Archivio per il Marzo, 2007

ABORTO FARMACOLOGICO: ROSSI, IN TOSCANA REGOLE RISPETTATE

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Firenze, 28 mar. - “La Regione Toscana ha prontamente recepito le indicazioni emerse dal Consiglio Superiore di Sanita’ del 20 dicembre 2005 riguardo al regime in cui deve essere effettuata l’interruzione di gravidanza farmacologia”. E’ quanto ha dichiarato oggi l’assessore toscano alla Sanita’, Enrico Rossi, rispondendo a un’interrogazione presentata dal gruppo Udc. “La Regione ha precisato ai direttori generali, con una nota del 9 febbraio 2006, che la somministrazione della Ru486 (pillola abortiva) deve avvenire in regime di ricovero ordinario di tre giorni”. L’assessore ha anche precisato che, se la donna firma e chiede di andare via l’ospedale, e’ tenuto a dimetterla. Inoltre, riguardo alla sostenuta illegalita’ del medicinale misoprostol, Rossi ha precisato che “la legittimita’ del suo impiego e’ stata valutata dal punto di vista legislativo ed etico”. “L’assessore si assume la responsabilita’ politica di un sistema che e’ al limite della legalita’”, ha detto Marco Carraresi (Udc). “Lo hanno detto membri del governo che siamo di fronte a procedure assolutamente insufficienti - ha aggiunto - mentre la Giunta non si e’ mai espressa su questo argomento”. Per Carraresi, i problemi sono gli stessi dei mesi scorsi, il Consiglio Superiore della Sanita’ ha affermato che la donna deve essere trattenuta fino ad aborto avvenuto. “In verita’, questo non avviene, e quindi l’uso della pillola abortiva e’ illegale in Toscana”. Carraresi ha anche presentato in Aula una mozione sullo stesso tema. “L’unica deroga per l’utilizzo di medicinali off label, come l’RU 486, e’ la sperimentazione clinica: non siamo in questo caso, e anche per questo in Toscana siamo di fatto fuori legge. Senza contare che, ed e’ un altro motivo per cui parlo di illegalita’, il sanitario avrebbe l’obbligo di indicare alla paziente tutti i rischi per la salute e per la vita connessi all’uso del farmaco, e non mi risulta che questo venga mai fatto”. (AGI)
Cab

TUMORI: DISPONIBILE ANCHE IN SICILIA VACCINO PER COLLO UTERO

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Palermo, 28 mar. - E’ arrivato in Sicilia e da oggi e’ disponibile per tutte le donne il vaccino contro il tumore del collo dell’utero, il primo al mondo contro il cancro. Uno dei cinque centri italiani che lo hanno sperimentato e’ la Clinica Ginecologica dell’Universita’ di Palermo. In Sicilia ogni mese 25 donne si ammalano di questo tumore, causato dal papilloma virus umano, e 12 muoiono. Il vaccino e’ indicato per tutte le donne tra i 9 e i 26 anni. L’annuncio dell’arrivo in Sicilia del vaccino e’ stato dato a Roma in una conferenza stampa dalla commissione Sanita’ del Senato presieduta da Ignazio Marino. Come deciso dal ministro Livia Turco, il farmaco sara’ gratuito per tutte le dodicenni non appena i Centri vaccinali della Sicilia saranno pronti. Tutte le regioni, come obiettivo di Salute Pubblica annunciato dal Ministro, dovranno partire con la vaccinazione non oltre la fine del 2007. Per le altre donne il vaccino e’ disponibile, a pagamento, nelle farmacie.
“Quando decidemmo di avviare la sperimentazione a Palermo con Gardasil -dice Antonio Perino, direttore della Clinica Ginecologica dell’Universita’ di Palermo- eravamo certi che non avremmo avuto difficolta’ ad arruolare volontarie. Pensavamo che le studentesse di medicina, meglio ancora le specializzande, avrebbero aderito alla ricerca. Ci eravamo sbagliati”. Sono state arruolate cosi’ volontarie fra le pazienti e l’adesione e’ stata tale che a Palermo si e’ compiuta una sperimentazione tra le piu’ estese. “Si e’ trattato -spiega ancora Perrino- di una ventina di giovani fra i 18 e i 24 anni, la fascia di eta’ piu’ esposta al virus HPV. Ricordo bene la prima giovane alla quale venne somministrato Gardasil, una commessa di Palermo. Emozionata lei, emozionati noi. Lo studio ha evidenziato che nessuna delle donne vaccinate ha contratto il virus”.
Da un’indagine svolta tra Palermo, Trapani, Catania e Ragusa su un camipione di mille donne e’ emerso che il 22,5% presentavano infezione da papilloma virus umano. Circa il 77% delle giovani fino a 26 anni non hanno contratto l’infezione, anche se hanno avuto rapporti sessuali. (AGI)
Rap/Mzu

