Archivio per il Ottobre, 2007

ALCOL: SONDAGGIO, CIBI GRASSI PER GUIDARE UN PO’ MENO UBRIACHI

Sabato, Ottobre 20th, 2007

(AGI) - Roma, 20 ott. - Mangiare cibi grassi, come uova o formaggi, per arginare gli effetti di una sbornia e poter cosi’ guidare lo stesso, magari evitando il test del palloncino.
E’ quanto emerge da uno studio condotto dal canale ‘Nuvolari’ su un campione di 450 telespettatori di eta’ compresa tra i 18 e i 28 anni, abituali consumatori di bevande alcoliche e in possesso di patente di guida. Il 41% dei giovani italiani, alla domanda “pensate che l’assunzione di cibo possa rallentare e contenere gli effetti dell’alcol su sobrieta’, lucidita’ e riflessi alla guida?”, risponde di si, per il 22% dipende dalla quantita’ di alcol che si beve e per il 17% dipende dal tempo che intercorre tra il pasto e la bevuta. Solo il 14% degli interpellati si dice contrario. I cibi anti-sbronza sarebbero per il 27% degli intervistati le uova sode, per il 23% le patate fritte; per il 18% i formaggi grassi, perche’ ricchi di lipidi capaci di rallentare l’assorbimento intestinale dell’alcol; per il 13% i famosi panini imbottiti di salumi caratteristici dei baracchini che stazionano fuori di ogni discoteca e per il 10% arachidi e mandorle tostate. I cibi da evitare, secondo i giovani intervistati, perche’ moltiplicatori di zuccheri, stimolando la produzione di insulina che si somma agli effetti dell’alcol, sono per il 32% le caramelle; per il 21% prodotti e tortine a base di marmellata; per il 17% il cioccolato; per l’11% i succhi di frutta e per l’8% i gelati, specie i ghiaccioli, un vero e proprio concentrato di zuccheri semplici. Per Andrea Ghiselli, primo ricercatore all’Istituto di Nutrizione Umana di Roma, nonche’ membro del Laboratorio Scientifico dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool, e’ certamente vero che “qualsiasi alimento grasso che rallenta la digestione e’ in grado anche di ritardare l’entrata in circolo dell’alcol”. “Se proprio si deve parlare di cibo da accompagnare all’alcol -conclude Ghiselli - meglio consumare cibi pieni di antiossidanti, perche’ l’alcol deve essere ossidato nel suo metabolismo e sottrae acqua all’organismo. Si’, dunque, a tanta frutta e verdura”. (AGI) Altrettanto severa e’ l’opinione scientifica di Andrea Strata, docente di nutrizione clinica presso la Facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Parma. “Piuttosto si beva molta acqua, che diminuisce la concentrazione di alcol nel sangue. “Altra leggenda metropolitana -spiega ancora il professor Strata- e’ quella dell’assunzione di pane. Ma, ripeto, non ci sono documentazioni scientifiche in merito”. (AGI)
Red

