Archivio per il Dicembre, 2006

ENGLARO: PEDRIZZI, ATTI MEDICI NON POSSONO ESSERE SOSPESI

Sabato, Dicembre 30th, 2006

(AGI) - Roma, 30 dic - “Con il caso di Eluana Englaro, come con tutti i casi dove sono in gioco pratiche quali l’aiuto alla respirazione, l’alimentazione e l’idratazione dei malati in stato vegetativo persistente, un’eventuale legge sul testamento biologico non c’entrerebbe nulla perche’, per quanto ci riguarda, non si tratta di pratiche rifiutabili: non si puo’ scrivere, nel “living will”, di non essere aiutati a respirare, di non essere sfamati e dissetati. Perche’ altrimenti il testamento biologico servirebbe a legalizzare l’eutanasia”. Lo dichiara l’onorevole Riccardo Pedrizzi, presidente nazionale della Consulta etico-religiosa di AN, responsabile nazionale per le politiche della famiglia e membro dell’esecutivo politico nazionale del partito, intervenendo sul caso di Eluana Englaro.
“L’aiuto alla respirazione, l’alimentazione e l’idratazione dei malati in stato vegetativo persistente -osserva Pedrizzi- non sono atti medici, e quindi non hanno nulla a che vedere con l’accanimento terapeutico e non possono essere sospesi. Sono invece atti di sostentamento vitale, come tali dovuti. Del resto, che alimentazione e idratazione non siano atti medici e’ dimostrato dal fatto che in alcuni (e non pochi) casi esse sono somministrate a domicilio direttamente dai familiari del paziente (se fossero autentici atti medici, sarebbe proibito). Se tali cure domiciliari non sono piu’ diffuse e’ solo per la mancanza di un adeguato supporto alle famiglie (ecco quello che bisogna fare)”. “Dunque, quando si parla di malati in stato vegetativo persistente, -aggiunge l’esponente di AN- si parla di persone vive, di cui non si puo’ anticipare la morte. Esse sono come neonati: dobbiamo circondarle di affetto, accudirle, curare la loro qualita’ della vita; o vogliamo sopprimerle solo perche’ non sono autosufficienti e non sanno badare e se stesse? Solo perche’ aiutarle a respirare, sfamarle e dissetarle costa troppi soldi, fatica e amore? L’aiuto alla respirazione, l’alimentazione, l’idratazione, la cura del corpo sono diritti che non possono essere negati. Astenersi dal compiere un atto di supporto alla vita dovuto, quale il sostentamento vitale, l’idratazione e l’alimentazione, configurerebbe un atto di eutanasia omissiva che assumerebbe la medesima rilevanza, la stessa gravita’, dal punto di vista morale, di un atto di eutanasia attiva e non avrebbe nulla a che vedere con il dovere di astensione da un intervento di accanimento terapeutico”.
“In sostanza -sottolinea ancora Pedrizzi- non va fatta confusione tra stato vegetativo persistente e condizione irreversibile. Lo stato vegetativo, infatti, non e’ assimilabile sotto alcun profilo alla morte cerebrale. Anche perche’ non possediamo nessun criterio per stabilirne l’irreversibilita’. In altre parole, anche se statisticamente e’ improbabile una fuoriuscita dal coma dopo che siano passati alcuni anni, non e’ lecito ritenerlo impossibile. Di qui il dovere di lasciare a questi pazienti la chance di recuperare la coscienza, accudendoli sempre e comunque. Devono pertanto considerarsi eticamente obbligatori gli interventi ordinari, proporzionati alla sofferenza ed efficaci per la salute del malato. Fra essi rientrano le cure palliative, la terapia del dolore e, appunto, -conclude l’esponente di AN- i mezzi di sostentamento vitale, come aiuto alla respirazione, alimentazione e idratazione parenterali”.(AGI)
Red/Mal

