Archivio per il Febbraio, 2007

SANITA’: REGIONE CALABRIA, APPROVATO PIANO SPESA FARMACEUTICA

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Catanzaro, 23 feb. - Il tavolo tecnico interministeriale per la verifica degli adempimenti delle Regioni ha dato il via libera al piano per il contenimento della spesa farmaceutica recentemente approvato dalla Giunta calabrese. Le misure predisposte dall’assessorato regionale alla Salute sono state ritenute congrue ai fini del contenimento della spesa. La relativa comunicazione e’ pervenuta stamani all’assessore Doris Lo Moro. “Il piano varato dalla Giunta, che tra i suoi primi atti aveva abolito il ticket sulle ricette - si legge in un comunicato dell’assessorato - parte dalla constatazione che il consumo eccessivo e non appropriato dei farmaci ha determinato una lievitazione della spesa. L’assessorato punta, pertanto, ad un contenimento dei costi attraverso lo sviluppo del ricorso ai farmaci generici, che hanno uguale efficacia di quelli ‘griffati’ ma con prezzi notevolmente ridotti, ed all’appropriatezza delle prescrizioni, al fine di evitare il ricorso a misure previste a livello nazionale, come la reintroduzione del ticket per le Regioni i cui bilanci siano gravati da deficit eccessivi”. Il piano istituisce, in primo luogo, la monoprescrizione dei farmaci. “Conseguentemente - continua il comunicato - non potra’ essere prescritta piu’ di una confezione di ogni singola specialita’ per ogni ricetta, con l’eccezione degli antibiotici in confezione monodose, i farmaci somministrabili solo per fleboclisi, i medicinali per soggetti affetti da epatiti croniche, i farmaci analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolore, per un massimo di 30 giorni. Eccezioni sono previste anche per particolari categorie di utenti, esenti per patologie croniche invalidanti (limitatamente ai farmaci legati alle patologie di esenzione), soggetti affetti da patologie rare, gli invalidi di guerra, i grandi invalidi per lavoro e servizio, gli invalidi civili al 100%. Il medico di base dovra’ inoltre prescrivere prioritariamente il farmaco generico, con identico principio attivo ed uguale efficacia non piu’ coperto da brevetto. Lo stesso medico, nei casi suffragati da documentazione clinica adeguata, potra’ dichiarare la non sostituibilita’ del farmaco”. (AGI)
Red/Adv (Segue)

AVIARIA:SI’ DA COMITATO SCIENTIFICO UE A VACCINO MADE IN ITALY

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Basilea 23 feb.- “La disponibilita’ di un vaccino influenzale pandemico poco dopo la dichiarazione di pandemia e’ essenziale per ridurre la mortalita’ e la morbilita’ dell’infezione. L’opinione favorevole del CHMP nei confronti del nostro vaccino pandemico contenente l’adiuvante MF59 ci avvicina ancor di piu’ ad una risposta rapida a bisogni di sanita’ pubblica in caso di pandemia” ha affermato Jörg Reinhardt, CEO di Novartis Vaccines and Diagnostics.
Nel gennaio 2007, Novartis ha ricevuto un finanziamento di 55 milioni di dollari dal Department of Health and Human Services statunitense a sostegno dello sviluppo di un vaccino pandemico adiuvato con MF59. Inoltre, Novartis ha stipulato un accordo con il Ministero della Salute italiano per la fornitura di vaccino in caso di pandemia. Tale accordo prevede la possibilita’ di fornitura di oltre trenta milioni di dosi.
Le autorita’ sanitarie mondiali hanno definito il virus aviario H5N1 come un ceppo aggressivo con potenzialita’ pandemiche.Il virus dell’influenza aviaria H5N1 ad oggi ha contagiato oltre 250 esseri umani nel sudest asiatico. La mortalita’ associata a questi casi ha superato il 50%.
Una pandemia influenzale potrebbe diffondersi tanto rapidamente da far si’ che la produzione di quantita’ sufficienti di vaccini nel tempo necessario rappresenti una sfida molto complessa. L’OMS raccomanda lo sviluppo e l’impiego di vaccini in una fase precoce tale che si possa ridurre -la gravita’ e la mortalita’ della malattia, e sottolinea la necessita’ di collaborare con i ricercatori e i produttori per assicurare la disponibilita’ di vaccini e farmaci antivirali nel momento in cui venga annunciata la pandemia. (AGI)
Vip

