Archivio per il Novembre, 2007

AIDS: NETWORK SIEROPOSITIVI, BENE SPOT MINISTERO SALUTE

Venerdì, Novembre 30th, 2007

(AGI) - Roma, 30 nov. - “Finalmente, dopo 25 anni dalla pandemia da HIV, viene usata la parola ‘preservativo’ non per strumentalizzazioni ma per parlare di salute e prevenzione”. Cosi’ Rosaria Iardino, presidente di NPS-Network Italiano Persone Sieropositive, commenta lo spot con Ambra Angiolini realizzato da Francesca Archibugi per il Ministero della Salute nell’ambito della campagna di comunicazione contro l’Aids, che ha come slogan ‘Usa il preservativo, in amore non rischiare’. “Mi auguro che il Vaticano non abbia come sempre qualcosa da ridire e che almeno stavolta prevalga il buonsenso”, continua la Iardino. “Attacchi sicuramente ce ne saranno ma da parte nostra, e dietro NPS ci sono almeno altre venti associazioni che la pensano allo stesso modo, c’e’ il massimo appoggio all’iniziativa del Ministero”. (AGI)
Red/Pgi

SALUTE: PRESENTATO A CHIETI PROGETTO “SANITA’ AMICA”

Venerdì, Novembre 30th, 2007

(AGI) - Chieti, 30 nov. - Semplificare il percorso a ostacoli che il cittadino compie tra ambulatori, Cup, ospedali, costretto tra visite, prenotazioni, telefonate al call center, ticket da pagare, parcheggi che non si trovano e farraginosita’ burocratiche di ogni tipo. E’ questo l’obiettivo del progetto “Sanita’ Amica” che l’Azienda sanitaria locale di Chieti ha avviato in questi giorni. “Si tratta - ha spiegato il direttore generale della Asl, Mario Maresca - di un nuovo modello di gestione della sanita’, assistito dalla telematica, che semplifica i rapporti tra il cittadino, il medico di medicina generale, il pediatra e gli altri attori del Sistema sanitario”.
All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche l’assessore alla Sanita’ della Regione Abruzzo, Bernardo Mazzocca, il preside della Facolta’ di Medicina dell’Universita’ d’Annunzio di Chieti-Pescara, Carmine Di Ilio, il presidente della Commissione regionale Sanita’, Antonella Bosco, il presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl, Renato D’Alessandro, il senatore Giovanni Legnini e il sindaco di Chieti, Francesco Ricci.
Il nuovo modello di gestione “prende in carico” l’assistito, lo pone al centro di ogni percorso e lo accompagna passo per passo: ne segue e ricostruisce la storia sanitaria; acquisisce automaticamente i dati di esami, accessi a pronto soccorso, ricoveri, prestazioni sanitarie di ogni genere, cicli di terapia farmacologica, cure domiciliari e li inserisce in un “fascicolo salute” accessibile - con login e password riservati, dietro consenso dell’interessato e tramite una semplice interfaccia Web - ai medici che lo hanno in cura, i quali potranno facilmente dialogare tra loro. Questi ultimi avranno uno strumento che ne esaltera’ il ruolo di responsabile clinico del proprio assistito, li aiutera’ a recuperare il tempo professionale perso spesso in incombenze amministrative e trascrizioni cartacee di dati sanitari.

Cli/Plt (Segue)