ITALIA-CINA: BAMBINI ITALIANI E CINESI INSIEME AL CIRCO A ROMA

Venerdì, Dicembre 29th, 2006

(AGI) - Roma, 29 dic. - L’arte circense italiana e quella del Sol levante si incontrano, nel periodo benaugurante dell’inizio d’anno, in occasione del Gala ‘Bambini cinesi e non solo…insieme al circo’, al quale sono stati invitati i bambini italiani, cinesi e di altre nazionalita’ delle scuole del Lazio. L’appuntamento e’ fissato per il 2 gennaio 2007 alle ore 21 al Teatro Tendastrisce, in via Giorgio Perlasca 69 (Viale Palmiro Togliatti angolo Via Collatina). L’ingresso al Gala e’ gratuito e sara’ consentito fino ad esaurimento posti. E’ possibile prenotarsi allo 06 25204710 oppure all’indirizzo di posta elettronica: info@goldencircusfestival.com L’evento si inserisce nell’ambito del XXIII Festival Internazionale Golden Circus di Liana Orfei e prevede esibizioni di acrobati e di contorsionisti e numeri di forza e di destrezza di artisti provenienti anche dalla Repubblica cinese. Il Festival contribuisce, inoltre, alla realizzazione di progetti a scopo benefico. Oltre al versamento volontario a favore dell’AIL previsto la sera del 2 gennaio, il 23 dicembre il Golden Circus ha gia’ ospitato l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (ANDOS), mentre il 28 dicembre la Solidarieta’ si e’ avvicinata al mondo della SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e ai ricercatori che si occupano di questa malattia degenerativa neurologica. ‘Questa serata che abbiamo promosso insieme a Liana Orfei - ha detto l’Assessore Silvia Costa - vuole essere una occasione per avvicinare i bambini italiani e stranieri ad una realta’, come quella del circo, che vede, accanto agli artisti italiani e di altri Paesi, straordinari artisti cinesi. Il circo e’ un fenomeno culturale e artistico che sa parlare alle emozioni e alla fantasia dei piccoli e dei grandi e che merita di essere valorizzato anche attraverso la promozione di interventi di formazione professionale, gia’ in programma nella nostra Regione. Durante la serata presenteremo la guida ‘StudiaLazio’ in italiano e cinese ed e’ in programma una iniziativa di solidarieta’, che prevede la sottoscrizione volontaria a favore dell’AIL, Associazione italiana contro le leucemie’, fondata dal Prof. Mandelli.’ Il 7 gennaio, nell’ambito del Gala di Premiazione, verranno inoltre consegnati i Trofei ‘Golden Circus Artist’ alla presenza di personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica. Saranno infine assegnati alcuni premi speciali, come la coppa d’argento del Presidente della Repubblica Italiana e altri riconoscimenti concessi, insieme ai patrocini, dal Ministero della Salute, dalla Giunta Regionale del Lazio, dalla Provincia e dal Comune di Roma.(AGI)
Red/Sic

SANITA’: POLIAMBULATORIO CARDIOLOGIA E NEUROLOGIA A VIBO M.

Venerdì, Dicembre 29th, 2006

(AGI) - Vibo Valentia, 29 dic. - Il direttore generale dell’Azienda sanitaria n. 8 di Vibo Valentia, Francesco Talarico, d’intesa con il direttore sanitario aziendale Alfonso Luciano ed il direttore amministrativo Filomena Panno, hanno ufficializzato l’apertura a Vibo Valentia marina di un poliambulatorio specialistico. Si occupa di cardiologia con elettrocardiografia clinica e neurologia e funzionera’ nello studio “Pegaso”, sito in Vibo Marina, via Umbria 32, sin dal 10 gennaio 2007. A coordinare l’iniziativa e’ Michelangelo Miceli, direttore del distretto di Vibo Valentia, che ha bruciato i tempi pur di rendere funzionale l’iniziativa nei tempi programmati. “Abbiamo messo in piedi un progetto che il girettore generale aveva promesso subito dopo l’alluvione del 3 luglio scorso - ha detto Miceli - mettendo a disposizione dei cittadini colpiti dal sinistro alcuni servizi di estrema importanza come la cardiologia con elettrografia clinica e neurologia. Ho messo in pratica un deliberato della direzione generale e grazie all’opportuna collaborazione di un gruppo di medici di base si e’ subito stabilito che a far data dal 10 gennaio prossimo, Vibo Valentia Marina e dintorni usufruira’ di questo tipo di attivita’ che verranno espletate settimanalmente da dirigenti medici specialistici dell’azienda. La cardiologia e’ prevista per il mercoledi’; la neurologia per il giovedi’. I cittadini interessati potranno sin d’ora prenotarsi per dette prestazioni, sempre previa impegnativa del medico curante, telefonando al numero verde 800131515 o direttamente presso la segreteria dello studio “Pegaso”. La regolarizzazione del ticket potra’ avvenire anche per le prestazioni di neurologia (il mercoledi di ogni settimana) con un operatore dell’Azienda sanitaria appositamente inviato nella sede dello studio “Pegaso”. (AGI)
Ros