SANITÀ: PIANO SPESA FARMACEUTICA, SODDISFAZIONE LO MORO

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Catanzaro, 23 feb. - “Sono soddisfatta per la tempestiva approvazione, da parte del tavolo interministeriale, del piano per il contenimento della spesa farmaceutica. Questo mi rende serena rispetto ai dati contabili che sono alla base di altre delibere di Giunta”. E’ il commento dell’assessore regionale alla Salute, Doris Lo Moro, al via libera giunto da Roma al piano approvato dalla Giunta su sua proposta.
“Si tratta - dice l’assessore - di un tentativo impegnativo di evitare l’introduzione dei tickets e che nulla toglie all’assistenza ai cittadini, inquanto introduce solo criteri di appropriatezza nella prescrizione dei medicinali. Anche questo provvedimento - aggiunge - e’ una sfida che va raccolta dai cittadini, dai direttori generali elle aziende e, soprattutto, dai medici di base che devono assumere un ruolo sempre piu’ centrale nella sanita’, consolidando il rapporto di fiducia con i pazienti”. (AGI)
Red

SANITA’: REGIONE, APPROVATO PIANO SPESA FARMACEUTICA

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Catanzaro, 23 feb. - Il tavolo tecnico interministeriale per la verifica degli adempimenti delle Regioni ha dato il via libera al piano per il contenimento della spesa farmaceutica recentemente approvato dalla Giunta calabrese. Le misure predisposte dall’assessorato regionale alla Salute sono state ritenute congrue ai fini del contenimento della spesa . La relativa comunicazione e’ pervenuta stamani all’assessore Doris Lo Moro. “Il piano varato dalla Giunta, che tra i suoi primi atti aveva abolito il ticket sulle ricette - si legge in un comunicato dell’assessorato - parte dalla constatazione che il consumo eccessivo e non appropriato dei farmaci ha determinato una lievitazione della spesa. L’assessorato punta, pertanto, ad un contenimento dei costi attraverso lo sviluppo del ricorso ai farmaci generici, che hanno uguale efficacia di quelli ‘griffati’ ma con prezzi notevolmente ridotti, ed all’appropriatezza delle prescrizioni, al fine di evitare il ricorso a misure previste a livello nazionale, come la reintroduzione del ticket per le Regioni i cui bilanci siano gravati da deficit eccessivi”.
Il piano istituisce, in primo luogo, la monoprescrizione dei farmaci. “Conseguentemente - continua il comunicato - non potra’ essere prescritta piu’ di una confezione di ogni singola specialita’ per ogni ricetta, con l’eccezione degli antibiotici in confezione monodose, i farmaci somministrabili solo per fleboclisi, i medicinali per soggetti affetti da epatiti croniche, i farmaci analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolore, per un massimo di 30 giorni. Eccezioni sono previste anche per particolari categorie di utenti, esenti per patologie croniche invalidanti (limitatamente ai farmaci legati alle patologie di esenzione), soggetti affetti da patologie rare, gli invalidi di guerra, i grandi invalidi per lavoro e servizio, gli invalidi civili al 100%. Il medico di base dovra’ inoltre prescrivere prioritariamente il farmaco generico, con identico principio attivo ed uguale efficacia non piu’ coperto da brevetto. Lo stesso medico, nei casi suffragati da documentazione clinica adeguata, potra’ dichiarare la non sostituibilita’ del farmaco”.

Red (Segue)

SANIT 2007: IL CNR PRESENTA NUOVE TECNOLOGIE PRO SALUTE

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Roma, 23 feb.- Altro spin off che sara’ presente al Sanit la Lipinutragen Srl che prende le mosse dalle acquisizioni della ricerca sviluppata dai ricercatori dell’istituto ISOF dell’Area di Ricerca di Bologna in lipidomica dello stress radicalico e acidi grassi trans. Lo studio e la messa a punto di una nuova metodica strumentale, il “FAT PROFILE TM”, effettuato da Lipinutragen si focalizza alle trasformazioni quantitative e qualitative dei lipidi della membrana cellulare del globulo rosso, che puo’ avvenire in seguito a stress ed ai diversi stili e condizioni di vita, nonche’ alla familiarita’ per alcune patologie. Lipinutragen e’ in stretta relazione con le ricerche scientifiche nel campo dei radicali liberi nell’invecchiamento e nelle patologie umane, offrendo prodotti innovativi per la salute e la personalizzazione di terapie nutraceutiche.
Oltre 10.000 mq espositivi ospiteranno Istituzioni, primo tra tutti ovviamente il Ministero della Salute, Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, Associazioni e aziende private che metteranno in mostra le proprie attivita’, risultati ottenuti e progetti futuri. Il Ministero della Salute, cura il coordinamento scientifico organizzando numerosi convegni ECM, riconoscendone cosi’ il ruolo nazionale di importante punto di incontro e confronto tra operatori del settore.(AGI)
Vip

