Archivio per il Dicembre, 2007

MENINGITE: VACCINAZIONI DI MASSA IN PROVINCIA DI TREVISO

Sabato, Dicembre 22nd, 2007

(AGI) - Venezia, 22 dic. - E’ scattato il piano di vaccinazione di massa contro la meningite in otto comuni della provincia di Treviso. La decisione e’ stata assunta dal ministero della salute, dalla regione Veneto e dalle tre Usl trevigiane dopo il ricovero di Riccardo Huster, 25enne di Conegliano (Treviso) iscritto alla facolta’ di farmacia a Padova: reagisce alle cure ma rimane in isolamento nell’unita’ operativa semplice di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Antonio di Padova in coma per sepsi da meningococco. La psicosi da contagio ha fatto annullare feste e concerti in tutta la Marca trevigiana. La prima fase delle vaccinazioni e’ scattata ieri: in una sola giornata sono state vaccinate cinquecento persone che avevano partecipato alle feste dell’8 e 9 dicembre da dove e’ partito il contagio, oltre ai familiari e agli amici degli otto contagiati (di cui tre deceduti): a questo scopo sono riservati duemila vaccini. Oggi si registrano code davanti agli ambulatori. Dal 27 dicembre scattera’ la vaccinazione di massa per i giovani dai 15 ai 29 anni dei sei comuni di residenza dei contagiati dal meningococco di ceppo C: Treviso, Conegliano, Pieve di Soligo, Silea, Trevignano, Vedelago. Si calcola che saranno vaccinati tra i 28.000 e i 30.000 giovani. I medici sono stati precettati e dovranno quindi rinunciare alle ferie. Mobilitate anche la protezione civile, la prefettura, la questura, la provincia, le polizie municipali. Sono state inoltre allestite strutture provvisorie per fronteggiare l’affluenza. Migliaia le telefonate agli ospedali con richieste di informazioni. Dopo il 7 gennaio il vaccino, che non e’ disponibile nelle farmacie, potra’ essere richiesto anche da persone di eta’ diversa dalla fascia coinvolta nella vaccinazione di massa. (AGI)
Cli/Est/Fpg

NATALE: LAV, ARAGOSTE CON CHELE LEGATE E’ MALTRATTAMENTO

Sabato, Dicembre 22nd, 2007

(AGI) - Roma, 22 dic. - La vendita di aragoste, astici e altri crostacei, particolarmente sostenuta in questo periodo natalizio, non puo’ avvenire esponendo gli animali su ghiaccio o con le chele legate. Lo afferma anche il Ministero della Salute in un recente documento medico-scientifico redatto dal suo Centro di Referenza Nazionale per il Benessere degli Animali, intitolato “Sofferenza di aragoste e astici vivi con chele legate e su letto di ghiaccio durante la fase di commercializzazione”. Per contrastare tale pratica e far valere questo principio anche in ambito penale, oggi sabato 22 dicembre la LAV ha organizzato, con i suoi attivisti, verifiche presso supermercati e punti vendita in piu’ di 40 citta’, dalle quali sono scaturite altrettante denunce per violazione dell’articolo 544 ter del Codice penale che punisce il maltrattamento di animali con una sanzione fino ad un anno di reclusione o fino a 15mila euro. Il documento tecnico-scientifico del Ministero della Salute afferma infatti che “il posizionamento degli animali sul ghiaccio, anche se avvolti in sacchetti a tenuta, e’ assolutamente inappropriato sia come metodo anestetico che come metodi di stoccaggio, in quanto il contatto diretto con il ghiaccio determina asimmetria della perfrigerazione, sbalzo improvviso di temperatura, shock ipoosmotico da acqua di scioglimento o da condensa, ipossia e stress anaerobico”. A proposito di esposizione alla luce diretta e intensa, come spesso succede, il parere medico scientifico parla di “condizione generatrice di stress che riduce inoltre i tassi di sopravvivenza”. Per cio’ che riguarda la legatura prolungata delle chele, afferma che “determina atrofia muscolare e inibizione dell’alimentazione se naturale e causa la ben piu’ importante interferenza con i comportamenti di minaccia/difesa, l’applicazione della banda in animali freschi di muta puo’ distorcere e indebolire le chele”. (AGI)
Red/Est (Segue)

