Archivio per il Gennaio, 2008

THYSSENKRUPP: DOMANI A TERNI FIRMA PROTOCOLLO SICUREZZA LAVORO

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 gen. - Domani, a Terni, il Ministero del Lavoro firmera’ il Protocollo per la pianificazione degli interventi in materia di sicurezza sul lavoro nell’ambito della Thyssenkrupp, insieme al Ministero della Salute, alla Prefettura di Terni e alle altre strutture competenti. Lo ha reso noto il sottosegretario Montagnino.
“Ribadisco - ha dichiarato in una nota - che la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rimane per noi una priorita’ anche in questa delicata fase politica e ritengo che il presidente Marini sia la persona piu’ indicata, per la sua storia personale, la sensibilita’ e per gli importanti incarichi ricoperti, per vigilare su tale priorita’ e garantire che non vada perso il lungo e faticoso lavoro svolto finora”.
“Continuiamo a lavorare, anche sabato e domenica, per portare a termine quanto fatto in questi mesi sul Titolo primo del Testo Unico. Stamattina - conclude Montagnino - e’ stato fatto un ulteriore importante passo avanti; abbiamo consegnato un testo che per noi rappresenta un punto di equilibrio sul quale siamo comunque disposti ad accogliere ulteriori proposte che migliorino la qualita’ e l’efficacia del provvedimento”. (AGI)
Red

OLTRE LA SANITA’: ITALIA-ALBANIA IL 2 AL POLICLINICO BARI

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Bari, 31 gen. -E’ stato eseguito a Bari il primo trapianto di rene da donatore vivente su un giovane albanese, nell’ambito del progetto “Albania e Puglia: oltre la sanita’”, parte integrante del Programma di iniziativa comunitaria Interreg IIIA Italia-Albania.
Promosso dalla Regione Puglia attraverso l’A.Re.S. - Agenzia Regionale Sanitaria, il progetto prevede, oltre ai programmi di prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile ed all’attivazione dell’Osservatorio epidemiologico nazionale, anche l’avvio dell’attivita’ di trapianto di rene da donatore vivente, finora impossibile in Albania data la carenza di strutture adeguate e di operatori all’uopo formati. Di questo importante risultato e dello stato dell’arte del progetto si parlera’ sabato 2 febbraio 2008, in occasione della conferenza stampa prevista presso il Policlinico di Bari (ore 10.30- Aula Magna “G. De Benedictis”). Interverranno il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’Assessore regionale alle Politiche della Salute Alberto Tedesco,l’Assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli,il Rettore dell’Universita’ di Bari Corrado Petrocelli;l preside della Facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Bari, Antonio Quaranta;il direttore generale dell’ A.O. Policlinico di Bari Antonio Castorani;il Direttore generale del Ministero della Sanita’ albanese Bardh Spahia, Francesco Paolo Selvaggi, Direttore del Centro trapianti di rene di Bari, Francesco Paolo Schena, Coordinatore del Centro di riferimento regionale per i trapianti, Sulejman Kodra, Coordinatore nazionale dell’Istituto di Nefrologia dell’Ospedale Madre Teresa a Tirana; Xhani Mustafa’, Direttore urologia Ospedale Madre Teresa di Tirana. A moderare il dibattito saranno Mario Morlacco, direttore generale A.Re.S. Puglia e Bernardo Notarangelo, Autorita’ di gestione Interreg IIIA Italia-Albania.(AGI)
Red/Sec

