UNIVERSITA’ INSUBRIA ADOTTA “TEMPIO AL MEDICO” DI DUNO
Giovedì, Giugno 30th, 2005(AGI) - Varese, 30 giu. - Gli studenti in Medicina e Chirurgia dell’Universita’ dell’Insubria godono di una protezione un po’ “speciale”: frequentano infatti l’unica Facolta’ medica in Italia ad aver adottato un “tempio”, il “Tempio votivo del medico d’Italia” situato a Duno, in Valcuvia (Varese), uno degli scorci piu’ suggestivi delle Prealpi. A partire dal 2003, dopo decenni di incuria, grazie all’interessamento della Facolta’ e dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Varese, la piccola chiesetta di Duno e’ divenuta infatti il centro di una serie di iniziative dedicate soprattutto alla riflessione sui risvolti umani, sociali e scientifici della professione medica, anche nell’ottica della quotidianita’. Sabato 2 luglio, a Cassano Valcuvia, presso l’ospitale eremo di S.Maria del Monte Carmelo, si apre il ciclo di Incontri scientifici del Tempio dei Medici d’Italia che la Comunita’ Montana della Valcuvia organizza in collaborazione con l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Varese e con i docenti della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ dell’Insubria. L’appuntamento e’ dedicato a “La Medicina, la Valcuvia ed il Tempio di Duno”. “Compiremo - spiega Giuseppe Armocida, Direttore del Dipartimento di Medicina e Sanita’ pubblica - una ‘esplorazione’ intorno all’affascinante rapporto tra medicina, spiritualita’ e credenze popolari attraverso approfondimenti che spaziano dal culto di San Giovanni nella medicina popolare al misterioso omicidio di un medico e un frate, accaduto molti anni fa proprio in Valcuvia.” Gia’ da 2 anni si celebra a Duno la “Giornata del Medico”, molto sentita dai camici bianchi di oggi e di domani. Con questa nuova iniziativa sara’ ulteriormente onorata la figura di don Carlo Cambiano, il sacerdote che volle erigere questo luogo singolare, unico in Italia. “La nostra intenzione - aggiunge Armocida - e’ farne un punto di riferimento non soltanto per chi e’ cattolico. Il Tempio di Duno va considerato un luogo simbolico di unione, riflessione e memoria per quanti esercitano la professione medica, ‘terreno di prova’ arduo, su cui tanti hanno sacrificato la propria vita”. Prossimamente verra’ posta una targa in ricordo dei medici sardi precipitati a bordo dell’elicottero su cui trasportavano un cuore per trapianto e di Carlo Urbani, il medico italiano che per primo aveva identificato l’inizio dell’epidemia di S.A.R.S.. Cio’ arricchisce ulteriormente il Tempio che ospita gia’ un sacrario e numerose opere d’arte realizzate proprio da medici. “Tutte le iniziative intendono rafforzare la consapevolezza che i problemi di attualita’ scientifica nella cultura del medico non possono mai trascurare gli aspetti spirituali della professione. Il 2 luglio si trattera’ diffusamente questo tema, accanto a vari aspetti storici della medicina in Valcuvia. Auspichiamo - conclude Armocida - un ampio interesse per questo appuntamento e per lo sviluppo di future iniziative”. (AGI)
