Archivio per il Giugno, 2007

MALATTIE INFETTIVE: CATANZARO, LE RICHIESTE DEGLI SPECIALISTI

Venerdì, Giugno 29th, 2007

(AGI) - Catanzaro, 30 giu. - - Negli ultimi anni l’aumento consistente delle patologie infettive, in particolare di quelle respiratorie, non e’ stato supportato da una maggiore attenzione delle istituzioni nei confronti degli specialisti del settore e delle relative strutture sanitarie regionali di ricovero e cura. Questo, in sintesi, l’aspetto piu’ importante sul quale (relazioni scientifiche a parte, tutte di eccellente qualita’), si sono ampiamente soffermati gli infettivologi che hanno partecipato al primo incontro di aggiornamento promosso e organizzato, presso il Campus Universitario di Germaneto, dalla sezione calabrese della Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) presieduta dal prof. Vincenzo Guadagnino, Ordinario di Malattie Infettive e Direttore della Scuola di specializzazione in Malattie Infettive dell’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro. Una piu’ attenta considerazione dei dati epidemiologici in possesso degli infettivologi produrrebbe certamente effetti benefici in termini di contenimento dei costi e di qualita’ delle prestazioni, con inevitabili ricadute anche sul piano occupazionale, visto che in Calabria le risorse umane assegnate alle Unita’ operative di Malattie Infettive sono poche e a volte anche sottostimate. Sull’argomento, a conclusione dell’incontro scientifico, il Direttivo della SIMIT (Vincenzo Guadagnino, presidente; Sandro Vento, vice presidente; Sabatino De Filippo, Carmelo Mangano e Domenico Lucchino, consiglieri; Roberto Marino, segretario), ha ritenuto opportuno approvare un apposito documento, per evidenziare alcune delle carenze strutturali che fanno da contrappunto alla complessa attivita’ di diagnosi e cura delle patologie infettive. “L’Assemblea dei medici specialisti infettivologi - e’ detto nel documento - ha ritenuto di sensibilizzare gli organi istituzionali competenti sulle problematiche inerenti l’organizzazione delle Unita’ Operative di malattie infettive operanti in Calabria, che soffrono di gravi carenze degli organici medici e/o infermieristici in rapporto agli onerosi carichi di lavoro; organici sottodimensionati in tutte le realta’ provinciali rispetto agli standard”. Gli specialisti hanno, quindi, ravvisato la necessita’ di denunziare “gravi carenze strutturali dei poli assistenziali di malattie infettive che riguardano soprattutto la gestione dei pazienti con patologie contagiose a trasmissione aerea, quali ad esempio la tubercolosi polmonare, in netto e preoccupante incremento rispetto al passato”, e di sottolineare “la mancata realizzazione di idonee strutture gia’ progettate e finanziate e la mancata apertura di alcune di quelle gia’ realizzate”. (AGI)
Com (Segue)