MENINGITE: TURCO, NON NECESSARIA VACCINAZIONE IN ALTRE REGIONI

Venerdì, Dicembre 21st, 2007

(AGI) - Roma, 21 dic. - La vaccinazione contro il meningococco c, gia’ predisposta in Veneto, non sara’ per il momento estesa alle altre regioni, al di fuori dei nuovi nati. E’ quanto chiarisce il ministro della Salute, Livia Turco, intervenendo al Senato sui casi di meningite di questi ultimi giorni. Nel ricordare l’ultimo caso registrato in Veneto, un ragazzo 25enne di Conegliano, la Turco ha sottolineato che “appare plausibile la definizione di una particolare aggressivita’ del ceppo circolante in provincia di Treviso ove ad oggi sono registrati 8 casi con 3 decessi. E’ stata gia’ fatta chemioprofilassi ad oltre 1.000 persone a contatto con i primi 7 casi ed e’ gia’ in corso la profilassi dei contatti di quest’ultimo caso. Oltre ai contatti stretti - ha aggiunto - appare giustificata l’immediata offerta attiva di chemioprofilassi antibiotica specifica estesa a tutti i soggetti che abbiano avuto contatti, anche episodici, con i casi, nel periodo tra l’esposizione e la manifestazione della malattia”. Contemporaneamente il Ministero della Salute, il CCM, l’Istituto superiore di sanita’ e la Regione Veneto “hanno ritenuto giustificata ed opportuna l’offerta immediata di una dose di vaccino anti-meningococcico C alla popolazione giovanile (15-29 anni) dei Comuni interessati”. La Regione Veneto in proposito “sta procedendo all’immediato acquisto di 40.000 dosi di vaccino antimeningococcico (una dose a persona) mentre il CCM ne sta acquistando ulteriori 10.000 che saranno consegnate alla stessa Regione”. Un’operazione di prevenzione straordinaria che, spiega Livia Turco, “si e’ resa necessaria per ridurre in modo consistente ed in tempi brevi la circolazione di questo ceppo di meningococco C che ha dimostrato di essere particolarmente aggressivo”. La strategia di una vaccinazione delimitata alla zona epidemica, ricorda il ministro, e’ quella raccomandata dall’Oms e dalle massime autorita’ scientifiche internazionali. Diverso e’ il caso delle altre regioni, dove “la meningite da meningococco C appare avere l’andamento endemico consueto stagionale, anzi mostra una diminuzione dei casi rispetto agli ultimi due anni. La chemioprofilassi antibiotica resta indicata soltanto per i contatti stretti dei casi mentre la vaccinazione e’ indicata per tutti i nuovi nati. Non si ravvede quindi al momento - chiarisce il ministro - alcuna necessita’ di estendere la vaccinazione contro questo germe ad altre fasce di popolazione, come d’altra parte avviene in tutte le altre parti del mondo: il vaccino e’ infatti esclusivamente offerto ai neonati e viene offerto in Paesi equatoriali soltanto in caso di mega pandemie con centinaia di migliaia di casi”. Infine, Livia Turco ha sottolineato “l’importanza che la popolazione ed i medici del territorio del Veneto siano avvisati che ogni caso di febbre, in persone che abbiano avuto contatto con dei casi, sia accuratamente valutato”. (AGI)
Pgi

MENINGITE: MINISTERO SALUTE, CASO SOSPETTO A MONTEBELLUNA

Giovedì, Dicembre 20th, 2007

(AGI) - Roma, 20 dic. - Nella mattinata di oggi e’ stato ricoverato, nell’ospedale di Padova, un ragazzo 25enne di Conegliano Veneto, in condizioni gravi, con sospetta diagnosi di meningite e sintomi clinici specifici; nel pomeriggio il Laboratorio dell’Ospedale ha confermato le prime analisi positive per Meningococco di gruppo C. Lo riferisce il ministero della salute. Il giovane studente ha partecipato nel comune di Montebelluna, sabato 15, ad una partita di calcio cui e’ seguita una cena collettiva della squadra. Montebelluna e Conegliano si trovano nell’area coinvolta nel primo focolaio di meningite, con 7 casi e 3 decessi, presumibilmente tutti esposti a una stessa fonte di contagio l’8 dicembre. (AGI)
Red/Est