SANITA’: MORELLI, RIUNIONE CONSIGLIO OCCASIONE DA NON PERDERE

Giovedì, Gennaio 31st, 2008

(AGI) - Catanzaro, 31 gen. - “E’ evidente che la nostra volonta’ di consiglieri d’opposizione non e’ mai stata quello di essere facili profeti, tantomeno profeti di sventura; tuttavia il ripetere continuo, da mesi, che la situazione della sanita’ calabrese era da qualificare come anticamera dello sfascio piu’ completo non era l’esercizio polemico di chi, investito di un ruolo politico contrapposto, utilizzava argomenti piu’ o meno apocalittici per contrastare un’azione di governo”. Lo afferma il consgliere regionale Franco Morelli, di An, che aggiunge: “Intanto perche’ non c’era l’azione di governo e poi perche’, complessivamente, i segnali che giungevano facevano facilmente intravedere la possibilita’, o meglio, il rischio di uno crollo del sistema; la mancata predisposizione di un piano sanitario, il rapporto conflittuale e pregiudizialmente ostile nei confronti della sanita’ privata, la generale sfiducia di quanti nelle strutture sanitarie calabresi lavorano con professionalita’ e dedizione, erano e sono elementi che forniscono la brutta cornice nella quale, sventuratamente e tragicamente, la cronaca ha segnalato fatti di gravita’ inaudita. Se a cio’ aggiungiamo la necessita’ ravvisata dal governo nazionale di nominare una commissione, autorevolmente guidata dal Prefetto Serra, che verificasse i termini di quella che lo stesso ministero della salute definisce emergenza, e le risultanze emerse in queste ore dalle ispezioni dei Nas il quadro emerge in tutta la sua drammaticita’. In passato, almeno per quanto ci riguarda, abbiamo segnalato la possibilita’ e, con ancora piu’ forza, evidenziato la necessita’ di affrontare la questione sanita’ non con provvedimenti manifesto, vedi abolizione ticket, o ancor piu’ gravemente assumendo decisioni repentine per attenuare lo sdegno ed il clamore dell’ennesima tragedia consumatasi in uno piuttosto che nell’altro ospedale; la tolleranza zero, di cui molto si e’ discettato, e’ forse l’espressione piu’ mediaticamente efficace ma concretamente non la piu’ corretta, cos’altro ci vuole se non estremo rigore per le disfunzioni che si verificano in strutture destinate a garantire il diritto alla salute, e’ inutile persino affermarlo, dovrebbe essere naturale e scontato. Le espressioni piu’ corrette, invece, - aggiunge - avrebbero dovuto essere progetto radicale, intervento condiviso, corresponsabilita’ politica e distinzione gestionale, verifica complessiva ed azioni risolutive; d’altro canto se un paziente inspiegabilmente muore in un reparto e si ipotizzano responsabilita’ soggettive e disfunzioni strutturali, i cittadini, dopo il dolore, lo sdegno e la preoccupazione, interrogano la politica nel suo complesso. E’ evidente che la responsabilita’ immediata, se il sistema non funziona e se all’interno di esso si verificano fatti inqualificabili, ricade su chi materialmente ha la responsabilita’ di governo, su chi indica la guida gestionale, su chi programma investimenti e destina le risorse”. (AGI)
Com/Adv (Segue)

FARMACI: ANMVI, AL VIA CODICE A BARRE SU QUELLI VETERINARI

Mercoledì, Gennaio 30th, 2008

(AGI) - Cremona, 30 gen. - Dal primo gennaio del 2008, le confezioni di medicinali veterinari dovranno riportare un codice a barre a lettura ottica per consentire il monitoraggio delle confezioni immesse in commercio. Lo comunica l’Anmvi, associazione nazionale medici veterinari italiani.
E’ questo un traguardo normativo che vede l’Italia in posizione di avanguardia non solo in Europa ma nel mondo. E’ con il decreto 17 dicembre 2007 che il Ministero della Salute ha dato attuazione a specifiche disposizioni europee in materia.
“Siamo all’avanguardia - commenta il presidente dell’Anmvi Carlo Scotti- nel dare una risposta concreta alle possibili frodi contro la salute pubblica e degli animali. Si tratta di un provvedimento atteso e prorogato negli anni, ma che ora finalmente consente di incidere efficacemente sul monitoraggio dei farmaci”.
Il ministero della Salute, l’industria e i medici veterinari italiani hanno cosi’ a disposizione uno strumento per garantire la tracciabilita’ del farmaco: con una graduale gestione dei flussi informativi e con il coinvolgimento dei soggetti interessati, sara’ garantita la tracciabilita’ del farmaco ad uso veterinario fino all’utilizzatore finale.
Il codice a barre a lettura ottica viene applicato dal fabbricante sulle singole confezioni deve riportare almeno le seguenti informazioni: identificazione precisa del medicinale veterinario, data di scadenza e numero del lotto di fabbricazione.(AGI)
Red/Ddd