AIDS: MIGRANTI IN ITALIA CHIEDONO PIU’ INFORMAZIONI

Venerdì, Novembre 30th, 2007

(AGI) - Roma, 30 nov. - Piu’ informazioni sull’Aids, maggiore coinvolgimento nell’opera di sensibilizzazione dell’associazionismo degli stranieri in Italia, miglioramento dell’accesso al test Hiv “con servizi piu’ a portata di mano sul territorio”. Sono le richieste che emergono da uno studio condotto dall’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che ha coinvolto 1.400 migranti residenti in Italia e provenienti da Nord Africa, Europa Centrale e America Latina.
La maggior parte degli interpellati hanno denotato una effettiva mancanza di preparazione sul tema: solo il 15,6 per cento del campione si ritiene infatti ‘abbastanza informato’.
Il 42 per cento degli intervistati invece non sanno che, per esempio, l’Aids si puo’ curare, ne’ il 55 per cento sono consapevoli che il test in Italia e’ gratuito e anonimo.
E’ risultata evidente, inoltre, la confusione sulle modalita’ di trasmissione dell’Hiv: il 21,2 per cento del campione afferma che la malattia si trasmette tramite il cibo o l’abbraccio; il 23,9 per cento non saprebbe come comportarsi se scoprisse che un amico ha contratto l’infezione. Solo la meta’ degli interpellati accetterebbero poi di vivere eventualmente con un parente malato.
Lo studio, ha spiegato Peter Schatzer, capo missione dell’Oim a Roma, “dimostra la necessita’ di un’efficace opera di informazione e prevenzione, e dell’elaborazione di strategie e progetti che abbiano un approccio multiculturale”. Per dare una prima risposta concreta alle richieste dei migranti, il progetto ha definito la produzione di materiale informativo nelle diverse lingue di origine, ed elaborato strategie comuni che possano raggiungere italiani e stranieri con azioni concertate.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con il ministero della Salute, e’ stata realizzata insieme alla Provincia di Milano, al Comune di Firenze e attraverso la collaborazione delle associazioni di stranieri e di lotta contro l’Aids. (AGI) Red/Gav/Pdo 301331 NOV 07
Red

AIDS: MENO MORTALITA’ MA PIU’ INFEZIONI, 65% PER VIA SESSUALE

Venerdì, Novembre 30th, 2007

(AGI) - Roma, 30 nov. - Aumentano le infezioni di Aids nel nostro paese, che ormai per il 65% sono dovute alla trasmissione per via sessuale, ma cala la mortalita’ grazie soprattutto alla terapia antiretrovirale combinata. Sono le stime fornite dal ministero della salute, alla vigilia della giornata mondiale della lotta all’Aids. Nel nostro paese dall’inizio dell’epidemia ad oggi si sono registrati 58.400 casi di hiv, con 35.300 decessi. Dal 1995 (picco dell’epidemia) ad oggi si e’ passati dai 5.600 casi di malattia conclamata ai 1.200 attuali.
Le nuove terapie, in sostanza, non frenano l’infezione ma riducono di molto il numero di passaggi dallo stato di sieropositivita’ alla malattia: e sono 23.000 attualmente gli italiani malati di Aids, i sieropositivi in generale sono oltre 120.000. Un numero che tende ad aumentare lievemente, in quanto ogni anno si verificano 3.500-4.000 nuove infezioni che si sommano alla gran parte di quelle acquisite negli anni precedenti: l’aumento della sopravvivenza delle persone sieropositive comporta, quindi, un aumento del numero di infetti a livello nazionale.
Cambiano anche le caratteristiche delle persone infette: se nel 1997 58,1% erano tossicodipendenti, il 20,7% avevano contatto il virus da rapporti eterosessuali, il 15% da quelli omo-bisessuali, nel 2007 i casi tra i tossicodipendenti sono diminuiti al 27,4%, mentre i contatti eterosessuali sono passati al 43,7% e quelli omo-bisessuali al 22%. Aumenta anche l’eta’ delle persone colpite, che supera i 40 anni di media. (AGI)
Pgi/Glc (Segue)

BENIGNI: FACCIAMO UNA COLLETTA PER I SAVOIA, IL TELETHRON

Giovedì, Novembre 29th, 2007

(AGI) - Roma, 29 nov. -”Quando si chiede mi commuovo subito. Facciamo una colletta per questa famiglia di emigrati indigenti di origine piemontese. Mandiamo tutti un Sms, facciamo un Telethon e lo chiamiamo Telethron”. Lo ha detto Roberto Beningi in esordio del suo spettacolo su Dante, riferendosi ai Savoia.(AGI)
Nic