TUMORI: ANCHE IN ABRUZZO VACCINO PER CARCINOMI COLLO UTERO

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - L’Aquila, 28 mar. - E’ arrivato in Abruzzo e da oggi e’ disponibile per tutte le donne il tanto atteso vaccino contro il tumore del collo dell’utero. E’ il primo vaccino al mondo scoperto contro un tumore. Il vaccino parla anche italiano poiche’ e’ stato sperimentato a Brescia, Roma, Napoli e Palermo. L’arrivo di Gardasil nelle farmacie abruzzesi e’ una buona notizia per le donne di tutte le eta’. In Abruzzo ogni mese 7 donne si ammalano di tumore del collo dell’utero e 3 muoiono per colpa di questo pericoloso killer. Il vaccino e’ indicato per tutte le donne tra i 9 e i 26 anni. L’annuncio dell’arrivo in Abruzzo del vaccino e’ stato dato a Roma in una conferenza stampa dalla Commissione Sanita’ del Senato alla presenza del presidente Ignazio Marino e dei componenti Emanuela Baio Dossi e Laura Bianconi; dall’oncologo Umberto Veronesi e dai 5 studiosi italiani che hanno guidato la sperimentazione italiana di Gardasil. Il ministro della Salute, Livia Turco ha deciso che in Italia- primo Paese in Europa- il vaccino sara’ dato gratuitamente a tutte le dodicenni non appena i Centri vaccinali dell’Abruzzo saranno pronti. Tutte le regioni, come obiettivo di Salute Pubblica annunciato dal Ministro, dovranno partire con la vaccinazione non oltre la fine del 2007. Per le altre donne il vaccino e’ disponibile, a pagamento, nelle farmacie.
“L’annuncio della disponibilita’ di un vaccino per l’HPV - dice Umberto Veronesi nella conferenza stampa di Roma - e’ dunque una grande notizia per le donne, che per la prima volta hanno la possibilita’ di proteggersi in modo quasi totale da quella che e’ ancora oggi una delle principali cause di tumore nel mondo femminile, ma anche per la ricerca oncologica, che vede confermate intuizioni sulle cause del cancro che sono allo studio da piu’ di 100 anni in tutto il mondo. E anche per la sanita’ pubblica che puo’ offrire, con il vaccino, uno strumento di prevenzione oncologica che non lascia spazio ai dubbi sul rapporto costo-beneficio”. Umberto Veronesi ha, inoltre, annunciato l’avvio prima dell’estate di uno studio per l’implementazione della vaccinazione delle ragazze di 18 anni, all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Ogni anno in Abruzzo si registrano 78 nuovi casi di tumore del collo dell’utero, vale a dire 7 al mese. E, ogni anno, sono circa 38 le donne che muoiono per colpa di questo pericoloso killer, tre al mese. Nel 2003 (ultimo dato disponibile) le donne ricoverate per tumore maligno della cervice uterina, in Abruzzo, sono state 131: di queste 91 avevano tra i 15 e i 64 anni, 40 oltre 65 anni. (AGI)
Com/Ett