UNIVERSITA’:UDU, SU CONCORSO MEDICINA TAR DECIDERA’ NEL MERITO

Giovedì, Dicembre 20th, 2007

(AGI) - Roma, 20 dic. - Il Tar del Lazio decidera’ direttamente nel merito sulla richiesta di annullamento del concorso di ammissione alla Facolta’ di Medicina e Chirurgia per l’anno accademico 2007/2008 presentata dall’Unione degli Universitari con oltre 2000 studenti.
Lo rende noto l’Udu, ricordando che “il decreto ‘blocca contenziosi’ emanato dal ministro Mussi ha mutato l’orientamento di alcuni Tar che in una fase iniziale avevano dato ragione a tanti ricorrenti”.
Il Tar del Lazio, nell’udienza di oggi, ha invece deciso di saltare la fase cautelare del procedimento, non esprimendosi quindi sulla sospensiva, e di approfondire direttamente la vicenda nella fase di merito.
“Il Tar - sottolinea l’Unione degli Universitari - sembra aver accolto la nostra richiesta di intervento da parte della Corte di Giustizia Europea sulla legittimita’ del numero chiuso in Italia. Il Tar non ha quindi espresso un giudizio negativo sul ricorso ma, con questa decisione, sembra voler far chiarezza al piu’ presto su questa annosa vicenda che tiene col fiato sospeso piu’ di 70.000 studenti in Italia”. Oggi, inoltre, riferisce l’Udu, “il Tar dell’Emilia ha accolto l’istanza di sospensiva presentata relativamente alla Facolta’ di Psicologia di Parma”.
L’Unione degli Universitari, dunque, si augura che, anche alla luce di questi fatti, il ministero “abroghi, come richiesto da tempo, la legge 264/99, che regola l’accesso programmato in Italia, e dia finalmente inizio a una discussione che parta dalle proposte degli studenti, per la stesura di una legge che garantisca la corretta applicazione delle direttive europee, salvaguardando - conclude la nota - la qualita’ dei corsi universitari senza pero’ porre inique barriere all’accesso alla formazione superiore”. (AGI)
Red

