ALCOL E LAVORO,TOSCANA REGIONE CAPOFILA DEL PROGETTO NAZIONALE
Venerdì, Gennaio 26th, 2007(AGI) - Firenze, 26 gen. - La sicurezza sui luoghi di lavoro parte anche da una corretta informazione e sensibilizzazione sui rischi derivanti dal consumo di alcol. Un fenomeno che, secondo recenti studi, coinvolgerebbe in Italia un elvato numero di persone. Al delicato tema è dedicato un convegno di due giorni, l’1 e 2 febbraio prossimi presso il Polo delle Scienze Sociali dell’Università di Firenze che offrirà l’occasione per discutere, confrontarsi ed esporre tutti i dati disponibili sul fenomeno. “E’ un problema di non poco conto - ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori - considerata la sua estensione e il grado di coinvolgimento di un numero crescente di giovani. In Toscana ci siamo attrezzati in modo capillare, soprattutto per cercare di prevenire il fenomeno, ma forse occorrerebbe una maggiore sensibilizzazione verso le fasce più deboli. Analizzando i dati relativi ai luoghi di lavoro emerge un panorama preoccupante”. “Si tratta di un fenomeno che solo di recente è stato studiato nel nostro paese- ha spiegato il responsabile del progetto, il professore Calogero Surrenti - Dai primi dati emersi l’impatto sembra significativo sia in termini di mortalità che di morbilità, che in termini di salute pubblica. Dalla ricerca, la prima condotta in Italia e basata sulle risposte di 6000 lavoratori di comparti diversi, emerge che l’informazione sugli effetti dell’alcol ha una relazione diretta con le abitudini e gli stili di vita. Il fenomeno va affrontato secondo due direttrici: una che coinvolge direttamente i luoghi di lavoro e che mira ad identificare i comportamenti a rischio, l’altra che deve sviluppare interventi efficaci rispetto ai problemi alcologici conclamati. La Toscana si sta attrezzando in questo senso. Sono stati realizzati - ha concluso Surrenti - tre eventi formativi, uno per ciascuna area vasta, promossi da equipe poliprofessionali costituite da operatori che afferiscono ai servizi per le dipendenze e la prevenzione che hanno formato circa 100 operatori e sono state sviluppate sinergie tra servizi territoriali”. L’incontro, promosso dal Centro Alcologico Regionale, dalla Regione, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi, dall’Azienda Sanitaria Fiorentina e dall’Università di Firenze, rappresenta l’atto conclusivo di un progetto (’Programma di sensibilizzazione, informazione e consulenza finalizzato alla prevenzione dell’uso inadeguato di alcol, diretto al personale dipendente di aziende’) finanziato dal Ministero della Salute e che vede la Toscana come capofila. Le Regioni che vi hanno preso parte sono Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Calabria, Sicilia, Puglia, Molise e Provincia Autonoma di Trento. (AGI)
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