SANITA’:PADOA-SCHIOPPA, ACCORDO CON LAZIO MODELLO COOPERAZIONE

Giovedì, Dicembre 28th, 2006

(AGI) - Roma, 28 dic. - “Un modello di cooperazione, la dimostrazione che il luogo della malattia e’ il luogo della guarigione e la Regione con la criticita’ piu’ severa diventa l’esempio di come si puo’ risolvere una situazione critica in tempi relativamente brevi”. Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha illustrato cosi’ la lettera d’intenti fra Ministero della Salute, dell’Economia e Regione Lazio per affrontare la crisi dei conti per la sanita’ regionale.
Il ministro ha spiegato che l’intesa si fonda su “quello che e’ il criterio ortodosso per il risanamento di un’azienda o un’amministrazione in gravi difficolta’ e cioe’ rimettere a posto il gioco tra le entrate e le uscite per poi affrontare, con il concorso dello Stato, l’enorme debito”. Padoa Schioppa ha riconosciuto al presidente della regione di aver percepito lo scatto degli aumenti automatici delle aliquote come “qualcosa di doloroso ma che poteva far uscire il Lazio dai problemi della Sanita’”. E l’intesa di oggi e’, in sostanza, un esempio per tutte le regioni che si trovano in difficolta’ analoghe. (AGI)
Ant/Mal

SANITA’: CAMBIANO I PRONTO SOCCORSO, VIA A CENTRI ECCELLENZA

Giovedì, Dicembre 28th, 2006

(AGI)- Pescara, 28 dic. - Altro intervento ritenuto prioritario, nel progetto obiettivo approvato dall’Esecutivo regionale, e’ la realizzazione di un percorso assistenziale-riabilitativo del paziente colpito da ictus, mediante l’istituzione della “Rete regionale per il trattamento del paziente con ictus”, e delle “stroke unit” o Unita’ di Terapia neurovascolare, dove ricoverare il paziente in fase acuta ed iniziare la riabilitazione intra ospedaliera.
I centri individuati sono la “Santissima Annunziata” di Chieti (6 p.l.), “Renzetti” di Lanciano (6 p.l.), “San Salvatore” dell’Aquila (6 p.l.), “Santo Spirito” di Pescara (8 p.l.), “Mazzini” di Teramo (6 p.l.). Per la asl di Avezzano-Sulmona si valutera’ la possibilita’ di attivare una Unita’ di Terapia neurovascolare entro il 2007. Inoltre, il progetto obiettivo individua un percorso assistenziale riabilitativo, che accolga i pazienti con esiti di gravi “Lesioni celebrali acquisite” in dimissione da un reparto di rianimazione, neurochirurgia o neurologia, nonche’ da una Unita’ di Terapia neurovascolare. Invece, si interverra’, in via sperimentale nell’ospedale di Popoli, per la realizzazione di una unita’ post coma (Ugca) di 8 p.l. per la gestione di pazienti ancora in fase critica. Una unita’ di riabilitazione intensiva di 10 p.l. e’ invece prevista nell’ospedale di San Valentino.
“Infine - ha commentato l’Assessore - nello spirito dell’Accordo tra il ministero della Salute e le regioni sugli indirizzi progettuali, si ritiene di poter collegare alla politica dei centri di eccellenza ospedalieri, lo sviluppo e la qualificazione delle attivita’ del territorio, attraverso la sperimentazione della riabilitazione precoce al domicilio del malato, con esiti di recente ictus, in un’area distrettuale che potrebbe essere quella della Maiella-Morrone”.(AGI)
Com/Plt