SANITA’: ALTRI 15 MAMMOGRAFI NEGLI OSPEDALI ABRUZZESI

Giovedì, Dicembre 20th, 2007

(AGI)-Pescara, 20 dic. - Ridurre le liste di attesa delle mammografie e dare nuovo impulso allo screening “Seno Sano” per la prevenzione dei tumori della mammella su circa 160.000 donne abruzzesi a rischio, tra i 50 e i 70 anni di eta’: e’ questo l’obiettivo del progetto finanziato dalla Giunta regionale per l’acquisto e l’installazione di 15 nuovi mammografi digitali e analogici di ultima generazione in altrettanti ospedali abruzzesi. Tre macchine digitali sono gia’ operative nelle Radiologie degli ospedali di Vasto, Chieti e Teramo; per le altre quattro - destinate a Pescara, L’Aquila, Ortona e Popoli - sono state avviate a ottobre le procedure di installazione.
A novembre sono cominciate le opere di adeguamento dei locali che ospiteranno i mammografi analogici ad Atri (dove avverra’ la prima messa in opera dopo le festivita’ natalizie), Penne, Lanciano, Atessa, Sulmona, Avezzano, Pescina e Castel di Sangro. Tutte le installazioni saranno completate entro la fine di febbraio 2008. L’impegno finanziario per l’intera operazione e’ di 3.250.435 euro. Il progetto e’ stato illustrato in conferenza stampa dall’assessore alla Sanita’ della Regione Abruzzo, Bernardo Mazzocca, presso l’Ospedale Policlinico di Chieti, dove e’ stato inaugurato il nuovo mammografo digitale. “In un anno e mezzo - ha affermato Mazzocca - abbiamo avviato e realizzato un progetto che, alla vigilia di Natale, e’ per noi motivo di grande soddisfazione e rappresenta un regalo per le donne abruzzesi. Abbiamo recuperato risorse per investimenti tecnologici, creando una rete di mammografi tra 15 ospedali, assegnando quelli digitali alle strutture nelle quali si registra maggiore pressione. Questi centri di eccellenza saranno complementari alle altre strutture, senza creare figli e figliastri. Mi auguro che il 2008 sia portatore di altre buone notizie come questa per la salute dei cittadini abruzzesi”. Per il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Chieti, Mario Maresca, si tratta di “un risultato importante, che ha visto direttamente impegnata la Asl di Chieti e che contribuira’ a velocizzare di circa il 30% i tempi degli esami mammografici” .
Dell’intera operazione ha parlato Camillo Delli Pizzi, coordinatore regionale del progetto di screening “SenoSano”, di cui la Asl di Chieti e’ capofila in Abruzzo. Il tumore della mammella e’ una malattia di grande rilevanza sociale, poiche’ rappresenta, tra le donne, la neoplasia piu’ frequente e la prima causa di morte dopo i 50 anni. In Italia si verificano ogni anno circa 36.500 nuovi casi e 11.000 decessi. Lo screening mammografico, progetto di rilevanza nazionale, ha l’obiettivo di diagnosticare le neoplasie mammarie allo stadio iniziale. Avviato nel 1998, fino al primo semestre 2006 ha consentito di identificare 543 cancri della mammella, di cui 150 con dimensioni inferiori al centimetro, suscettibili di guarigione completa. Dal 2004 lo screening ha subito un rallentamento per l’assenza o la progressiva obsolescenza di gran parte delle attrezzature, insufficienti per il bacino di utenza. Per completare l’espansione del progetto e raggiungere l’obiettivo di copertura del 90% e’ stato concordato con il Ministero della Salute un cronoprogramma che prevede, tra l’altro, il rinnovamento dell’80% delle attrezzature per l’esecuzione degli esami mammografici in Abruzzo. La disponibilita’ dei nuovi mammografi digitali e analogici costituisce un momento di straordinaria efficacia nella prosecuzione dello screening.
Per la prima volta l’Abruzzo sara’ dotato di macchine in numero adeguato e di elevata qualita’. Attualmente il progetto e’ in grado di assicurare una copertura della popolazione del 40,8% (anno di riferimento 2006), con una adesione delle donne invitate pari a circa il 58%. In Italia i dati di riferimento forniti dall’Osservatorio nazionale degli screening per il 2005 indicano una copertura del 76,4%, cosi’ articolata: al Nord del 92,4%, al Centro del 98,6% e al Sud del 39,3%. Il tasso di adesione medio in Italia e’ pari a 59%.(AGI)
Com/Plt

UNIVERSITA’: TERAMO, PUBBLICATI BANDI PER TIROCINI RETRIBUITI

Giovedì, Dicembre 20th, 2007

(AGI) - Teramo, 20 dic. - E’ stato pubblicato il bando 2007/2008 per le borse europee di mobilita’ “Erasmus Placement”, che permettono di svolgere un tirocinio retribuito di quattro mesi all’estero, presso imprese ed enti di Stati membri dell’Unione Europea.
Gli stages rientrano nel Lifelong Learning Programme, il programma integrato di apprendimento permanente per favorire la mobilita’ di studenti, docenti e personale amministrativo. L’Universita’ degli Studi di Teramo ha partecipato al programma in consorzio con altri nove atenei italiani.
In particolare, l’Ateneo di Teramo attribuira’ 10 borse di mobilita’ a studenti della Facolta’ di Medicina Veterinaria e 11 borse da dividere fra quelli iscritti alle Facolta’ di Giurisprudenza, Scienze politiche e Scienze della comunicazione. L’importo di ciascuna borsa e’ di 600 euro per ogni mese di tirocinio.
I tirocini si svolgeranno nel periodo dal 1 marzo al 15 settembre 2008. Possono partecipare al bando gli studenti iscritti o a un Corso di laurea specialistica, o all’ultimo anno di un Corso di laurea triennale o al terzo, al quarto e al quinto anno di una laurea a ciclo unico. E’ possibile la partecipazione anche di studenti iscritti fino al secondo anno oltre quelli previsti per il conseguimento delle suddette lauree.
La domanda va compilata on line collegandosi al sito internet www.unite.it entro e non oltre le ore 12 di sabato 19 gennaio 2008. (AGI)
Com/Plt