SALUTE: BIANCONI, BENE VACCINO HPV MA INCENTIVARE SCREENING

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Roma, 28 mar. - Saluta positivamente il lancio del vaccino contro il tumore al collo dell’utero, ma mette in guardia sulla necessita’ “di non abbassare la guardia sullo screening”. La senatrice di Forza Italia e componente della commissione Salute a Palazzo Madama, Laura Bianconi, parla di un “risultato che la commissione Salute ha aiutato a raggiungere”. Per il lancio del vaccino il ministero della Salute ha stanziato 75 milioni di euro, ma - assicura la Bianconi - “non ci vogliamo fermare qui. Se avra’ successo in Italia, primo paese europeo a distribuirlo gratuitamente alle dodicenni, il vaccino sara’ esteso anche al resto del mondo perche’ non e’ possibile che una donna del Corno d’Africa non abbia le stesse possibilita’ di tutelare la propria salute che ha una donna europea”. Laura Bianconi ha inoltre assicurato che “entro gennaio tutte le regioni dovranno avere avviato la campagna di vaccinazione per le ragazze di dodici anni, ancora nel ciclo delle vaccinazioni obbligatorie, ma non escludiamo la possibilita’ di estendere in futuro la vaccinazione anche per le fasce di eta’ piu’ esposte a rischio e cioe’ tra i 20 e i 30 anni.” Tuttavia, la maggiore diffusione del vaccino e’ auspicabile anche per ragioni di tipo economico: i governi spenderanno meno “se la platea si allarga”, dice ancora Laura Bianconi che aggiunge di voler “continuare insieme alla commissione e al ministro su questa strada per fare ulteriori, grandi passi avanti”.
Oggi il Gardasil, questo il nome del vaccino, e’ disponibile in 26 paesi europei e in 55 in tutto il mondo. L’Italia e’ il primo paese in cui si e’ deciso di darlo gratuitamente: in farmacia costa 188,15 euro a dose, ne serve uno piu’ due richiami.
Considerando la sua efficacia per 20 anni, ogni donna spendera’ per la propria salute 0,07 centesimi al giorno, meno della meta’ di un semplice sms. (AGI)
Cli/Mom

SALUTE: VERONESI, VACCINO TUMORE UTERO E’ GRANDE NOTIZIA

Mercoledì, Marzo 28th, 2007

(AGI) - Roma, 28 mar. - “L’annuncio della disponibilita’ di un vaccino per l’Hpv e’ una grande notizia per le donne, che per la prima volta, hanno la possibilita’ di proteggersi in modo quasi totale da quella che ancora oggi e’ una delle principali cause di tumore nel mondo femminile”. Lo ha dichiarato l’oncologo Umberto Veronesi nel corso della conferenza stampa che accompagna il lancio in Italia del Gardasil, il primo vaccino contro il papilloma virus e contro il tumore al collo dell’utero.
“Si tratta di una grande notizia anche per la ricerca oncologica che vede confermate le intuizioni sulle cause del cancro - ha aggiunto Veronesi - e anche per la sanita’ pubblica che puo’ offrire, con questo vaccino, uno strumento di prevenzione oncologica che non lascia spazio ai dubbi sul rapporto costo-beneficio. L’Istituto Europeo di Oncologia ha sempre orientato la sua ricerca in questa direzione e contribuira’ allo sviluppo delle conoscenze sul vaccino contro l’Hpv con uno studio per aumentare la vaccinazione delle ragazze di 18 anni, che verra’ avviato prima dell’estate”. (AGI)
Cli/Dml

SALUTE: CAMPAGNA CRI “MISURIAMOCI”, OBIETTIVI RAGGIUNTI

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 mar. - La campagna di sensibilizzazione e di informazione “Misuriamoci: chi si ama ci segua” promossa dalla Croce rossa italiana (Cri) in collaborazione con la Simg (Societa’ italiana di medicina generale) e Federfarma (Federazione nazionale delle farmacie private) in oltre cento citta’, ha mantenuto fede - rende noto la Cri - agli obiettivi di informare i cittadini e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una diagnosi precoce nella sindrome metabolica, attraverso la misurazione della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi e la valutazione dell’indice di massa corporea (Imc), della pressione arteriosa, del peso, dell’altezza e del giro vita, fattori utili per conoscere una condizione di possibile “rischio” per la salute.
In tutta Italia, sabato 24 e domenica 25 marzo, nelle grandi citta’ ma anche in alcuni centri piu’ piccoli, i volontari della Cri delle diverse componenti con l’ausilio di medici che si sono resi nell’occasione disponibili, hanno effettuato gli screening e compilate le schede che, pur rimanendo anonime, saranno successivamente utilizzate per una indagine epidemiologica sullo stato di salute degli italiani.
Nel totale delle 284 postazioni, la Calabria con 55 e’ stata la regione piu’ diffusamente monitorata, seguita dalla Puglia con 33, l’Emilia Romagna con 26, la Sicilia con 21, la Lombardia con 20. Di seguito la Campania con 18, il Veneto con 14, l’Umbria, le Marche e la Liguria con 12, la Toscana e il Friuli con 10, il Lazio con 9, il Piemonte con 8, la Basilicata con 7, l’Abruzzo con 5, la Sardegna con 4, la Valle d’Aosta e il Trentino con 3 e il Molise con 2.
“La Croce rossa italiana ha tra i propri obiettivi quello di divulgare un corretto stile di vita - ha sottolineato il presidente nazionale Massimo Barra - perseguibile anche attraverso un’alimentazione sana e bilanciata”. Cosi’, in occasione della campagna, e’ stato pubblicato e distribuito a cura della Cri un opuscolo dal titolo “Cibo e salute” curato da Giuliano Da Villa, con all’interno consigli utili per adeguare le abitudini alimentari, oltre ad indicazioni pratiche per uno stile di vita piu’ salutare.
La campagna “Misuriamoci” avra’ un’appendice nei prossimi giorni: alcuni comitati Cri, infatti, in considerazione delle avverse condizioni atmosferiche durante il trascorso fine settimana, hanno manifestato la volonta’ di effettuare lo screening in alcune postazioni che saranno successivamente comunicate.(AGI)
Com/Red