TRAPIANTI: TURCO E ROSSI, VERIFICA RETE REGIONE TOSCANA

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Roma, 23 feb.- A seguito della ritardata segnalazione da parte della “Banca dei segmenti vascolari e delle valvole cardiache” di Pisa, della sieropositivita’ all’HIV dei tessuti prelevati dalla donatrice precedentemente deceduta presso l’ospedale di Careggi e i cui organi erano stati gia’ trapiantati, il Ministro della Salute, d’intesa con l’Assessorato regionale alla Sanita’ e con il Centro nazionale trapianti, ha ordinato la sospensione delle attivita’ del centro di Pisa.
Il Ministro della Salute e l’Assessore regionale alla Sanita’, pur esprimendo preoccupazione, ritengono che gli episodi avvenuti non costituiscano una smentita della tenuta complessiva dell’attivita’ di qualita’ della rete regionale dei trapianti.
Per questo, allo scopo di rassicurare i cittadini e di rafforzare l’attivita’ dell’Organizzazione Toscana Trapianti (Ott), il Ministero della Salute, il Centro nazionale trapianti e la Regione Toscana hanno convenuto sull’opportunita’ di effettuare una verifica complessiva dell’Ott, avvalendosi anche di esperti nazionali e internazionali. La verifica consentira’ di confrontare l’esperienza regionale con le migliori esperienze estere, sia per quanto riguarda i protocolli e gli standard di sicurezza che per il complesso delle attivita’ correlate alla donazione, all’espianto e al trapianto di organi e tessuti.
Per la prossima settimana, infine, il Ministro Livia Turco ha convocato a Roma una riunione con tutte le Regioni e il Centro nazionale trapianti per la verifica dei sistemi di sicurezza e in generale della funzionalita’ della rete nazionale trapianti, ai fini dell’adozione di eventuali nuove misure a ulteriore maggiore garanzia della sicurezza dei pazienti e per l’ulteriore sviluppo delle attivita’ di donazione e trapianto in Italia.(AGI)
Vip

SANITA’: NICOLO’ (FI), SITUAZIONE RICHIEDE TERAPIA D’URTO

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Reggio Calabria, 23 feb. - “Per guarire la sanita’ calabrese dai mali cronici della carenza e della inadeguatezza, bisogna seguire una ‘terapia d’urto’ che ponga fine alla politica propagandistica, per lasciare spazio alla concretezza e, dunque, all’efficacia ed all’efficienza dei servizi. Per una nuova sanita’ che ponga al centro il cittadino, l’unica ricetta su cui puntare e’ una progettualita’ seria ed incisiva che possa rilanciare l’intero sistema”. E’ quanto afferma il consigliere regionale di Forza Italia, Alessandro Nicolo’, che prospetta “un quadro allarmante della sanita’ in Calabria. Un aspetto preoccupante - evidenzia Nicolo’ - riguarda le lunghe liste d’attesa. La questione delle liste d’attesa interminabili, tuttavia, non e’ un problema solo calabrese, ma rimanda ad un dato nazionale che vede tutte le regioni italiane impegnate a ricercare una soluzione efficace. L’obiettivo - spiega l’esponente di Fi - e’ quello di restituire al cittadino la giusta fiducia nel Servizio sanitario nazionale (S.S.N.) e nella classe medica. In questo contesto - precisa Nicolo’ - le Regioni rivestono un compito fondamentale, quello di individuare le modalita’ volte a garantire il rispetto della tempestivita’ dell’erogazione delle prestazioni sanitarie. L’erogazione delle prestazioni entro tempi appropriati alle necessita’, secondo criteri di trasparenza e urgenza rientra, a pieno titolo, tra i parametri identificati nei L.E.A. (Livelli Essenziali di Assistenza). Il S.S.N. forte delle risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalita’ generale, e’ tenuto a fornire ai cittadini le prestazioni ed i servizi, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). La normativa - ricorda Nicolo’ - stabilisce altresi’ che le ASL, in accordo con tutte le strutture sanitarie regionali, pubbliche e private accreditate, dovrebbero fissare e comunicare adeguatamente ai cittadini, i tempi massimi di attesa per le prestazioni ambulatoriali di primo accesso”. “Lo Stato sociale che dovrebbe essere garantito, in queste condizioni, si trova su un binario morto. Dunque, per fronteggiare la situazione di emergenza che attiene ai tempi d’attesa - secondo Nicolo’ - sarebbero opportuni controlli sulla appropriatezza delle prescrizioni da parte dei medici di base. Altre proposte utili e valide strategie per snellire le liste d’attesa potrebbero essere individuate nella segmentazione della domanda per gravita’ e nell’aumento dell’offerta. In questa direzione, sarebbe infine auspicabile che le liste di attesa rispettassero un ordine di priorita’ fondato oltre che sull’urgenza, anche sul motivazioni della patologia”. (AGI)
Adv