CINA: A MILIONI BLOCCATI DALLA NEVE, WEN PARLA ALLA FOLLA

Mercoledì, Gennaio 30th, 2008

(AGI/REUTERS/AFP) - Guangzhou, 30 gen. - Per dare una idea dell’emergenza che la Cina sta affrontando basta dire che il primo ministro Wen Jabao si e’ armato di megafono per rassicurare la folla di viaggiatori bloccati dalla neve nella stazione di Guangzhou.
Milioni di persone devono affrontare interruzioni della corrente elettrica e della distribuzione dell’acqua mentre altri milioni sono intrappolati sulle strade di tutto il Paese paralizzate dal maltempo. Per altri due giorni, secondo il servizio meteorologico nazionale, neve e ghiaccio continueranno a rovinare la festa di primavera che coincide con il capodanno cinese: un’occasione per milioni di persone di tornare nei villaggi natii e passare le festivita’ con la famiglia. Il governo ha chiesto agli operai del Guangdong di rinunciare all’idea di tornare a casa, mentre sulle strade si continuano a contare i morti negli incidenti provocati dal gelo: 50 negli ultimi due giorni.
Anche alcuni operai che cercando di ripristinare la distribuzione di energia elettrica sono rimasti vittima del maltempo: uno e’ caduto da un traliccio e tre sono rimasti folgorati mentre cercavano di liberare una cabina elettrica dal gelo.
Il ministero della Salute ha messo in guardia dal pericolo di avvelenamento per i molti automobilisti che, rimasti bloccati sulle strade, lasciano accesi i motori per scaldarsi.
Paralizzati anche i trasporti di generi alimentari e carbone e le centrali elettriche di 17 delle 31 province cinesi sono state spente perche’ senza combustibile.
Il governo ha mobilitato l’esercito per quella che il ‘Quotidiano del popolo’ ha definito “una guerra senza quartiere” al maltempo. Circa 460mila soldati hanno distribuito 219mila coperte e 419mila cappotti agli automobilisti e 14mila medici e infermieri sono stati mobilitati per aiutare i malati e i feriti nelle zone piu’ colpite. Un milione di agenti della stradale hanno avuto ordine di fare il possibile per decongestionare le aree piu’ trafficate. Chiusi anche una decina di aeroporti.
“E’ dura per tutti” ha detto Wen parlando al megafono ai passeggeri n attesa nella stazione di Guaangzhou, “il governo si sta impegnando a ogni livello per ripristinare la corrente e far riprendere i trasporti”.
C’e’ anche chi, come uno studente di Jingzhou nella provincia di Hubei, era talmente determinato a tornare casa da affrontare le autostrade sommerse dalla neve armato di sci e racchette. E’ stato pero’ fermato dalla polizia che lo ha accompagnato alla piu’ vicina stazione degli autobus ad attendere un mezzo che non sarebbe passato perche’ bloccato decine di chilometri piu’ a est. (AGI)
Uba

FARMACI: ROCHE ITALIA, FATTURATO A 1,26 MLD NEL 2007 (+4%)