MOLINETTE TORINO:R.PIEMONTE, CARDIOCHIRURGIA E’ UN’ECCELLENZA

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI) - Torino, 28 giu - “Crediamo che l’allarmismo che si e’ venuto a creare non sia affatto giustificato. La cardiochirurgia, diretta dal professor Rinaldi, e’ un ottimo reparto, che conta sull’estrema professionalita’ degli operatori che vi prestano servizio”. Dopo il blitz della Guardia di Finanza di ieri all’ospedale Molinette di Torino ed il sequestro di cartelle cliniche in relazione ad alcuni presunti errori che sarebbero avvenuti nel reparto di cardiochirurgia, la regione Piemonte, attraverso il direttore dell’assessorato alla sanita’ Vittorio Demicheli, sottolinea come “la qualita’ di una struttura come questa si valuta soprattutto dal numero degli interventi effettuati e dalla percentuale di mortalita’ post-operatoria”. Ed alle Molinette nel 2006 sono stati effettuati 1006 interventi (868 procedure di chirurgia cardiotoracica maggiore e 138 procedure minori) per una media di circa 83 operazioni al mese. La mortalita’ ospedaliera a 30 giorni dall’intervento e’ pari al 5,29% rispetto all’8,7% ed al 6,45% relativi al primo e secondo semestre del 2005. “La Guardia di Finanza - conclude Demicheli - fara’ naturalmente tutte le indagini necessarie a chiarire la questione, ma la qualita’ del lavoro del professor Rinaldi e della sua equipe non e’ messa in discussione per fatti la cui fondatezza, per quanto ci risulta, e’ ancora da verificare. La regione, nel confermare la propria fiducia nella professionalita’ del reparto, intende proseguire l’opera di consolidamento della rete cardiochirurgica nelle Asr piemontesoe consentire la piena espressione delle potenzialita’ dell’Unita’ Operativa delle Molinette, alleviando i problemi strutturali che ancora l’affliggono”. Totale fiducia al professor Mauro Rinaldi viene espressa anche dall’Ateneo e dalla Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ degli Studi di Torino: “Il professor Rinaldi - si afferma in una nota dell’Ateneo - e’ stato chiamato a Torino al fine di rifondare e rilanciare ai migliori livelli la cardiochirurgia torinese. Questo percorso e’ stato molto bene avviato dal professor Rinaldi con il pieno appoggio dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista Molinette. Si riafferma, quindi, totale fiducia nel mandato del professor Rinaldi, quale persona di riferimento in questa struttura di massima importanza”. Ed, infine, “piena fiducia” al primario di cardiochirurgia viene espressa dal presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Gariglio: “Il modo con cui si accusano le persone e’ riprovevole - dice - gettare nel fango professionisti capaci ha solo l’effetto di danneggiare i numerosi pazienti che nel nosocomio torinese vengono assistiti. Il professor Rinaldi dal suo arrivo a Torino ha dato ottimi risultati, la cui eccellenza sta nei fatti e nelle testimonianze dei tanti pazienti da lui operati”.(AGI)
Chc

SANITA’: ISPEZIONI PALERMO, SINDACATI “VILLA SOFIA NEL MIRINO”

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI) - Palermo, 28 giu. - Dopo la lettera di solidarieta’ dei primari dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia di Palermo, adesso anche le organizzazioni sindacali si schierano a fianco della direzione generale e del direttore generale Antonino Bruno, a seguito dei controlli effettuati in Azienda da una commissione del Senato che aveva bacchettato i manager e chiuso alcuni reparti. In una lettera inviata al ministero della Salute, al presidente della Regione, all’assessore Roberto Lagalla e ai gruppi parlamentari dell’Ars, scrivono che che Villa Sofia e’ “nel centro del mirino. Cosi’ oggi l’azienda vive e lavora. Dopo mesi di una campagna di stampa d’inequivocabile matrice politica, che da inchiesta giornalistica si e’ trasformata in guerra santa mediatica condotta senza esclusione di colpi e senza tregua contro l’Azienda ospedaliera, giungendo ad affermare che ‘il Pronto Soccorso di Villa Sofia e’ abusivo, non ha l’agibilita’ ed e’ una roccaforte di Cosa nostra’ o che Villa Sofia e’ ‘il simbolo dell’emergenza sanitaria in Sicilia’, o ancora che ‘otto medici su dieci sono sotto inchiesta: i processi, compreso quello che riguarda il governatore Toto’ Cuffaro, sui legami tra politici e Cosa nostra, sono affollati di camici bianchi’, adesso si ricomincia”. Ancora una volta, si legge nella missiva, “il nostro ospedale viene dato in pasto all’opinione pubblica come un esempio d’inefficienza e disorganizzazione, dipinto come l’unica macchia nera nell’ampio panorama della Sanita’ pubblica isolana, dove invece a quanto pare tutto funziona a meraviglia, giacche’ non si parla mai, in negativo, di altre aziende ospedaliere e neanche delle tante strutture private di cui e’ costellato l’universo della sicula Sanita’”. Il fatto nuovo oggi per i sindacalisti, “e’ che stavolta l’azione picconatrice volta a dare nuovi colpi alle fondamenta di una struttura sanitaria che da’ lavoro a circa 1600 dipendenti e che detiene un considerevole bacino d’utenza, e’ frutto di diatribe politiche interne ad una coalizione politica che a livello nazionale e’ opposizione mentre, a livello regionale, provinciale e comunale e’ maggioranza di governo. Coalizione che mentre a Roma da alcuni mesi vacilla in fatto di unita’ di intenti e di strategie politiche, a Palermo fa finta di che non sia cambiato nulla, con pubbliche strette di mano, sorrisi, abbracci e ‘vasate’”. E cosi’, ecco che “un’intera commissione senatoriale (con tanto di Nas al seguito) piomba a Villa Sofia controllando dalla mattina alla sera ogni sala di degenza, ogni bagno, ogni angolo dell’ospedale, con una solerzia e un puntiglio eccessivi e sospetti”. (AGI)
Mrg

