Archivio per il Maggio, 2005

UNIVERSITA’ CATANZARO: DELEGAZIONE CISL IN VISITA AL CAMPUS

Martedì, Maggio 31st, 2005

(AGI) - Catanzaro, 31 mag. - Domani, mercoledi’ 1 giugno, a partire dalle ore 9, una delegazione della Cisl incontrera’ il Rettore dell’Universita’ Magna Graecia, il professor Salvatore Venuta, e visitera’ il nuovissimo Campus dell’Ateneo di Catanzaro, sorto alla porte del capoluogo calabrese, in localita’ Germaneto. La delegazione CISL visitera’ l’Edificio delle Bioscienze, i laboratori qui operativi nell’ambito della ricerca oncologica, e la struttura riservata all’attivita’ clinica. I delegati CISL potranno cosi’ prendere visione direttamente delle enormi risorse tecnologiche e professionali messe a disposizione dall’Ateneo. Sara’ un modo per conoscere meglio le strutture dedicate all’assistenza, con le avanzate tecnologie gia’ predisposte ed installate nell’edificio, e le importanti attivita’ di ricerca avviate dalla facolta’ di Medicina e chirurgia dell’Ateneo in diversi settori strategici. La struttura architettonica dell’Edificio delle Bioscienze, particolare per la sua interconnessione fisica diretta tra spazi dedicati alla didattica, alla ricerca ed all’attivita’ clinica, permettera’, infatti, un’integrazione ottimale tra formazione, ricerca e assistenza. Un’occasione quindi per conoscere piu’ da vicino le enormi potenzialita’ della struttura, le tecnologie ed i macchinari presenti, in settori importanti quali, ad esempio, l’oncologia, la cardiologia, la neurologia. Verranno illustrate le potenzialita’ della rete dell’Ateneo, che permettera’ di collegare telematicamente ogni singolo posto letto con il resto della struttura, con uno scambio continuo di dati, consentendo cosi’ al paziente di essere sempre connesso alla struttura medica ed al medico di controllare, ove fosse necessario, il paziente. La delegazione CISL sara’ composta dalla segreteria regionale CISL Calabria, guidata dal segretario generale Luigi Sbarra, dalla segreteria regionale CISL/FPS, guidata dal segretario generale Domenico Cubello, dalla segreteria regionale CISL Universita’, guidata dal segretario generale Lorenzo Spataro, dal segretario nazionale CISL Universita’ Fiore Madeo, dalla segreteria provinciale CISL di Catanzaro, guidata dal segretario generale Domenico Zannino, dalla segreteria provinciale CISL/FPS, guidata dal segretario generale Walter Scarpino, dalla segreteria provinciale CISL Universita’, guidata dal segretario generale Franco Pucci. (AGI)

CALDO: ARPA PIEMONTE, PREVISIONE ONDATE CALORE

Martedì, Maggio 31st, 2005

(AGI) - Torino, 31 mag.- A partire da domani, l’Arpa Piemonte diffondera’ tutti i giorni, (entro le 13), due bollettini di previsione sulle ondate di calore: uno per la citta’ di Torino ed uno per l’intera regione. “Per poter prevenire ed affrontare una nuova emergenza quest’anno - e’ detto in una nota, come e’ gia’ avvenuto nel 2004, l’Arpa Piemonte inviera’ quotidianamente i bollettini di previsione agli Enti che operano per la tutela della salute dei cittadini quali, tra gli altri, medici di base, Asl, Aso e case di riposo”.
I bollettini previsionali del caldo diramati dall’Arpa avranno come obiettivo quello di comunicare alla popolazione, soprattutto ai soggetti a rischio, (anziani e malati), informazioni a 72 ore, perche’ possano essere seguiti comportamenti e precauzioni per la prevenzione dei danni alla salute. Ma gli stessi bollettini, viene precisato dall’Arpa, forniranno anche indicazioni utili alle istituzioni per mettere in atto tempestivamente le misure e gli interventi preventivi piu’ efficaci per la tutela della salute. (AGI)

