’ della meta’ dei malati di Aids, prevalentemente eterosessuali e omosessuali, non era mai stata a conoscenza di essere sieropositiva. Nel primo semestre 2004 sono stati diagnosticati 848 nuovi casi, mentre i decessi sono stati 321. Tra le regioni piu’ colpite figurano Lombardia, Lazio, Liguria ed Emilia Romagna. L’eta’ media della popolazione affetta da Aids si e’ innalzata passando dai 29 anni per gli uomini e 24 per le donne nel 1985 a 41 anni per gli uomini e 38 per le donne nel 2004. Cresciuta la percentuale di immigrati colpiti da Aids: da 8,6 nel 2003 sono passati a 9,8 nel 2004. (AGI)

SALUTE: MARZO MESE MONDIALE PREVENZIONE CANCRO COLO-RETTALE

Lunedì, Febbraio 28th, 2005

(AGI) - Roma, 28 feb. - La campagna, che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute e del Segretariato Sociale RAI, svolge un’azione capillare di sensibilizzazione nei confronti dei soggetti a rischio: uomini e donne over 50. Questa e’ la grande sfida che si propongono AIGO, SIED e SIGE riunite nella Federazione Italiana Malattie Digestive e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori con il contributo della Fondazione Jonhson&Johnson: diffondere la cultura della prevenzione e comunicare l’importanza della diagnosi precoce per sconfiggere un nemico che in Italia, ogni anno, colpisce “in silenzio” 34.000 persone. “I dati emersi dallo screening sono davvero incoraggianti”, ha affermato il Prof. Franco Pacini, coordinatore della campagna “un approfondimento tempestivo permette di identificare piu’ del 50% dei casi in fase precoce, riducendo sensibilmente la mortalita’”.
Il cancro colo-rettale si manifesta con frequenza pressoche’ uguale in entrambi i sessi. Il 90% dei casi diagnosticati su base clinica riguarda individui sopra i 55 anni. La sopravvivenza a 5 anni dipende dallo stadio della diagnosi: e’ del 90% quando la malattia e’ identificata nella sua fase iniziale mentre scende a circa il 15-20% se la diagnosi e’ tardiva. Le persone che hanno superato i cinquant’anni dovrebbero sottoporsi ad un programma preventivo specifico: il test del sangue occulto nelle feci da effettuare ogni anno e periodicamente la colonscopia, eseguita in sedazione. La popolazione a rischio per familiarita’ o per storia personale deve sottoporsi alla colonscopia periodica. Questi esami possono essere eseguiti presso i Centri di gastroenterologia ed endoscopia digestiva. (AGI)

SANITA’: SARDIGNA NATZIONE, DECALOGO SIRCHIA INSULTO AI SARDI

Sabato, Febbraio 26th, 2005

(AGI) - Cagliari, 26 feb. - “Il decalogo ‘Pensiamo alla salute’ per un uso corretto dei farmaci, inviato dal ministero della Salute agli italiani, e’ un oltraggio ai sardi”. La pensano cosi’ i nazionalisti che si riconoscono nel movimento Sardigna Natzione Indipendentzia e che stamane, in una conferenza stampa, hanno promosso l’iniziativa “Rimandiamo il libretto al mittente”. L’azione di protesta culminera’ in piazza del Carmine a Cagliari il prossimo 3 marzo alle 11.30, quando verranno restituiti al rappresentante del Governo i libretti spediti a domicilio dallo Stato. “Ci consigliano di non sprecare farmaci e quindi soldi”, ha detto il coordinatore di Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu, “ma noi sardi abbiamo l’opportunita’ di perdere gratis la nostra salute. Siamo minacciati quotidianamente da uranio impoverito, scorie industriali, metalli pesanti, arsenico, scorie radioattive, cadmio, torio, cobalto, plutonio, diossina ed altri agenti inquinanti, ma il Governo pensa piu’ alla sua spesa sanitaria che alla nostra salute”. Da qui l’appello rivolto ai sardi per reagire “all’inquinamento indotto che ha trasformato l’isola in una discarica e i sardi in smaltitori di rifiuti altrui”. Secondo le ultime indagini del Cnr e del Wwf, riportate da Sardigna Natzione, emerge che in Sardegna sono presenti il 20,6% della quantita’ di cadmio e il 14,3% di diossina prodotti complessivamente nell’Unione Europea. Cifre che si riflettono anche sui costi esterni, intesi come ricaduta sull’ambiente e sulla popolazione. Per ogni anno, la mortalita’ viene a costare ai sardi circa 120 milioni di euro, mentre l’incidenza delle malattie ha un costo superiore ai 56 milioni di euro. “Ognuno di noi - ha aggiunto Cumpostu - vive in media, per ogni anno che passa, 9 ore in meno. Tutto cio’ e’ inaccettabile per noi sardi perche’ lo Stato anziche’ evitare di avvelenarci, si premura solo di risparmiare sulla spesa per il nostro fabbisogno farmaceutico”. (AGI)