MENINGITE:MINSALUTE, VACCINO GRATUITO IN NUOVO PIANO NAZIONALE

Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 dic. - I vaccini contro la meningite saranno disponibili gratuitamente a tutti i nuovi nati. Il vaccino contro lo Pneumococco e quello contro il meningococco di Tipo C, infatti, verranno inseriti nel nuovo Piano Nazionale Vaccini che sara’ varato il mese prossimo. A dare conferma alle indiscrezioni di questi giorni e’ il Ministero della Salute, che ha diffuso un rapporto per fare il punto sulla situazione dei focolai di meningite che si sono sviluppati in questi giorni. “La prevenzione della meningite - ricorda il Ministero - si attua con due azioni: la pronta identificazione dei casi e la profilassi antibiotica dei contatti stretti dei casi (stesso locale, stessa casa, stessa classe scolastica)”. Oggi esistono tre vaccini antimeningiti: quello contro l’Emofilo gia’ offerto attivamente ad oltre il 95% dei nuovi nati in Italia; quello contro lo Pneumococco da tempo disponibile in Italia ed offerto attivamente almeno sulla meta’ del territorio italiano e di prossima estensione in tutta Italia, e il Vaccino contro il Meningococco di tipo C, da tempo disponibile in Italia ed offerto attivamente almeno sulla meta’ del territorio italiano e di prossima estensione in tutta Italia. Per questi due ultimi vaccini, infatti, “il Ministero sta concordando con le Regioni l’offerta universale attiva e gratuita a tutti i nuovi nati da inserire nel nuovo Piano Nazionale Vaccini che vedra’ luce il prossimo mese come accordo LEA Stato-Regioni”. Il sistema salute quindi, sottolinea il rapporto, “affronta sempre seriamente il problema meningite nel Paese con uno sforzo congiunto dei servizi sanitari e dei pediatri, sforzo che comunque non elimina il problema in tempi brevi, ma conduce ad un progressivo e costante controllo della malattia e comunque ne riduce i danni nelle fasce della popolazione piu’ colpite”. (AGI)
Pgi

FARMACISTI: PARAFARMACIE CRITICHE SU TAVOLO TURCO-FEDERFARMA

Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 dic. - Il punto di principale preoccupazione, secondo le parafarmacie italiane, e’ stato il tavolo al ministero della Salute tra la Turco e Federfarma. Lo si legge in una nota dell’ Anpi (parafarmacie) e della Fef (esercizi farmaceutici) che hanno criticato fortemente l’incontro dei giorni scorsi tra il ministro Turco e la casta dei farmacisti di Federfarma e Fofi. ‘Infatti a quel tavolo sono state prese decisioni sul futuro professionale (di tutti gli altri 55.000 farmacisti non titolari di farmacia convenzionata) ed imprenditoriale (per tutti gli altri 2.200 farmacisti che attualmente, come ditta individuale o in forma societaria hanno avviato una parafarmacia), senza che nostri rappresentanti abbiano potuto esprimere valutazioni di merito. Le diciamo subito, a scanso di equivoci, che la FOFI non esprime oramai da tempo gli interessi collettivi della categoria, ma solo quelli particolari dei titolari di farmacia, se, come e’ vero, a dirigere questa organizzazione sono Leopardi e Mandelli titolari di farmacia’. Secondo Brunetti e Spolaore la frattura tra l’attuale direttivo FOFI e gli iscritti agli ordini provinciali, ha iniziato a definirsi con il primo decreto Bersani, per poi maturare nel corso del 2007 con la vicenda della liberalizzazione della fascia C. ‘Crediamo che - spiegano l’Anpi e la Fef - alle prossime elezioni degli organi di presidenza degli ordini provinciali, potranno verificarsi dei mutamenti che condizioneranno le strategie e finalita’ dell’azione dei farmacisti nel prossimo futuro’. ‘Noi farmacisti titolari di parafarmacie - concludono Brunetti e Spolaore - non possiamo continuare a resistere in questa situazione che non e’ lontanamente paragonabile alla situazione di un farmacista rurale. E’ la morte annunciata della sola liberalizzazione che ha funzionato. I 3500 farmacisti che hanno avviato in questi mesi una parafarmacia chiederanno i danni a Bersani perche’ sono stati buttati in fumo, su un totale di 2000 esercizi, 500 milioni di euro’. (AGI)
Com/Sic

