Archivio per il Ottobre, 2007

MALATTIE CRONICHE: AL VIA SISTEMA DI SORVEGLIANZA MINISTERO

Giovedì, Ottobre 25th, 2007

(AGI) - Roma, 25 ott. - In Europa le malattie croniche sono responsabili dell’86 per cento dei decessi e del 77 per cento della perdita di anni di vita in buona salute, mentre in Italia le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, molte delle quali sarebbero evitabili modificando abitudini e stili di vita. Per ascoltare gli italiani e rispondere ai grandi temi di salute del nostro Paese, e’ al via il sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia), una iniziativa di ministero della Salute, Istituto superiore di sanita’ e Regioni che mette al centro degli interventi di sanita’ pubblica e di prevenzione i bisogni e le esigenze dei cittadini. Grazie al lavoro degli operatori sanitari sul territorio, Passi fornira’ informazioni continue e tempestive su abitudini e stili di vita e cogliera’ l’andamento e le trasformazioni della nostra societa’, per migliorare la salute di tutti. Il nuovo progetto e’ coordinato dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanita’ (Iss) e terra’ d’occhio le attivita’ di prevenzione sulle maggiori malattie nel nostro Paese. Con una serie di interviste telefoniche effettuate direttamente da Asl e Regioni, Passi andra’ a cogliere l’evoluzione e gli eventuali cambiamenti nella percezione della salute, degli stili di vita e dei comportamenti a rischio nel nostro Paese. Grazie alle risposte dei cittadini, si avra’ cosi’ una fotografia aggiornata, capillare e continua degli stili di vita della popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni. I temi oggetto della sorveglianza sono: rischio cardiovascolare, screening oncologici, attivita’ fisica, abitudini alimentari, consumo di alcol, fumo, sicurezza stradale, salute mentale, vaccinazione antinfluenzale, vaccinazione per la rosolia e incidenti domestici. Il monitoraggio partira’ all’inizio di aprile 2007. E’ un esperimento originale non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa: solo la Finlandia, infatti, porta avanti da qualche anno un’iniziativa simile. “Passi non solo permettera’ di seguire mese per mese lo stato di salute percepita della popolazione italiana, ma aiutera’ anche a monitorare il grado di penetrazione dei messaggi di prevenzione e quindi a valutare l’impatto degli interventi realizzati”, ha detto Stefania Salmaso, direttore del Cnesps. “Uno strumento utilissimo per verificare quanti italiani adottano corretti stili di vita per prevenire le maggiori malattie cronico-degenerative. Dato il progressivo invecchiamento della popolazione, la frequenza di queste malattie - in assenza di adeguati programmi di prevenzione e controllo - sarebbe destinate ad aumentare in modo non sostenibile per il servizio sanitario nazionale”. (AGI)
Red

ALCOL: BIRRERIA NOVARESE REGALA ETILOMETRO AI CLIENTI

Mercoledì, Ottobre 24th, 2007

(AGI) - Borgomanero (Novara), 24 ott. - Un etilometro monouso in omaggio ai propri clienti: e’ quanto ha deciso di offrire, da domani, la birreria ‘PuntoBirra’ di Borgomanero, nel Novarese, per promuovere il consumo consapevole degli alcoolici, soprattutto tra le giovani generazioni. Si tratta del primo esercizio commerciale della provincia di Novara ad aderire al codice etico sottoscritto dal Ministero della Salute con Assobirra, Slow Food e altre organizzazioni del settore, che prevede una campagna di sensibilizzazione per il controllo del consumo alcolico e la prevenzione degli incidenti stradali. ‘Abbiamo lanciato questa iniziativa - dice il gestore, Marco Zotti - con l?intento di valorizzare, non solo il nostro prodotto, che e’ squisitamente artigianale, ma anche una cultura della degustazione e della qualita’ all’insegna dello slogan: ‘bevi meno, bevi meglio, soffia e sai’. Gli stessi genitori dei ragazzi che frequentano il locale potranno trovare presso l’esercizio, oltre all’etilometro monouso, alcuni suggerimenti per introdurre i propri figli a un consumo consapevole, puntando sulla condivisione dei riti del mondo birraio piuttosto che sulla semplice raccomandazione o la paura per il ‘giro di vite’ del codice della strada’. (AGI)
Cli/Vai