PROVINCIA L’AQUILA: OK A ODG SU VACCINO CANCRO CERVICE UTERINA

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI) - L’Aquila, 28 giu. - Verificare la possibilita’ che le Asl acquistino a costo ridotto il vaccino per la prevenzione del cancro della cervice uterina per le donne dai 16 ai 26 anni.
E’ quanto propone un ordine del giorno presentato dal Presidente del Consiglio provinciale dell’Aquila Romeo Contestabile e approvato all’unanimita’ nella seduta odierna.
A partire dal primo gennaio 2008, si legge nell’ordine del giorno, la vaccinazione sara’ a carico delle Asl per le ragazze da 11 a 12 anni, mentre quelle dai 13 ai 26, alle quali il Ministero della Sanita’ raccomanda la vaccinazione, dovranno sborsare circa 188 euro per ogni ciclo, da ripetere tre volte in un anno, per un totale di 564 euro.
“L’incidenza del tumore della cervice uterina e’ purtroppo in aumento - ha commentato il presidente Contestabile -. Sono circa35 mila i decessi annui in Europa. Il vaccino diventa indispensabile per la prevenzione, ma e’ troppo oneroso.
L’azienda produttrice si e’ detta disponibile a ridurre il costo del vaccino a 114 euro, con un risparmio per ogni paziente di 222 euro per ciclo vaccinale”.
L’ordine del giorno propone la somministrazione gratuita del vaccino e l’acquisto a costo ridotto da parte delle Asl per le pazienti interessate. (AGI)
Com/Plt

TUMORI: ONCOLOGI A SIENA, SERVONO RICERCA E ORGANIZZAZIONE

Giovedì, Giugno 28th, 2007

(AGI) - Siena, 28 giu. - Capire e arginare il fenomeno dei tumori piu’ frequenti, in particolare quello della mammella, del polmone, dell’apparato urogenitale. Individuare le terapie con migliori prospettive di efficacia nel prossimo decennio. Discutere sui nuovi farmaci biologici nella cura di alcune forme tumorali. Sono questi alcuni degli aspetti cruciali e attuali che i primari oncologi italiani si apprestano ad affrontare nel loro convegno nazionale, dal 28 al 30 giugno a Siena. L’elite della nostra oncologia ospedaliera - si tratta del Cipomo, il collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri - e’ abituato a portare nella pratica clinica quotidiana le continue innovazioni della ricerca e dello sviluppo farmacoterapeutico, utilizzando al meglio le risorse disponibili, senza miracolismi ma con la concretezza di dare ai loro pazienti le migliori prospettive di cura e se possibile di guarigione. “Governare il nostro tempo con una attenzione forte al presente e uno sguardo critico al futuro sono i due cardini essenziali della nostra professione - dice il presidente del congresso, Sergio Crispino, direttore del Dipartimento Oncologico di Siena - ma soprattutto del nostro ruolo di primari, dirigenti di strutture complesse, in una sanita’ sempre piu’ pervasa da leadership, managerialita’, professionalita’, attenzione al paziente, bisogni di risposte alle aspettative dei cittadini”. Ma il problema della moderna oncologia non riguarda solo le prospettive di cura e di guarigione. Un aspetto cruciale e’ diventato quello dell’assistenza sostenibile, inteso come equilibrio sempre piu’ difficile tra costi dell’assistenza e risultati attesi. Se ne dibattera’ in modo del tutto inedito in una tavola rotonda cui parteciperanno clinici e ricercatori, nonche’ esperti di economia politica, rappresentanti di Farmindustria, dell’Aifa, di aziende sanitarie e del ministero della Salute. “Dobbiamo anche affrontare con lucidita’ il problema dell’errore in medicina”, aggiunge il presidente del Cipomo, Giorgio Cruciani, direttore della oncologia di Lugo di Romagna. “La consapevolezza del controllo delle procedure di sicurezza del complesso percorso diagnostico-terapeutico nell’oncologia medica e le sue criticita’ - precisa Cruciani - rappresentano una priorita’ nella organizzazione e gestione della nostra pratica clinica e del lavoro quotidiano”. Il convegno ospitera’ personaggi di prestigio nel panorama oncologico italiano e mondiale, fra cui la lettura magistrale di Ivan Cavicchi e Lucio Luzzatto sulla mission e action dell’oncologo medico e quella di Umberto Veronesi sul ‘Carcinoma mammario come modello di sviluppo della ricerca clinica’.(AGI)
Red/Sic