STAMINALI: CUFFARO, LE DONNE DONINO IL CORDONE OMBELICALE

Sabato, Febbraio 26th, 2005

(AGI) - Palermo, 26 feb. - Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, intervenendo al congresso internazionale sulle cellule staminali che si e’ svolto all’ex convento San Francesco di Sciacca, (promosso dall’azienda ospedaliera di Sciacca e dall’Istituto materno infantile di Palermo) lancia un appello alle donne siciliane affinche’ al momento del parto donino il cordone ombelicale: “La banca del cordone ombelicale di Sciacca, nata da una intuizione, direi quasi una visione, del dottore Calogero Ciaccio ha detto Cuffaro - in soli 5 anni e’ diventata la seconda realta’ del mondo per numero di cordoni ombelicali conservati e senza dubbio, la piu’ grande pubblica. Tutto questo e’ stato reso possibile ha aggiunto grazie alla generosita’ di tutte quelle siciliane che al momento di dare alla luce un figlio, hanno scelto di regalare il cordone”. Cuffaro, nel pomeriggio, accompagnato dal professore Ettore Cittadini, dal manager dell’azienda ospedaliera di Sciacca Luigi Marano e dal professore Lillo Ciaccio ha quindi inaugurato i nuovi laboratori di biologia molecolare dell’azienda. “Grazie a questi laboratori - ha detto Marano - sara’ possibile fare un ulteriore salto di qualita’ dando un impulso sostanziale alla ricerca sull’utilizzo delle cellule staminali e contribuire cosi’ a salvare molte vite”. “Nei laboratori - ha spiegato Ciaccio - contiamo di procedere alla moltiplicazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, con il risultato finale di permetterne il trapianto oltre che sui bambini affetti da grave patologia del sangue, anche sugli adulti. Si potra’, inoltre sviluppare la ricerca per sperimentare il possibile impiego delle cellule per la rigenerazione di organi e tessuti danneggiati da malattie degenerative”. (AGI)