SALUTE: IN SICILIA AUTISTICO 1 BIMBO SU 167,UN CENTRO A TROINA

Mercoledì, Ottobre 24th, 2007

(AGI) - Palermo, 24 ott. - Donata Vivanti parla a nome delle famiglie,anche della sua, perche’ e’ la madre di due bambini autistici. “La mia e’ una denuncia non solo precisa ma forte - aggiunge Donata Vivanti - Ho scelto proprio la sede del Ministero della Salute per lanciarla ai media e alla Societa’. Ma insieme alla denuncia vorrei dire che c’e’ una grande speranza, finalmente, in un progetto a largo respiro quello della Fondazione Smith Kline con il quale si dichiara guerra all’autismo. Una guerra alla malattia per vincerla e non certo alle famiglie dei bambini autistici. Cosa fare? In primo luogo dare aiuti alla Ricerca. E poi aiutare le Associazioni dei genitori che spesso finiscono nell’ingranaggio della burocrazia. Inoltre, dare aiuti alle famiglie potenziando i Servizi, andando oltre la Scuola”. “Il progetto Fondazione Smith Kline per risolvere il ‘mistero autismo’ sta percorrendo la via genetica”, dice Bernardo Dalla Bernardina, presidente del ‘Comitato Area Ricerca sull’autismo-Fondazione Smith Kline’, direttore della Cattedra di Neuropsichiatria Infantile all’Universita’ di Verona. Il progetto vede il coinvolgimento di 18 Centri in tutta Italia e precisamente a Verona, Milano, Pisa, Rimini, Cagliari, Napoli, Siena, Padova, Brescia, Bosisio Parini (Lecco), Bologna (due), Roma (due), L’Aquila, Bari, Troina (Enna) e Fano. Il Centro che prende parte al progetto arruola il soggetto autistico raccogliendo tutte le informazioni cliniche, neuroradiologiche, neurofisiologiche ed i risultati delle valutazioni dei test utilizzati per la diagnosi e per la definizione del quadro clinico. I dati vengono inseriti in una cartella computerizzata; una volta accertato che la cartella e’ stata redatta in modo corretto, si passa al prelievo del sangue del paziente. A questo punto i dati della cartella vengono inviati telematicamente alla Banca Dati situata presso i Servizi Informatici dell’Azienda Ospedaliera di Verona e gestiti dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’ Universita’ di Verona. Il prelievo ematico viene contestualmente inviato alla ‘Banca Biologica’ situata presso la Sezione di Biologia e Genetica del Dipartimento Materno-Infantile e di Biologia Genetica dell’Universita’ di Verona, responsabile tra l’altro del processo di ‘immortalizzazione’. (AGI)
Mrg

AUTISMO: PROGETTO RICERCA CON 18 CENTRI, UNO IN SARDEGNA

Mercoledì, Ottobre 24th, 2007

(AGI) - Cagliari, 24 ott. - Si stima che in Sardegna cosi’ come nel resto d’Italia, ogni 167 bambini che vengono al mondo, uno potrebbe rientrare nello “spettro autistico” e cioe’ in una delle tante forme in cui si manifesta l’autismo. Per lui non ci sono cure. Diventa, quindi, anche in Sardegna, preda ambita, e con lui la sua famiglia, di “spacciatori di illusioni” ovvero “santoni” che promettono, quasi sempre a caro prezzo, guarigioni che mai arrivano.
A una malattia senza terapie e dati clinici, avvolta nel mistero sulle sue cause, l’Italia risponde con un progetto di ricerca della Fondazione Smith Kline, presentato al ministero della Salute, che prevede diciotto Centri in tutto il Paese, uno anche in Sardegna: il referente e’ Alessandro Zuddas, dell’universita’ di Cagliari e ha sede nel Centro per lo Studio delle Terapie farmacologiche in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza-Clinica di neuropsichiatria infantile, nel dipartimento di neuroscienze.
Una “Banca dati biologici e clinici”, con sede a Verona, raccoglie il Dna dei pazienti e dei loro familiari ed e’ a disposizione di tutto il mondo scientifico. Obiettivo del progetto e’ arrivare a definire le cause della malattia e a individuarne possibili cure. “Calcoliamo di poter raccogliere nella banca biologica i dati di almeno un centinaio di soggetti autistici entro i prossimi tre mesi”, prevede Bernardo Dalla Bernardina, presidente del Comitato Area Ricerca sull’Autismo della fondazione. “Con i dati di almeno cento soggetti e’ gia’ possibile effettuare studi di genetica. Studi piu’ complessi potremo effettuarli quando saranno disponibili i dati di almeno mille soggetti”. (AGI)
Red-