FARMACI: FEDERFARMA, APPREZZAMENTO PER NUOVO CODICE

Giovedì, Novembre 29th, 2007

(AGI) - Roma, 29 nov. - In alcuni casi eccezionali, che saranno codificati dal ministero della salute, il cittadino potra’ ottenere in farmacia un medicinale sottoposto all’obbligo di ricetta medica anche senza presentare la prescrizione del medico. Lo prevede una norma presente nel decreto legislativo approvato il 29 novembre dal Consiglio dei ministri che da’ al ministero della salute il compito di individuare i casi e le procedure necessarie per evitare abusi e rischi per i cittadini. Per Federfarma la norma e’ apprezzabile “perche’ in grado di risolvere alcuni problemi reali del cittadino, senza pericoli perche’ il farmaco sara’ fornito nell’ambito di determinati confini che il ministero traccera’ a tutela della salute. Infatti, puo’ capitare che un cittadino vada in farmacia perche’, magari di sabato o di domenica o quando l’ambulatorio medico e’ chiuso, si accorge di aver terminato la medicina che sta prendendo. Un malato cronico non puo’ interrompere una terapia aspettando che l’ambulatorio riapra ne’ e giusto che vada ad intasare i Pronto soccorso, facendo magari ore di fila e pagando un ticket, perche’ la prestazione non e’ ritenuta urgente. Inoltre, se il cittadino si rivolge, come avviene di solito, alla sua farmacia abituale, il farmacista gia’ conosce la sua situazione, sa se il paziente assume altri farmaci prescritti dal medico di famiglia o se alle cure in atto ha aggiunto altri medicinali su consiglio del farmacista. In caso di dubbio, infine, il farmacista puo’ anche rivolgersi ad un collega medico per un ulteriore approfondimento”. (AGI)
Red/Est

SANITA’: ANZIANI, ESPORTARE MODELLO ASL DI VENOSA

Giovedì, Novembre 29th, 2007

(AGI) - Firenze, 29 nov. - Un Centro Integrato di Medicina dell’Invecchiamento nel quale il paziente anziano non deve rivolgersi a vari specialisti per risolvere i suoi problemi di salute ma viene totalmente preso in carico da una vera e propria squadra assistenziale coordinata da un “case manager” e composta dal medico curante, da un geriatra, dalla famiglia, da un terapista della riabilitazione e da un assistente sociale che daranno una risposta appropriata ai suoi bisogni sanitari e sociali ma che soprattutto gli consentiranno di essere assistito a domicilio. Tutto questo non avviene in un centro del nord Europa ma in una realta’, unica nel nostro Paese, che opera in Basilicata, presso la ASL di Venosa, nella quale si attua una efficace ed innovativa integrazione fra ospedale e territorio. Le ultime novita’ sui servizi offerti agli anziani dal Centro Integrato di medicina dell’Invecchiamento della ASL di Venosa sono state illustrate dal dott. Giovanni Battista Bochicchio, Direttore della struttura, in occasione del 52° Congresso Nazionale della Societa’ Italiana di Gerontologia e Geriatria, in corso a Firenze. Bochicchio ha proposto di adottare il modello CE.I.Mi dell’assistenza domiciliare agli anziani per riconvertire gli ospedali dei piccoli centri a rischio di chiusura e ha evidenziato i risparmi che si potrebbero ottenere in termini di riduzione dei delle giornate di degenza, dei ricoveri impropri e del taglio alle prestazioni di pronto soccorso. “Il CE.I.M.I. che assiste oltre 1300 anziani l’anno ha recentemente dato vita ad una innovativa Unita’ di Terapia del Dolore e Cure Palliative che fornisce assistenza domiciliare ai malati terminali prevedendo tra l’altro la distribuzione diretta degli oppioidi e la gestione delle piaghe da decubito”, ha spiegato il dott. Bochicchio. Una volta effettuata la valutazione multidimensionale presso il domicilio del paziente o in ospedale, l’equipe assistenziale del CE.I.M.I. concorda un Piano Individualizzato di Trattamento nel quale si precisano le prestazioni sanitarie e gli interventi assistenziali (aiuto per il governo della casa, servizio lavanderia, preparazione e fornitura pasti a domicilio, eventuale abbattimento barriere architettoniche), le verifiche, i controlli e la presumibile durata del trattamento. I dati della valutazione sono quindi trasmessi al Comune capoarea, al Medico di Medicina Generale e al Centro di Coordinamento delle Cure Domiciliari. Obiettivo principale del CEIMI e’ il superamento del sistema di erogazione dei servizi, fondato sulla parcellizzazione degli interventi, attraverso la creazione di un sistema che dia risposta compiuta e globale tanto ai bisogni sanitari quanto a quelli socio-assistenziali dell’anziano. (AGI)
Sep