WELBY: OSSERVATORE, MALATO E’ STATO STRUMENTALIZZATO

Giovedì, Dicembre 28th, 2006

(AGI) - CdV, 28 dic. - “Il dibattito pubblico, attivato dalla lettera che Piergiorgio Welby ha inviato il 22 settembre al presidente Napolitano, chiedendo che gli fosse concessa una ‘morte dolce’ ha mescolato assieme temi, istanze e sentimenti diversi con il fine evidente di alterare l’orientamento profondamente e istintivamente ostile all’eutanasia dominante nel nostro Paese”. Lo scrive l’Osservatore Romano in un lungo articolo del prof. Francesco D’Agostino, presidente dei Giuristi Cattolici. La “strumentalizzazione del ‘caso Welby’ e’ resa particolarmente evidente, afferma la nota, nell’insistenza con cui si e’ voluto “sottolineare come rivestisse carattere di accanimento l’uso di macchinari per la respirazione forzata ai quali Welby doveva la propria sopravvivenza”. Invece, afferma il prof. D’Agostino, “che di accanimento non si trattasse, ma solo di una forma estrema e benefica di terapia, risulta non solo da un parere autorevole formulato dal Consiglio Superiore di Sanita’, ma dall’elementare riflessione, condivisa da tutti i bioeticisti, secondo la quale, perche’ accanimento si dia, e’ indispensabile un’obiettiva sproporzione tra il trattamento cui il malato e’ sottoposto e la finalita’ che il medico vuole conseguire col trattamento in questione”. (AGI)
Siz (Segue)

*RICERCA: ACCORDO TRA UNIVERSITA’ PALERMO E ULYANOVSK (RUSSIA)

Mercoledì, Dicembre 20th, 2006

(AGI) - Palermo, 20 dic. - Rapporti di collaborazione scientifica, didattica e scambi universitari sono previsti da un accordo firmato tra l’Universita’ di Palermo, l’Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario) e l’Universita’ Statale di Ulyanovsk (Federazione Russa). L’iniziativa rientra nell’ambito del Protocollo intergovernativo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Repubblica Italiana e la Federazione Russa ed e’ rivolto, in particolare, alla ricerca nei campi delle scienze ecologiche, ambientali, della Terra e delle scienze naturali per uno sviluppo sostenibile. A siglare l’intesa, il rettore di Palermo, Giuseppe Silvestri, quello di Ulyanovsk, Yurii V. Polyanskov, il presidente dell’Ersu di Palermo, Antonino Bono, e il pro rettore di Ulyanovsk, Tatiana E. Nikitina. La delegazione russa, in citta’ fino a domani, ha in programma incontri e visite presso il Dipartimento Arti e Comunicazione, la Scuola stabile italo-russa della Facolta’ di Scienze, il Dipartimento di Geologia e del Museo Geologico, la Facolta’ di Scienze, il Laboratorio di Biodiversita’, il Laboratorio di Germoplasma, l’Orto Botanico, il Dipartimento di Scienze Botaniche (Biologia molecolare, Micologia), il Dipartimento di Biologia Animale (Biogeografia). (AGI)
Red/Mld/Fur

WELBY:DI VIRGILIO(FI),SOSTENITORI ‘DISTACCO’ ACCETTINO REALTA’

Mercoledì, Dicembre 20th, 2006

(AGI) - Roma, 20 dic. - “Spero che i sostenitori del distacco della spina a Welby prendano finalmente atto che non si tratta di accanimento terapeutico ma di assistenza ad un malato terminale. Spero altresi’ che la decisione del Consiglio Superiore di Sanita’ possa aiutare a risolvere un problema che ha causato confusione ed allarmismo nei cittadini italiani”.
A parlare e’ l’On. Domenico Di Virgilio responsabile nazionale del Dipartimento Sanita’ di Forza Italia che aggiunge: “certamente la richiesta del Ministro della salute Turco al CSS di pronunciarsi in merito ad una definizione esatta e precisa di cosa si intenda per accanimento terapeutico - prosegue l’azzurro Di Virgilio - e’ stata impropria, come da me gia’ rilevato in precedenza, visto che il medico, e solo lui in quel preciso momento, sa caso per caso e in base alle propria esperienza e professionalita’, quale sia il limite oltre il quale non puo’ e non deve andare per non incorrere in un atto eutanasico o di accanimento terapeutico. Tutto cio’ grazie anche a quel rapporto fiduciario tra medico e paziente, condito di umanita’ e sensibilita’, che e’ base insostituibile di un corretto esercizio della medicina. Il caso Welby e’ stato strumentalizzato ideologicamente da menti contorte - conclude Di Virgilio - che invece di battersi per fornirgli un supporto affettivo, morale, psicologico e curativo a sostegno della vita, sono diventati portavoce di morte allo scopo di giungere in seguito alla legalizzazione dell’eutanasia nel nostro Paese”. (AGI)
Baz

