Archivio per il Aprile, 2007

SANITA’:GRAMAZIO-LUZZI,NO CRIMINALIZZAZIONE MEDICI OSPEDALIERI

Venerdì, Aprile 20th, 2007

(AGI) - Roma, 20 apr. - “In questi giorni e’ in atto una vera e propria campagna di criminalizzazione dei medici ospedalieri” - lo affermano in una nota congiunta il Sen. Domenico Gramazio, Capogruppo di AN in Commissione Sanita’ del Senato, e l’On. Tommaso Luzzi, consigliere regionale e componente della Commissione Sanita’ della Regione Lazio. “Grandi settimanali di stampa in queste ore tentano di criminalizzare un ruolo preciso dei medici ospedalieri, quello delle attivita’ in intramoenia”. Gli esponenti di AN Gramazio e Luzzi affermano tra l’altro: “Dietro questa operazione c’e’ il tentativo, di ambienti che operano all’interno del Ministero della Salute, di cancellare l’intramoenia allargata. Diciamo no a questa campagna, ricordando l’alta professionalita’ dei nostri operatori sanitari, che vivono all’interno di strutture ospedaliere che spesso non sono a norma di legge, ma che riescono quotidianamente - ricordano Gramazio e Luzzi - a salvare vite umane ed a rispondere con la loro professionalita’ alle richieste dei cittadini”. (AGI)
Els

SALUTE: NUOVO FARMACO PER LE METASTASI DEL CANCRO AL SENO

Venerdì, Aprile 20th, 2007

(AGI) - Napoli, 20 apr. - Buone notizie per le donne - purtroppo sempre piu’ numerose - colpite da tumore della mammella in fase metastatica: esiste una terapia che consente di ridurre le dimensioni della metastasi e, in molti casi, anche di cancellarla completamente. Secondo i risultati dello ‘Studio DEMETRA’ - presentati in anteprima nel corso dell’Investigator Meeting di Napoli dal professor Sabino De Placido, Direttore della Scuola di Specializzazione di Oncologia della Facolta’ di Medicina e Chirurgia, Universita’ Federico II di Napoli e dalla dottoressa Sylvie Menard, Direttore del Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Laboratori dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano - oltre il 50 per cento delle pazienti con carcinoma della mammella metastatico iperesprimente l’oncogene HER2 hanno risposto al trattamento con trastuzumab, ovvero hanno presentato una scomparsa delle lesioni metastatiche (risposta completa) o una netta riduzione delle stesse (risposta parziale). (AGI)
Red/Sic (Segue)

SALUTE: ARRIVA ‘VADEMECUM’ SU STUDI CLINICI TUMORI

Venerdì, Aprile 20th, 2007

(AGI) - Roma, 20 apr. - Un ‘vademecum’ per accedere agli studi clinici sulle terapie contro i tumori. Una iniziativa presentata stamani presso l’Istituto Superiore di Sanita’ a Roma e promossa dall’Aimac (Associazione italiana malati di cancro), in collaborazione con il Ministero della Salute.
Si tratta di un agile libretto che vuole colmare il gap informativo riguardo gli studi clinici: “in Italia c’e', accanto ad una carenza generale di informazione, una piu’ particolare sull’acceso agli studi clinici”, spiega Francesco De Lorenzo, presidente dell’Aimac. “Con questo libretto - aggiunge - vogliamo sfatare dei luoghi comuni nati attorno agli studi clinici, ultima tappa di un percorso di sperimentazione farmacologica e di altro tipo che comincia in laboratorio e con gli studi sugli animali”.
Il professor De Lorenzo, ordinario di Chimica biologica presso la Facolta’ di Medicina e chirurgia dell’Universita’ Federico II di Napoli, spiega inoltre che “per un paziente l’opzione di accedere ad una sperimentazione viene percepita come ultima risorsa dopo che tante altre strade si sono dimostrate inconcludenti. In realta’ non e’ cosi’: il malato deve sapere che gli studi clinici sono una alternativa ad altre opzioni terapeutiche, che non comporta rischi, anzi. Gli studi clinici sono controllati in maniera rigorosa e si dimostrano spesso piu’ risolutori”. (AGI)
Cli/Chi (Segue)