AGROALIMENTARE: A CIBUS TEC DI SCENA IL LATTIERO-CASEARIO

Venerdì, Ottobre 19th, 2007

(AGI) - Parma, 19 ott. - Di scena, oggi, a Parma, nell’ambito di CIBUS-Tec - manifestazione internazionale dedicata alle innovazioni tecnologiche nel settore agroalimentare - il settore lattiero/caseario, che con un fatturato nel 2006 di 14,2 milioni di Euro, rappresenta la punta di diamante dell’industria alimentare italiana, con ricavi in crescita del 4,9% rispetto al 2005. Il comparto registra anche un aumento delle esportazioni di formaggi all’estero grazie a prodotti di punta come il mascarpone, i formaggi grassi e i formaggi da trasformazione. Ad arricchire il panorama delle offerte degli espositori, oggi Cibus Tec e’ stato anche palcoscenico del convegno dedicato al settore lattiero caseario “Da Metchnikoff ai giorni d’oggi: la lunga marcia dei functional products”. Iniziando dal lavoro del premio nobel per la fisiologia e la medicina, Elie Metchnikoff, che realizzo’ il primo studio sul batterio acido lattico, i relatori hanno affrontato da diversi punti di vista il tema dei probiotici, a partire dai primi studi effettuati e dalla loro scoperta, per poi trattare le discipline normative che ne regolano la produzione, fino a spiegarne gli effetti benefici e le ultime frontiere. Il congresso ha visto la partecipazione di personalita’ eminenti come Lorenzo Morelli, professore di Microbiologia dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, che ha aperto i lavori evidenziando l’importanza dei probiotici e dei fermenti lattici nella produzione dei latti fermentati. A seguire, prof. Erasmo Neviani, professore ordinario di microbiologia degli alimenti dell’Universita’ di Parma e Paolo Aureli, direttore del centro nazionale per la qualita’ degli alimenti e per i rischi alimentari. Dai loro interventi sono emersi tutti i nuovi latti fermentati presenti sul mercato e le future alternative di utilizzo, in linea con la disciplina che regola i prodotti funzionali e i novel food. Ha chiuso la prima parte della giornata Bruno Scarpa, dirigente del Ministero della Salute. Nel pomeriggio, una tavola rotonda sugli ultimi aggiornamenti tecnologici del settore lattiero-caseario moderata dal Professor Cesare Corradini. (AGI)
Mir/Red

CARDI0CHIRURGIA: NUOVA TECNICA PER ‘PLASTICARE’ VALVOLA

Venerdì, Ottobre 19th, 2007

(AGI) - Bologna, 19 ott. - Per sostituire la valvola aortica non e’ necessario ricorrere all’impianto di valvole artificiali. Si possono infatti utilizzare dispositivi biologici da ingegneria tissutale oppure procedere con interventi di riparazione. E per discutere dei piu’ recenti risultati di studio sulle nuove tecniche di sostituzione e di riparazione della valvola aortica, domani, razie al sostegno della Artech di Cavezzo, i rappresentanti di 20 centri specialistici italiani si incontreranno all’Hesperia Hospital di Modena. Durante il convegno, coordinato dal direttore scientifico dell’Hesperia Angelo Pierangeli insieme a Guglielmo Stefanelli, si potranno ascoltare le relazioni, tra gli altri, di Roberto Di Bartolomeo, direttore dell’unita’ operativa di cardiochirurgia del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, di Wolfgang Konertz e Pascal Dohmen, entrambi del dipartimento di cardiochirurgia vascolare del Charite’ Hospital dell’Humboldt University di Berlino, e di Michael Van Dick, responsabile del servizio anestesia della Clinica Universitaria Saint Luc di Bruxelles. Di Bartolomeo trattera’ di una nuova tecnica operatoria che prevede la “plasticazione” della valvola aortica in caso di insufficienza pura o con aneurisma dell’aorta ascendente. Introdotta 4 anni fa al Policlinico di Bologna, primo centro in Italia ad adottarla, vi si sono sottoposti oltre 100 pazienti con ottimi risultati. “Se l’insufficienza valvolare aortica non e’ complicata dalla presenza di calcificazioni o di altre alterazioni dei tessuti - spiega il medico - si evita l’impianto di una nuova valvola, artificiale o biologica, andando a ripristinare la funzionalita’ di quella umana malata”. (AGI)
Mir/Red