WELBY: BINDI, PARERE CONSIGLIO SUPERIORE SANITA’ INDICA VIA

Mercoledì, Dicembre 20th, 2006

(AGI) - Roma, 20 dic - “Il parere del Consiglio Superiore di Sanita’ indica la via corretta per affrontare in modo serio e pacato il problema del rapporto tra responsabilita’ del medico e il diritto all’autodeterminazione del malato. Il Parlamento e la politica, sono chiamati a lavorare per rendere, quanto possibile, piu’ chiaro il confine problematico tra accanimento terapeutico e cure necessarie, ad una attenzione piu’ vigile sul grande bisogno di assistenza dei malati in condizioni estreme. Anche i medici dovranno fare la loro parte per una integrale presa in carico di quei pazienti che hanno perso la speranza di guarire ma non il diritto di essere accompagnati fino alla fine con una buona qualita’ della vita. Ma soprattutto mi auguro che questo parere aiuti a rispettare la dignita’ e la difficile condizione di Piergiorgio Welby”. Lo afferma il ministro per la Famiglia, Rosy Bindi.(AGI)
Red/Mal

WELBY: MARINO, ACCANIMENTO TERAPEUTICO E’ FATTO SOGGETTIVO

Mercoledì, Dicembre 20th, 2006

(AGI) - Roma, 20 dic. - ‘Il pericolo di vita e’ implicito quando senza un macchinario non si sopravvive Dichiarazione del senatore dell’Ulivo Ignazio Marino, presidente della Commissione Sanita’ Roma, 20 dicembre - In merito al parere espresso oggi dal Consiglio Superiore di Sanita’ sulla situazione di Piergiorgio Welby, Ignazio Marino presidente della Commissione sanita’ del Senato ritiene che non si possa dare una definizione univoca del concetto di accanimento terapeutico: ‘Si tratta di una condizione soggettiva. Nella mia esperienza di medico ho incontrato pazienti disposti a tutto pur di prolungare anche solo di pochi giorni la loro esistenza e altri che invece non accettavano nemmeno di essere iscritti in lista d’attesa per un trapianto di fegato perche’ ritenevano questo tipo di terapia sproporzionata e non accettabile per se stessi. Il fatto poi di non essere in imminente pericolo di vita non mi sembra possa essere considerato come un fattore determinante per definire che cosa sia o che cosa non sia accanimento. Nel caso specifico di Piergiorgio Welby, come si fa poi a dire che non esiste un imminente pericolo di vita se il paziente non e’ in grado di respirare autonomamente senza l’ausilio costante di un ventilatore meccanico?’ ‘Sinceramente - continua Marino - non capisco fino in fondo il parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanita’, anche se con questo non lo voglio criticare dato che, spero, i medici che hanno formulato il parere avranno visitato Piergiorgio Welby e dunque avranno espresso la loro opinione dopo aver avuto un confronto approfondito con lui. Certo e’ che dobbiamo fare i conti anche con l’ulteriore evoluzione della malattia di Piergiorgio Welby. Fra poco tempo il paziente non sara’ piu’ in grado di alimentarsi da solo e per rimanere in vita avra’ bisogno di un tubo inserito chirurgicamente nello stomaco per somministrare la nutrizione e l’idratazione. Avendo visitato e conosciuto personalmente Welby, sono convinto che lui rifiutera’ questo ulteriore trattamento, come e’ nel suo diritto. Welby ci ha chiesto di rinunciare a quello che lui ritiene per se stesso accanimento e staccare l’apparecchio che lo tiene in vita, malgrado la sua volonta’. Fino ad oggi non siamo stati in grado di dargli una risposta e di trovare una soluzione cosi’ gli lasciamo solo due alternative: ricorrere alla disobbedienza civile oppure lasciarsi morire di fame e di sete nel momento in cui rifiutera’ l’alimentazione artificiale. Siamo sicuri che siamo preparati ad accettare questa eventualita’?’. (AGI)
Els

WELBY: MANTOVANO, STOP AD ACCANIMENTO MEDIATICO

Mercoledì, Dicembre 20th, 2006

(AGI) - Roma, 20 dic. - “Cessera’ l’accanimento mediatico dei Radicali su Piergiorgio Welby ora che il Consiglio Superiore di Sanita’ ha escluso che su di lui sia in atto un accanimento terapeutico? Sarebbe illusorio sperarlo. Quello che e’ lecito auspicare e’ che, in virtu’ della deliberazione di oggi, sollecitata da un ministro - la senatrice Livia Turco - di un governo di sinistra, le persone di buon senso si convincano che non c’e’ vuoto normativo da colmare, ne’ una legge sull’eutanasia da varare”. Lo dice il senatore di AN Alfredo Mantovano. (AGI)
Els

