Archivio per il Gennaio, 2008

SALUTE: MINISTERO INDICA CURE PER NATI TRA 22 E 25 SETTIMANE

Martedì, Gennaio 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 gen. - Dopo le polemiche sulla modifica alla legge sull’aborto, che hanno toccato anche la questione delle aumentate possibilita’ di sopravvivenza dei nati prematuri prima della 24ma settimana, dal Ministero della Salute giungono le indicazioni sulle cure da prestare ai nati molto pre termine, frutto del lavoro del gruppo di esperti riuniti lo scorso aprile dal ministro Turco. Il gruppo di lavoro “Cure perinatali nelle eta’ gestazionali estremamente basse (22-25 settimane)”, istituito lo scorso mese di aprile dal Ministro della Salute Livia Turco e coordinato dal presidente del Consiglio superiore sanita’ Franco Cuccurullo e da Maura Cossutta, ha messo a punto un documento conclusivo che sara’ trasmesso al Consiglio superiore di sanita’ impegnato nell’estensione di un parere sulla stessa tematica. Il documento - condiviso all’unanimita’ dai rappresentanti dell’Iss, delle Societa’ scientifiche e delle associazioni di ginecologia e ostetricia, pediatria, neonatologia, medicina perinatale e medicina legale - ha come finalita’ quella di contribuire alla definizione di apposite Raccomandazioni rivolte agli operatori sanitari coinvolti nell’assistenza alla gravidanza, al parto e al neonato estremamente pretermine. Nel testo si sottolinea che “nel corso degli ultimi decenni, profondi progressi diagnostico-terapeutici, sia sul versante ostetrico sia su quello neonatale, hanno immesso nell’agire professionale atti clinici che, da eccezionali, sono diventati frequenti. Non e’ piu’ un fatto straordinario prestare cure mediche al travaglio di parto e al neonato di bassissima eta’ gestazionale. Questa situazione interagisce con la societa’ nel suo complesso e le decisioni ad essa connesse coinvolgono importanti aspetti umani, etici, deontologici, medico-legali, economici ed organizzativi”. (AGI)
Pgi (Segue)

SANITA’: DE LILLO (FI), GEMELLI NON PUO’ PAGARE PER UMBERTO I

Martedì, Gennaio 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 gen. - “Il Gemelli e’ il polo sanitario che piu’ di ogni altro in Italia attrae pazienti da altre Regioni: merito dell’eccellenza che rappresenta tanto nella cura quanto nella ricerca, uno slancio in avanti che non puo’ essere frenato senza compromettere l’esistenza stessa della struttura. Per questo affermiamo che non si possono imporre tagli al Gemelli, meno che mai per sanare il deficit di un altro policlinico come l’Umberto I e degli altri policlinici pubblici”. E’ quanto affermato durante il convegno organizzato dalla Cisl al Gemelli da Stefano De Lillo, consigliere di Forza Italia alla Regione Lazio. “Il problema deficit nei policlinici c’e’ - spiega De Lillo - ma riguarda quelli pubblici che da soli formano la meta’ del deficit sanitario regionale. Nella gestione di queste strutture a meta’ strada tra Stato e Regione c’e’ un problema di scarsa chiarezza al quale bisogna rispondere con una soluzione che determini uno stato di trasparenza gestionale: la soluzione piu’ ovvia in questo senso e’ trasferire il finanziamento dei policlinici direttamente al Ministero della Salute, e affidare la gestione di quelli pubblici ad un unico Direttore Generale nominato direttamente dal Ministero con evidenti vantaggi per il bilancio regionale. Prima di far questo, si puo’ sanare il deficit attuale, nel caso dell’Umberto I utilizzando i fondi disponibili per la ristrutturazione e attuando quest’ultima in project-financing con i privati ammessi solo alla gestione dei servizi non sanitari come bar, mense e parcheggi. In questo modo - conclude - si alleggerisce la Regione di un problema che non riesce a gestire e nell’immediato si evita di far pagare ingiustamente al Gemelli il deficit determinato dalla gestione dell’Umberto I”. (AGI)
Red/Pgi