REFEZIONE SCOLASTICA: PER CONTROLLI,PROTOCOLLO COMUNE BARI-ASL

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

(AGI) - Bari, 23 feb. - Stamani alle 11.30, nella sala del Consiglio Comunale, l’assessore alla Pubblica Istruzione Pasquale Martino illustrera’ alla stampa i contenuti del Protocollo d’intesa siglato fra il Comune di Bari e la ASL Bari - Dipartimento di Prevenzione, teso a definire l’accordo di rete per i controlli sul servizio di refezione scolastica nelle scuole d’infanzia e primarie della citta’ di Bari. I controlli sono gia’ operativi. Nel corso della conferenza saranno rese note, altresi’, le attivita’ gia’ avviate dalla Commissione tecnica comunale di controllo, costituita da due esperti docenti universitari, segnalati dalla Facolta’ di Medicina Veterinaria e dalla Facolta’ di Medicina dell’Universita’ degli Studi di Bari, e da due esperti individuati dalla Commissione mensa dei genitori. Previsti gli interventi del direttore del Dipartimento di Prevenzione A.S.L. Bari, del direttore del S.I.A.N. A.S.L. Bari e del direttore del Dipartimento di Prevenzione U.O. Epidemiologia.(AGI)
Tib

DROGA: FIRENZE, IN 6 MESI CONSUMATE 480MILA DOSI COCAINA

Giovedì, Febbraio 22nd, 2007

(AGI) - Firenze, 22 feb. - Oltre 12 chilogrammi pari a 482.240 dosi. E’ il dato relativo al consumo di cocaina in sei mesi a Firenze come emerge da una ricerca effettuata dalla struttura di tossicologia dell’Universita’ di Firenze con la collaborazione dell’Amministrazione comunale, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Publiacqua. Una ricerca che evidenzia come, fatte i necessari rapporti, a Firenze in proporzione si consuma piu’ cocaina che a Londra. L’indagine e’ stata presentata questa mattina a Firenze dall’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Societa’ della Salute Graziano Cioni, dal preside della Facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Firenze Gianfranco Gensini e dai curatori della ricerca Francesco Mari, direttore della struttura di tossicologia forense, ed Elisabetta Bertol, professore ordinario di tossicologia forense. “Questa ricerca si basa su una metodologia innovativa gia’ utilizzata da studi recenti effettuati nel Regno Unito, in Germania e in Italia - ha spiegato il professor Mari -. Una metodologia che consente di ottenere dati epidemiologici e statistici piu’ precisi e affidabili. Il presupposto e’ che nell’uomo l’escrezione degli stupefacenti avviene principalmente per via urinaria e che quindi l’analisti delle acque provenienti dagli impianti di collezione delle reti fognarie urbane puo’ rappresentare un indicatore ottimale”. In dettaglio l’indagine, uno studio sperimentale pilota, si e’ svolta in sei mesi, da luglio a dicembre 2006 compresi i giorni di Capodanno. I ricercatori hanno prelevato campioni di acqua negli impianti di collezione delle reti fognarie sia in riva destra che in riva sinistra in modo da avere dati riferiti alla sola citta’ di Firenze. I campioni sono stati analizzati con le piu’ moderne apparecchiature alla ricerca delle tracce di cocaina ed eroina. Ebbene, nei sei mesi di indagine, e’ stata rilevata una presenza di cocaina e metaboliti corrispondente a un consumo di poco piu’ di 12 chilogrammi (per la precisione 12.056 grammi) che tradotto in dosi equivale a 482.204 singole strisce. La presenza di eroina e dei suoi metaboliti si e’ attestata invece su oltre un chilogrammo (1.149 grammi). Il rapporto tra il consumo delle due sostanze e’ quindi 10 a 1 (cocaina/eroina), un dato che conferma i numeri emersi dalla ricerche degli ultimi anni. La ricerca ha poi evidenziato che i mesi in cui si e’ registrato il maggior consumo sono, sia per la cocaina sia per l’eroina, dicembre ed agosto. L’indagine proseguira’ nei prossimi mesi e sara’ ampliata prendendo in esame anche altre sostanze. “I risultati di questa ricerca sono al tempo stesso utili e preoccupanti - ha commentato l’assessore Cioni -: da un lato offrono dati scientifici sull’uso di cocaina fondamentali per intervenire, dati che confermano le stime emerse dalle indagini e sondaggi effettuati a livello nazionale, regionale e fiorentino”. (AGI)
Sep