SANITA’: CNR, NUOVA SCOPERTA CONTRO TUMORE CEREBRALE BAMBINI

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 mar. - “Queste ricerche sono state condotte in un modello animale di medulloblastoma (un topo privo del gene Patched1) nel quale il livello di espressione del gene PC3/Tis21 nei precursori dei granuli e’ stato aumentato, grazie ad un incrocio con un topo transgenico PC3/Tis21 - riferisce Tirone - e si e’ cosi’ osservato che l’insorgenza di medulloblastomi viene dimezzata. Si e’ anche accertato che l’espressione di PC3/Tis21 e’ frequentemente ridotta nei medulloblastomi umani, il che suggerirebbe un coinvolgimento del gene nella patologia umana”.
L’ipotesi che si e’ formulata per spiegare questi risultati e’ che PC3/Tis21, favorendo una ridotta proliferazione e un aumentato differenziamento dei precursori neuronali dei granuli, attraverso il controllo di geni sia del ciclo cellulare che neuronale, ne impedisca la trasformazione neoplastica nelle situazioni di eccessiva proliferazione durante lo sviluppo, dovute ad esempio ad eccesso di stimolazione da parte di fattori che inducono la crescita dei precursori dei granuli, come Sonic Hedgehog, molecola che nei vertebrati gioca un ruolo chiave nella proliferazione e nella determinazione dell’identita’ cellulare durante lo sviluppo dell’embrione. La terapia genica locale del medulloblastoma e’ ad uno stadio ancora sperimentale - spiega il comunicato del Cnr - ma questi risultati lasciano sperare che le peculiari caratteristiche di PC3/Tis21 quale tumor-suppressor del medulloblastoma possano essere sfruttate in quella direzione. (AGI)
Red/Ing

FARMACEUTICA: DOMPE’, RICONOSCERE VALORE PMI

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 mar. - E’ arrivato il momento di riconoscere il valore delle piccole e medie imprese del settore e di farlo con atti concreti. Cosi’ il presidente di Farmindustria Sergio Dompe’ ha ribadito, in un incontro con i giornalisti a margine del convegno “Le Pmi farmaceutiche in Italia e in Europa nei rapporti con l’amministrazione pubblica”, la necessita’ di riconoscere il valore e il patrimonio tecnologico e di ricerca delle Pmi.
“Ci vogliono atti concreti - ha aggiunto Dompe’ - ossia regole europee corrette, ingegnerizzazione delle Pmi, defiscalizzazione al 50% degli investimenti in centri di ricerca pubblici”. “Va tutelato insomma - ha precisato Dompe’ - un ’settore’ dove il 90% della ricerca e’ autofinanziato dalle imprese”. Il presidente di Farmindustria ha quindi fatto riferimento al tavolo di concertazione tra governo e parti sociali dove potrebbe nei prossimi giorni essere definito un tavolo specifico per la farmaceutica oltre che il tavolo tecnico gia’ aperto al ministero della Salute dove riprendera’ il confronto dopo Pasqua. “E’ indispensabile ‘ingegnerizzare’ il settore - ha concluso Dompe’ - per aiutare, sostenere e favorire il sistema delle piccole e medie imprese che altrove, nei paesi europei, godono di una situazione migliore della nostra”. (AGI)
Pat/Fpg