BLUE TONGUE: AIA, CONFERMATA PRESENZA ANIMALI A FIERA CREMONA

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

(AGI) - Roma, 23 ott - Dopo il sollecito intervento dell’Associazione Italiana Allevatori (Aia), i Servizi Veterinari del Ministero della Salute rassicurano che i livelli di rischio sono tali da permettere la partecipazione degli animali all’imminente Fiera Internazionale del Bovino da Latte di Cremona. La richiesta di chiarimenti urgenti al Ministero della Salute si e’ resa necessaria a seguito delle numerose segnalazioni pervenute all’Aia da parte di allevatori preoccupati dalle notizie sulla positivita’ alla “blue tongue” riscontrata in alcune zone del Nord Italia in bovini da carne importati. L’Aia invita quindi gli allevatori partecipanti alla manifestazione cremonese ad attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni che i Servizi Veterinari forniranno al riguardo.(AGI)
Ale

SANITA’: GAGLIONE INCONTRA MEDICI STRANIERI IN ITALIA

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

(AGI) - Roma, 23 ott. - Il Sottosegretario alla Salute Antonio Gaglione, presidente della Commissione salute e immigrazione, ha incontrato oggi una delegazione dell’Associazione medici stranieri in Italia (Amsi) composta da presidente prof. Foad Aodi, dal vicepresidente Dr. Abo Abbas Jamal e dal consigliere Hassan Sabri. lo comunica una nota del Ministero della Salute. Il Sottosegretario ha garantito il sostegno del Ministero della salute nelle attivita’ sanitarie e scientifiche e riconosciuto l’importanza dell’Amsi quale interlocutore nelle questioni di medicina internazionale. “Dobbiamo incrementare i percorsi formativi di medici stranieri in Italia - ha detto Gaglione - e di medici italiani all’estero: gli scambi sono utili perche’ in alcuni paesi svantaggiati noi italiani abbiamo il dovere di formare in alta specialita’ e in una serie di altre discipline mediche. Dobbiamo oltretutto dare l’opportunita’ ai medici stranieri di lavorare e formarsi in strutture italiane. La medicina internazionale e’ uno strumento importante di dialogo fra tutti i paesi del Mondo”. (AGI)
Pgi

SANITA’: IN LOMBARDIA VACCINAZIONE MENINGITE GRATUITA

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

(AGI) - Milano, 23 ott. - “La Commissione regionale vaccini aveva espresso per la antipneumococcica antimeningite parere sostanzialmente difforme da quella degli uffici del Ministero - spiega Bresciani - Con senso di responsabilita’ avevo esposto questa posizione al ministro, ma con altrettanto senso di responsabilita’ ho assunto le indicazioni del Ministero della Salute privilegiando prioritariamente il diritto di libera scelta dell’individuo che ne faccia richiesta. La Regione ha quindi deciso di stanziare risorse proprie per queste vaccinazioni in attesa che il governo vari un Piano nazionale di vaccinazione, con il conseguente finanziamento”. La vaccinazione antimeningococco C e’ rivolta a soggetti tra zero e diciotto anni mentre la vaccinazione antipneumococcica si rivolge a soggetti da zero e tre anni. Realizzabile nel corso di tutto l’anno, puo’ essere somministrata senza prescrizione medica durante le normali sedute vaccinali presso gli ambulatori dell’Asl, dopo che siano state escluse eventuali controindicazioni. In Lombardia l’incidenza della meningite continua peraltro a collocarsi, come rileva un approfondito studio epidemiologico nel periodo 2000-2005, a livelli inferiori alla media europea. (AGI)
Cre

