SANITÀ: INTERROGAZIONE GUAGLIARDI SU STATUS MEDICI SPECIALISTI
Mercoledì, Maggio 31st, 2006(AGI) - Reggio Calabria, 31 mag. - “Il legislatore, - continua - con l’ultimo Accordo Collettivo Nazionale del 23 Marzo 2005, stipulato dalla Sisac e fatto proprio dalla Conferenza Stato-Regioni, ha inteso dare la possibilita’ alle varie Aziende Sanitarie Territoriali, di trasformare il rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, riaprendo definitivamente l’area dell’attivita’ specialistica convenzionata interna. Si e’ inteso, cioe’, stabilizzare questi professionisti e si e’ definito un percorso virtuoso in termini di costi”. “Per le Aziende che si determinino per la trasformazione del rapporto di lavoro, e’ indispensabile la stipula di un apposito accordo tra le O.O.S.S. rappresentative e l’Assessorato alla Salute della Regione Calabria. Soluzione adottata dalla maggior parte delle regioni italiane, che, da tempo, hanno provveduto alla stipula del predetto accordo” “. La Regione Calabria - prosegue Damiano Guagliardi - e’ tra le poche che non hanno ancora recepito quanto scritto nell’accordo collettivo Nazionale. Un ritardo, questo, che penalizza gravemente i medici specialisti della nostra regione a vantaggio dei medici specialisti residenti in altre regioni d’Italia. Infatti, all’atto della pubblicazione di ore di attivita’ specialistica da svolgere negli ambulatori pubblici, hanno diritto di prelazione i medici con rapporto a tempo indeterminato, e questo induce, da un po’ di tempo, che le ore vengano assegnate a professionisti di altre regioni (Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Sicilia, solo per citare le regioni piu’ vicine) nelle quali, da piu’ mesi, gli Assessorati alla Salute hanno provveduto a redigere il dispositivo. Se l’Assessorato calabrese non si determina al piu’ presto per la stipula dell’accordo con le O.O.S.S. rappresentative, gli incarichi di attivita’ specialistica convenzionata interna, saranno quindi affidati a medici di altre Regioni che, dopo 18 mesi, cosi’ come previsto dal contratto, avranno la possibilita’ di trasferire le ore assegnate in Calabria nella loro terra di origine” “Dire che i medici calabresi specialisti convenzionati a tempo determinato, circa 700, sono allarmati e’ un eufemismo: si sentono giornalmente beffati e demotivati. Per tale motivo - conclude il presidente del gruppo consiliare di Rifondazione comunista - chiedo al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, On Agazio Loiero, e all’Assessore Regionale con delega alla Salute, se non intendano provvedere a sanare il ritardo di questo accordo che, oltre a stabilizzare tante centinaia di medici specialisti ambulatoriali convenzionati interni, comporta per il bilancio regionale un significativo risparmio economico”. (AGI)
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