MEDICI: ANAAO, PROPOSTE CONCRETE E NON IDEOLOGIA

Giovedì, Aprile 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 apr. - L’Anaao Assomed “conferma l’apprezzamento gia’ espresso per le conclusioni della indagine sulla libera professione intramoenia allargata approvate dalla Commissione Igiene e Sanita’ del Senato, pur riservandosi di analizzare in dettaglio le proposte avanzate. In modo particolare condividiamo il giudizio di ‘poco realistico’ espresso nei confronti del termine del 31 luglio prossimo posto dal Decreto Bersani per l’utilizzo degli studi privati apprezzando la volonta’, ribadita anche dalle recenti posizioni del ministero della salute, di porre fine al regime delle proroghe che si susseguono da 8 anni attraverso un percorso condiviso che traguardi la fine del 2008. L’inserimento della attivita’ intramoenia, ancorche’ allargata, in un sistema organizzato di controllo e gestione aziendale che utilizzi, se necessario, anche spazi esterni alla azienda potrebbe dare l’avvio ad un sistema stabile e trasparente che garantisca il diritto dei medici e quello dei cittadini. Ovviamente fatte le necessarie verifiche tecniche e con la collaborazione di organismi professionali. Quanto al riscontro di episodi di evasione fiscale, poche centinaia di casi su 50.000 professionisti che esercitano tale attivita’ - per quanto da condannare ed espressione di assenza delle procedure di controllo - non giustificano campagne mediatiche di accuse generalizzate nei confronti dell’intera categoria. La violazione delle regole non implica la abolizione delle regole stesse, cosi’ come il fatto che tale fenomeno sia stato evidenziato con maggiore frequenza negli esercizi commerciali non induce nessuno a pensare di vietare l’attivita’ commerciale. L’Anaao Assomed si augura che sia giunta l’ora di confrontare proposte concrete che evitino un dibattito ideologico per permettere di dedicare le energie di istituzioni e professionisti ai problemi piu’ urgenti del servizio sanitario nazionale”. (AGI)
Red

MEDICI: FP CGIL, LIBERA PROFESSIONE IN CASA DI VETRO

Giovedì, Aprile 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 apr. - “I dati denunciati dall’Agenzia delle Entrate, che domani saranno pubblicati sull’Espresso, e che vedono la mancata emissione delle fatture mediamente intorno al 30-40%, con picchi superiori al 50% per cento dopo indagini condotte finora negli studi di alcuni medici siciliani, laziali, liguri e friulani, hanno bisogno di una risposta forte e chiara da parte degli stessi medici pubblici”. Lo afferma Massimo Cozza, segretario nazionale FP CGIL Medici. “Rivendichiamo la possibilita’ di esercitare la libera professione intramuraria, ma in una casa di vetro gestita dall’azienda, e l’esclusivita’ di rapporto con la sanita’ pubblica, a partire dai direttori di strutture complesse e semplici. In questo ambito chiediamo che siano le aziende a gestire direttamente le prenotazioni ed i pagamenti, e a reperire gli spazi adeguati. La ricetta e’ semplice. Consentire lo svolgimento dell’attivita’ libero professionale all’interno degli ospedali in tutto il paese, instaurando un circolo virtuoso dove il medico non deve trovarsi e mantenersi lo studio privato, e dove i controlli sono facilmente attuabili, sia rispetto alla evasione fiscale che alle liste di attesa. In questo senso vanno diverse indicazioni positive contenute nelle conclusioni della indagine conoscitiva del Senato sulla libera professione e quanto preannunciato dal Ministero della Salute su i contenuti del prossimo decreto legge in previsione della scadenza del 31 luglio 2007 di scadenza della libera professione intramoenia allargata. Non e’ invece condivisa la proposta di istituzionalizzare l’attiva libero professionale dei medici pubblici negli studi privati. Cosi’ si ritorna al passato, ai tempi prima della Bindi, che invece aveva previsto questa possibilita’ solo transitoriamente, e certamente continuera’ ad essere difficile combattere l’evasione fiscale, a danno dei cittadini e degli stessi medici che credono nella esclusivita’ di rapporto e nella libera professione realmente intramuraria”. (AGI)
Red