ESSERE E APPARIRE: DIBATTITO SU CONFINI ETICA DELLA BELLEZZA

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 Giu. - Etica della bellezza: quali potrebbero e dovrebbero essere i confini di un equilibrato rapporto con la voglia di apparire, come sembrano imporre i tempi moderni, e il nostro essere? E quanto l’essere puo’ influenzare l’apparire? Ma anche e quanto l’apparire puo’ incidere sul nostro stato d’animo? A queste domande di stringente attualita’ come dimostrano i business milionari che si muovono in questo ambito cosi’ come lo spazio che q questo argomento viene riservato sui media ha risposto questa sera un interessante dibattito promosso da Rosanna Lambertucci con l’associazione internazionale di cui e’ Presidente: Donna Salute Salute Donna - Femme Sante’ Sante’ Femme E Data Management a Palazzo de Carolis. ‘Viviamo un momento in cui la bellezza sembra aver preso il posto della’ persona’ - ha esordito Rosanna Lambertucci -. Innegabilmente, in questa realta’, la bellezza e’ un valore importante che non si puo’ negare o sminuire. Ma personalmente la concepisco in maniera piu’ ampia e non posso non includere il carattere che svolge a mio avviso un ruolo fondamentale. La personalita’ e’ certamente un dono di natura, ma ci sono aspetti che possiamo migliorare e riempire attraverso l’arricchimento culturale e spirituale’. Monsignor Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni, Narni ed Amelia, ha preferito spostare il discorso dell’importanza della spiritualita’ per la bellezza interiore. La spiritualita’ - ha detto - puo’ ‘nutrire’ l’anima concedendo quella luminosita’ esteriore che nessun cosmetico puo’ dare perche’ deriva da un’armonia interiore raggiunta con un’effettiva accettazione di se stessi. Stefania Prestigiacomo, ex Ministro delle Pari Opportunita’, ha raccontato del complicato rapporto fra l’essere una politica e una donna di aspetto gradevole in un contesto dove, alla fine, conta la sostanza e non l’apparenza. Essere belle quindi potrebbe aiutare inizialmente. Ma poi? Katia Zanotti, membro della Commissione Affari Sociali, non sottovaluta tutte le implicazioni del tema oggetto del dibattito e illustra quello che il Ministero della Salute sta facendo per promuovere un’educazione al benessere fisico e psichico, alla salute, ai comportamenti alimentari, agli stili di vita in modo da fornire al cittadino le competenze necessarie alla costruzione e salvaguardia della propria salute. (AGI)
Red/Cam (Segue)

UNIVERSITA’: MUSSI, RITARDI BANDI MEDICINA DA PASSATO GOVERNO

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu. - “L’attuale situazione di ritardi nei bandi di ammissione alle scuole di specializzazione delle facolta’ di medicina e chirurgia e’ figlia delle decisioni del precedente ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti”. E’ quanto affermato dal ministro dell’Universita’ e della Ricerca, Fabio Mussi, rispondendo ad un’interrogazione al question time della Camera che chiedeva lo svolgimento contestuale dell’esame abilitazione alla professione medica e l’esame di ammissione alle scuole di specializzazione. “Lo svolgimento contestuale delle due prove - ha continuato il ministro - non sara’ mai possibile, perche’ ogni anno le sessioni di laurea sono tre, quelle dell’esame di abilitazione sono due, mentre quella dell’esame di ammissione alle scuole di specializzazione e’ solo una”. (AGI)
Red

ISPESL: LE ATTIVITA’ PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE SUL LAVORO