SANITA’: PROGETTO PILOTA ASL LANCIANO-VASTO PER CURA POLMONITI

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

(AGI) - Lanciano (Chieti), 23 ott. - Curare a casa le polmoniti non gravi: e’ questo l’obiettivo del progetto pilota avviato dalla Asl Lanciano-Vasto (Chieti) in collaborazione con 25 medici di base, che si propone di verificare l’efficacia del trattamento domiciliare nei casi di pazienti affetti da polmonite comunitaria a basso rischio.
Si tratta di uno studio che approda per la prima volta in Abruzzo, preceduto dall’eco degli ottimi risultati raggiunti in realta’ come Ferrara, Cuneo, Citta’ di Castello, dov’e’ stato gia’ sperimentato con successo, e che si giova del supporto della Business Unit Regional Affair di Bayer, impegnata da tempo in un’azione di affiancamento delle regioni in tema di politiche sanitarie e di contenimento della spesa. Obiettivo del progetto e’ valutare l’efficacia dell’introduzione di un percorso integrato per le polmoniti “acquisite in comunita’”, vale a dire contratte non a seguito di altre malattie o di un ricovero, che rappresentano il segmento della sperimentazione.
In questo ambito, per un anno saranno selezionati i casi a bassa complessita’ assistenziale in base a un sistema di classificazione che a seconda dell’alterazione di alcuni parametri, come eta’, febbre, ritmo cardiaco e difficolta’ respiratorie definisce il livello di rischio, e con esso la scelta di curare il paziente in ospedale o a casa. “Nella nostra Asl nel 2006 abbiamo registrato 726 casi di polmonite - spiega il direttore generale della Asl Michele Caporossi - tutti ricoverati in ospedale. Conosciamo bene la potenziale pericolosita’ di questa malattia, ma sappiamo anche che nei casi non gravi puo’ essere trattata efficacemente a domicilio, a tutto vantaggio sia dei pazienti, che mal tollerano i ricoveri, sia per le casse della Asl”.
Nelle sperimentazioni seguite in altre citta’, i risultati sono stati piu’ che positivi, evidenziando prima dei 30 giorni la guarigione nel 99 per cento dei casi, e una stasi della polmonite nel restante un per cento: dello stesso segno l’analisi dei costi, che ha attestato la spesa di trattamento domiciliare tra 93 e 97 euro per paziente, a fronte dei 2.500 richiesti da un ricovero per polmonite. (AGI)
Cli/Plt

MALASANITA’:COMO,15ENNE FERITO ATTENDE 6 ORE A PRONTO SOCCORSO

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

(AGI) - Como, 23 ott. - Sei ore di attesa nei corridoi del Pronto Soccorso con la naturale angoscia di una mamma senza che “nessuno ci guardasse in faccia”. Lo denuncia una donna residente a Sagnino di Como e dipendente al Palazzo di Giustizia comasco che nel primo pomeriggio di sabato ha accompagnato il figlio 15enne all’ospedale Sant’Anna per alcune ferite alla testa riportate nello scontro tra lo scooter del ragazzino e una Harley Davidson.
“Per fortuna nulla di grave, ma credo che attendere cosi’ tanto sia semplicemente assurdo’. L’incidente era avvenuto in citta’ attorno alle 13.00 ‘ma solo alle 19.00 finalmente mio figlio e’ stato visitato e suturato”.
Dall’ufficio stampa della principale struttura ospedaliera comasca, il portavoce, Giampietro Elli, controbatte rispondendo che “la percezione di gravita’ dell’evento e’ soggettiva e, a volte, puo’ sembrare che i tempi siano smisuratamente eccessivi. Bisogna sempre tenere conto dell’effettiva gravita’ del paziente. Al Pronto soccorso si deve dare priorita’ ai casi piu’ urgenti”. Elli, comunque, annuncia che “probabilmente la Direzione avviera’ un’indagine interna per comprendere cosa realmente sia accaduto sabato”. Non nasconde tuttavia che “nel fine settimana puo’ accadere di dover attendere a lungo se il paziente non e’ grave per una cronica carenza di personale che riguarda tutto il sistema ospedaliero italiano e non solo il Sant’Anna”.
Secondo il portavoce “e’ un problema strutturale perche’ i medici di base normalmente nel fine settimana non sono reperibili e proprio in quei giorni al Pronto soccorso si rivolgono in tanti per tante piccolezze che vanno ad ingolfare l’attivita’ del reparto per situazioni che potrebbero essere risolte andando in farmacia”. Sempre secondo Elli “si tratta di un problema di organizzazione e di cultura civica ancor prima che sanitario”. Resta il fatto che una mamma ha atteso sei ore con accanto il figlio dolorante e sanguinante prima di essere visitato.
“Mi chiedo - conclude la donna - come fanno a stabilire la gravita’ se manco ti guardano in faccia. Mio figlio oltre alle ferite superficiali avrebbe anche potuto aver riportato un trauma ben piu’ grave, un’emorragia cerebrale”. (AGI)
Cli/Sma