SANITA’: VARESE, APRE LABORATORIO PATOLOGIA E IMMUNOLOGIA

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Varese, 27 mar. - Sara’ inaugurato stasera il Laboratorio di Patologia Generale e Immunologia dell’Universita’ degli Studi dell’Insubria, situato nel Padiglione Biffi di Varese. Le linee di ricerca principali condotte dal Laboratorio sono nell’ambito dei tumori e delle infezioni da retrovirus, Hiv.
“Abbiamo scoperto un gene, AIR-1 - spiega il prof. Roberto Accolla, direttore del laboratorio - che produce una proteina (CIITA, class two trans activator) che regola le funzioni del sistema immunitario e, recentemente, abbiamo visto che questa proteina ha un effetto diretto di inibitore della replicazione del Virus Hiv. La proteina insomma inibisce la diffusione del virus Hiv e pertanto stiamo cercando di usarla come ‘farmaco biologico’ contro l’Hiv. Questa proteina - aggiunge il prof. Accolla - serve inoltre per modificare le cellule tumorali. Una volta espressa nelle cellule tumorali, CIITA rende queste cellule piu’ aggredibili dal sistema immunitario e di conseguenza rigettabili”.
La proteina, insomma, ci sta coadiuvando nella ricerca di un vaccino contro I tumori’. L’Universita’ ha ristrutturato I locali concessi dalla Asl e ha acquistato - per oltre un milione di euro - le attrezzature necessarie per compiere tutte le attivita’ sperimentali correlate con il lavoro del Laboratorio e in particolare le attivita’ di coltura cellulare, biochimica e biologia molecolare, attinenti ai progetti di ricerca sull’Hiv e sui Tumori. Insieme al prof. Accolla, lavorano nel laboratorio altre dieci persone, tra docenti, ricercatori e dottorandi. Il laboratorio vanta prestigiose collaborazioni internazionali, solo per citarne qualcuna, quella con il prof. Robert Gallo di Baltimora, scopritore del virus dell’Hiv e con il prof. Lloyd Old, direttore del Ludwig Institute for Cancer Research di New York. (AGI)
Cli/Sma

SANITA’: CNR, NUOVA SCOPERTA CONTRO TUMORE CEREBRALE BAMBINI

Martedì, Marzo 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 mar. - “Queste ricerche sono state condotte in un modello animale di medulloblastoma (un topo privo del gene Patched1) nel quale il livello di espressione del gene PC3/Tis21 nei precursori dei granuli e’ stato aumentato, grazie ad un incrocio con un topo transgenico PC3/Tis21 - riferisce Tirone - e si e’ cosi’ osservato che l’insorgenza di medulloblastomi viene dimezzata. Si e’ anche accertato che l’espressione di PC3/Tis21 e’ frequentemente ridotta nei medulloblastomi umani, il che suggerirebbe un coinvolgimento del gene nella patologia umana”.
L’ipotesi che si e’ formulata per spiegare questi risultati e’ che PC3/Tis21, favorendo una ridotta proliferazione e un aumentato differenziamento dei precursori neuronali dei granuli, attraverso il controllo di geni sia del ciclo cellulare che neuronale, ne impedisca la trasformazione neoplastica nelle situazioni di eccessiva proliferazione durante lo sviluppo, dovute ad esempio ad eccesso di stimolazione da parte di fattori che inducono la crescita dei precursori dei granuli, come Sonic Hedgehog, molecola che nei vertebrati gioca un ruolo chiave nella proliferazione e nella determinazione dell’identita’ cellulare durante lo sviluppo dell’embrione. La terapia genica locale del medulloblastoma e’ ad uno stadio ancora sperimentale - spiega il comunicato del Cnr - ma questi risultati lasciano sperare che le peculiari caratteristiche di PC3/Tis21 quale tumor-suppressor del medulloblastoma possano essere sfruttate in quella direzione. (AGI)
Red/Ing