SMOG: LEGAMBIENTE, A ROMA SEICENTO MORTI L’ANNO

Venerdì, Febbraio 25th, 2005

(AGI) - Roma, 25 feb. - Di inquinamento ci si ammala. E si muore. Questo, in estrema sintesi, e’ il risultato del MISA-2, il piu’ ampio e aggiornato studio sugli effetti a breve termine degli inquinanti atmosferici (CO, NO2, SO2, PM10 e Ozono) rilevati nel periodo 1996-2002 a Roma e in altre 14 citta’ italiane, grazie ai finanziamenti del Ministero della salute e del Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica, pubblicato sulla rivista scientifica dell’Associazione italiana di epidemiologia ‘Epidemiologia e prevenzione’. Studio presentato per la parte romana oggi da Legambiente Lazio, insieme ai medici epidemiologi che lo hanno condotto, Francesco Forastiere, Direttore dell’Unita’ di Epidemiologia Ambientale del Dipartimento Epidemiologia ASL Roma E, Carlo Perucci, Direttore Dipartimento Epidemiologia ASL Roma E.
Lo studio italiano MISA-2 si affianca ad altri studi europei e statunitensi dei quali condivide la metodologia pervenendo a risultati comparabili, ed e’ un ampliamento dello studio MISA-1, che aveva valutato l’impatto dell’inquinamento atmosferico in 8 citta’ italiane nel corso degli anni Novanta. Per la prima volta, questo studio ha potuto misurare direttamente gli effetti del PM10 e del PM ultrasottile presente nell’aria delle nostre citta’.
E’ stato stimato il numero di decessi (per tutte le cause naturali, per cause cardiovascolari e respiratorie) e di ricoveri ospedalieri (per cause cerebrovascolari e respiratorie) attribuibili all’inquinamento atmosferico. Si e’ visto cosi’ che nel periodo in studio il PM10 (la componente dell’inquinamento atmosferico costituita di particelle con diametro inferiore a 10 micron) ha provocato circa 600 decessi in piu’ all’anno.
I risultati dello studio smentiscono che l’effetto negativo dell’inquinamento atmosferico si limiti all’anticipazione di pochi giorni del decesso di soggetti gia’ fortemente compromessi. MISA-2 mostra un eccesso di morti statisticamente significativo che va ben al di la’ della semplice anticipazione di decessi che si sarebbero verificati comunque. L’aumento di mortalita’ cardiovascolare si manifesta entro i 4 giorni successivi al picco di inquinamento. L’aumento di mortalita’ per cause respiratorie si protrae per diversi giorni.
E per la prima volta in Italia sono stati studiati anche gli effetti dell’aria di citta’ sulle fasce estreme di eta’. La relazione tra concentrazioni degli inquinanti e mortalita’ e ricoveri ospedalieri e’ risultata tendenzialmente maggiore tra gli anziani, in particolare tra i soggetti con piu’ di 85 anni. Cio’ non significa che gli effetti deleteri dell’inquinamento riguardino solo un sottoinsieme della popolazione, perche’ sono stati osservati rischi anche in quelle fasce giovani-adulte che si ritenevano meno suscettibili. Con una differenza, comunque: mentre nei piu’ anziani l’inquinamento puo’ uccidere, perche’ peggiora le condizioni di un fisico gia’ debilitato, nei piu’ giovani gli effetti si manifestano appieno solo a lungo termine, con la comparsa di ulteriori malattie. (AGI)