FITOTERAPIA: ANMFIT A VERONESI E GARATTINI, NON E’ STREGONERIA

Giovedì, Aprile 19th, 2007

(AGI) - Firenze, 19 apr. - La Fitoterapia, ricorda Firenzuoli, e’ a pieno titolo una branca della Medicina, cosi’ come sottolineato dalla stessa Federazione degli Ordini dei Medici (Roma, 2007), dalla conferenza dei Presidi delle Facolta’ di Medicina (Alghero, 2004) e dallo stesso Comitato Nazionale per la Bioetica (Roma 2005). Un’ulteriore conferma la fornisce il Master in Fitoterapia della Facolta’ di Medicina e Chirugia dell’Universita’ di Firenze, coordinato dal professor Gian Franco Gensini, preside della stessa Facolta’ e scienziato di valore esattamente quanto gli altri. Ai professori Tirelli, Veronesi, Garattini, Mantovani e Mannucci il presidente dell’ANMFIT ricorda per di piu’ che anche l’EMEA (Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicinali) e lo stesso Ministero della Salute italiano riconoscono ai prodotti fitoterapici piena dignita’ di farmaco. “Basta andare nei rispettivi siti web e leggere”, dice Firenzuoli, “certe affermazioni potevano magari essere rivolte a tanti altri farmaci di sintesi, davvero poco efficaci, ma sicuramente carichi di molti effetti tossici”. (AGI)
Cab

INTEGRATORI: FEDERSALUS, MERCATO IN ESPANSIONE, 1400 MLN EURO

Giovedì, Aprile 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 apr. - E’ un vero e proprio ‘boom’ quello degli integratori alimentari: un mercato in costante espansione, ogni anno cresce mediamente del 10% e le stime indicano un business da 1.400 milioni di euro di vendite.
“Eppure nonostante questo positivo andamento - spiega Renato Minasi, Presidente di Federsalus, la Federazione Nazionale delle Aziende Prodotti Salutistici, che raggruppa 120 aziende con circa il 40% del mercato, cioe’ 560 mila milioni di euro - rispetto ad altri paesi europei, come Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, siamo ancora indietro: da noi fatica ad affermarsi una cultura diffusa della prevenzione alimentare”.
Tra le 120 aziende associate a Federsalus, ci sono alcuni big dell’industria farmaceutica (Sigma-Tau, Angelini, Montefarmaco o Scharper o Rottapharm) che hanno linee di produzione specifiche di integratori. “L’integratore alimentare o prodotto salutistico non e’ un farmaco, non cura, ne’ e’ sostitutivo dei pasti - dice Minasi - ma e’ utile per integrare la dieta e quindi mantenere il benessere fisico”. Un esempio? Le fibre, come lo psyllium, utili per regolarizzare la motilita’ intestinale e favorire il naturale riequilibrio dell’intestino, fino ad avere effetti positivi sul colesterolo ‘cattivo’. Oppure i probiotici, i fermenti lattici, o i sali minerali.
“Ognuno secondo le proprie esigenze del momento e situazione che vive puo’ disporre dell’integratore adatto”, aggiunge Minasi che ci tiene a rimarcare che “i dati scientifici sull’efficacia e il supporto degli integratori sono molti”. Insomma, non si tratta di ‘acqua fresca’ ma di prodotti salutistici che contribuiscono a mantenere il benessere fisico.
Le vendite, dunque, aumentano ogni anno: sono circa 80 mila i pezzi venduti attraverso il canale classico della farmacia: a cui vanno aggiunti i pezzi venduti attraverso il canale del ‘gdo’, la grande distribuzione, i negozi specializzati e le erboristerie.
“Si tratta di prodotti sicuri - avverte Minasi - sui quali il Ministero della Salute effettuata i suoi opportuni controlli”. In particolare sulla regolarita’ dell’etichetta e sul rapporto tra il claim e gli ingredienti impiegati: poi, ci sono le direttive Cee da rispettare in proposito. “Gli integratori non hanno e non possono aver l’obiettivo di curare - conclude Minasi - ne’ tanto meno sostituiscono i normali pasti quotidiani: semmai essi sono utili per integrare la dieta giornaliera con quelle sostanze che per tanti motivi, in primis lo stile di vita, di cui c’e’ carenza e quindi necessita’ d’apporto”.