MALATTIE AUTOIMMUNI: EQUIPE SPECIALISTI EVITA TEST INUTILI

Martedì, Maggio 31st, 2005

(AGI) - Roma, 31 mag.- L’individuazione precoce delle malattie autoimmunitarie, possibile grazie all’equipe multidisciplinare e alla formazione specifica degli operatori, consente di avviare un iter diagnostico e terapeutico adeguato e permette anche al malato di evitare di sottoporsi ad esami ‘inutili’ (o perlomeno non appropriati), costosi per il servizio sanitario nazionale ed evita’ anche un pellegrinaggio presso diversi specialisti in varie regioni. Lo ha sottolineato la prof.ssa Ada Francia, presidente di Scan (Studio e cura autoimmunita’ neuropsichiatrica) Onlus, che si occupa di dare assistenza ai pazienti affetti da patologie autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, panarterite nodosa, malattia di bechet ed altre) durante il convegno mirato a queste patologie, a Roma. “Il vantaggio e’ in primo luogo per il paziente, il quale avra’ un approccio piu’ sereno e meno travagliato alla malattia ma anche per la comunita’, poiche’ il risparmio ottenuto attraverso l’esecuzione mirata di esami diagnostici e terapie adeguate potra’ essere convogliato nella ricerca e nella prevenzione’, ha aggiunto la ricercatrice. In particolare, il Lupus Eritematoso Sistemico e’ considerata il prototipo delle malattie autoimmuni e negli anni ‘60-’70, a cinque anni dalla diagnosi, sopravviveva solo il 50 per cento delle persone colpite. Oggi sono stati fatti enormi passi avanti nella cura e nella conoscenza di questa malattia.
In Italia i malati sono circa 50000, con un numero di circa 1500-2000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Si tratta di una malattia diffusa in tutte le aree geografiche che colpisce particolarmente il sesso femminile. L’esordio puo’ avvenire a qualsiasi eta’, con un picco massimo di incidenza variabile a seconda delle ricerche che per le donne e’ a 37 anni mentre per gli uomini e’ intorno ai 50-55 anni. Oltre ad una predisposizione genetica altri fattori sono le infezioni virali croniche, alcuni farmaci e i raggi ultravioletti. “Occorre coinvolgere i medici di base e specialisti perche’ l’impatto economico di queste malattie sulla collettivita’ e’ enorme. Ma - ha aggiunto la prof. Francia - occorre anche redigere linee guida per la diagnosi e la gestione dei malati”.
Tra le figure piu’ decisive per il riconoscimento delle malattie autoimmuni figurano, oltre gli immunologi e i neurologi, anche l’oculista, il dermatologo, il nefrologo, il cardiologo e il reumatologo ma anche lo psichiatra, essenziale nel trattamento delle modificazioni del tono dell’umore. (AGI)

SANITÀ: INIZIATIVA OLIVERIO CONTRO RIDUZIONE POSTI LETTO INRCA

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Cosenza, 30 mag. - Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, ha inviato un telegramma al commissario straordinario dell’Inrca di Ancona in merito alla riduzione di due posti letto per i degenti della terapia del dolore della citta’ dei bruzi, chiedendo l’assunzione di determinazioni urgenti. “In relazione alla grave situazione determinata per la degenza nella Unita’ Operativa di Terapia del dolore della vostra sede di Cosenza, e’ necessario - scrive Oliverio nel telegramma - un intervento immediato ed adeguato in direzione del potenziamento del servizio attraverso un adeguato incremento personale paramedico, al fine di garantire prestazioni ed indispensabile assistenza. Il proseguimento della grave situazione attuale - sostiene il presidente della Provincia - determina disagi e forte preoccupazione a pazienti affetti da malattie inguaribili ed ai loro familiari. Il depotenziamento dell’unita’ operativa che in questi anni ha costituito l’unico punto di riferimento per la terapia del dolore, costituisce - conclude Oliverio - un serio indebolimento del servizio sanitario per l’intera provincia di Cosenza”. (AGI)