SANITA’: PROBLEMI E PROSPETTIVA ASL 7 ILLUSTRATI A COMMISSIONE

Venerdì, Febbraio 25th, 2005

(AGI) - Cagliari, 25 feb. - L’Asl nr.7 dell’Iglesiente sta attraversando una fase di riordino, un processo che richiede tempi medio-lunghi. Divisa fra il distretto di Carbonia (cui fanno capo quasi 90 mila abitanti e l’ospedale “Sirai”) e il distretto di Iglesias (55 mila abitanti e tre presidi ospedalieri, uno, il “Santa Barbara”, di medicina generale e gli altri due, il Centro traumatologico ortopedico e il “Fratelli Crobu”, come ospedali specialistici) denuncia qualche inevitabile scompenso legato al modesto bacino di utenza e alla distribuzione dei servizi sul territorio. Ha alcune punte di eccellenza (il pronto soccorso e la psichiatria del “Sirai” sono un esempio), un livello generale piu’ che soddisfacente e numeri che danno ragione all’attuale gestione: e’ riuscita a contenere la spesa farmaceutica, a ridurre posti letto e durata delle degenze, ha sviluppato l’assistenza domiciliare integrata, riesce a difendere con discreto successo le professionalita’ dal pericolo di fughe verso l’Asl di Cagliari. Nel complesso, salvo un passivo di gestione che nel 2004 dovrebbe assestarsi sui 5 milioni di euro, e’ una realta’ di segno positivo. E’ la situazione illustrata dal direttore generale, Emilio Simeone, alla commissione Sanita’ del Consiglio regionale, presieduta da Pierangelo Masia, impegnata in un “tour conoscitivo della realta’ sanitaria sarda” in vista della discussione sul piano regionale.
La vicinanza a Cagliari - e’ stato sottolienato - e’ solo teorica. Il territorio e’ vasto e, in alcune parti, di non comodo accesso. Tramontata quasi del tutto l’attivita’ mineraria, l’Asl 7 si occupa di una zona definita “ad alto rischio ambientale”, quell’area industriale di Portovesme che tiene in allarme i responsabili della salute pubblica. L’accessibilita’ ai servizi diventa percio’ uno degli obiettivi prioritari nel progetto di adeguamento dell’offerta. Per questo motivo la direzione dell’azienda ha deciso di investire sugli ambulatori, la cui rete e’ oggi praticamente terminata. Le scelte di prospettiva, riguardano il futuro dei presidi.
Lasciando al “Sirai” (221 posti letto complessivi, di cui 196 per acuti) il ruolo di capocordata, una decisione - dice Simeone - dovra’ essere presa per i cento posti del “Santa Barbara”: si dovra’ decidere sulla conferma come ospedale generale o l’evenuale destinazione come centro riabilitativo e per lungodegenti. In questo caso il CTO assolverebbe l’incarico “generale” per Iglesias (con due varianti: 172 o 128 posti letto), mentre il “Fratelli Crobu” si posizionerebbe come specializzazione pediatrica (pediatria, chirurgia pediatrica, neuropsichiatria infantile, ostetricia e ginecologia), divenendo un “centro di attrazione” per l’eugenetica ben oltre la dimensione aziendale (altra ipotesi possibile quella del declassamento al centro servizi).
Su queste ipotesi, il cui obiettivo - ha spiegato Simeone - e’ quello di tutelare le risorse del territorio, si lavora. Ci sono alcune difficolta’ accessorie; la piu’ evidente e’ quella di Sant’Antioco, che puo’ beneficiare di finanziamenti speciali destinati alle piccole isole ma non riesce totalmente a garantire sempre le condizioni di primo intervento (non esiste un servizio di elisoccorso nell’intesa Asl) e deve fare i conti col turn over accelerato per personale medico e paramedico, che avviene, di solito, nelle localita’ decentrate e isolate. Il pronto soccorso e un centro dialisi che presta assistenza a una ventina di pazienti sono le prime risposte a situazioni obiettivamente difficili In questo panorama si registrano alcuni successi. I posti letto per acuti sono calati dal 3,3 al 2,7 per mille, secondo le indicazioni fornite. E’ aumentato il ricorso al day hospital con la conseguente riduzione dei ricoveri e del periodo di degenza, funziona l’assistenza domiciliare integrata (756 persone sono assistite regolarmente), la spesa farmaceutica e’ assestata sui 33 milioni (ricette e spesa lorda sono cresciute nel 2004 di poco piu’ dello 0,5 per cento; mentre l’avvio del 2005 segna una diminuzione del 10 per cento contro una media nazionale del 4 per cento) grazie all’aumento della spesa farmaceutica interna e, soprattutto, all’invito rivolto a medici di base e specialisti per “prescrizioni piu’ appropriate”. Si e’ registrato “un cambio di mentalita’” nell’approccio col paziente trovando soluzioni importanti, come il day ospital di oncologia, attraverso il quale e’ possibile assistere il 60 per cento dei 1.500 malati. Ma ora occorre un salto di qualita’ che puo’ avvenire solo con risorse finanziarie piu’ abbondanti, ad esempio per la radioterapia intraoperatoria nel tumore della mammella “che diventa una necessita’”.
Anche l’assistenza agli anziani (Rsa e centri Aias) sta prendendo forma e puo’ garantire un servizio che diventa sempre piu’ urgente e indispensabile di fronte all’invecchiamento della popolazione.
Ulteriori precisazioni sono state richieste dal presidente della Commissione Masia e dai commissari Giorgio Oppi (Udc), Pasquale Onida (Fortza Paris), Mariuccia Cocco (Margherita) e Mondino Ibba (Sdi Su). All’incontro erano presenti anche gli onorevoli Claudia Lombardo (Fi) e Nazareno Pacifico (Ds). La Commissione ha poi visitato i quattro presidi ospedalieri. (AGI)