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Torino, 27 giu. - “Sviluppo dei programmi e delle attivita’ per la promozione della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro, attraverso il miglioramento della sorveglianza, della normativa, dell’efficacia delle attivita’ e dei processi produttivi” e’ il progetto finanziato dal Ministero della Salute con cui l’ISPESL fornira’ supporto tecnico-scientifico attraverso le competenze dei propri ricercatori e documentale tecnico-normativo. Ne ha parlato oggi Stefano Signorini, Capo della Segreteria Tecnico-Scientifica ISPESL, alla prima conferenza del Servizio sanitario nazionale dedicata alla promozione della salute nei luoghi di lavoro. “L’obiettivo generale - ha sottolineato Signorini - e’ supportare le azioni mirate alla riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie correlate al lavoro attraverso l’assistenza tecnico-scientifica alla programmazione e valutazione delle attivita’ riguardanti la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Due innanzitutto gli obiettivi specifici: supporto tecnico-scientifico e documentale tecnico-normativo, attraverso la costituzione di un apposito Gruppo di Lavoro, per le materie attinenti la stesura del Nuovo T.U. sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; sviluppo di tematiche prioritarie per la promozione della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro”. E tra i compiti specifici dell’ISPESL: raccogliere, valutare e rendere disponibile materiale informativo inerente esperienze di “buone pratiche” sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; produrre, rendere disponibili e diffondere linee guida specifiche sulla prevenzione dei rischi e la tutela della salute nei luoghi di lavoro. Implementare il sistema di sorveglianza per migliorare le capacita’ di analisi e studio dell’incidenza, in termini di morbosita’ e mortalita’, di infortuni e patologie correlate al lavoro in Italia. Realizzare un’indagine conoscitiva nazionale volta: alla rilevazione dell’assetto organizzativo e produttivo dei Servizi delle ASL demandati alla prevenzione nei luoghi di lavoro e alla rilevazione dell’applicazione e dell’erogazione dei LEA nell’ambito specifico. Realizzare indagini epidemiologiche di campo su specifiche situazioni di rischio, derivanti da segnalazioni o dall’emergenza di cluster patologici, in cooperazione con le istituzioni sanitarie locali. (AGI)
Tig/Cam

STAMINALI: VA TRIPLICATO NUMERO CORDONI CONSERVATI

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu. - “Il ministero della Salute ritiene che sia necessario incrementare il numero dei punti parto organizzati per raccogliere le donazioni di cordone ombelicale (attualmente lo sono meno del 10%), garantendone una disponibilita’ il piu’ possibile uniforme sul territorio nazionale”. Livia Turco, nel corso di un’audizione alla Camera, fa il punto sulle donazioni del cordone ombelicale, auspicando piu’ punti parto attrezzati per la donazione, e una diffusione piu’ omogenea sul territorio, necessaria per la conservazione delle staminali da cordone ombelicale per uso allogenico. “Per ottenere una copertura ottimale delle caratteristiche genetiche, il numero dei cordoni disponibili nelle banche per donazione altruistica (oggi circa 20.000) andrebbe triplicato”, spiega il ministro. Cosi’ come avviene per il registro dei donatori di midollo, indica la Turco, “potrebbe essere effettuata anche una programmazione annuale dei cordoni necessari”. Fondamentale appare, a questo riguardo, “anche la verifica della capacita’ del sistema di accogliere il prevedibile incremento di richieste. Per questo e’ necessario ispezionare le banche e concordare le modalita’ del progetto con le Regioni”.(AGI)
Lam

SANITA’: TURCO, NO RINVIO VACCINO CANCRO UTERO,I FONDI CI SONO

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu. - “Siamo di fronte a una inutile e volgare strumentalizzazione. Se non avessi dato ascolto alle richieste delle Regioni, la copertura di questo vaccino sarebbe gia’ stato approvato da un pezzo”. Il ministro della Salute Livia Turco, al termine dell’audizione presso la Commissione Affari sociali alla Camera, risponde cosi’ alle dichiarazioni di Romano Colozzi, coordinatore del comitato di settore per la sanita’ della conferenza delle Regioni, secondo il quale il ministero della salute si accingerebbe a chiedere un rinvio per la vaccinazione contro il tumore al collo dell’utero a causa della mancanza di fondi. “I soldi ci sono - smentisce la Turco - e ci sono a tal punto che noi abbiamo previsto l’inserimento di questo vaccino nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Dato che il provvedimento sui nuovi Lea verra’ presentato il 19 luglio, accogliendo la richiesta delle Regioni abbiamo deciso di temporeggiare fino a quella data. Le dichiarazioni di Colozzi - ha scandito la Turco - sono gravissime, false e strumentali”.(AGI)
Lam