SANITA’: PRONTO A NOVEMBRE A MILANO CENTRO CONTRO LA DISTROFIA

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

(AGI) - Milano, 23 ott. - Verra’ inaugurato venerdi’ 30 novembre a Milano - presso l’Azienda Ospedaliera Niguarda - il Centro Clinico Nemo, una struttura che nasce dalla sinergia tra Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), Fondazione Telethon, Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e Azienda Ospedaliera Niguarda di Milano.
L’evento - afferma una nota - rappresenta il coronamento di oltre tre anni di raccolta fondi e di gestione e realizzazione pratica del progetto. Nemo (NeuroMuscular Omnicentre) e’ una struttura polifunzionale in grado di rispondere in modo specifico alle necessita’ di chi e’ affetto da distrofie o altre malattie neuromuscolari e di intervenire con i mezzi piu’ idonei per fornire un’efficace prevenzione.
“Il Centro, che sara’ gestito dalla Fondazione Serena - spiega Alberto Fontana, presidente di quest’ultima e della Uildm - non vuole entrare in competizione ne’ sostituire le strutture sanitarie gia’ presenti, bensi’ creare collaborazioni efficaci con gli altri centri e con i medici di base che abbiano persone con malattie neuromuscolari tra i propri assistiti. Resta intesa l’ambizione di diventare il punto di riferimento per i malati e i loro familiari, capace di rispondere concretamente a bisogni e aspettative diversi”. Nemo avra’ uno spiccato carattere riabilitativo e prevede tre regimi di intervento: ricovero, day hospital e ambulatori multidisciplinari. Particolare attenzione, inoltre, verra’ rivolta ai pazienti piu’ piccoli, sia dal punto di vista clinico, sia per garantire la naturale interazione con la famiglia, la relazione con gli altri bambini e l’inserimento scolastico. (AGI)
Gla

SANITA’: PRONTO A NOVEMBRE A MILANO CENTRO CONTRO LA DISTROFIA

Martedì, Ottobre 23rd, 2007

(AGI) - Milano, 23 ott. - Verra’ inaugurato venerdi’ 30 novembre a Milano - presso l’Azienda Ospedaliera Niguarda - il Centro Clinico Nemo, una struttura che nasce dalla sinergia tra Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), Fondazione Telethon, Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) e Azienda Ospedaliera Niguarda di Milano.
L’evento - afferma una nota - rappresenta il coronamento di oltre tre anni di raccolta fondi e di gestione e realizzazione pratica del progetto. Nemo (NeuroMuscular Omnicentre) e’ una struttura polifunzionale in grado di rispondere in modo specifico alle necessita’ di chi e’ affetto da distrofie o altre malattie neuromuscolari e di intervenire con i mezzi piu’ idonei per fornire un’efficace prevenzione.
“Il Centro, che sara’ gestito dalla Fondazione Serena - spiega Alberto Fontana, presidente di quest’ultima e della Uildm - non vuole entrare in competizione ne’ sostituire le strutture sanitarie gia’ presenti, bensi’ creare collaborazioni efficaci con gli altri centri e con i medici di base che abbiano persone con malattie neuromuscolari tra i propri assistiti. Resta intesa l’ambizione di diventare il punto di riferimento per i malati e i loro familiari, capace di rispondere concretamente a bisogni e aspettative diversi”. Nemo avra’ uno spiccato carattere riabilitativo e prevede tre regimi di intervento: ricovero, day hospital e ambulatori multidisciplinari. Particolare attenzione, inoltre, verra’ rivolta ai pazienti piu’ piccoli, sia dal punto di vista clinico, sia per garantire la naturale interazione con la famiglia, la relazione con gli altri bambini e l’inserimento scolastico. (AGI)
Gla