RAI RADIOTRE: RADIO3 SCIENZA, ANIMALI DOMESTICI E MALATTIE

Mercoledì, Febbraio 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 feb. - Cani o gatti, pesci rossi o canarini. E persino iguane, pappagalli o ermellini. Molti non possono vivere senza animali domestici. Ma gli animali portano malattie anche pericolose. Cosi’ qualcuno ha inventato dei robot che assomigliano in tutto e per tutto ai nostri amici a quattro zampe. Elisabetta Tola ne parlera’ domani, giovedi’ 22 febbraio dalle ore 11.30 alle 12.00 su Rai RadioTre, con Fulvio Marsilio, preside della facolta’ di medicina veterinaria dell’universita’ di Teramo, Giulio Casini, psicoterapeuta, e Giulio Sandini, direttore del Lira (Laboratorio integrato di robotica avanzata dell’universita’ di Genova). Ancora, Radio3 Scienza, che cosa succede in un ospedale subito dopo il via libera per un trapianto d’organo? Lo spieghera’ Franco Filipponi, chirurgo e direttore dell’Organizzazione toscana trapianti. (AGI)
Com/Gal/Dml

TRAPIANTI: TUTTI I NUMERI DAL 1966, SCHEDA MINSALUTE

Mercoledì, Febbraio 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 feb. - La storia dei trapianti in Italia inizia nel 1966 con il primo trapianto di rene. Negli anni ‘70 l’attivita’ e’ sporadica e riguarda solo alcuni centri. I trapianti effettuati in questi anni sono circa un migliaio. E’ negli anni ‘80 che l’attivita’ riceve un forte impulso grazie al primo trapianto di fegato nel 1982 e di cuore nel 1985. In questi anni vengono effettuati oltre 5.000 trapianti, tuttavia oltre la meta’ dei pazienti in attesa e’ iscritto presso liste estere.
Nel 1992 i trapianti sono 1083. I dati sono forniti dal Ministero della Salute.
Nel 1975 viene emanata una legge di regolamentazione del trapianto, ma la prima organizzazione di coordinamento a carattere interregionale, il Nord Italia Transplant, nasce nel 1976 con sede a Milano e comprende, attualmente, Lombardia, Veneto, Friuli, Marche, Liguria, Provincia Autonoma di Trento. L’AIRT nasce nel 1989 (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Puglia. Prov. Aut. Bolzano) mentre al Centro Sud si sviluppano piu’ organizzazioni che si riuniscono, nel 1998, nell’Organizzazione Centro-Sud Trapianti (Lazio, Campania, Abruzzo Molise, Calabria, Sicilia, Basilicata, Sardegna).
Dopo due tentativi di regolamentazione non riusciti per due conseguenti legislature, in quella del 1996/2001 viene approvata la L. 1° aprile 1999 che riorganizza il complesso delle attivita’ trapiantologiche, una norma quadro attuata attraverso decreti e/o accordi della Conferenza Stato-Regioni.
Nasce cosi’ il Centro nazionale trapianti e la rete nazionale, vengono regolamentate le liste di attesa, la sicurezza e l’organizzazione dei livelli di coordinamento, interregionali, regionali e locali, previsti, quest’ultimi, in ogni ospedale con rianimazione. Nel frattempo nel 1991 e’ stato effettuato il primo trapianto di polmone, seguito, nel 2000, dal primo trapianto di intestino isolato. Nel 2000 i trapianti sono 2.386 e i pazienti in lista 8.800. Nella storia dei trapianti si registrano anche degli incidenti. Nel 1986 viene trapianto un paziente in lista per il rene da un donatore sieropositivo non testato. Il test allora non era obbligatorio e il magistrato assolse sanitari nel 1996.
(AGI)
Red/Lam/Sic/Clo (Segue)