SALUTE: TURCO, PER EQUITA’ TENERE CONTO DIFFERENZE GENERE

Giovedì, Ottobre 18th, 2007

(AGI) - “Studiare e capire le differenze di genere e’ elemento essenziale per il raggiungimento delle finalita’ stesse del nostro sistema sanitario, per garantire che vengano identificati gli indicatori di equita’ di genere, fino ad oggi non riconosciuti o sottostimati”. A sottolinearlo, in una lettera indirizzata alle partecipanti alla Conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Bollino rosa”, nell’ambito del Progetto Ospedale Donna, e’ il Ministro della Salute Livia Turco. “Questi indicatori - prosegue il ministro - devono essere utilizzati nei programmi e nelle politiche, nella raccolta dei dati epidemiologici, demografici e statistici e nella valutazione dei risultati. Rilevazione dei dati, programmazione delle azioni, modelli organizzativi, modalita’ operative dei servizi, formazione degli operatori a partire dalle universita’, ricerca: si tratta di una vera strategia, di un vero processo riformatore”. Per questa ragione il ministro Turco giudica “importante e molto utile” del Bollino Rosa: “L’approccio di genere alla salute - spiega ancora il ministro - e’ per me un’innovazione forte su cui ho investito da subito l’azione del Ministero della salute. La Commissione salute delle donne, che ho insediato nel giugno scorso, cui tra l’altro anche Onda partecipa, e’ proprio finalizzata all’approfondimento di questo tema, alla ricerca di risposte e di proposte. Sono profondamente convinta che l’approccio di genere alla salute e’ una necessita’ per il miglioramento della qualita’, efficacia ed equita’ del Ssn. Infatti, sebbene raccomandato da tutte le Conferenze internazionali sulla salute e dalle Direttive dell’Unione europea, l’approccio di genere alla salute rappresenta ancora una criticita’ su cui occorre lavorare”. Nonostante lo sforzo del ministero, infatti, Livia Turco rileva che “la dimensione di genere non e’ ancora pienamente utilizzata come strumento sistematico per programmare le azioni e gli interventi di promozione della salute e ancora persistono stereotipi, veri pregiudizi di genere, nella ricerca biomedica, nella medicina, dallo studio dell’eziologia ai fattori di rischio e protettivi per la salute, dai sintomi alla diagnosi, dalle misure di riabilitazione e dei trattamenti alla valutazione dei risultati. Rilevante e’ ancora la sottovalutazione dei bisogni di salute delle donne all’interno di una ricerca medica che e’ centrata sull’uomo e sulla sua realta’ biologica e sociale; rilevante e’ ancora il pregiudizio scientifico che considera i processi morbosi delle donne con una prevalente derivazione biologistica-ormonale e quelli degli uomini con una prevalente derivazione socio-ambientale e lavorativa. Il genere e’ invece un fattore determinante essenziale per la salute”. (AGI)
Mol

TEST UNIVERSITA’: A BARI RINVIO, MA STUDENTI SI PRESENTANO

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

(AGI) - Bari, 17 ott. - Stamane, nonostante l’annullamento dei test a seguito della scoperta di “trucchi” di alcuni studenti universitari, ed in attesa della sentenza del TAR Puglia che si deve esprimere in merito alla loro ripetizione, alcuni studenti si sono presentati ugualmente alla Fiera del Levante, dove era stato fissato in precedenza il nuovo esame per l’ammissione alle Facolta’ di Medicina e di Odontoiatria dell’Universita’ di Bari. I ragazzi erano arrivati a Bari anche da altre regioni, non essendo stati informati della sospensione della nuova prova. In merito alle proteste degli studenti, l’Universita’ di Bari esprime in una nota “vivo rincrescimento per i disguidi accaduti” e comunica di aver dato notizia del rinvio delle prove attitudinali attraverso il sito dell’Ateneo: www.uniba.it/notizieuniba e con l’affissione della medesima comunicazione nell’albo pretorio dell’Ateneo medesimo ai fini della notificazione a tutti gli interessati. L’Universita’ di Bari ricorda che per le prove dei test che si sono svolte il 3 e 4 settembre scorsi, i candidati sono stati invitati esclusivamente attraverso le predette forme di comunicazione.(AGI)
Red/Tib

TEST UNIVERSITÀ: CATANZARO, STUDENTI “PROVE DAVVERO DIFFICILI”