Mercoledì, Gennaio 30th, 2008

(AGI) - Basilea, 30 gen. - Risultati positivi, sostanzialmente in linea con la crescita del Gruppo a livello globale, per Roche Italia, che nel 2007 fa registrare un fatturato di 1,26 miliardi di euro, +4 per cento sul 2006. A illustrare i dati, l`Ad Maurizio De Cicco, nel corso della presentazione a Basilea dei risultati finanziari del colosso svizzero. “Nonostante il contesto estremamente difficile per il settore farmaceutico italiano - spiega De Cicco - e in particolare per la nostra azienda, che nel corso del 2007 ha dovuto avviare un importante processo di riorganizzazione, i risultati ottenuti sono sicuramente positivi”. Roche Pharma, in particolare, cresce dell`11,5 per cento, con un fatturato di 873,9 milioni di euro, “e consolida la propria posizione di azienda leader nel settore ospedaliero e in quello oncologico. Ed e` proprio l`oncologia - spiega l`Ad di Roche Italia - a guidare la nostra crescita, trainata da farmaci salvavita come Herceptin, Avastin e MabThera, le cosiddette terapie intelligenti, ormai punti di riferimento irrinunciabili per il trattamento del tumore della mammella, del colon e del Linfoma Non Hodgkin”. Roche Pharma occupa una quota di mercato del 5,3 per cento, con 1.303 dipendenti, mentre minore e` stata la crescita per Roche Diagnostics, con un +4,1 per cento, pari a 386 milioni di euro. “Lavoriamo in un contesto - tiene a sottolineare De Cicco - quello delle Scienze della Vita, strategico per il nostro paese come dimostrano gli ultimi dati di Confindustria, ed e` importante che questo venga riconosciuto dalle Istituzioni dando valore all`innovazione in questo ambito nell`interesse dei pazienti. Mi auguro - conclude - che il nostro paese esca al piu` presto da questo quadro di instabilita` e di incertezza politica, perche` questo settore ha bisogno di regole certe e politiche strutturali per crescere, svilupparsi ed essere attraente per gli investitori stranieri”. Quanto ai risultati di Roche Diagnostics Italia, l`Ad Pascal Mittermaier sottolinea “i risultati lusinghieri” delle due aree di business principali, Diabetes Care e Professional Laboratory, con crescite rispettivamente del 9 per cento e dell`1,8. Nel primo caso, ottime le performances sugli strumenti di atucontrollo della glicemia e gli infusori di insulina, e “buono l’andamento della biologia molecolare grazie all`innovativo sistema che automatizza tutte le fase analitiche sia per quanto riguarda il settore della Virologia (Epatite B, C e Aids) sia il settore ‘blood screening’, laddove e’ essenziale la qualita’ del prodotto e l’eccellenza del servizio”. (AGI)
Pgi (Segue)

FARMACIE: FOFI, UNA GUIDA ONLINE SULLO ‘SCONTRINO PARLANTE’

Martedì, Gennaio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 gen. - La Fofi, Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, ha ritenuto opportuno elaborare una guida per aiutare il cittadino nella detrazione fiscale delle spese dei medicinali.
Com’è noto infatti - dice una nota della Fofi - dal 1 gennaio 2008 sono entrate in vigore le norme relative al cosiddetto “scontrino parlante”, il documento fiscale rilasciato dal farmacista al momento della dispensazione dei medicinali. Il Ministero della Salute, in seguito ai primi comprensibili disagi riscontrati in farmacia dai cittadini, ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle problematiche relative al codice fiscale.
Nell’area pubblica del sito della Federazione il cittadino potrà trovare una guida chiara e completa contenente: le spese deducibili e detraibili, la documentazione fiscale da conservare e i chiarimenti relativi alla tessera sanitaria e allo “scontrino parlante”.
Si raccomandano comunque i cittadini - conclude la nota - a presentarsi in farmacia portando sempre con sé la tessera sanitaria in modo da semplificare le procedure di rilascio dello scontrino fiscale.(AGI)
Red/Ddd