Pat

CANCRO: LE TERAPIE A CONVEGNO ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

Giovedì, Aprile 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 apr. - Per la prima volta in Italia rappresentanti di istituzioni impegnate nello studio e nella terapia dei tumori, di agenzie governative per la registrazione dei farmaci a livello europeo (EMEA) e nazionale (AIFA) e di organizzazioni di volontariato dei malati di cancro sia italiane (AIMaC, FAVO), che europee (ECPC), con la diretta partecipazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, affrontano e confrontano in un convegno - che si tiene domani all’Istituto Superiore di Sanita’ a Roma - la situazione che riguarda l’accesso dei malati a quelle che la comunita’ scientifica e quella mediatica definiscono sperimentazioni cliniche e si uniscono per definire quello che i pazienti devono sapere per aderire alle sperimentazioni in modo consapevole. I malati - osservano all’Istitituto romano - devono poter sapere che la partecipazione alle sperimentazioni cliniche rappresenta anche una delle opzioni terapeutiche. Se e’ vero che i progressi nella terapia dei tumori e’ stato ottenuto attraverso gli studi clinici, e’ altrettanto vero che i pazienti che vi partecipano sono i veri protagonisti del progresso scientifico.
Durante il convegno verra’ presentato per la prima volta in Italia il libretto “Gli Studi clinici sul cancro: informazioni per il malato”, curato dagli organizzatori del convegno: l’Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (AIMaC), l’Istituto Superiore di Sanita’ (ISS), il National Cancer Institute (NCI) e il National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM), in collaborazione conl’AIFa e l’Istituto Tumori di Milano. Il libretto descrive: in che modo si svolgono le sperimentazioni; in che modo i pazienti che vi partecipano sono protetti;vantaggi e svantaggi di un’opzione terapeutica che puo’ rivelarsi molto utile per i pazienti;come accedere alle informazioni sugli studi clinici. Il convegno e’ un’occasione per lanciare la sfida delle associazioni dei malati per il diritto a una completa e trasparente informazione sugli studi clinici. Il convegno ,che fa parte delle iniziative della Campagna “Con il malato contro il tumore” (www.controiltumore.it) sostenuta dal ministero della Salute, si tiene domani all’Istituto Superiore di Sanita’, sala Pocchiari, v.le Regina Elena, 299 ore alle ore 9,00.(AGI)
Sic

SANITA’: IN ABRUZZO UNA RETE PER SORVEGLIANZA MALATTIE RARE

Giovedì, Aprile 19th, 2007

(AGI)- Pescara, 19 apr.- In Abruzzo, su una popolazione di circa 1 milione e 300 mila abitanti, sono almeno 650 le persone affette da malattie rare. Il calcolo si basa sui criteri adottati dall’Unione Europea (cinque casi ogni dieci mila abitanti).
Per questo la giunta regionale, recependo un decreto del Ministero della Salute del 2001, ha istituito lo scorso 24 febbraio la Rete regionale per la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare, il Centro regionale di coordinamento, il Gruppo tecnico di coordinamento regionale per le malattie rare ed i Registri regionali delle malattie rare e delle malformazioni congenite. Lo ha annunciato questa mattina, a Pescara, l’assessore alla sanita’, Bernardo Mazzocca, nel corso della presentazione dell’ottava giornata europea per la lotta alla neuro-fibromatosi prevista per domani.
All’incontro erano presenti Rosanna Pallotta, direttore della Cattedra di Pediatria Preventiva e Sociale dell’Univesita’ “G.d’Annunzio” di Chieti, il prof. Claudio Di Battista, della Societa’ italiana di Pediatria, il dottor Spinelli, pediatra del territorio, ed i rappresentanti delle associazioni ANF (Associazione Neuro-Fibromatosi) ed AMRE (Associazione Malattie rare ereditarie). Le neuro-fibronmatosi rappresentano delle condizioni geneticamente determinate, cioe’ coinvolgono il patrimonio ereditario e sono caratterizzate soprattutto dalla presenza di macchie cutanee di color caffe’- latte.
La prof. Rosanna Pallotta ha sottolineato che la neuro-fibromatosi, e’ la piu’ frequente tra le malattie rare e ha auspicato l’istituzione di un tavolo permanente ” con la collaborazione - ha detto- di altre forze culturali mediche”.
L’assessore Mazzocca da parte sua ha messo in evidenza l’istituzione della Rete regionale “si tratta - ha detto- di un primo passo che, ovviamente, merita ulteriore impegno ed approfondimento. Dai rapporti della comunita’ scientifica emerge come fondamentale la diagnosi precoce. Per questo, si e’ ritenuto non piu’ differibile l’attivazione di strutture e organismi che, oltre a monitorare la situazione, metteranno le famiglie nelle condizioni di poter contare su qualificati centri di riferimento mentre i pazienti potranno finalmente vivere una vita normale”.
Sulla questione delle risorse poi l’assessore ha detto che “se riusciremo ad abbassare il livello della spesa ospedaliera, potremo destinare piu’ risorse al territorio, alla diagnostica e quindi alla prevenzione e anche alla cura di queste particolari patologie”. Nel corso della conferenza stampa e’ stata sottolineata la necessita’ di creare una rete di assistenza per fornire un supporto psicologico a famiglie e pazienti.Infine un genitore di un bimbo affetto da neuro-fibromatosi, rappresentante dell’ANF, ha evidenziato l’importanza di poter contare su strutture ambulatoriali.(AGI)
Cli/Plt