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

(AGI) - Catanzaro, 17 ott. - Dei circa 1.100 studenti che lo scorso mese si erano presentati all’universita’ Magna Graecia di Catanzaro per sostenere i test di ammissione alla facolta’ di medicina, poi annullati per la denuncia del rettore Francesco Saverio Costanzo relativa ad una manomissione dei plichi, questa mattina si sono presentati poco piu’ della meta’. In molti, infatti, hanno cambiato facolta’ o deciso di iscriversi altrove.
Clima sereno e tranquillo prima e durante le prove, garantito anche da una serie di controlli, effettuati anche dalle forze dell’ordine. All’uscita dall’aula, alle 13, anche per coloro che avevano consegnato il test nella mattinata, sono stati in molti a sostenere che i test “questa volta erano davvero difficili”. Per garanzia di trasparenza delle prove, gli studenti nelle aule sono stati suddivisi per eta’ e non per ordine alfabetico, anche per evitare eventuali “infiltrazioni”. Tra gli iscritti a sostenere la prova anche uno “studente” di 58 anni. (AGI)
Cli/Ros

SANITA’: DS, RIVEDERE CONVENZIONE PER SERVIZIO 118

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

(AGI) - Palermo, 17 ott. - “Bisogna rivedere radicalmente la convenzione tra la Regione e la Sise per il servizio di emergenza sanitaria 118″. Lo dicono Roberto De Benedictis e Filippo Panarello, deputati regionali dei Ds, componenti della commissione Sanita’ all’Ars. “Serve una profonda ristrutturazione del sistema di gestione dell’emergenza sanitaria in Sicilia. La commissione all’Ars -proseguono- ha ascoltato i rappresentanti sindacali e gli operatori del settore, dai quali emerge un quadro allarmante dal punto di vista della funzionalita’ del servizio, nonostante i costi esorbitanti dello stesso. Nel contempo e’ stato segnalato il continuo ricorso ad assunzioni di nuovo personale, proprio mentre si dovrebbe portare avanti una politica di rigore legata al piano di rientro concordato tra l’assessorato alla Sanita’ e in ministero della Salute. Consideriamo inaccettabile -concludono De Benedictis e Panarello- che da parte del governo regionale non si intervenga tempestivamente in questo settore che continua a creare emorragie nelle finanze pubbliche senza fornire adeguati servizi ai siciliani”. (AGI)
Rap