COMUNE PESCARA: PRESENTATA CARTA CITTADINANZA SOCIALE

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

(AGI) - Pescara, 21 gen - Una Carta della cittadinanza sociale e’ stata realizzata dall’assessorato alle Politiche sociali del comune di Pescara per informare i cittadini sui servizi sociali offerti dall’amministrazione. Attraverso questa guida di circa 60 pagine, presentata oggi dall’assessore Vittoria D’Incecco, Palazzo di citta’ illustra dettagliatamente le funzioni svolte da ciascun servizio e fornisce numeri di telefono ed indirizzi di riferimento. La Carta sara’ distribuita nelle sedi dei quartieri, nelle parrocchie, nelle sedi delle associazioni, presso l’Ufficio relazioni con il pubblico sia del comune che della Asl, nei distretti sanitari, nei patronati dei sindacati e negli ambulatori dei medici di base, dove i cittadini potranno consultarla. (AGI)
Cli/Plt

COMUNE PESCARA: PUBBLICATA GUIDA SUI SERVIZI SOCIALI

Lunedì, Gennaio 21st, 2008

(AGI)- Pescara, 21 gen - Una Carta della cittadinanza sociale e’ stata realizzata dall’assessorato alle Politiche sociali del comune di Pescara per informare i cittadini sui servizi sociali offerti dall’amministrazione.
Attraverso questa guida di circa 60 pagine, presentata oggi dall’assessore Vittoria D’Incecco, Palazzo di citta’ illustra dettagliatamente le funzioni svolte da ciascun servizio e fornisce numeri di telefono ed indirizzi di riferimento. La Carta sara’ distribuita nelle sedi dei quartieri, nelle parrocchie, nelle sedi delle associazioni, presso l’Ufficio relazioni con il pubblico sia del comune che della Asl, nei distretti sanitari, nei patronati dei sindacati e negli ambulatori dei medici di base, dove i cittadini potranno consultarla.(AGI)
Cli/Plt

SANITA’: IN ITALIA SI MUORE ANCORA FRA TROPPE SOFFERENZE

Sabato, Gennaio 19th, 2008

(AGI) - Firenze, 19 gen. - Nelle terapie oncologiche l’Italia e’ ancora agli ultimi posti in Europa nell’uso degli oppioidi. Nella classifica dei 14 paesi piu’ importanti dell’Unione il nostro paese e’ penultimo, seguito soltanto dall’Irlanda e molto lontano da Germania e Danimarca, nazioni in cui il consumo terapeutico degli oppioidi e’ dieci volle superiore, con una spesa e’ di 7 euro pro-capite all’anno, contro gli appena 50 centesimi dell’Italia. Questi dati sono emersi oggi a Firenze, in chiusura del convegno L’Hospice e il sistema delle cure, organizzato dalla Fondazione di Leniterapia FILE, con partecipazione di specialisti da tutta Italia. Per la maggior parte dei medici italiani, in sostanza, gli oppioidi restano un tabu’ e il concetto stesso di terapia del dolore fa ancora fatica ad affermarsi. Cio’ accade in parte per evidenti ritardi culturali e, in parte, a causa di complicazioni burocratiche (occorre, per esempio, una ricetta speciale in tre copie) che ostacolano la prescrizione di questi farmaci. Il paradosso e’ clamoroso, se si pensa che per il cancro, ma anche per altre malattie, al momento della diagnosi il dolore e’ un sintomo importante per circa 70mila pazienti. Con un’intensita’ crescente che nella fase terminale finisce per riguardare oltre 100 mila malati. Moltissimi pazienti (circa il 40%) hanno dolori cosi’ insopportabilmente forti, da desiderare di morire. Nella maggior parte dei casi (66%) diventa anche impossibile fare vita normale, un handicap che quasi sempre si ripercuote in modo drammatico sul menage familiare. Le terapie? Purtroppo sono non di rado inadeguate. Quasi tutti i malati sono trattati con antidolorifici, ma come rivela lo studio Epic, ben 84 pazienti su cento giudicano sostanzialmente inefficace la terapia prescritta. (AGI)
Cab (Segue)