AGRICOLTURA TOSCANA:PROCESSIONARIA, TRATTAMENTO VIA ELICOTTERO

Giovedì, Aprile 19th, 2007

(AGI) - Firenze, 19 apr. - Partiranno a inizio maggio e si estenderanno a circa 6mila ettari di foreste in cinque province toscane i trattamenti, via elicottero, che si sono resi necessari per combattere le infestazioni di insetti defogliatori, come la processionaria della quercia. Le elevate temperature di questi mesi hanno consentito lo sviluppo e la diffusione di questi insetti, in grado di provocare danni irreparabili al patrimonio boschivo della Toscana e di mettere a rischio, a causa dell’effetto urticante di alcune di queste larve, la salute di chi frequenta le aree boscate o, semplicemente, di chi vive nelle circostanze di queste. Per questo la Regione, con la collaborazione di Arsia, Arpat e degli Enti territorialmente competenti, ha varato un programma di lotta fitosanitaria che prevede l’utilizzo di prodotti a base di B.thuringiensis, distribuiti con elicottero, per intervenire sulle larve di processionaria della quercia, euprottide e limantria. “Si tratta - spiega l’assessore regionale all’agricoltura, Susanna Cenni - di azioni che hanno un carattere di straordinarieta’, giustificato dalla situazione metereologica e che comunque saranno attentamente monitorate dal punto di vista ecologico tenuto conto dell’alto valore ambientale di molte delle aree da trattare”. Gli interventi riguarderanno aree boscate localizzate nei territori delle province di Firenze, Prato, Pisa, Siena e Livorno (Isola d’Elba). Il prodotto utilizzato e’ l’unico autorizzato dal Ministero della Salute per l’impiego in aree forestali; agisce solo sulle larve degli insetti, non ha alcun effetto ne’ sugli animali a sangue caldo ne’ su rettili, anfibi o pesci ne’ sulle api o altri insetti utili. B thuringiensis e’ attualmente utilizzato, con formulazioni diverse, per il controllo di bruchi, coleotteri e zanzare ed il suo uso e’ comunemente ammesso nei disciplinari di difesa fitosanitaria delle colture compresi quelli per l’agricoltura biologica. (AGI)
Cab