FUMO: CODACONS, ANCHE BERLUSCONI DEVE ESSERE MULTATO

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 mag. - Non solo Fini e Calderoli hanno violato la legge sul divieto di fumo, accendendo la sigaretta a Palazzo Chigi, ma anche il responsabile dei locali che, in base alla normativa, e’ tenuto a far rispettare la legge Sirchia, e cioe’, afferma il Codacons in un comunicato, il presidente del Consiglio. La Circolare 17 dicembre 2004 del Ministero della Salute, prosegue il Codacons, afferma infatti: “Sui soggetti responsabili della struttura o sui loro delegati ricadono gli obblighi di richiamare formalmente i trasgressori all’osservanza del divieto di fumare; e segnalare, in caso di inottemperanza al richiamo, il comportamento del o dei trasgressori, ai pubblici ufficiali e agenti ai quali competono la contestazione della violazione del divieto e la conseguente redazione del verbale di contravvenzione”. Come responsabile dei locali di Palazzo Chigi non puo’ che intendersi il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, o chi egli ha delegato a tale compito. Per questo il Codacons, nel rispetto della legge Sirchia, chiede alla Guardia di Finanza di multare anche il Premier o chi non ha provveduto a far rispettare i divieti di fumo richiamando all’ordine, e subito dopo facendo multare, Fini e Calderoli. (AGI)

CALDO: ROMA, AL VIA SERVIZIO PREVENZIONE

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 mag. - Il sistema messo in campo dal comune di Roma si avvale del “braccio operativo” del sofisticato sistema di monitoraggio messo a punto due anni fa dal dipartimento della Protezione civile sul modello dell’Heat health watch warning system statunitense.
Le citta’ campionate, da quattro che erano all’inizio (Milano, Torino, Bologna e Roma) sono diventate sette l’anno scorso (con l’aggiunta di Brescia, Genova e Palermo) e saliranno a dodici da dopodomani (con Venezia, Firenze, Bari, Napoli e Catania ammesse a titolo sperimentale): l’obiettivo - ammettono gli esperti del Dipartimento - e’ quello di arrivare a regime ad un network comprendente 25 citta’.
Sulla base di tutta una serie di parametri oggettivi - temperature reali, temperature percepite, masse d’aria, etc - il sistema e’ in grado di prevedere con ragionevole anticipo le ondate di calore e di classificarle sulla base di quattro livelli di attenzione, da 0 a 3. In linea di massima, si e’ in presenza di condizioni meteo a rischio, soprattutto per la salute delle persone piu’ anziane e piu’ fragili, a partire dal livello 1: dal livello successivo in poi, e’ previsto l’incremento di “eventi sanitari”, ovvero del tasso di mortalita’, in percentuali comprese tra il 25 e il 35% (livello 2) e oltre il 25% (livello 3: per quest’ultimo, le condizioni climatiche a rischio si protraggono per piu’ di due giorni consecutivi).
I dati cosi’ raccolti vengono pubblicati, per tutta la durata del monitoraggio (dal 1 giugno al 30 settembre), sul sito del dipartimento ma soprattutto vengono inviati in tempo reale al ministero della Salute e alla rete di centri di riferimento locali formata da municipi, asl e uffici locali della Protezione civile: spettera’ a questi ultimi attivare enti locali, ospedali, case di cura, case di riposo per anziani, organizzazioni di volontariato, asl e medici di base per tutti gli opportuni interventi di prevenzione. L’anno passato, nelle quattro citta’ monitorate i giorni classificati “di massa d’aria oppressive” (clima tropicale umido piu’ tropicale secco) sono stati complessivamente 14 a giugno (di cui 8 a Torino), 21 a luglio (di cui 8 a Roma) e 1 ad agosto (a Bologna). (AGI)

CALDO: SISTEMA ALLERTA PROTEZIONE CIVILE IN 12 CITTA’

