UNIVERSITA’ CATANZARO: GUERRIERO, CAMPUS OCCASIONE UNICA
Sabato, Luglio 30th, 2005(AGI) - Catanzaro, 30 lug. - “La presenza di un Campus universitario a Catanzaro con al suo interno l’unica facolta’ di medicina, presente nella nostra regione e’ di per se, certamente, un forte richiamo al senso di responsabilita’ di tutta la classe dirigente calabrese. La presenza di questa istituzione di alta formazione nell’ambito della ricerca e della assistenza bio-medica e’ un onore ma anche un onere per la classe politica calabrese. L’onere di tale presenza consiste nella consapevolezza e responsabilita’ di noi amministratori nel mettere nelle migliori condizioni di operare questa istituzione per due motivi che sono da sempre sotto gli occhi di tutti”. Lo afferma il consiglire regionale dello Sdi, Giuseppe Guerrieo, che intervine nelle polemiche aperte sul campus universitario di Germaneto.
“Attraverso il Campus - aggiunge Guerriero - si ha infatti la possibilita’ di fornire alta formazione alla nuova classe dirigente in ambito bio-medico e dunque di ridurre, in prospettiva, l’enorme spesa sanitaria che incide pesantemente ogni anno sul nostro bilancio a favore delle regioni del centro-nord. La nostra regione e’ ricca di strutture della sanita’ pubblica e privata salite agli onori della cronaca con diverso e opposto tenore in un’alternanza di episodi di buona e cattiva gestione. Leggo proprio in questi istanti gli avvisi di garanzia inviati ad alcuni ex amministratori e medici della ASL 10 circa il mancato utilizzo di un macchinario (il sistema mammotest integrato) che anche se gia’ acquistato con estrema urgenza non e’ mai stato messo in funzione. Il territorio vive queste contraddizioni e il sequestro del Pugliese dello scorso anno e’ stato il fatto piu’ eclatante che ha fatto accorrere al capezzale del “malato” l’interesse dell’opinione pubblica. A valle di quell’episodio - evidenzia Guerriero - si e’ aperto un dibattito su tanti temi ancora sulla nostra agenda politica: il destino dell’Ospedale Pugliese, di Villa Bianca, dell’Universita’, del Polo oncologico. Questi sono nodi che devono essere sciolti con la massima urgenza da chi ha titolo per intervenire e decidere”. (AGI)