AIDS: DOMANI CONFERENZA STAMPA MINISTRO TURCO

Giovedì, Novembre 29th, 2007

(AGI) - Roma, 29 nov. - Alla vigilia della Giornata Mondiale AIDS 2007, il Ministro della Salute Livia Turco incontrera’ la stampa domani, venerdi’ 30 dicembre alle ore 12.00 presso l’Auditorium del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1. Durante l’incontro saranno illustrati i dati ufficiali, aggiornati al 30 novembre 2007, relativi alla situazione italiana ed europea sulla diffusione del virus HIV, dell’AIDS e delle Malattie sessualmente trasmissibili. Nel corso della Conferenza stampa saranno presentate le diverse iniziative programmate per la Giornata Mondiale AIDS e per la Campagna di comunicazione 2008.
All’incontro sara’ presente la regista Francesca Archibugi che ha firmato per il Ministero della Salute lo Spot TV della Campagna AIDS 2008.(AGI)
Sic

AIDS: E.ROMAGNA, 67% TRASMISSIONE CON RAPPORTI ETEROSESSUALI

Mercoledì, Novembre 28th, 2007

(AGI) - Bologna, 28 nov. La campagna anti Aids della Regione Emilia Romagna, organizzata in collaborazione con la Commissione regionale Aids e facendo proprie le esperienze delle Aziende sanitarie e dalle associazioni di volontariato, prendera’ il via in occasione del 1° dicembre, giornata mondiale di lotta all’Aids. In tutti gli strumenti - manifesti, locandine, card, radiocomunicati, opuscoli informativi - sono pubblicizzati due strumenti, attivi da anni, realizzati dal Servizio sanitario regionale per facilitare l’accesso ai servizi, prima di tutto ai servizi di prevenzione e ai centri prelievo per il test Hiv: il telefono verde Aids 800 856080 (gestito dall’Ausl di Bologna) che permette la prenotazione, gratuitamente e in anonimato, del test Hiv in tutta l’Emilia-Romagna; il sito internet regionale www.helpaids.it <http://www.helpaids.it/> (gestito dalle Aziende sanitarie di Modena) che assicura consulenze on line. Accanto alla campagna di comunicazione, la Regione Emilia Romagna - per potenziare la lotta all’Aids - ha previsto la gratuita’ del test Hiv in anonimato, anche quando richiesto dal medico di famiglia o altro specialista del Servizio sanitario (non solo quindi attraverso il telefono verde Aids e Centri prelievo dedicati). Ha previsto inoltre un finanziamento di 2 milioni di euro, destinati alle Aziende sanitarie, per iniziative di formazione, prevenzione ed educazione alla salute e, dal 2008 - nell’ambito di un accordo definito a livello nazionale tra le Regioni e il Ministero della salute - realizzera’ un Osservatorio regionale sulla sieropositivita’ Hiv portando a sistema l’esperienza fin qui maturata dalle Aziende sanitarie e dalla Provincia di Modena che, dal 1985, monitorano l’infezione nel modenese. (AGI)
Ari