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 mag. - Un bollettino quotidiano, disponibile anche on line, con la previsione a 24-72 ore delle ondate di calore in grado potenzialmente di arrecare danni alla salute della popolazione. E’ il “braccio operativo” del sofisticato sistema di monitoraggio messo a punto due anni fa dal dipartimento della Protezione civile sul modello dell’Heat health watch warning system statunitense.
Le citta’ campionate, da quattro che erano all’inizio (Milano, Torino, Bologna e Roma) sono diventate sette l’anno scorso (con l’aggiunta di Brescia, Genova e Palermo) e saliranno a dodici da dopodomani (con Venezia, Firenze, Bari, Napoli e Catania ammesse a titolo sperimentale): l’obiettivo - ammettono gli esperti del Dipartimento - e’ quello di arrivare a regime ad un network comprendente 25 citta’.
Sulla base di tutta una serie di parametri oggettivi - temperature reali, temperature percepite, masse d’aria, etc - il sistema e’ in grado di prevedere con ragionevole anticipo le ondate di calore e di classificarle sulla base di quattro livelli di attenzione, da 0 a 3. In linea di massima, si e’ in presenza di condizioni meteo a rischio, soprattutto per la salute delle persone piu’ anziane e piu’ fragili, a partire dal livello 1: dal livello successivo in poi, e’ previsto l’incremento di “eventi sanitari”, ovvero del tasso di mortalita’, in percentuali comprese tra il 25 e il 35% (livello 2) e oltre il 25% (livello 3: per quest’ultimo, le condizioni climatiche a rischio si protraggono per piu’ di due giorni consecutivi).
I dati cosi’ raccolti vengono pubblicati, per tutta la durata del monitoraggio (dal 1 giugno al 30 settembre), sul sito del dipartimento ma soprattutto vengono inviati in tempo reale al ministero della Salute e alla rete di centri di riferimento locali formata da municipi, asl e uffici locali della Protezione civile: spettera’ a questi ultimi attivare enti locali, ospedali, case di cura, case di riposo per anziani, organizzazioni di volontariato, asl e medici di base per tutti gli opportuni interventi di prevenzione. L’anno passato, nelle quattro citta’ monitorate i giorni classificati “di massa d’aria oppressive” (clima tropicale umido piu’ tropicale secco) sono stati complessivamente 14 a giugno (di cui 8 a Torino), 21 a luglio (di cui 8 a Roma) e 1 ad agosto (a Bologna). (AGI)

CALDO: GENOVA, CALL CENTER PER L’EMERGENZA

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Genova, 30 mag. - Un Call center per l’emergenza caldo. E’ una delle misure che il comune di Genova si appresta a mettere a disposizione della popolazione per contrastare le alte temperature estive. E’ una misura preventiva sollecitata dal piano del ministero della Salute e della regione Liguria che lavorano in sintonia con la Protezione civile che proclamera’ l’allarme caldo nel caso le temperature superassero per alcuni giorni consecutivi i 32 gradi. Genova insieme ad altri Comuni italiani (Brescia, Roma, Firenze, Torino, Milano) hanno in programma una prima campagna di sensibilizzazione su come difendersi dal caldo e l’impiego di 60 giovani volontari che visiteranno 2000 anziani a domicilio, persone a rischio segnalate dai medici di famiglia. L’amministrazione comunale provvedera’ inoltre a climatizzare quei centri che sono abituale riferimento della terza eta’, misura che, dati alla mano, risulta fondamentale per gli anziani. E’ emerso infatti che con due ore di clima climatizzato si abbassano notevolmente i rischi delle alte temperature. Altra iniziativa riguarda una corretta informazione come ridurre i rischi, bere molto e mangiare leggero, soprattutto frutta e verdure.(AGI)

CALDO:PROTEZIONE CIVILE,ONDATE CALORE PIU’ PERICOLOSE A GIUGNO

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 mag. - “Quello che noi teniamo sotto controllo dal 1 giugno al 30 settembre - spiega Marta Di Gennaro - non e’ il semplice caldo, ma il ‘caldo patologico’, quello in grado di arrecare danni anche letali alla salute”.
La rete di rilevamento allestita dalla Protezione civile consente, sulla base di un mix di parametri oggettivi, di prevedere con un anticipo di 24-72 ore se in una determinata citta’ si registrera’ un’ondata di calore: “in questo caso, ne diamo comunicazione diretta al sindaco del centro interessato, in modo che possa attivare gli opportuni interventi di prevenzione, e a tutti i cittadini, attraverso il nostro sito internet” (www.protezionecivile.it). I livelli di allarme previsti sono quattro, da 0 a 3, ma ad incidere sulla pericolosita’ delle singole ondate di calore e’ soprattutto la loro durata: sono quelle superiori a 2 giorni, avvertono gli esperti, che incidono di piu’ sui tassi di mortalita’.
Ma come ci puo’ difendere in questi casi? “I consigli sono i soliti, quelli che tutti conosciamo - risponde il direttore generale -: bere molto, indossare indumenti leggeri, non esporsi al sole nelle ore piu’ calde, non sostare nei parchi dove e’ maggiore la concentrazione di ozono. Naturalmente, i soggetti piu’ fragili e maggiormente a rischio sono gli anziani, specie quelli che vivono nelle grandi citta’, da soli o nelle case di riposo, o che sono ricoverati negli ospedali”.
A questo proposito, il Centro di competenza della Protezione civile sta collaborando con il ministero della Salute nella definizione di una serie di linee-guida che dettino alle istituzioni interessate i modelli di comportamento da seguire in certe situazioni. Un esempio? “In previsione di una forte ondata di calore, di almeno tre giorni di durata, non ritoccare i piani ferie degli infermieri e dei medici dei reparti geriatria di grandi ospedali sarebbe un errore. A volte basta il buon senso, e un pizzico di flessibilita’”. (AGI)

