INFLUENZA POLLI: PREGLIASCO, PROBABILE VIRUS DA ANIMALE A UOMO
Giovedì, Settembre 29th, 2005(AGI) - Roma, 29 set.- La paura dell’arrivo di una pandemia - che ciclicamente sembra ormai destinata a colpire l’intero mondo - come e’ avvenuto nei primi anni del secolo appena trascorso con “la Spagnola”, seguito poi dall’”Asiatica” nel 1957, ha creato ansia ma l’Italia si sta preparando anche a questa eventualita’. Inoltre il timore dell’arrivo dell’influenza aviaria ha gia’ messo in allarme l’intero globo a causa del virus dei polli che, per ragioni di promiscuita’ tra animale e uomo, possa mutare e rompere la barriera e attecchire sull’organismo umano e quindi diffondersi da uomo a uomo, con l’aggravante di “mescolarsi” con il virus dell’influenza normale, in arrivo, come ogni anno a meta’ dicembre nel nostro paese, e creare cosi’ una sorta di supervirus con caratteristiche ancora tutte da scoprire.
Intanto l’eco del virus dei polli ha fatto calare del 30-35% le vendite nel nostro paese di carne bianca. “Ingiustificato” ripetono al ministero della salute perche’ la carne dei polli nostrani e’ sicura, supercontrollata e sono stati intensificati anche i controlli su arrivi clandestini di carne bianca. Per la Fao per far fronte all’epidemia servono 100 milioni di dollari, ma nelle casse del’organizzazione ne sono stati versati solo 20.
Intanto il decreto contro l’arrivo del virus dei polli, messo a punto dall’Italia, uno dei Paesi che si e’ mossa in anticipo per realizzare piani di prevenzione, e’ arrivato dal presidente della Repubblica Ciampi e ora passera’ al vaglio dei due rami del Parlamento prima di diventare operativo e prevede non solo una scorta di farmaci antivirali ma anche vaccini specifici contro il virus, in preparazione gia’ da tre industrie farmaceutiche. (AGI)