TERMOVALORIZZATORE TRANI: COSTITUITA COMMISSIONE GARANZIA

Giovedì, Febbraio 24th, 2005

(AGI) - Bari, 24 feb. - Costituita la commissione di garanzia del termovalorizzatore di Trani, composta da studiosi di alto profilo scientifico.
“La commissione di garanzia - afferma il sindaco, Giuseppe Tarantini - sara’ costituita da esperti intellettualmente indipendenti da posizioni preconcette e vigilera’ sulle fasi di progettazione esecutiva e realizzativa del termovalorizzatore, nonche’ nelle fasi gestionali. La costituenda commissione si rapportera’ con periodicita’ al Consiglio Comunale, per il tramite del suo Presidente, verificando la conformita’ dell’impianto agli standard tecnologici piu’ avanzati e curando la diffusione di ogni dato, informazione o aspetto saliente delle emissioni, attraverso gli strumenti ritenuti piu’ idonei e di facile accesso per la cittadinanza”.
Della commissione faranno parte: dr. Angelo Angarano (chimico), ing. Giuseppe Di Maggio (Energy manger), ing. Giuseppe Mastromauro (gia’ Direttore Amet), arch. Gianni Capone, arch. Salvatore Zingarelli, prof. Michele Lorusso (Presidente corso di laurea di Odontoiatria e ordinario di biochimica presso la facolta’ di medicina dell’Universit di Bari, prof. Clemente Paolo Landriscina (ordinario di biochimica presso la facolta’ di medicina veterinaria dell’Universita’ di Bari). (AGI)

LINGUA BLU: DE PETRIS, ECCO LA VERITA’ SUL VACCINO KILLER

Giovedì, Febbraio 24th, 2005

(AGI) - Roma, 24 feb. - La senatrice dei Verdi, Loredana De Petris, replica alle affermazioni diffuse oggi sugli effetti della campagna di vaccinazione contro la Blue Tongue.
“Quel vaccino - afferma in una nota - ha prodotto effetti disastrosi sugli allevamenti italiani ed ora siamo in grado di documentarlo. Ha contribuito a diffondere il virus ed e’ responsabile di danni economici alle aziende zootecniche ben superiori a quelli provocati dalla malattia. Una indagine a tappeto - prosegue la senatrice - condotta dalla Asl di Sassari su oltre un milione di capi vaccinati ha riscontrato gravi effetti indesiderati (ipertermia, zoppie, calo della produzione lattea, mortinatalita’, aborti e morti improvvise) sul 54,2% delle aziende visitate. Si tratta del primo vero monitoraggio effettuato da un servizio pubblico, i cui dati contrastano clamorosamente con quelli forniti dal Ministero della Salute che dichiara danni collaterali in percentuali inferiori all’1% degli allevamenti vaccinati. Ora - conclude De Petris - porteremo la verita’ sul vaccino killer sul tavolo della Commissione europea”. Domani mattina l’eurodeputata Monica Frassoni presentera’ una interrogazione urgente con tutti i dati, chiedendo alla Commissione europea di sospendere il vaccino e i contributi finanziari per l’acquisto. (AGI)

LINGUA BLU:DE PETRIS(VERDI), DA ASL SASSARI VERITA’ SU VACCINO

Giovedì, Febbraio 24th, 2005

(AGI) - Roma, 24 feb - “Quel vaccino ha prodotto effetti disastrosi sugli allevamenti italiani ed ora siamo in grado di documentarlo. Ha contribuito a diffondere il virus ed e’responsabile di danni economici alle aziende zootecniche ben superiori a quelli provocati dalla malattia”. Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, replica alle affermazioni diffuse oggi da Sirchia sugli effetti della campagna di vaccinazione, resa obbligatoria dal Ministro della Salute e dal Ministro delle politiche agricole. “Una indagine a tappeto prosegue la senatrice condotta dalla ASL di Sassari su oltre un milione di capi vaccinati ha riscontrato gravi effetti indesiderati (ipertermia, zoppie, calo della produzione lattea, mortinatalita’, aborti e morti improvvise) sul 54,2% delle aziende visitate. Si tratta del primo vero monitoraggio effettuato da un servizio pubblico, i cui dati contrastano clamorosamente con quelli forniti dal Ministero della Salute che dichiara danni collaterali in percentuali inferiori all 1% degli allevamenti vaccinati”. “Ora porteremo la verita’ sul vaccino killer conclude De Petris sul tavolo della Commissione europea. Domani mattina la nostra eurodeputata Monica Frassoni presentera’una interrogazione urgente con tutti i dati del disastro provocato da Sirchia ed Alemanno, chiedendo alla Commissione europea di sospendere quel vaccino e i contributi finanziari per l’acquisto”. (AGI)