SOLIDARIETA’: ITALIANI PIU’ CONSAPEVOLI, MA DONANO MENO

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

AGI) - Roma, 17 ott. - Il titolo dato alla ricerca dal curatore Valerio Belotti, sociologo dell’Universita’ di Padova, non e’ casuale: “Solidali in tempi difficili”. I “tempi difficili” sono rappresentanti proprio dalla constazione che, ha spiegato Belotti alla presentazione del documento, “si dona pressoche’ come nel 2001, ma molto meno del 1999. E le donazioni si concentrano soprattutto sulla ricerca medica e l’aiuto ai malati, meglio se italiani”.
Belotti denuncia un cambiamento nelle tendenze che “vede la prevalenza di modelli d’impegno votati alla delega delle istituzioni internazionali e delle Ong, organismi cui si chiede di supplire alla propria indisponibilita’”. Le cause di questa “poca solidarieta’”, ha spiegato Sergio Marelli, presidente dell’Associazione Ong italiane e direttore generale di Focsiv, “vanno ricercate nell’attuale clima di incertezza politica che, ad esempio, fa dire all’80 per cento degli intervistati che i migranti sono troppi e che occorre porre un limite all’accoglienza”.
L’indagine individua cinque gruppi di italiani: gli ‘impegnati’, che svolgono un’attivita’ di solidarieta’, sono il 6 per cento; i ‘disponibili’, che fanno donazioni e vorrebbero essere maggiormente coinvolti ma non ne hanno il tempo, sono il 20 per cento; un altro 20 per cento e’ rappresentanto dai ‘donatori semplici’, mentre i ‘compiacenti’, definiti da Belotti “i vorrei ma non posso”, sono il 32 per cento. E’ su questi, ha insistito Marelli, “che si deve fare leva per ampliare il fronte della solidarieta’”. Per ultimo c’e’ il gruppo degli ‘estranei’, il 22 per cento, che non nasconde il suo completo disinteresse alla questione.
Luci e ombre della solidarieta’ italiana che, pero’, fa notare la viceministra degli Esteri, Patrizia Sentinelli, che ha la delega alla Cooperazione, “non devono far dimenticare l’attenzione registrata per la grande sfida del secolo, la lotta contro la poverta’”. Per la Sentinelli e’ anche “fondamentale ricordare le pratiche diffuse del volontariato e la lunga esperienza delle Ong, che indicano una partecipazione diretta degli italiani nell’affrontare e cercare di risolvere le emergenze”.
Un ampio capitolo del ‘Barometro’ e’ dedicato al livello di fiducia nei confronti di istituzioni e organismi internazionali, che rimane alto come quello riservato alle associazioni di aiuto umanitario e alle Ong. “Un dato positivo e sorprendente”, ha sottolineato Belotti, in un Paese dove la sfiducia nelle istituzioni e’ cronica”. Forte riconoscimento della titolarita’ degli aiuti alle istituzioni internazionali, “si legge nel documento, “e valorizzazione e fiducia nelle Ong e nella Chiesa sembrano essere due aspetti imprescindibili”. (AGI)
Gav

UNIVERSITA’ SIENA: CONFERITA LAUREA AD ONOREM A BACHELET

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

(AGI) - Siena, 17 ott. - La presidente della repubblica cilena Michelle Bachelet ha ricevuto questa mattina all’universita’ di Siena la laurea ad honorem in medicina e chirurgia. Un riconoscimento conferito su proposta della facolta’ di medicina “per l’impegno politico in difesa della democrazia e dei diritti umani, e per il contributo allo sviluppo della medicina sociale e della salute pubblica” temi che ha ripreso successivamente nella sua dissertazione parlando della sanita’ pubblica in Cile sottolineando anzitutto che “la sanita’ pubblica e’ la base di uno stato sociale, democratico e di diritto”. Bachelet ha aggiunto che “occorre farci carico di eliminare o diminuire la diseguaglianze nel nostro paese e migliorare la qualita’ della educazione e dell’istruzione”. ” Questo importante riconoscimento - ha detto nel suo saluto il rettore Silvano Focardi -va oggi ad una donna che ha saputo trovare nella propria formazione e nella propria esperienza personale la forza per far fronte ad un impegno politico teso a riaccendere la speranza di un paese mortificato, diviso, messo in ginocchio da scelte politiche non democratiche, lacerato da 17 anni di dittatura che hanno provocato migliaia di vittime e di esiliati”. “Quello che le abbiamo conferito - ha sottolineato il preside della facolta’ di medicina professor Alberto Auteri - e’ un segno tangibile per riconoscere le sue grandi qualita’ umane che ha saputo trasporre nella sua professione”.Alla cerimonia in rappresentanza del governo italiano ha partecipato il ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica Fabio Mussi. Prima di arrivare nell’aula magna dell’universita’ la presidente Bachelet ha visitato la cattedrale di Siena e successivamente il palazzo comunale accolta dal sindaco Maurizio Cenni. (AGI)
Sep

