TBC IN AEREO: MINSALUTE, NESSUN ITALIANO INSIEME AL CONTAGIATO
Giovedì, Maggio 31st, 2007(AGI) - Roma, 31 mag. - La Commissione Europea ed il Centro per il controllo delle malattie infettive europeo (ECDC) hanno comunicato ai singoli Stati Membri coinvolti i nominativi dei loro connazionali che hanno viaggiato sui voli aerei di lunga durata (Atlanta-Parigi volo AirFrance e Praga-Montreal volo CZH) e che sedevano nei posti delle 5 file contigue al posto del cittadino americano cui e’ stata diagnosticata una TB multiresistente. “Non sono stati individuati - riferisce il ministero della salute - soggetti di nazionalita’ italiana nei posti delle file dei voli in questione, dove peraltro il rischio di infezione e’ da considerarsi trascurabile, poiche’ il cittadino americano non presentava, e tuttora non presenta, sintomi. Il Ministero della Salute italiano e le strutture sanitarie del SSN gestiscono quotidianamente casi di tubercolosi, malattia di per se’ complessa, subdola e, a volte, difficile da debellare. Cosi’ come molto spesso i servizi di sanita’ pubblica sono impegnati nelle indagini epidemiologiche per i casi di TB diagnosticati, per i quali e’ previsto il trattamento secondo documenti di riferimento nazionale, e opportuno counselling, anche al fine di rintracciare i contatti del caso, a rischio di infezione, per l’applicazione di idonee misure di profilassi. Il Ministero della Salute, inoltre, in qualita’ di punto di contatto per le comunicazioni internazionali in tema di malattie infettive, in accordo con le linee guida dell’OMS, ha gestito altre indagini per casi di TB, che erano stati a bordo di voli di durata superiore alle 8 ore, in relazione ai quali e’ stato necessario rintracciare i contatti considerati a rischio, per avviarli alle opportune indagini e ad eventuale profilassi. Tutte le indagini sono andate a buon fine, grazie alla tempestivita’ delle comunicazioni da parte degli altri Stati interessati e alla pronta attivazione e coordinamento da parte del Ministero della Salute e dei servizi sanitari regionali e locali. Non da ultimo, in Italia vi sono strutture ospedaliere e Istituti di ricerca per le malattie infettive che sono in grado di gestire anche casi problematici di TB che sono di riferimento a livello internazionale, per esperienza nel trattamento e per capacita’ strutturali in termini di isolamento infettivo e capacita’ diagnostiche di laboratorio”. (AGI)
Red/Est