DENTISTI: ITALIANI IN CRISI, O RATE O RINUNCIA ALLE CURE

Martedì, Gennaio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 gen. - Italiani in crisi economica non si curano i denti. O al limite accettano gli interventi se il costo e’ dilazionato in ‘congrue’ rate. E’ l’allarme lanciato da Roberto Callioni, presidente dell’Andi, l’associazione nazionale dei dentisti italiani. Se in passato, spiega Callioni, “ad avere difficolta’ nel sottoporsi a cure dentarie era solo la fascia meno abbiente, quella da meno di 8.000 euro l’anno, oggi e’ buona parte del ceto medio a soffrire, al sud ma non solo. Ci chiedono una dilazione nei pagamenti, o una rateizzazione, oppure semplicemente se noi proponiamo un intervento appena costoso confessano che non ce la fanno, e non se ne fa nulla”.
La voce ‘cura dentaria’ nella lista della spesa di molti italiani non c’e’ piu’, o quasi: “In casi piu’ urgenti, tipo una carie o un ascesso, ovviamente si fanno curare - dice Callioni - ma poi rimandano il pagamento di mesi, o pagano poco alla volta, e noi dobbiamo adattarci per non perdere clientela, e perche’ non si puo’ negare una cura a chi soffre”. Mentre in altre circostanze, semplicemente si taglia la spesa: “Chi faceva da noi l’ablazione del tartaro, una pratica fondamentale per l’igiene orale, due volte l’anno, ora la fa una volta sola -sottolinea il presidente dell’Andi - e chi la faceva una volta non la fa proprio. O capita che ci siano vecchi ponti, di oltre 20 anni, che noi suggeriamo di sostituire, ma il paziente cerca di rinviare, e alla fine si tiene il ponte usurato”.
Una situazione grave “per la salute orale degli italiani - spiega Callioni - che finora era tra le migliori al mondo. Se si risparmia sulla cura dei denti e delle gengive, e sulla prevenzione, si rischiano ripercussioni serie sulla salute orale del paziente”. D’altra parte, ricorda il presidente dei dentisti, “l’odontoiatria in qualita’ e in sicurezza ha dei costi incomprimibili, per le alte tecnologie e i materiali applicati. A noi, contrariamente al luogo comune, va solo una piccola parte del guadagno”. Per indurre i ceti piu’ in difficolta’ a tornare dal dentista, ricorda Callioni, “c’era in ballo un accordo con il ministero della Salute per tariffe agevolate per i meno abbienti, al di sotto degli 8.000 euro l’anno. Ma ora con la crisi di governo e’ tutto congelato, speriamo che presto si possa riprendere il discorso con il ministero: non e’ possibile che chi ha bisogno di una cura dentaria non venga dal dentista perche’ non se lo puo’ permettere”. (AGI)
Red

COSMETICI: UNIPRO, E’ BOOM DI FALSI, RISCHI PER LA SALUTE

Martedì, Gennaio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 gen. - Un modo immediato per capire se il cosmetico e’ contraffatto c’e': “E’ il prezzo. Se un profumo - spiega Franchina - costa generalmente 100 euro e si trova in un mercato a dieci euro, c’e’ evidentemente qualcosa che non va”. Stesso discorso per i dentifrici, e anche qui, a fronte di un risparmio indubbio, c’e’ il rischio se non di danni per la salute di una scarsa efficacia: “Per i prodotti cosmetici falsi - rassicura il presidente di Unipro - non e’ mai morto nessuno, perche’ non si ingeriscono, ma rimane sempre l’incognita di come questi prodotti sono stati preparati e confezionati, quindi un certo rischio c’e'”. Mentre non c’e’ incognita sul dove sono stati clandestinamente prodotti: “I cosmetici falsi che circolano in Italia, al contrario delle borse e degli abiti griffati, sono un fenomeno tutto italiano, vengono prodotti e venduti qui. In genere nei mercati, ma non e’ raro trovarne anche sugli scaffali di supermercati ‘ufficiali’”. E alla contraffazione vera e propria si aggiunge il fenomeno dell’importazione parallela, “cioe’ il traffico di merci di provenienza extraeuropea e quindi non conformi alle norme di sicurezza dell’Ue”. Complessivamente, un vero e proprio “mercato parallelo”, sulla cui crescita “l’Italia segue il trend europeo: in dieci anni le merci contraffatte sono cresciute del 1.600 per cento, generando la perdita di 125.000 posti di lavoro. Solo nel 2006 - spiega Franchina - l’incremento e’ stato del 330%, mentre per profumi e cosmetici si attesta sul 128%. E sempre nel 2006 sono state sequestrate nel nostro paese 21.000 confezioni di cosmetici contraffatti”. Per fronteggiare il fenomeno, annuncia Franchina, entro marzo “faremo partire un Tavolo tecnico coordinato dall’Alto Commissariato per la lotta alla contraffazione, cui parteciperanno Ministero della Salute, Federchimica, Nas e Confindustria, che consentira’ non solo di monitorare il fenomeno ma anche di formare il personale addetto ai controlli”. (AGI)
Pgi