BLUE TONGUE: ASL SASSARI, AL VIA INDENNIZZI DANNI VACCINO

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Sassari, 30 mag. - Il Servizio di Sanita’ Animale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl n. 1 ha predisposto le pratiche di indennizzo per i danni causati dal vaccino contro la blue tongue per l’anno 2004. I rimborsi sono in pagamento presso tutte le agenzie del Banco di Sardegna. Sono circa 800 le aziende interessate agli indennizzi, mentre ammontano ad oltre 447 mila euro le anticipazioni effettuate dall’Asl agli allevatori per i 3.000 capi morti e i 600 aborti.
Durante la campagna di vaccinazione 2004 sono stati oltre 500 mila i capi vaccinati e appartenenti alle oltre 2.150 aziende ovi-caprine del territorio di competenza dell’Asl di Sassari. Almeno il 50 per cento degli animali ha lamentato effetti indesiderati piu’ o meno gravi e in quasi tutti si e’ verificato un significativo calo di latte e una sintomatologia varia, riconducibile alla blue tongue.
Il monitoraggio e la raccolta di dati effettuati dal Servizio di Sanita’ Animale del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl e svolta in sinergia con le associazioni di categoria, e’ stata determinante per il riconoscimento dei danni da parte del Ministero della Salute, che ha adottato l’ordinanza interministeriale del 2 aprile 2004. Questa attivita’ ha inoltre permesso l’adozione di nuovi vaccini da parte della Regione Sardegna, che su questo terreno ha condotto una forte azione per l’eradicazione della patologia. (AGI)

MALATTIE RARE: TELETHON, SCOPERTA NUOVA CAUSA SINDROME DI RETT

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 mag. - Per le pazienti con sospetta sindrome di Rett (malattia genetica che colpisce prevalentemente le femmine con un’incidenza di un individuo ogni 10-15 mila nascite) c’e’ una nuova possibilita’ di diagnosi: e’ il gene CDKL5 che, se alterato, e’ responsabile della rara variante di Hanefeld, chiamata anche ‘con inizio precoce delle convulsioni’ per la comparsa piu’ precoce di convulsioni rispetto alla forma classica della malattia. CDKL5 si trova sul cromosoma X, come MECP2, il gene responsabile della forma classica e di altre varianti della sindrome di Rett. La malattia si trasmette con modalita’ dominante: i maschi, avendo una sola copia del gene e per di piu’ guasta, muoiono entro il secondo anno di vita o hanno un diverso ritardo mentale, mentre le femmine si ammalano di sindrome di Rett. I sintomi, che iniziano dopo i primi 6-18 mesi di vita, sono la progressiva perdita del linguaggio e delle capacita’ manuali, la mancanza di coordinazione nei movimenti, tratti autistici, e un forte ritardo mentale. Ma non basta. Il prodotto del gene CDKL5 interagisce con la proteina MeCP2 aiutandola a diventare ‘attiva’ attraverso l’aggiunta di un gruppo chimico, il fosfato. La sindrome di Rett si presenta nel 74 per cento dei casi con una forma cosiddetta classica e nel restante 26 per cento dei casi con forme dette varianti. Nella forma classica circa l’80 per cento dei difetti genetici risiede in MeCP2, una proteina che nel cervello regola l’accensione e lo spegnimento di alcuni geni importanti per la maturazione del sistema nervoso. Per le varianti, il gene MECP2 contiene errori solo nel 30-40 per cento dei casi. La scoperta e’ opera del gruppo di Alessandra Renieri che opera presso il Dipartimento di Biologia molecolare dell’Universita’ di Siena e del gruppo di Biologia molecolare del Dipartimento di Biologia strutturale e funzionale dell’Universita’ dell’Insubria a Busto Arsizio (Va). E’ frutto di due progetti finanziati da Telethon sullo studio delle cause della sindrome di Rett coordinati dalla stessa Renieri e da Nicoletta Landsberger. Al duplice risultato, pubblicato su Journal of Medical Genetics e su Human Molecular Genetics, ha contribuito anche il gruppo di ricerca Telethon guidato da Vania Broccoli presso l’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano che lavora su altre forme di ritardo mentale. (AGI)