DIETA: ARRIVA ‘PORZIONE E MOVIMENTO’, LA PIRAMIDE ITALIANA

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Roma, 25 mar. - Una porzione di cibo in ‘grammi’ e una quota di movimento in ‘minuti’ di passeggiata. Risultato: la quantita’ benessere (QB). Nasce cosi’ la ‘Piramide alimentare italiana’, la guida settimanale per uno stile di vita salutare che sara’ presentata ufficialmente venerdi’ prossimo a Roma a ‘Docet07′. La Piramide deriva dal lavoro di un gruppo di esperti del Ministero della Salute ed e’ stata realizzata dalla Sezione di Scienza dell’alimentazione del Dipartimento di Fisiologia Medica dell’Universita’ di Roma “La Sapienza”.
“La Piramide settimanale dello stile di vita italiano si basa sulla definizione di Quantita’ Benessere (QB) - spiega il professor Carlo Cannella, ordinario di Scienza dell’Alimentazione - riferita sia al cibo che all’attivita’ fisica. Da questo modello e’ stata elaborata la piramide alimentare giornaliera che indica quali porzioni di ciascun gruppo di alimenti devono essere consumate affinche’ la nostra alimentazione sia varia ed equilibrata e pertanto compatibile con il benessere. Il concetto di qauntita’ benessere serve a portare la nostra attenzione su: 1) porzione di cibo, come quantita’ in grammi, compatibile con il benessere del nostro organismo; pertanto non esistono cibi buoni e/o cattivi ma, il loro difetto dipende dalla quantita’ consumata giornalmente; 2) attivita’ fisica, per non cadere nella sedentarieta’; la QB di riferimento e’ 15 minuti di cammino a passo svelto; si consigliano almeno 2QB/giorno cioe’ 30 minuti di camminata anche frazionabili durante la giornata”.
La Piramide alimentare si articola in sei piani in cui sono disposti, in modo scalare, i vari gruppi di alimenti indicati con colori diversi per sottolineare che ciascuno e’ caratterizzato da un differente contenuto di nutrienti e richiede un differente consumo di porzioni. All’interno dello stesso gruppo e’ importante variare la scelta allo scopo di ottenere un’alimentazione completa. Ad esempio si consigliano 5-6QB (porzioni al giorno) tra frutta e ortaggi; 1QB di pasta al giorno fino ad un massimo di 8 a settimana; 2QB settimanali di patate; per il pane 2-3QB al giorno; fino a 3QB settimanali di salumi; 2QB di legumi e pesce la settimana; fino a 5QB di carne e 14QB tra latte e yogurt la settimana.
Analogamente e’ stata elaborata una piramide dell’attivita’ fisica che alla base ha la piu’ semplice attivita’: camminare a passo svelto. Ai successivi piani sono indicate attivita’ fisiche piu’ impegnative che richiedono un minor tempo di esecuzione e/o una minore frequenza nella settimana. In una settimana sono consigliate almeno 12QB di attivita’ fisica. (AGI)
Ria