SANIT: REGIONE LAZIO ESEMPIO PER SICUREZZA ALIMENTARE

Giovedì, Aprile 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 apr. - La Regione Lazio e’ un esempio concreto sul piano della sicurezza alimentare. Lo ha detto Alfonso Pascale, Vicepresidente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana, intervenendo questa mattina al convegno ‘La sicurezza alimentare: nuova regolamentazione europea’, che si e’ svolto al Sanit 2007 - Mostra convegno sui servizi sanitari. “Le dichiarazioni del Sottosegretario Patta, in merito all’istituzione dell’Autorita’ Nazionale per la Sicurezza Alimentare - ha detto Pascale - sono di rilevanza fondamentale. E’ infatti necessario dotare anche il nostro paese di una struttura di interfaccia dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare. L’aspetto veramente importante e’ che tale struttura sia indipendente dal Ministero della Salute e sia in grado di valorizzare tutte le competenze tecnico scientifiche e i diversi sistemi di controllo senza sovrapposizioni ma attraverso forme efficaci di coordinamento.” “L’esempio concreto - ha continuato Pascale - si sta realizzando nella Regione Lazio, come sottolineato dall’Assessore Battaglia, attraverso la costituzione di un coordinamento delle competenze in materia di sicurezza alimentare. Ad esso si accompagna l’istituzione di una consulta dei consumatori e delle imprese e l’individuazione nell’ambito del “Centro Studi per l’Analisi del Rischio Alimentare”, del polo tecnico scientifico a cui faranno riferimento le diverse strutture di ricerca e sperimentazione in materia di sicurezza alimentare, promosso proprio dall’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana.” “L’Istituto Zooprofilattico dara’ tutto il proprio apporto - ha concluso Alfonso Pascale - per fare in modo che tale innovazione istituzionale e organizzativa possa essere efficace per tutelare la salute dei consumatori e riqualificare il sistema produttivo Regionale.” (AGI)
Red/Dos

STUDENTESSA BRESCIANA SI SUICIDA GETTANDOSI DA FINESTRA

Mercoledì, Aprile 18th, 2007

(AGI) - Brescia, 18 apr. - Tragedia all’universita’ degli studi di Brescia. Una studentessa sui 25 anni, iscritta alla facolta’ di medicina, nel tardo pomeriggio si e’ tolta la vita lanciandosi dal terzo piano del palazzo dell’ateneo. La giovane a quanto si e’ appreso aveva gia’ tentato pochi giorni fa il suicidio nella stessa maniera. Sembra che soffrisse di acute crisi depressive. Sul fatto stanno facendo luce gli agenti della squadra mobile. (AGI)
Cli/Est/Fpg

PROGRAMMAZIONE 2007/2013: TURCO, LA SALUTE PRIMA DI TUTTO

Mercoledì, Aprile 18th, 2007

(AGI) - L’Aquila, 18 apr - Nell’ambito della Programmazione 2007/2013, l’assessore Valentina Bianchi ha sottoscritto, a nome della Regione, un protocollo d’intesa tra i ministeri dello Sviluppo economico (Pierluigi Bersani) e della Salute (Livia Turco) e le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna per ‘un quadro strategico per salute, sicurezza e sviluppo nel Mezzogiorno’. ‘La sanita’ - ha riferito l’assessore Bianchi - e’ quella che richiede i maggiori investimenti ed ora piu’ che mai avvertiamo la necessita’ di coniugare l’accelerazione della domanda di investimenti per la salute con le politiche di sviluppo degli apparati produttivi e dell’occupazione nelle regioni del Mezzogiorno. Questo protocollo e’ stato concepito per promuovere condizioni di equita’, sicurezza e sviluppo attraverso uno o piu’ progetti di eccellenza che abbiano caratteristiche condivise di interregionalita’ o di valenza sovraregionale, secondo gli accordi sottoscritti fra il ministero della Salute ed i presidenti delle Regioni in materia di sanita’. Il Mezzogiorno - ha esortato la Bianchi - deve tornare ad avere delle proprie eccellenze. E’ assurdo, ad esempio, che per avere cure pediatriche od oncologiche ci si debba recare necessariamente in piu’ attrezzate strutture del Nord’. I ministeri dello Sviluppo economico e della Salute e le Regioni del Mezzogiorno hanno espresso il comune orientamento circa l’opportunita’ di finanziare questi progetti nell’ambito dell’accantonamento del 30 per cento dal Fondo per le aree sott’utilizzate. Condividendo le linee programmatiche di un corposo Memorandum, le parti hanno convenuto, tra l’altro, di: promuovere ed intensificare l’integrazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali; assumere il progetto speciale per la sanita’ come strumento privilegiato per realizzare condizioni di sicurezza ed equita’, sviluppo economico e sociale, trasparenza ed efficienza degli investimenti pubblici, efficienza energetica, lotta agli sprechi e come azione concertata per promuovere politiche pubbliche virtuose; proporre, unitariamente alla Conferenza Stato-Regioni, la stipula di un’Intesa per il conseguimento di obiettivi comuni al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive competenze. Per raggiungere tali finalita’ e’ stato stimato in 3.000 milioni di euro il fabbisogno totale. (AGI)
Com/Ett