FARMACISTI: FOFI, GRATUITE AFFERMAZIONI PARAFARMACIE

Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 dic. - “Le affermazioni formulate in una nota da alcuni rappresentanti dell’Associazione Nazionale Parafarmacie (Anpi) e dalla Federazione Esercizi Farmaceutici (Fef), alcuni dei quali non iscritti all’albo dei farmacisti, risultano assolutamente gratuite, non trovando alcun fondamento reale”. Lo afferma la Fofi (Federaizione degli Ordini dei Farmacisti) in una nota. “I Presidenti degli Ordini dei Farmacisti - prosegue il comunicato -, che rappresentano tutti gli interessi della professione, ritengono che la fuoriuscita dei farmaci di fascia C costituisca un reale rischio per la salute pubblica: ipotesi confermata dal fatto che in nessun altro Paese europeo esiste attualmente questa eventualita’. La possibilita’ di vendere questa tipologia di farmaci (antitumorali, antidepressivi, dopanti ecc.) attraverso canali diversi dalla farmacia configurerebbe dunque un “unicum” tutto italiano.
La Fofi, considerando ovviamente su un piano del tutto paritetico i suoi 70 mila iscritti, ritiene che sia ingiusto mutilare la loro attivita’ riservandola a un ambito ristretto all’interno delle parafarmacie. Proprio per questo, a tutela dei farmacisti non titolari, la Federazione sta cercando di ottenere un ampliamento del numero delle farmacie aperte oggi sul territorio nazionale, attraverso le proprie proposte elaborate e recepite dal Tavolo Tecnico per il riordino del servizio farmaceutico istituito presso il Ministero della Salute. Inoltre la Federazione ha proposto anche una riqualificazione del farmacista attraverso un contratto di retribuzione piu’ adeguato a livello economico e professionale.
Con riferimento - infine - all’affermazione per la quale il Direttivo della Fofi sarebbe costituito esclusivamente da farmacisti titolari, si rappresenta che il Presidente della Federazione, dott. Giacomo Leopardi, non e’ attualmente titolare di alcuna farmacia”.(AGI)
Sic

BIMBO MORTO PISTOIA: TURCO, ATTENDERE RISULTATI AUTOPSIA

Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 dic. - Per poter esprimere valutazioni piu’ oggettive sulla tragica morte del piccolo F.P. 6 anni, morto all’ospedale di Pistoia nella notte tra il 13 e il 14 dicembre dopo un’operazione alle tonsille, “e’ necessario attendere le risultanze dell’indagine autoptica, cosi’ come il completamento delle indagini sia della magistratura che di altri accertamenti in corso”. Cosi’ il ministro della Salute Livia Turco, che nel corso dell’audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera sulla sanita’ calabrese ha consegnato un breve dossier sul caso di Pistoia. Quando il funzionario del Ministero della Salute, ricorda Livia Turco, e’ giunto in Toscana, lo stesso giorno della morte del bambino, “gia’ l’autorita’ giudiziaria aveva dato inizio agli accertamenti, e sequestrato la cartella clinica”, quindi “ulteriore documentazione dovra’ essere acquisita per una piu’ precisa valutazione dell’occorrenza, in particolare risultera’ necessario verificare gli esiti dell’accertamento autoptico”. (AGI)
Pgi

CONTRATTI: ARAN, FIRMATA IPOTESI ACCORDO PER DIRIGENZA P.A.

Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 dic. - L’Aran e le confederazioni sindacali rappresentative hanno firmato l’ipotesi di accordo quadro per la definizione delle autonome aree di contrattazione della dirigenza, per il quadriennio 2006 - 2009.
Il contratto riguarda circa 170 mila dirigenti pubblici compresi quelli di livello dirigenziale generale e raggruppa questo personale in otto aree autonome di contrattazione: - nell’area I i dirigenti dei ministeri compresi quelli delle professionalita’ sanitarie del ministero della salute ( art.2 della Legge 1202007); - nell’area II i dirigenti del comparto regioni e autonomie locali; - nell’area III idirigenti dei ruoli sanitario, professionale, tecnico, amministrativo del comparto del servizio sanitario nazionale; - nell’area IV la dirigenza medico - vetrinaria, comprendente medici, veterinari ed odontoiatri del servizio sanitario nazionale; - nell’area V i dirigenti dei comparti scuola ed istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica; - nell’area VI i dirigenti dei comparti delle agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, compresi i professionisti del comparto enti pubblici non economici, collocati in apposita separata sezione ai sensi dell’articolo 40, comma 2 del Decreto Legislativo n. 165 del 2001; - nell’area VII i dirigenti dei comparti universita’ ed istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione; nell’area VIII i dirigenti del comparto della presidenza del consiglio dei ministri.
L’accordo conferma una articolazione delle aree dirigenziali, sebbene le parti firmatarie abbiano convenuto, in una dichiarazione congiunta, di istituire una commissione bilaterale con il compito di formulare ipotesi di aggregazione e riduzione delle suddette aree dirigenziali. (AGI)
Ccc

ANTITRUST: SANZIONATA PARMALAT PER PUBBLICITA’LATTE OMEGA 3

Mercoledì, Dicembre 19th, 2007

(AGI) - Roma, 19 dic - L’Antitrust accoglie la denuncia del Codacons e condanna la societa’ Parmalat per pubblicita’ ingannevole. L’esposto del Codacons (inoltrato attraverso Copalcons, il Dipartimento dell’associazione che si occupa di pubblicita’) nasce da una pubblicita’ del latte Omega 3 commercializzato dall’azienda, il cui messaggio pubblicitario, tra le altre cose, recitava: “Parmalat omega 3 fa bene al cuore”, “Latte Parmalat con Omega 3 che fanno bene al cuore e riducono il deposito di colesterolo”. Per l’associazione tale messaggio, cosi’ come le indicazioni contenute sulla confezione del prodotto, erano ingannevoli, e quindi idonee ad indurre in errore il consumatore.
L’Antitrust, dopo aver sentito il parere del Ministero della Salute e dell’Autorita’ per le comunicazioni, ha deciso che “il messaggio non si limita alla prospettazione dei riconosciuti effetti degli acidi grassi polinsaturi Omega 3 nei termini riportati sulla confezione, ma attraverso l’inserimento della frase introduttiva ” Scegli di stare bene ogni giorno con latte Omega 3″ che precede l’affermazione “un aiuto naturale per cuore e arterie” utilizzando artatamente l’omonimia tra la denominazione del prodotto (Omega 3) e la denominazione comune degli acidi grassi (Omega 3) di cui risulta addizionato, lascia intendere in modo improprio e confusorio che il latte stesso Omega 3 possa costituire un aiuto naturale per il cuore. La documentazione in atti e, in particolare, le indicazioni rese dal Ministero della Salute suggeriscono che allo stato e in attesa del completamento della revisione avviata, volta alla definizione degli apporti utili per rivendicare particolari effetti fisiologici non sia corretto attribuire direttamente le proprieta’ degli Omega 3 al prodotto latte della Parmalat arricchito con tali sostanze. Il medesimo Dicastero nel corso di una disamina di precedente etichetta, ha imposto alla Parmalat di eliminare ogni riferimento che implicasse una diretta correlazione tra il prodotto e possibili benefici effetti per il cuore. Cio’ posto il messaggio nella sua composizione e formulazione testuale appare idoneo ad indurre i destinatari in errore in merito all’efficacia connessa con l’assunzione del prodotto pubblicizzato, in quanto lascia intendere contrariamente al vero, che gli effetti degli Omega 3 siano nella sostanza e, in modo transitivo, attribuibili al prodotto pubblicizzato”.
L’Autorita’ - fa sapere il Codacons - ha dunque condannato la Parmalat per pubblicita’ ingannevole, elevando nei confronti dell’azienda una sanzione pari a 25.600 euro.(AGI)
Ale