DIETA: ARRIVA ‘PORZIONE E MOVIMENTO’, LA PIRAMIDE ITALIANA

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Roma, 25 mar. - Una porzione di cibo in ‘grammi’ e una quota di movimento in ‘minuti’ di passeggiata. Risultato: la quantita’ benessere (QB). Nasce cosi’ la ‘Piramide alimentare italiana’, la guida settimanale per uno stile di vita salutare che sara’ presentata ufficialmente venerdi’ prossimo a Roma a ‘Docet07′. La Piramide deriva dal lavoro di un gruppo di esperti del Ministero della Salute ed e’ stata realizzata dalla Sezione di Scienza dell’alimentazione del Dipartimento di Fisiologia Medica dell’Universita’ di Roma “La Sapienza”.
“La Piramide settimanale dello stile di vita italiano si basa sulla definizione di Quantita’ Benessere (QB) - spiega il professor Carlo Cannella, ordinario di Scienza dell’Alimentazione - riferita sia al cibo che all’attivita’ fisica. Da questo modello e’ stata elaborata la piramide alimentare giornaliera che indica quali porzioni di ciascun gruppo di alimenti devono essere consumate affinche’ la nostra alimentazione sia varia ed equilibrata e pertanto compatibile con il benessere. Il concetto di qauntita’ benessere serve a portare la nostra attenzione su: 1) porzione di cibo, come quantita’ in grammi, compatibile con il benessere del nostro organismo; pertanto non esistono cibi buoni e/o cattivi ma, il loro difetto dipende dalla quantita’ consumata giornalmente; 2) attivita’ fisica, per non cadere nella sedentarieta’; la QB di riferimento e’ 15 minuti di cammino a passo svelto; si consigliano almeno 2QB/giorno cioe’ 30 minuti di camminata anche frazionabili durante la giornata”.
La Piramide alimentare si articola in sei piani in cui sono disposti, in modo scalare, i vari gruppi di alimenti indicati con colori diversi per sottolineare che ciascuno e’ caratterizzato da un differente contenuto di nutrienti e richiede un differente consumo di porzioni. All’interno dello stesso gruppo e’ importante variare la scelta allo scopo di ottenere un’alimentazione completa. Ad esempio si consigliano 5-6QB (porzioni al giorno) tra frutta e ortaggi; 1QB di pasta al giorno fino ad un massimo di 8 a settimana; 2QB settimanali di patate; per il pane 2-3QB al giorno; fino a 3QB settimanali di salumi; 2QB di legumi e pesce la settimana; fino a 5QB di carne e 14QB tra latte e yogurt la settimana.
Analogamente e’ stata elaborata una piramide dell’attivita’ fisica che alla base ha la piu’ semplice attivita’: camminare a passo svelto. Ai successivi piani sono indicate attivita’ fisiche piu’ impegnative che richiedono un minor tempo di esecuzione e/o una minore frequenza nella settimana. In una settimana sono consigliate almeno 12QB di attivita’ fisica. (AGI)
Ria

CUORE: PACEMAKER DIFETTOSI, ALTROCONSUMO FA CAUSA A DITTA

Lunedì, Marzo 26th, 2007

(AGI) - Roma, 26 mar.- Ogni anno in Italia vengono impiantati 55.000 nuovi pacemaker e ogni anno tra le 100 e le 500 persone patiscono i danni da malfunzionamento del dispositivo, secondo studi sui registri e dati di letteratura scientifica. Lo sottolinea Altroconsumo secondo cui il malfunzionamento e’ spesso ascrivibile a difetti di fabbricazione, come nel caso denunciato all’associazione dei consumatori da una signora alla quale e’s tato impiantato un pacemaker “guidant mod 0470″.
“L’apparecchio - scrive una nota di Altroconsumo - e’ stato espiantato nel novembre 2005 proprio per alterazioni nel funzionamento e gravi malesseri della paziente. Altroconsumo fara’ causa alla Guidant Corporation e invita i consumatori, con tesserino di portatore e libretto di pacemaker alla mano, a contattare il numero verde 800.194.491, messo a disposizione dell’associazione indipendente di consumatori per raccogliere segnalazioni e fornire assistenza legale gratuita.
Anche altri produttori di pacemaker saranno oggetto di valutazione da parte dei legali di Altroconsumo.
Il tema della sicurezza dei pacemaker, e di altri dispositivi finalizzati alla stimolazione del cuore, come i defibrillatori, e’ ancora tutto da affrontare. E’ un problema di sistema, che deve essere risolto. I produttori, per sostenere la concorrenza, immettono sul mercato nuovi modelli, senza sosta. I dispositivi non sempre sono sufficientemente testati. L’autorizzazione all’immissione in commercio, diversamente da quanto succede per i farmaci, non e’ data dal ministero della Salute, che ne viene solo informato. Tale autorizzazione dipende dall’ottenimento del marchio CE, e vale automaticamente per tutta Europa. Il marchio CE e’ rilasciato da organismi notificati pubblici e privati, dislocati in vari Stati europei che seguono criteri non omogenei.
Secondo l’attuale Norma sulla certificazione CE (DL 46/97) per i dispositivi impiantabili l’autorizzazione e’ concessa basandosi “in linea di principio” su studi clinici, i cui dati possono rimanere riservati; procedura diametralmente opposta rispetto a quella seguita per i farmaci, i cui dossier registrativi sono consultabili sul sito dell’Emea (l’agenzia europea del farmaco).
“Insomma, si certificano i materiali con cui sono prodotti i pacemaker e la loro buona funzionalita’, ma non la sicurezza - conclude la nota di Altroconsumo - in quanto non sono sperimentati a lungo, ne’ la reale appropriatezza clinica, per l’assenza di confronti con altri prodotti analoghi. (AGI)
Vip