FARMACISTI:FEDERFARMA,DA GOVERNO APPREZZAMENTO NOSTRE PROPOSTE

Mercoledì, Novembre 28th, 2007

(AGI) - Roma, 28 nov. - “Le nostre proposte sono state apprezzate dal governo, proposte che si pongono in alternativa rispetto all’idea di vendere i farmaci di fascia C con ricetta fuori dalle farmacie”. Cosi’ i rappresentanti dei farmacisti privati (Federfarma, Fofi e Assofarm) al termine di una lunga riunione - oltre due ore e mezza - al ministero della Salute con il ministro Livia Turco e il sottosegretario allo sviluppo economico Filippo Bubbico. I rappresentanti del Governo, spiega Federfarma, hanno espresso pieno apprezzamento per le proposte di ammodernamento del servizio farmaceutico avanzate dalle farmacie, prendendo in esame l’ipotesi di sostituire l’articolo 2 del ddl Bersani-ter (vendita dei farmaci con ricetta negli esercizi commerciali) con le proposte avanzate da tempo dai farmacisti, tra cui l’apertura in tempi brevissimi, grazie a modalita’ di assegnazione snelle, circa 2.200 farmacie che porterebbero il numero complessivo delle farmacie italiane a circa 20.000 (mediamente una ogni 2.900 abitanti, contro una media europea di una farmacia ogni 3.400 abitanti); l’assegnazione di 2.200 farmacie a farmacisti che oggi non hanno una farmacia; un servizio farmaceutico piu’ efficiente nei centri minori e nelle periferie urbane; farmacie anche negli aeroporti, nelle grandi stazioni ferroviarie, negli snodi autostradali e nei grandi centri commerciali; nuovi posti di lavoro qualificati (oltre 5.000); orari di apertura piu’ flessibili. I farmacisti hanno inoltre ribadito di essere disposti all’eliminazione, da parte dell’Agenzia del Farmaco, dell’obbligo di ricetta per i farmaci di uso consolidato, per andare parzialmente incontro alle richieste di supermercati e parafarmacie. Entro martedi’ prossimo il governo convochera’ i rappresentanti dei farmacisti per una risposta definitiva, dopo un confronto che non si annuncia semplicissimo tra i due ministeri coinvolti: se il ministro Turco, come ha rivelato Franco Caprino, segretario nazionale di Federfarma, ha ribadito durante l’incontro di oggi di essere contraria “a uno snaturamento delle farmacie”, ancora ieri il titolare dello sviluppo economico Pierluigi Bersani aveva ribadito la bonta’ del provvedimento da lui firmato, che non rappresenterebbe affatto “una proliferazione consumistica”. “Il rappresentante dello sviluppo economico - ammette Caprino - oggi non si e’ espresso, ma noi vorremmo capire chi e’ in Italia che si occupa di sanita’. Noi crediamo che sia il ministro della Salute, e non quello dello Sviluppo Economico, se no domani potremmo chiedere un parere anche a quello dell’Agricoltura…”. Non ancora tramontata, comunque, la minaccia dei farmacisti di uscire dalla convenzione con il Ssn, rendendo cosi’ tutti i farmaci a pagamento: “Abbiamo rimandato l’assemblea - conferma Caprino - ma siamo in stato di agitazione. L’incontro di oggi e’ stato positivo, vedremo martedi’”. (AGI)
Pgi

ISPESL:GESTIONE RISCHIO,REQUISITO FONDAMENTALE SANITA’ MODERNA

Mercoledì, Novembre 28th, 2007

(AGI) - Arezzo, 28 nov. - E’ iniziato questa mattina il 2.do Forum Risk Management in Sanita’, fino al 1 dicembre ad Arezzo, organizzato da: Ministero della Salute Ministero per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione, Istituto Superiore di Sanita’, ISPESL, Agenzia per i Servizi Sanitari e Gutenberg sicurezza in sanita’, con il patrocinio dell’ufficio per l’Italia della Commissione Europea. Il presidente dell’ISPESL, Antonio Moccaldi, nel suo intervento al Forum, ha sottolineato che, nell’ambito della sanita’ moderna, la gestione del rischio diventa requisito fondamentale del “sistema” azienda sanitaria e ospedaliera. Recenti studi sugli incidenti avvenuti in ambito sanitario - ha sottolineato Moccaldi - hanno rilevato che molti di questi si sarebbero potuti evitare, sia per i pazienti che per gli operatori sanitari, applicando procedure operative e di management appropriate. L’”evento avverso”, sia per il paziente che per l’operatore, nasce dalla interazione tra fattori tecnici, organizzativi e di processo e non solo dalla conseguenza dell’errore umano. “Bisogna partire dal concetto di “errore latente”, cioe’ organizzativo, piuttosto che dalla considerazione dell’azione sbagliata compiuta dal singolo individuo, a cui istintivamente l’errore viene ricondotto. E da qui e’ necessario costruire e applicare una metodologia integrata che garantisca la gestione di tutti i fattori critici per la sicurezza, attraverso l’adozione di un Sistema di Gestione integrata della Sicurezza”. (AGI)
Tig/Non