ASMA: NE SOFFRE UN BAMBINO SU DIECI, ALLERGIE IN AUMENTO

Lunedì, Maggio 30th, 2005

(AGI) - Roma, 30 mag. - Asma quasi stabile ai livelli del ‘95, in aumento invece le allergie. Un bambino italiano su 10 soffre d’asma mentre i disturbi allergici come rinite o dermatite allergica sono in aumento. Molti bambini asmatici non vengono curati bene, specie nelle famiglie meno abbienti, ed esposti a fumo passivo, traffico, muffe delle case, condizioni ambientali che favoriscono, di fatto, le malattie respiratorie.
La “fotografia” sulla salute respiratoria dei bambini e adolescenti italiani e’ stata scattata dallo studio Sidria-2 (studi italiani sui disturbi respiratori nell’infanzia e nell’ambiente) il piu’ grande studio epidemiologico di questo tipo condotto in Italia e tra i piu’ grandi d’Europa. I risultati sono stati pubblicati su “Epidemiologia e Prevenzione”, la rivista dell’associazione italiana di epidemiologia e presentati stamane a Roma. “I dati si riferiscono a 36 mila bambini (20 mila di 6-7 anni e oltre 16 mila di 13-14 anni) distribuiti in 13 centri di 9 regioni italiane”, ha ricordato Claudia Galassi, epidemiologa del centro di prevenzione oncologica di Torino che insieme a Francesco Forastiere del dipartimento di epidemiologia dell’asl Roma-E ha coordinato lo studio che si e’ avvalso di fondi del ministero della salute, l’agenzia sanitaria dell’E.Romagna. “La malattia asmatica rimane un problema di sanita’ pubblica tra i bambini mentre sono risultati in aumento i disturbi allergici”, ha detto Forastiere sottolineando che il fumo in casa e’ una causa ancora forte. “Nel 50% delle famiglie fuma almeno un genitore mentre oltre il 60% dei bambini vive in zone, come nelle grandi citta’, inquinate dal traffico di auto o camion”. Ma ancora, gli alti tassi di umidita’ e muffe, l’obesita’ infantile, un’alimentazione ipercalorica rappresentano le altre cause di malattia respiratoria tra i piu’ piccoli e gli adolscenti. “Il 15-20% di queste malattie - ha aggiunto l’esperto - potrebbero essere eliminate risanando le case, evitando il fumo passivo in casa e riducendo l’esposizione al traffico. (AGI)

GIORNATA DEL SOLLIEVO: STORACE, MI IMPEGNO PER FATTI CONCRETI

Domenica, Maggio 29th, 2005

(AGI) - Roma, 29 mag. - Altro problema affrontato da Storace quello della rete degli Hospice. “Delle risorse stanziate nel 1998 solo il 20% stato utilizzato dalle Regioni. Bisogna fare in modo che i finanziamenti vengano sfruttati. E in questo c un divario tra nord e sud, con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che sono avanti, mentre nel centro-sud solamente il Lazio all altezza. Questo non accettabile. Ecco perch per applicare la terapia del sollievo serve favorire la creazione di una nuova cultura nella societ .
“Inoltre alla riunione dei ministri europei della Sanit che si terr in Lussemburgo venerd prossimo - annuncia Storace - ci batteremo perch tra i progetti ammessi a finanziamento ce ne sia uno dedicato proprio alla terapia del dolore. E se ci riusciremo il merito sar stato anche vostro”.
Prima di concludere la sua visita al Gemelli il ministro Storace ha portato il suo saluto ad bambino, figlio di una dipendente del Ministero della Salute, appena uscito dal reparto di terapia intensiva pediatrica.