ALIMENTAZIONE: CONVEGNO NAZIONALE IL 18 E 19 OTTOBRE A BARI

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

(AGI) - Bari, 17 ott. - Il convegno, che si pone quindi come punto centrale l’incontro tra ricerca e mercato agroalimentare, vedra’ in apertura, alle ore 9.30 di giovedi’ 18 ottobre, gli interventi del Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro, del sottosegretario al Ministero della Salute Antonio Gaglione, del sindaco di Bari Michele Emiliano, del Governatore della Regione Puglia Niki Vendola, del rettore dell’universita’ di Bari Corrado Petrocelli, del presidente del Fesin Franco Contaldo e del presidente del congresso Francesco Nicastro. La lettura magistrale su” il diritto all’alimentazione: quali risoluzioni per tale diritto? ” sara’ tenuta dal prof. Andreas Von Brandt dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao). Nelle tre sessioni di studio e di dibattiti che seguiranno si parlera’ del diritto all’alimentazione, delle patologie connesse all’obesita’ e alla malnutrizione, della certificazione come sicurezza della produzione alimentare e come garanzia per il consumatore. Venerdi’ 19 ottobre seguiranno altre due sessioni di studio in cui si parlera’ di alimenti innovativi, ristorazione collettiva e futuro dell’alimentazione italiana. Nel pomeriggio sono previsti una tavola rotonda, che si incentrera’ sul ruolo della Fesin (federazione delle societa’ italiane di Nutrizione) e dei mass media nella educazione alimentare ed un simposio su “La Puglia, terra di risorse per vincere le sfide dell’era moderna: dieta mediterranea o dei nostri nonni, nuove culture alimentari, tradizione e innovazione alimentare”. Al convegno hanno dato il patrocinio la Fao, la Presidenza della Repubblica, il Ministero degli Esteri, il Ministero delle Politiche Agricole, il Ministero della Salute, il Ministero dell’Universita’ e della Ricerca, l’Universita’ di Bari, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari, Fesin .(AGI)
Red/Tib

SALUTE: AL VIA CAMPAGNA OSTEOPOROSI ‘MI RIFACCIO LE OSSA’

Martedì, Ottobre 16th, 2007

(AGI) - Milano, 16 ott. - L’osteoporosi colpisce il 4% delle donne italiane tra i 40 e i 50 anni, l’11,7% tra i 50 e i 60, il 28% tra i 60 e i 70 e il 41,1% dopo i 70 anni. In termini assoluti, si stima che le donne italiane colpite dall’osteoporosi siano oltre 4 milioni. In base a questi dati, emersi dallo Studio Esopo (Epidemiological Study On the Prevalence of Osteoporosis), e alla ricerca europea ‘Living the best years of your life’, e’ stata ideata la campagna ‘Mi rifaccio le ossa’ che partira’ il prossimo 20 ottobre, in occasione della giornata mondiale dell’osteoporosi. L’iniziativa, presentata questa mattina a Milano e’ promossa dalle aziende farmaceutiche Roche e GlaxoSmithKline ed e’ patrocinata da SIMG - Societa’ Italiana di Medicina Generale AIDM - Associazione Italiana Donne Medico e comprende varie attivita’ di comunicazione. Oltre la meta’ delle donne ha dovuto modificare il proprio stile di vita a causa dell’osteoporosi e il 40% non si cura come dovrebbe, anche se la situazione migliora con la terapia mensile. Obiettivo primario della campagna italiana, dal titolo “Mi rifaccio le ossa” e’ quello di aiutare le donne a conoscere l’osteoporosi e a costruire un progetto attivo di prevenzione e cura, andando a comunicare in luoghi insoliti e non convenzionali rispetto alla malattia, luoghi amati particolarmente dalle donne. L’osteoporosi, grazie anche alle campagne informative svolte nel corso degli anni, e’ una malattia conosciuta, ma che le donne vorrebbero conoscere ancora di piu’. Lo dimostrano alcune ricerche demoscopiche. Secondo un’indagine di Renato Mannheimer 9 italiane su 10 conoscono l’osteoporosi, ma solo 2 sanno che si puo’ curare ed il 9% crede addirittura che non vi sia niente da fare. (AGI)
Cre (Segue)

SALUTE: AL VIA CAMPAGNA OSTEOPOROSI ‘MI RIFACCIO LE OSSA’