SALUTE:TURCO, SERVE MEDICINA ATTENTA ALLE DONNE, ARRIVA PIANO

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu - E’ arrivato il momento di un approccio “di genere” al problema della salute, un approccio piu’ attento all’universo femminile, perche’ sussistono ancora “stereotipi e pregiudizi sulla salute delle donne” sia nella ricerca che nelle terapie. Un problema da affrontare anche attraverso “un piano intersettoriale” che sara’ presentato in una conferenza nazionale che si svolgera’ l’otto marzo del 2008. Ad annunciarlo e’ il ministro della salute Livia Turco nel corso di un’audizione in commissione Affari Sociali della Camera.
Secondo Livia Turco e’ “rilevante ancora la sottovalutazione dei bisogni di salute delle donne all interno di una ricerca medica centrata sull uomo e sulla sua realta’ biologica e sociale, il pregiudizio scientifico che considera i processi morbosi delle donne con una prevalente derivazione biologistica-ormonale e quelli degli uomini con una prevalente derivazione socio-ambientale e lavorativa. Ma il sesso e il genere - ha scandito la Turco - non sono la stessa cosa”. Il ministro ha poi ricordato gli ultimi dati Istat, secondo i quali l’8,3% delle donne italiane denuncia un cattivo stato di salute contro il 5,3% degli uomini. Le malattie che affliggono piu’ comunemente le donne sono le allergie (+8%), il diabete (+9%), la cataratta (+80%), l’ipertensione arteriosa (+30%), alcune malattie cardiache (+5%9), tiroide (+500%), artrosi e artrite (+49%), osteoporosi (+736%), calcolosi (+31%), cefalea ed emicrania (+123%), depressione e ansieta’ (+138%), Alzheimer (+100%).(AGI)
Lam

STAMINALI: TURCO, SU CORDONE PROBLEMA RACCORDO CAMERA-SENATO

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu. - “C’e’ un problema di raccordo istituzionale tra Camera e Senato”. Lo denuncia Livia Turco, ministro della Salute, durante la sua audizione presso la commissione Affari sociali della Camera, parlando di donazione del cordone ombelicale e di staminali. “Suggerisco una concertazione di indirizzo e di tempi”, dice la Turco, perche’ “il mio auspicio e’ che il provvedimento legislativo possa trovare un’attuazione rapida di concerto tra governo e Parlamento”.
“Al Senato - spiega la Turco - e’ stato avviato l’iter legislativo su un provvedimento in merito”, ma anche “alla Camera la donazione autologa e’ affrontata in uno degli articoli della proposta di legge sul parto”. Serve dunque una approvazione rapida, ma anche una “giusta informazione”. Il ministro si dice infatti convinto che “grande importanza dovra’ essere data all’informazione ai cittadini su questa opportunita’ di donazione, chiarendo le evidenze scientifiche sull’efficacia terapeutica dell’uso allogenico del cordone ma chiarendo altresi’ che ad oggi non sussistono pari evidenze per l’uso autologo”. Il timore e’, invece, che “prevalgano speculazioni mediatiche. La decisione di preannunciare una disciplina normativa che consenta la conservazione dei cordoni ad uso autologo non e’ stata sollecitata dalla spinta mediatica, ma proprio per contrastare speculazioni commerciali basate su messaggi e promesse ingannevoli”. Livia Turco annuncia quindi “l’intenzione del ministero della Salute di promuovere una campagna straordinaria di informazione e comunicazione, per orientare le donne a scelte veramente informate e consapevoli”.(AGI)
Lam

SALUTE: TURCO, NEL 2008 PRIMA CONF. NAZIONALE SU SALUTE DONNE

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

(AGI) - Roma, 27 giu. - E’ prevista per l’8 marzo del 2008 la prima conferenza nazionale sulla salute delle donne. Lo ha annunciato il ministro Livia Turco nel corso di un’audizione alla Camera. Il ministero della Salute “ha deciso di promuovere - spiega la Turco - la Prima Conferenza nazionale sulla salute delle donne, che si svolgera’ l’8 marzo del prossimo anno, con la predisposizione di un Piano Intersettoriale”. “Questo evento- aggiunge il ministro - e’ del tutto inedito per i governi del nostro Paese, e rappresentera’ un primo risultato dell’azione intersettoriale che intendiamo promuovere, a partire dalla salute delle donne”.(AGI)
Lam