TUMORI: UN MIX DI FARMACI CONTRO CANCRO POLMONI E COLON
Venerdì, Luglio 20th, 2007(AGI) - Roma 20 lug.- Tante, nel corso delle ricerche medico-scientifiche, sono state le pastoie burocratiche a cui l’equipe del professor Tortora e’ andata incontro: “Certamente in Italia il nostro lavoro richiede una grande pazienza - afferma ancora l’oncologo -. Molti tempi tecnici sono lunghissimi per lungaggini burocratiche. Gli studi cosiddetti di fase I, che valutano pr la prima volta in un paziente gli effetti di farmaci studiati solo nella fase preclinica, sono molto rari in Italia perche’ la gran parte delle aziende farmaceutiche svolgono le sperimentazioni all’estero, per la brevita’ dei tempi di esecuzione e le procedure burocratiche piu’ snelle. Avviene cosi’ che in Italia vengono compiute numerose scoperte fondamentali per nuovi farmaci antitumorali ma che il loro sviluppo clinico non puo’ essere eseguito nel nostro Paese. Di recente il ministero della salute e l’agenzia italiana per il farmaco (AIFA), pero’, hanno avviato una serie di provvedimenti per arginare questi problemi e rilanciare la ricerca clinica sperimentale nel nostro Paese”.
Negli studi scientifici sui tumori, un ruolo importante - stando ai riconoscimenti internazionali - lo ha svolto la citta’ di Napoli, troppe volte al centro della cronaca per episodi negativi. “Nonostante i gravi problemi - e’ la chiosa finale di Tortora, detta con una punta d’orgoglio -, Napoli e’ unanimemente considerata da tutti i ricercatroi una delle fucine della ricerca. La facolta’ di medicina dell’universita’ “Federico II” in cui lavoro risulta ogni anno ai vertici della qualita’ della produzione scientifica. E’ lecito immaginare quanto di piu’ si potrebbe fare se solo ci fossero le condizioni di altri Paesi europei”. (AGI)
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