Martedì, Ottobre 16th, 2007

(AGI) - Milano, 16 ott. - L’osteoporosi colpisce il 4% delle donne italiane tra i 40 e i 50 anni, l’11,7% tra i 50 e i 60, il 28% tra i 60 e i 70 e il 41,1% dopo i 70 anni. In termini assoluti, si stima che le donne italiane colpite dall’osteoporosi siano oltre 4 milioni. In base a questi dati, emersi dallo Studio Esopo (Epidemiological Study On the Prevalence of Osteoporosis), e alla ricerca europea ‘Living the best years of your life’, e’ stata ideata la campagna ‘Mi rifaccio le ossa’ che partira’ il prossimo 20 ottobre, in occasione della giornata mondiale dell’osteoporosi. L’iniziativa, presentata questa mattina a Milano e’ promossa dalle aziende farmaceutiche Roche e GlaxoSmithKline ed e’ patrocinata da SIMG - Societa’ Italiana di Medicina Generale AIDM - Associazione Italiana Donne Medico e comprende varie attivita’ di comunicazione. Oltre la meta’ delle donne ha dovuto modificare il proprio stile di vita a causa dell’osteoporosi e il 40% non si cura come dovrebbe, anche se la situazione migliora con la terapia mensile. Obiettivo primario della campagna italiana, dal titolo “Mi rifaccio le ossa” e’ quello di aiutare le donne a conoscere l’osteoporosi e a costruire un progetto attivo di prevenzione e cura, andando a comunicare in luoghi insoliti e non convenzionali rispetto alla malattia, luoghi amati particolarmente dalle donne. L’osteoporosi, grazie anche alle campagne informative svolte nel corso degli anni, e’ una malattia conosciuta, ma che le donne vorrebbero conoscere ancora di piu’. Lo dimostrano alcune ricerche demoscopiche. Secondo un’indagine di Renato Mannheimer 9 italiane su 10 conoscono l’osteoporosi, ma solo 2 sanno che si puo’ curare ed il 9% crede addirittura che non vi sia niente da fare. (AGI)
Cre (Segue)

DOPING: JOSEFA IDEM,BISOGNA COMUNICARE A GIOVANI VALORI GIUSTI

Martedì, Ottobre 16th, 2007

(AGI) - Roma, 16 ott. - “I giovani sono come i computer: esce solo cio’ che abbiamo inserito. Se inseriamo modelli comportamentali sbagliati, avremo risultati di conseguenza. Cosi’ per il doping”. Josefa Idem, la canoista tedesca naturalizzata italiana, pluricampionessa europea, mondiale e olimpica, ai vertici del suo sport da 23 anni, individua uno dei colpevoli della diffusione del doping a livello amatoriale. “Dobbiamo comunicare modelli di sostanza, invece spesso si trasmette solo apparenza - dichiara a margine della presentazione dell’intesa tra Coni, Ministero della Salute e Ministero delle Politiche giovanili -. Cosa arriva ai ragazzi a scuola, dai giornali, dalle tv? Spesso si pensa che si puo’ ottenere il successo senza faticare. Basta pensare a trasmissioni come ‘Il Grande fratello’. Nessuno cerca di comunicare i valori veri: l’importanza della forza interiore, la determinazione, l’importanza della collaborazione tra persone. Oggi regna l’egoismo e questo e’ terribile”. La forza che porta quest’atleta, che compira’ 43 anni tra una settimana, a continuare a gareggiare (e vincere), che la portera’ tra un anno a disputare la sua settima olimpiade (ha vinto un oro, un argento e due bronzi) e’ contagiosa. E Josefa lo sa bene. “I miei progetti per quando lascero’ l’agonismo sono molteplici - assicura - ma vorrei tanto dedicarmi ai giovani perche’ credo che tutto passi attraverso gli insegnamenti che questi ricevono e i modelli che vengono loro proposti. Voglio comunicare soprattutto un valore, quello della collaborazione perche’ nello sport non deve esistere egoismo”. (AGI)
Cau