SANITA’: FONDO RICERCA ONCOLOGICA OSPEDALE REGINA MARGHERITA

Giovedì, Febbraio 24th, 2005

(AGI) - Torino, 24 feb. - E’ in arrivo un fondo per l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino per il dipartimento di ricerca citogenetica per la cura dei tumori in eta’ pediatrica. A stanziarlo e’ la Lucent Technologies, azienda di servizi e software per le reti di nuove generazioni con uffici a Milano, Roma e Torino. Il dipartimento di ricerca dell’ospedale infantile torinese ha tra i compiti principali quello di investigare le principali alterazioni genetiche alla base di alcuni tumori infantili del Sistema Nervoso Centrale (SNC). Lucent Technologies attraverso la donazione intende sostenere il progetto fornendo un contributo alla ricerca medica con la speranza che queste attivita’ possano aiutare ad individuare le cause scatenanti della malattia e favorire lo sviluppo di cure sempre piu’ efficaci.
Il Regina Margherita costituisce il polo di riferimento della Regione Piemonte per i tumori solidi, leucemie e linfomi nell’eta’ pediatrica. L’ospedale e’ tra i centri italiani con piu’ pazienti in trattamento ed un numero di nuove diagnosi ogni anno che variano tra 130-150. I risultati sono paragonabili a quelli dei migliori centri europei.
Il Registro Tumori infantile della Regione Piemonte (Primo in Europa), in attivita’ dal 1967, accerta periodicamente l’incidenza e i risultati dei tumori infantili nella regione Piemonte. (AGI)

LINGUA BLU:DE PETRIS(VERDI),ECCO LA VERITA’SUL VACCINO KILLER

Giovedì, Febbraio 24th, 2005

(AGI) - Roma, 24 feb - “Quel vaccino ha prodotto effetti disastrosi sugli allevamenti italiani ed ora siamo in grado di documentarlo. Ha contribuito a diffondere il virus ed e’responsabile di danni economici alle aziende zootecniche ben superiori a quelli provocati dalla malattia”. Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, replica alle affermazioni diffuse oggi da Sirchia sugli effetti della campagna di vaccinazione, resa obbligatoria dal Ministro della Salute e dal Ministro delle politiche agricole. “Una indagine a tappeto prosegue la senatrice condotta dalla ASL di Sassari su oltre un milione di capi vaccinati ha riscontrato gravi effetti indesiderati (ipertermia, zoppie, calo della produzione lattea, mortinatalita’, aborti e morti improvvise) sul 54,2% delle aziende visitate. Si tratta del primo vero monitoraggio effettuato da un servizio pubblico, i cui dati contrastano clamorosamente con quelli forniti dal Ministero della Salute che dichiara danni collaterali in percentuali inferiori all 1% degli allevamenti vaccinati”. “Ora porteremo la verita’ sul vaccino killer conclude De Petris sul tavolo della Commissione europea. Domani mattina la nostra eurodeputata Monica Frassoni presentera’una interrogazione urgente con tutti i dati del disastro provocato da Sirchia ed Alemanno, chiedendo alla Commissione europea di sospendere quel vaccino e i contributi finanziari per l acquisto”.(AGI)

FUMO: A UNIVERSITA’ CATANIA “LEZIONI” PER SMETTERE

Giovedì, Febbraio 24th, 2005

(AGI) - Catania, 24 feb. - Un corso per la “disassuefazione dal tabacco” riservato ai propri dipendenti fumatori: lo ha organizzato l’universita’ di Catania per permettere la massima applicazione della legge “Sirchia”. Dal prossimo mese di aprile gli iscritti al corso potranno seguire - suddivisi in piccoli gruppi omogenei - una serie di “lezioni” mirate tenute dal docente Antonino Mistretta, professore associato di Igiene della Facolta’ di Medicina e chirurgia dell’Universita’ etnea ed esperto di Educazione alla salute. L’impegno temporale richiesto consiste in quattro moduli pomeridiani di due ore ciascuno, al di fuori dell’orario di servizio. (AGI)