SANITA’: IN ITALIA SI MUORE ANCORA FRA TROPPE SOFFERENZE

Sabato, Gennaio 19th, 2008

(AGI) - Firenze, 19 gen. - Nelle terapie oncologiche l’Italia e’ ancora agli ultimi posti in Europa nell’uso degli oppioidi. Nella classifica dei 14 paesi piu’ importanti dell’Unione il nostro paese e’ penultimo, seguito soltanto dall’Irlanda e molto lontano da Germania e Danimarca, nazioni in cui il consumo terapeutico degli oppioidi e’ dieci volle superiore, con una spesa e’ di 7 euro pro-capite all’anno, contro gli appena 50 centesimi dell’Italia. Questi dati sono emersi oggi a Firenze, in chiusura del convegno L’Hospice e il sistema delle cure, organizzato dalla Fondazione di Leniterapia FILE, con partecipazione di specialisti da tutta Italia. Per la maggior parte dei medici italiani, in sostanza, gli oppioidi restano un tabu’ e il concetto stesso di terapia del dolore fa ancora fatica ad affermarsi. Cio’ accade in parte per evidenti ritardi culturali e, in parte, a causa di complicazioni burocratiche (occorre, per esempio, una ricetta speciale in tre copie) che ostacolano la prescrizione di questi farmaci. Il paradosso e’ clamoroso, se si pensa che per il cancro, ma anche per altre malattie, al momento della diagnosi il dolore e’ un sintomo importante per circa 70mila pazienti. Con un’intensita’ crescente che nella fase terminale finisce per riguardare oltre 100 mila malati. Moltissimi pazienti (circa il 40%) hanno dolori cosi’ insopportabilmente forti, da desiderare di morire. Nella maggior parte dei casi (66%) diventa anche impossibile fare vita normale, un handicap che quasi sempre si ripercuote in modo drammatico sul menage familiare. Le terapie? Purtroppo sono non di rado inadeguate. Quasi tutti i malati sono trattati con antidolorifici, ma come rivela lo studio Epic, ben 84 pazienti su cento giudicano sostanzialmente inefficace la terapia prescritta. (AGI)
Cab (Segue)

TALPE DDA: DAL MEDICO-BOSS A CUFFARO, TRA CIMICI E CANDIDATURE

Venerdì, Gennaio 18th, 2008

(AGI) - Palermo, 18 gen. - Con loro, Guttadauro discute di politica, di candidature, di affari relativi a un centro commerciale da realizzare su un terreno della moglie del boss, di concorsi per medici e per posti di primario, ma pure di carcere duro e di ergastolo, che il capomafia vorrebbe aboliti. E si parla pure, ripetutamente, di Salvatore Cuffaro, all’epoca in procinto di candidarsi come presidente della Regione e con cui Guttadauro vorrebbe un’interlocuzione, un contatto. Miceli invece aspira, pure lui, a una poltrona all’Assemblea regionale, e assieme ad Aragona accetta, secondo l’accusa, di fare da intermediario tra il candidato governatore e il boss.
Gli ascolti a casa Guttadauro cessano improvvisamente il 15 giugno 2001: tre giorni prima, Aragona e’ andato a casa del capomafia da solo, mettendolo in allarme su intercettazioni telefoniche che sarebbero state fatte tra lo stesso Guttadauro e Miceli. “A lui - specifica Aragona - glielo ha detto Toto’”. Che altri non sarebbe, per gli inquirenti, che Toto’ Cuffaro. Poiche’ non e’ affatto convinto che si tratti di intercettazioni telefoniche, il padrone di casa impiega tre giorni per individuare la microspia collocata nell’abat-jour del salotto e la distrugge.
Miceli, nelle elezioni che si tengono pochi giorni dopo, il 24 giugno, all’Ars non verra’ eletto. Ce la fara’ invece un outsider: un carabiniere col pallino della politica, il maresciallo Antonio Borzacchelli, candidato nel Biancofiore, una lista satellite del Cdu di Cuffaro e che pare presentata apposta per fare eleggere giusto lui. In gran segreto, intanto, il Ros e la Procura cercano di capire l’origine della fuga di notizie: ci sono sospetti, su Miceli, su “Toto’”, ma non prove. Due anni dopo, il 26 giugno 2003, sulla base delle intercettazioni e degli sviluppi delle indagini, vengono arrestati per mafia Miceli, Aragona e Vincenzo Greco, cognato di Guttadauro. Cuffaro e’ raggiunto da un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa. Non si capisce pero’ ancora chi e come ha favorito la scoperta della microspia. (AGI)
Cli/Rap (Segue)

