CONTRATTO MEDICI: COZZA (CGIL), SIAMO AL CONTRATTO DELLE BEFFE
Martedì, Febbraio 28th, 2006(AGI) - Roma, 28 feb.- “E’ stata ridefinita un’allocazione delle risorse contrattuali che consentira’ all’Aran di presentare nei prossimi giorni una proposta finale, a partire dalla quale si dovrebbe arrivare alla firma entro la prossima settimana. Alla luce delle proposte presentate, e’ ormai sempre piu’ evidente che siamo arrivati al contratto delle beffe”. Lo afferma Massimo Cozza, segretario nazionale FP CGIL Medici. “Da un lato ci vengono sottratte risorse certe dal tabellare e dalla professionalita’, dall’altro lato il problema del disagio non viene risolto”, ha aggiunto Cozza commentando l’ultimo incontro svoltosi all’Aran prima della ‘non stop’ prevista per il 7 marzo, che dovrebbe portare alla chiusura del II biennio economico 2004-2005, con ben 26 mesi di ritardo. “E’ stata abbandonata la via vincente di definire con certezza le risorse a livello nazionale, e quello che era certo per tutti, pensionabile e valido per il TFR, diventa incerto, da ridefinire e da raggiungere a livello aziendale”, aggiunge il medico sindacalista. “Emblematico e’ il caso delle risorse tolte dal trattamento fondamentale che i medici si possono riguadagnare solo se effettuano piu’ guardie notturne , con valore diversificato a secondo delle aziende dove lavorano. I medici ospedalieri e del territorio non hanno risposte alle loro condizioni di disagio, come ad esempio chi lavora nei Dipartimenti di Emergenza-Urgenza oppure chi non ha i mezzi per effettuare l’assistenza domiciliare”. Chi ha piu’ di 15 anni di esperienza professionale, una volta superata positivamente una nuova valutazione, avra’ un aumento di soli 61,46 euro lordi mensili, e nulla per chi ha meno di 15 anni. Tutti i medici ed i veterinari avranno un tabellare ancora piu’ basso rispetto a quello degli altri dirigenti dello stato, allontanando l’obbiettivo della equiparazione. “Purtroppo e’ il caso di dire che ‘avevamo ragione noi’ a chiedere di destinare il 90% per il trattamento fondamentale - conclude Cozza - ed il 10% per l’accessorio, cosi’ come ottenuto in tutti gli altri settori del pubblico impiego”. (AGI)
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