DENTISTI: ITALIANI IN CRISI, O RATE O RINUNCIA ALLE CURE

Martedì, Gennaio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 gen. - Italiani in crisi economica non si curano i denti. O al limite accettano gli interventi se il costo e’ dilazionato in ‘congrue’ rate. E’ l’allarme lanciato da Roberto Callioni, presidente dell’Andi, l’associazione nazionale dei dentisti italiani. Se in passato, spiega Callioni, “ad avere difficolta’ nel sottoporsi a cure dentarie era solo la fascia meno abbiente, quella da meno di 8.000 euro l’anno, oggi e’ buona parte del ceto medio a soffrire, al sud ma non solo. Ci chiedono una dilazione nei pagamenti, o una rateizzazione, oppure semplicemente se noi proponiamo un intervento appena costoso confessano che non ce la fanno, e non se ne fa nulla”. La voce ‘cura dentaria’ nella lista della spesa di molti italiani non c’e’ piu’, o quasi: “In casi piu’ urgenti, tipo una carie o un ascesso, ovviamente si fanno curare - dice Callioni - ma poi rimandano il pagamento di mesi, o pagano poco alla volta, e noi dobbiamo adattarci per non perdere clientela, e perche’ non si puo’ negare una cura a chi soffre”. Mentre in altre circostanze, semplicemente si taglia la spesa: “Chi faceva da noi l’ablazione del tartaro, una pratica fondamentale per l’igiene orale, due volte l’anno, ora la fa una volta sola - sottolinea il presidente dell’Andi - e chi la faceva una volta non la fa proprio. O capita che ci siano vecchi ponti, di oltre 20 anni, che noi suggeriamo di sostituire, ma il paziente cerca di rinviare, e alla fine si tiene il ponte usurato”. Una situazione grave “per la salute orale degli italiani - spiega Callioni - che finora era tra le migliori al mondo. Se si risparmia sulla cura dei denti e delle gengive, e sulla prevenzione, si rischiano ripercussioni serie sulla salute orale del paziente”. D’altra parte, ricorda il presidente dei dentisti, “l’odontoiatria in qualita’ e in sicurezza ha dei costi incomprimibili, per le alte tecnologie e i materiali applicati. A noi, contrariamente al luogo comune, va solo una piccola parte del guadagno”. Per indurre i ceti piu’ in difficolta’ a tornare dal dentista, ricorda Callioni, “c’era in ballo un accordo con il ministero della Salute per tariffe agevolate per i meno abbienti, al di sotto degli 8.000 euro l’anno. Ma ora con la crisi di governo e’ tutto congelato, speriamo che presto si possa riprendere il discorso con il ministero: non e’ possibile che chi ha bisogno di una cura dentaria non venga dal dentista perche’ non se lo puo’ permettere”. (AGI)
Pgi