SANITA’: MAZZOCCA, 2008 SARA’ ANNO DEGLI INVESTIMENTI

Venerdì, Gennaio 18th, 2008

(AGI)- Vasto (Chieti), 18 gen. - “Il 2008 sara’ l’anno degli investimenti per la Sanita’ di questa regione”. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanita’ della Regione Abruzzo, Bernardo Mazzocca, intervenendo questa mattina a Vasto (Chieti) alla presentazione delle nuove tecnologie di cui e’ stata dotata la Radiologia dell’Ospedale.
“E’ ormai imminente - ha aggiunto - la firma dell’accordo di programma con il Ministero della Salute per sbloccare 180 milioni di euro residui dei fondi ex art. 20 riservati all’edilizia sanitaria e agli investimenti in attrezzature e tecnologie. Si tratta di fondi che l’Abruzzo non aveva potuto spendere finora perche’ non aveva le carte in regole, in assenza di un piano di riordino della rete ospedaliera, ritenuto una condizione essenziale dal Governo per avere accesso ai suddetti fondi”. “Come noto - ha sottolineato l’assessore -, le condizioni sono mutate e i provvedimenti messi in campo da questa Giunta regionale hanno consentito all’Abruzzo di accedere a quei finanziamenti che consentiranno di qualificare ulteriormente le strutture e l’offerta sanitaria pubblica, sia a livello ospedaliero sia territoriale”.(AGI)
Com/Plt

MENINGITE: MINSALUTE, NESSUNA NECESSITA’ VACCINAZIONE DI MASSA

Giovedì, Gennaio 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 gen. - Non c’e’ alcun bisogno di vaccinazioni di massa contro la meningite. E’ quanto ribadisce il ministero della Salute dopo le numerose richieste e segnalazioni di Regioni e ASL relative alla sempre piu’ frequente richiesta di vaccino anti meningococcico e al possibile esaurimento delle dosi presso i Servizi Vaccinali delle ASL, gli ambulatori di medici e pediatri, le farmacie. Il ministero precisa dunque che la vaccinazione contro il meningococco C e’ opportuna solo per i nuovi nati e attualmente e’ offerta in modo gratuito in 12 Regioni. Il nuovo Piano nazionale vaccini - ricorda il ministero - , in via di definizione in queste settimane, prevede l’estensione gratuita anche nelle altre Regioni dove e’ comunque disponibile a pagamento o in regime di compartecipazione alla spesa. La vaccinazione di particolari gruppi di giovani e adulti - osserva e ricorda ancora il ministero - e’ indicata solo in presenza di focolai epidemici, come quello che si e’ registrato in Veneto. Negli ultimi anni - sottolinea ancora il ministero della Salute - il numero totale di casi di meningite batterica e’ in diminuzione, con un calo dell’11% registrato nel 2007 (800 casi circa) rispetto al 2006 (900 casi circa). Al momento quindi, non ci sono le condizioni per raccomandare la vaccinazione antimeningococcica alla popolazione (giovani ed adulti) o a “particolari” categorie di persone. Quantita’ sufficienti di vaccino - prosegue il ministero - vanno riservate per lo svolgimento della routinaria attivita’ vaccinale. In nessun Paese occidentale - conclude dunque - sono avviate campagne di vaccinazione di massa della popolazione giovane e adulta.(AGI)
Sic