TELETHON: L’IMPEGNO DI GLAXOSMITHKLINE

Mercoledì, Novembre 28th, 2007

(AGI) - Roma, 28 nov. - La novita’ del 2007 riguarda invece la scelta di ottanta strutture sanitarie che diventeranno veri e propri centri di eccellenza per la raccolta fondi per Telethon. Si tratta di 70 poliambulatori pubblici e 10 ospedali che, come vere e proprie ’stazioni’ di sensibilizzazione e raccolta fondi, proporranno ai pazienti di essere in prima linea nella battaglia contro le malattie genetiche. I medici, gli operatori sanitari ed amministrativi sono stati espressamente formati da Telethon per questa importante ‘missione’. I visitatori, oltre a ricevere materiali informativi potranno offrire il proprio contributo attraverso le ‘Telethon Card’ da 5 Euro, in cambio di una donazione di pari valore. L’Orange Day, una giornata ’speciale’ dedicata alla solidarieta’ che vede le ‘persone’ GSK fare la propria parte nel progetto ‘GSK & Telethon, insieme per la ricerca’. I partecipanti si mobiliteranno per essere presenti in alcuni punti di grande affluenza come i centri commerciali per testimoniare il loro personale impegno e raccogliere fondi per Telethon durante la maratona televisiva. Inoltre i dipendenti GSK delle diverse sedi di Verona, San Polo di Torrile (Parma) e Baranzate (Milano) saranno impegnati direttamente nella raccolta di fondi, con varie modalita’, compresa la possibilita’ di offrire il corrispettivo economico di ore di lavoro alla ricerca contro le malattie genetiche. “Questo e’ il quarto anno consecutivo di collaborazione con Telethon - spiega Angelos Papadimitriou, Presidente ed Amministratore delegato di GlaxoSmithKline. - Grazie al protocollo d’intesa siglato lo scorso anno, il nostro impegno per una ricerca seria, rigorosa e trasparente a favore dell’uomo si e’ ulteriormente rafforzato dando vita ad una vera e propria rete di solidarieta’ resa possibile dal lavoro di tutte le persone di GSK: dai mille informatori scientifici che sono diventati ambasciatori di questo messaggio presso i medici ed i loro pazienti, ai i nostri collaboratori che operano nelle sedi di Verona, San Polo di Torrile e Baranzate. Tutti hanno fatto proprio questo impegno, mobilitando le loro energie e risorse personali per i tanti malati che rivolgono alla ricerca la loro speranza per il futuro”. (AGI)
Red/Est

M.O.: PRIMA CONFERENZA RETE SOCIOSANITARIA DI PACE

Mercoledì, Novembre 28th, 2007

(AGI) - Roma, 28 nov. - Domenica 2 dicembre alle 14 al Castello di Monguzzo, in provincia di Como, sede del Centro Studi Fatebenefratelli, i Ministri della Sanita’ dello Stato di Israele, On. Yaacov Ben Yizri, e dell’Autorita’ Nazionale Palestinese, dr. Fathi Abu Moghli, saranno presenti alla Prima Conferenza Internazionale per la Realizzazione di una Rete Socio Sanitaria in un Mediterraneo di Pace. La Collaborazione politica tra i sistemi sociosanitari dell’area del Mediterraneo e del Medioriente e’ il tema della Conferenza, organizzata dall’Associazione Monte Sinai in collaborazione con la Regione Lombardia e in accordo con il Ministero della Salute Italiano. La Conferenza si conclude giovedi’ 6 dicembre a Roma, presso l’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina, alle ore 9.30, con la partecipazione del Ministro Senatrice Livia Turco. Gli eventi organizzati dall’Associazione Monte Sinai e dalla Regione Lombardia comprendono anche un Workshop scientifico dal 3 al 6 dicembre 2007 su “Lo sviluppo dei sistemi sociosanitari”, presso il Centro S. Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (MI), alla presenza di rappresentanti politici e istituzionali, dirigenti e amministratori in ambito sociosanitario dei diversi paesi di provenienza. L’Associazione Monte Sinai, punto di partenza per la costituzione della Fondazione Monte Sinai, nasce con l’obiettivo di realizzare una Rete Sociosanitaria per un Mediterraneo di Pace e rappresenta il punto d’arrivo del lavoro di molti anni dei soci fondatori sul versante politico, scientifico e religioso.
“Il motivo per il quale i religiosi Fatebenefratelli si stanno impegnando in questo progetto - spiega il Chairman delle due Sessioni della Conferenza, Fra Giampietro Luzzato, Presidente onorario dell’Associazione Monte Sinai, Superiore della Provincia Lombardo Veneta dell’Ordine ospedaliero Fatebenefratelli - e’ il sentire che si puo’ collaborare per la pace nel Mediterraneo, sull’esperienza dell’Ospedale di Nazareth, che l’Ordine gestisce dal 1884, dove ogni giorno Ebrei, Cristiani e Musulmani lavorano insieme. Collaborare con le istituzioni al miglioramento della salute, valorizzare l’ospitalita’ e l’accoglienza, procurando il nostro inserimento nelle culture dei rispettivi paesi e’ il giusto atteggiamento che le Costituzioni dell’Ordine ci indicano”. (AGI)
Red/Est (Segue)