WELBY: BIANCONI (FI), GRANDE PROFESSIONALITA’ DEL CSS

Mercoledì, Dicembre 20th, 2006

(AGI) - Roma, 20 dic.- “Concordo con quanto affermato dal ministro Turco in merito alla professionalita’ con la quale il Consiglio superiore di sanita’ (CSS) a valutato le condizioni di Piergiorgio Welby, dimostrando inoltre una grande sensibilita’ e rispetto nei confronti di un uomo che soffre profondamente”. Lo ha sottolineato la senatrice Laura Bianconi capogruppo di Forza Italia in Commissione Igiene e Sanita’ alla notizia che il Consiglio superiore di sanita’ ha ritenuto non sussistano forme di accanimento terapeutico nei trattamenti sanitari ai quali e’ sottoposto Piergiorgio Welby. “Mi dispiace e lo sottolineo nuovamente,che il signor Welby consideri le terapie a cui e’ sottoposto un grave accanimento nei suoi confronti, ma non posso che continuare a ripetergli che non e’ solo nel combattere questa difficile battaglia contro la sofferenza, siamo in molti a desiderare che continui a vivere e a dimostraci con il suo coraggio un grande amore per la vita. Mi auguro - conclude la senatrice Bianconi - che le Istituzioni iniziano presto ad adoperarsi al fine di trovare migliori risorse e strategie per assistere questi malati e le loro famiglie”.

Red

(SOSTITUZIONE NOTIZIA) WELBY: CSS, NON C’E’ ACCANIMENTO….

Mercoledì, Dicembre 20th, 2006

(AGI) - Roma, 20 dic. - Attenzione la seguente notizia annulla e sostituisce la n.2420 delle ore 16:29: WELBY: CSS, NON C’E’ ACCANIMENTO TERAPEUTICO (AGI) - Roma, 20 dic. - Contro Piergiorgio Welby non c’e’ accanimento terapeutico. E’ quanto prevede il parere del consiglio superiore di Sanita’ (Css) riunitosi oggi dopo una discussione ampia che ha coinvolto 51 membri. “Voglio tuttavia sottolineare che - afferma Franco Cuccurullo, presidente del Css - la valutazione sulla sussistenza o meno di forme di accanimento terapeutico nei trattamenti sanitari cui e’ sottoposto il signor Piergiorgio Welby ha assunto una dimensione piu’ vasta che trascende dal caso in se’ per toccare ambiti e considerazioni di valenza generale su temi di estrema attualita’, come quello del diritto del cittadino a rifiutare cure e trattamenti sanitari in determinate situazioni della vita”. Tra i punti salienti del parere, il presidente del Consiglio superiore di sanita’ sottolinea “in primo luogo il fatto che l’accanimento terapeutico non e’ ancora definito compiutamente dal punto di vista scientifico nelle sue diverse accezioni e circostanze. Se infatti non esistono dubbi sulla sussistenza di accanimento terapeutico nei suoi confini estremi, come nel caso di trattamenti oggettivamente sproporzionati, inutili, se non addirittura peggiorativi della qualita’ della vita in pazienti ormai prossimi alla morte, ben piu’ complesso e’ esprimersi in quei casi di rifiuto della terapia laddove il paziente presenta condizioni tali da non far desumere la prossimita’ del decesso. Ma ugualmente complesso e’ anche affrontare una serie di situazioni intermedie laddove la percezione soggettiva del paziente sul trattamento cui e’ sottoposto potrebbe condurre a definire accanimento terapeutico un trattamento di per se’ risolutivo per la salute del paziente”. “Parimenti significativa e’ la valutazione sul fatto che il concetto di accanimento terapeutico non deve essere totalmente omologato a un altro principio fondamentale che e’ quello del diritto all’autodeterminazione del paziente e cioe’ al come, entro quali ambiti e principi, possa essere esercitato il suo diritto al rifiuto delle cure. In ultimo, proprio a partire da tale constatazione di incertezza sui confini e i principi entro i quali condurre scelte cosi’ importanti per la difesa del diritto all’autodeterminazione e del dovere del medico alla tutela della salute del paziente abbiamo indicato al Ministro la necessita’ di promuovere nuovi e piu’ cogenti indirizzi e linee guida in materia”, ha aggiunto Cuccurullo.(AGI)
Vip/Laz