SALUTE: ANCONA CANDIDATA AD AGENZIA NAZIONALE TERZA ETA’

Lunedì, Ottobre 22nd, 2007

(AGI) - Ancona, 22 ott. - Sara’ l’Inrca di Ancona, l’istituto di ricovero e cura anziani, ad ospitare l’agenzia nazionale per la terza eta’. Si tratta di un’ipotesi molto concreta, dopo la visita nel capoluogo marchigiano del ministro della salute, Livia Turco, che ha parlato di ‘un progetto molto bello, molto interessante, molto utile per il Paese’. ‘Quindi mi impegnero’, ha garantito la ministro, che ha cosi’ raccolto la candidatura di Ancona presentata dal presidente della giunta regionale, Gian Mario Spacca. La visita del ministro della salute, per l’inaugurazione della nuova sede della facolta’ di medicina e chirurgia dell’universita’ Politecnica delle Marche, e’ coincisa con le proteste dei precari universitari dell’Inrca, in attesa da tempo della stabilizzazione, e di una delegazione di Osimo, che ha chiesto di sbloccare la realizzazione del nuovo ospedale cittadino. (AGI)
Cli

GRANA PADANO: PREMIO NUTRIGOLD PER MIGLIORE COMUNICAZIONE

Lunedì, Ottobre 22nd, 2007

(AGI) - Roma, 22 ott - L’Osservatorio nasce nel 2004 grazie all’impegno del Consorzio Tutela Grana Padano in collaborazione con FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e SIMG (Societa’ Italiana di Medicina Generale). Dall’inizio del 2005 sta fotografando gli stili alimentari della popolazione italiana con appositi questionari somministrati dai Medici e Pediatri di famiglia ai loro assistiti. Ad oggi ha coinvolto 420 medici, di cui 156 pediatri e 264 medici di medicina generale, che hanno arruolato nel progetto 12.969 persone di cui 4.309 in eta’ pediatrica e 8660 adulti, con la costante supervisione di un board scientifico multidisciplinare coordinato dalla dalla nutrizionista Dott.ssa Maria Letizia Petroni (Responsabile Nutrizione Clinica, Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo -VB) e composto dal pediatra nutrizionista Prof. Claudio Maffeis, (Docente di Pediatria, Universita’ degli Studi di Verona), dal cardiologo Prof. Sergio Coccheri (Ordinario di Malattie Cardiovascolari, Universita’ di Bologna), dal gastroenterologo nutrizionista Prof. Davide Festi, (Ordinario di Gastroenterologia, Universita’ degli studi di Bologna), e dallo statistico esperto in studi socio-economici Prof. Stefano Stanzani, (Docente di Statistica Applicata, Universita’ degli Studi di Bologna). Gli obiettivi sono ottenere una stima qualitativa delle abitudini nutrizionali degli italiani; fornire al medico di famiglia uno strumento operativo per agevolare l’anamnesi nutrizionale; identificare i principali errori nutrizionali degli italiani e diffondere la cultura della corretta alimentazione; educare l’intervistato ad una corretta alimentazione e suggerire uno stile di vita quale prevenzione primaria, secondo quanto identificato dal programma “Guadagnare Salute” del Ministero della Salute. ti La raccolta dei dati e’ effettuata con l’ausilio di un questionario elettronico che valuta la frequenza di assunzione settimanale o mensile di alcuni alimenti selezionati di cui viene “pesato” il contenuto in nutrienti specifici. La quantita’ di alimenti dichiarati al medico e al pediatra, vengono elaborati da un software, costruito specificamente per questa ricerca, che calcolando la quantita’ di nutrienti contenuti in ogni alimento, valuta complessivamente quanti e quali nutrienti sono stati introdotti con la dieta. Il software e’ in grado, inoltre, di calcolare lo scostamento, rispetto ai valori standard dei fabbisogni giornalieri per eta’ e sesso, e di dare suggerimenti sulle scelte alimentari che il soggetto valutato puo’ seguire per correggere l’errore nutrizionale emerso dall’indagine, oltre che permettere al medico di suggerire comportamenti personalizzati a seconda del quadro clinico dell’intervistato.(AGI)
Ale