(AGI) - Torino, 22 dic - I promotori della petizione per l’istituzione di una narcosala a Torino (Susanna Ronconi e Franco Cantu’ del Forum Droghe - Domenico Massano dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta ed Alessandro Orsi di Malega) hanno inviato una lettera aperta al ministro della Solidarieta’ Sociale, Paolo Ferrero. “Ci auguravamo, e ancora oggi ci auguriamo, non solo e non tanto una sua dichiarazione - scrivono i promotori dell’iniziativa torinese al ministro Ferrero - ma un atto politico che possa dare al dibattito una chance di apertura e cambiamento. Ora, a Torino si gioca una partita importante, concreta, su cui riteniamo che il suo Ministero possa e debba avere voce in capitolo, e non certo una voce piu’ flebile di quella del Ministero della Salute, in tema di linee di indirizzo, di priorita’, di interpretazione della norma”. “Crediamo che, nelle more di una riforma della legge Fini Giovanardi e dello stesso Testo Unico/DPR 309/90, di cui appare davvero difficile intravedere oggi il destino, il governo - proseguono ancora - che, nel suo programma, ha preso l’impegno per una diversa politica sulle droghe e in specifico per lo sviluppo di un approccio di riduzione del danno debba almeno adoperarsi per far si’ che vengano individuate, legittimate e favorite tutte le opportunita’ concrete e possibili per attuare le innovazioni necessarie a garantire salute e benessere sia dei consumatori di droghe sia della societa’ in cui essi vivono, sopravvivono, muoiono”. “La nostra petizione popolare sara’ discussa dalla Commissione Sanita’ del Comune di Torino il prossimo 10 gennaio, anche la mozione consiliare che prevede la sperimentazione delle narcosale sara’ discussa a gennaio. C’e’ ancora tempo, tempo prezioso, - concludono - e ci sono ancora strumenti, politici, amministrativi, organizzativi, per facilitare invece che bloccare la sperimentazione. Ci auguriamo che esista anche la volonta’ politica di farlo, che esista la sua volonta’ politica di contribuire a farlo, magari grazie a un franco scambio di opinioni e valutazioni sia con la ministra Livia Turco sia con il sindaco Sergio Chiamparino. Nel farle gli auguri di buon anno, non possiamo che accomiatarci da Lei con l’ammonimento, sempre attuale, di un torinese come Lei e come noi, Primo Levi: se non ora, quando?”.(AGI)
Chc