POLICLINICO ROMA: ORDINE MEDICI ROMA, NO A SCATOLE NERE

Mercoledì, Febbraio 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 feb.- In merito alla proposta avanzata dal Direttore Generale del Policlinico “Umberto I” di Roma, Ubaldo Montaguti, di installare “scatole nere” in tutte le sale operatorie del nosocomio, l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Roma e Provincia esprime forte perplessita’ sulla reale efficacia di tale strumento di controllo. “Siamo assolutamente favorevoli a qualsiasi forma di tutela del paziente - ha commentato Mario Falconi, Presidente dell’Ordine - ma troviamo quantomeno riduttivo che in una situazione come quella dell’Umberto I si parta dalla coda anziche’ dalla testa dei tanti problemi strutturali e manageriali che affliggono i lPoliclinico. La notizia diffusa alla stampa e’ sicuramente suggestiva ma prima di installare scatole nere come su un qualsivoglia aereo, e’ indispensabile assicurare a chi opera per la salute del cittadino che l’intera macchina sia nelle perfette condizioni di funzionare. Invece ci sembra francamente - ha proseguito Falconi - che sia l’ennesima caccia alle streghe a danno della professione medica, per distogliere l’attenzione pubblica da carenze organizzative e strutturali che sono alla base di disfunzioni reali”.
L’Ordine dei Medici di Roma a tale proposito ha annunciato la richiesta di un incontro urgente con il Direttore Generale dell’Umberto I per discutere a tutto campo proposte e interventi su una situazione che non puo’ essere piu’ affrontata unilateralmente e con informazioni che generano ulteriore sfiducia nella Sanita’ pubblica, senza peraltro incidere concretamente sui problemi denunciati. “Ci si dimentica - ha proseguito Falconi - con troppa facilita’ degli ottimi risultati e livelli di assistenza che la Sanita’ pubblica italiana riesce a garantire pur in contesto di insufficenti finanziamenti e non si perde occasione per gettare ogni colpa solo sui medici: questo non fa bene ne’ al Paese, ne’ alla serenita’ della professione medica, ne’ alla fiducia ed alla salute del cittadino”. (AGI)
Vip

POLICLINICO ROMA: ORDINE MEDICI ROMA, NO A SCATOLE NERE

Mercoledì, Febbraio 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 feb.- In merito alla proposta avanzata dal Direttore Generale del Policlinico “Umberto I” di Roma, Ubaldo Montaguti, di installare “scatole nere” in tutte le sale operatorie del nosocomio, l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Roma e Provincia esprime forte perplessita’ sulla reale efficacia di tale strumento di controllo. “Siamo assolutamente favorevoli a qualsiasi forma di tutela del paziente - ha commentato Mario Falconi, Presidente dell’Ordine - ma troviamo quantomeno riduttivo che in una situazione come quella dell’Umberto I si parta dalla coda anziche’ dalla testa dei tanti problemi strutturali e manageriali che affliggono i lPoliclinico. La notizia diffusa alla stampa e’ sicuramente suggestiva ma prima di installare scatole nere come su un qualsivoglia aereo, e’ indispensabile assicurare a chi opera per la salute del cittadino che l’intera macchina sia nelle perfette condizioni di funzionare. Invece ci sembra francamente - ha proseguito Falconi - che sia l’ennesima caccia alle streghe a danno della professione medica, per distogliere l’attenzione pubblica da carenze organizzative e strutturali che sono alla base di disfunzioni reali”.
L’Ordine dei Medici di Roma a tale proposito ha annunciato la richiesta di un incontro urgente con il Direttore Generale dell’Umberto I per discutere a tutto campo proposte e interventi su una situazione che non puo’ essere piu’ affrontata unilateralmente e con informazioni che generano ulteriore sfiducia nella Sanita’ pubblica, senza peraltro incidere concretamente sui problemi denunciati. “Ci si dimentica - ha proseguito Falconi - con troppa facilita’ degli ottimi risultati e livelli di assistenza che la Sanita’ pubblica italiana riesce a garantire pur in contesto di insufficenti finanziamenti e non si perde occasione per gettare ogni colpa solo sui medici: questo non fa bene ne’ al Paese, ne’ alla serenita’ della professione medica, ne’ alla fiducia ed alla salute del cittadino”. (AGI)
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