SANITA’: SUMAI, DARE STRUMENTAZIONI ADEGUATE A SSN

Martedì, Gennaio 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 gen. - “L’accesso alle cure odontoiatriche rimane per le fasce deboli della popolazione una chimera e le diverse soluzioni fin qui prospettate, qualora prese singolarmente, potrebbero rivelarsi solo un palliativo”.
E’ quanto afferma Roberto Lala, segretario generale Sumai (sindacato unico medicina ambulatoriale italiana), in merito al dibattito scatenatosi in seguito ad un’ipotesi di accordo tra il Ministero della Salute e l’ANDI. “Il prezzo calmierato delle cure ipotizzato da Ministero della Salute e ANDI - prosegue Lala- cosi’ come l’assistenza indiretta, non rappresentano la soluzione, ma assumono una loro importanza solo se inseriti all’interno di una strategia piu’ ampia e articolata. Occorre intervenire sul Ssn, fornendo i professionisti che operano presso le strutture pubbliche di strumentazioni adeguate (quelle attualmente a loro disposizione sono obsolete o in modeste condizioni) al fine di permettere ai pazienti di godere di una qualita’ del servizio identica a quella che possono trovare nel privato”.
Il SUMAI partecipa al tavolo non in qualita’ di rappresentanza sindacale ma come conoscitore dei problemi della sanita’ territoriale. “Credo che le diverse componenti sedute al tavolo possano, lavorando in sinergia tra loro e con il Ministero della Salute, dare un contributo di grande importanza alla soluzione dell’assistenza odontoiatrica in Italia”, ha aggiunto Lala.
“Si tratta si’ di fare un investimento, ma sono sicuro che in questo modo il servizio pubblico, forte dell’alto livello professionale dei dentisti e del personale sanitario, potrebbe competere con costi inferiori a quelli del privato”. (AGI)
Red

USA: STATO UNIONE, BUSH TENTA FUGARE TIMORI SU ECONOMIA E IRAQ

Martedì, Gennaio 29th, 2008

(AGI/AFP/REUTERS) - Washington, 29 gen. - Bush ha parlato anche di ricerca scientifica, soprattutto nel campo della genetica dove la destra ultracristiana ha fatto sentire la sua influenza e in qualche misura ha influenzato la decisione del presidente di interrompere i finanziamenti per la ricerca sulle staminali embrionali. “A novembre siamo stati testimoni di un risultato storico con la scoperta di un metodo per riprogrammare cellule adulte della pelle per farle agire come staminali embrionali”, ha ricordato Bush, “Questa svolta puo’ farci superare il dibattito di questi ultimi tempi spostando in avanti le frontiere della medicina senza distruggere la vita umana. Quindi aumenteremo i fondi per questo tipo di ricerca medica etica. E stiamo perlustrando strade di ricerca promettenti e allo stesso tempo fare in modo che tutta la via sia trattata con la dignita’ che merita. Esorto quindi il Congresso ad approvare una legge che vieti pratiche non etiche come l’acquisto, la vendita, la registrazione o la clonazione della vita umana”.
Ancora sull’economia Bush ha sottolineato che e’ fondamentale in questa fase sostenere le esportazioni con accordi di libero scambio. Il presidente ha auspicato la conclusione di un “buon accordo” sul Doha Round entro l’anno. “Oggi la nostra crescita economica dipende sempre di piu’ dalla nostra capacita’ di vendere beni, prodotti e servizi in tutto il mondo”, ha affermato, “Stiamo lavorando per abbattere le barriere al commercio e agli investimenti per quanto ci e’ possibile. Stiamo lavorando per concludere con successo negoziati sul Doha Round e dobbiamo arrivare a un buon accordo entro l’anno. Allo stesso tempo, vogliamo verificare le opportunita’ di aprire a nuovi mercati con accordi di libero scambio. Ho ringraziato il Congresso per il via libera all’accordo con il Peru’ e adesso vi chiedo di fare altrettanto per Colombia, Panama e Corea del Sud”. (AGI)
Ral-

AIDS: LEGA CONSUMATORI, CHI E’ SPONSOR SPOT TV MINSALUTE?

Lunedì, Gennaio 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 gen. - “Dopo la sponsorizzazione del progetto lanciato dal Ministro Livia Turco ‘Stazioni senza Fumo’ da parte della Federazione Tabaccai e della British American Tobacco, attendiamo di conoscere gli sponsor di questa nuova iniziativa del Ministero della Salute”. Cosi’ Remigio del Grosso, presidente della Lega Consumatori delle Acli, a proposito del nuovo spot tv contro l’Aids promosso dal Ministero. (AGI)
Red/Pgi