SALUTE: TURCO, AL VIA CONSULTAZIONE NAZIONALE RICERCA SSN

Giovedì, Gennaio 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 gen. - “La ricerca pubblica nel campo della salute deve avere un’unica grande missione: quella di promuovere nuove e piu’ efficaci terapie e metodologie di assistenza e nuovi e piu’ efficaci strumenti di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per migliorare la qualita’ della vita delle persone in tutte le fasi della loro esistenza”. Lo ha detto oggi il Ministro della Salute Livia Turco intervenendo ai lavori della Commissione nazionale ricerca del Ministero della Salute riunita per esaminare le line di indirizzo per il bando pubblico 2008 per la ricerca sanitaria finalizzata. “Per raggiungere questi obiettivi - ha continuato il Ministro - e’ stata costruita una rete all’interno del sistema sanitario nazionale costituita dalle Regioni, dagli Irccs, dall’Iss, dall’Ispesl, dagli Istituti zooprofilattici e dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali. Questo sistema, che comprende anche le universita’ e gli altri enti di ricerca pubblici e privati che possono essere coinvolti attraverso convenzioni e accordi specifici sui singoli progetti, agisce quindi in piena sinergia con il Ssn a testimonianza del fatto che la ricerca sanitaria e’ considerata a tutti gli effetti una delle attivita’ correnti e permanenti del sistema sanitario nazionale’. ‘Una peculiarita’ tutta italiana - ha proseguito - che ci ha consentito di mantenere nell’ambito degli indirizzi pubblici, e quindi con finalita’ non forzatamente legate a interessi commerciali come avviene nell’ambito della ricerca privata, la scelta dei settori sui quali investire le risorse per la ricerca anche in campi dove non e’ detto che sia sempre presente l’interesse delle aziende private del settore’. Per fare il punto sulla ricerca in Italia il Ministro ha quindi proposto di dare vita anche in Italia ad una ‘Consultazione nazionale sulla ricerca del Ssn’ - da avviare nei prossimi mesi per concludersi con una ‘Conferenza sulla ricerca sanitaria’ ad ottobre 2008 - coinvolgendo tutti gli attori del sistema sul modello di quanto avviene in molti Paesi europei e oltreoceano al fine di individuare gli aspetti critici del sistema sui quali necessitano miglioramenti o modifiche. (AGI)
Com/Sic (Segue)

FARMACI: MINSALUTE, VENDITA ANCHE SENZA TESSERA SANITARIA

Giovedì, Gennaio 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 gen. - C’e’ ancora incertezza, tra i farmacisti, nell’applicazione della legge 296 del 2006, entrata in vigore il prim gennaio, che prevede l’emissione dello scontrino recante il codice fiscale dell’assistito. Cosa fare se questo non ha con se’ il codice fiscale o la tessera sanitaria? E’ per questo che oggi il ministero della Salute ha emanato una circolare in cui si spiega che “il farmacista e’ comunque tenuto a fornire il farmaco anche in caso di mancata esibizione della tessera sanitaria che, in ogni caso, si consiglia comunque di portare con se’ al momento dell’acquisto per facilitare la corretta procedura di identificazione dell’assistito contribuendo ad un servizio piu’ efficiente e veloce da parte della farmacia”. A seguito della nuova norma, spiega il ministero in una nota, “in molte farmacie e’ stato richiesto al cliente di esibire la tessera sanitaria al momento dell’acquisto del farmaco. Su tale documento, infatti, e’ impresso il codice fiscale che puo’ essere letto con facilita’ dal farmacista attraverso strumenti informatici che consentono l’immediata lettura del codice e il trasferimento automatico dello stesso sullo scontrino. Senza tessera sanitaria il farmacista, essendo comunque tenuto a trascrivere il codice sullo scontrino, sara’ costretto a farlo a mano impiegando piu’ tempo. (AGI)
Mol

PROCREAZIONE: TURCO, LINEE GUIDA TERRANNO CONTO DELLE SENTENZE

Martedì, Gennaio 15th, 2008

(AGI) - Roma, 15 gen. - “Non si puo’ non tenere conto delle sentenze dei tribunali di Cagliari e di Firenze a favore dell’analisi pre-impianto in presenza di malattie genetiche dei genitori”. E’ quanto ha sottolineato il ministro della Salute Livia Turco, intervenendo a ‘Viva voce’ su Radio24 in merito alle linee guida sulla legge 40, che saranno presto presentate alle commissioni parlamentari. “Abbiamo fatto con il Consiglio superiore di sanita’ un lavoro molto accurato - spiega Livia Turco - e sara’ un testo ineccepibile”. Il ministro ha ribadito che intende mantenere “l’impegno assunto in Parlamento di presentare un testo che tutelera’ l’embrione e la salute della donna”. (AGI)
Pgi

SANITA’:TURCO, ESPERIENZA “TRENO PER PECHINO” DIVENTA FICTION

Lunedì, Gennaio 14th, 2008

(AGI) - Torino, 14 gen - L’esperienza della scorsa estate del “Treno per Pechino”, promossa dal Ministero della Salute, per contrastare i pregiudizi nei confronti della malattia mentale, diventera’ uno sceneggiato televisivo. Lo ha annunciato il ministro della Salute Livia Turco intervenendo, oggi, all’ospedale “Molinette” di Torino ad un convegno sulle malattie mentali.
“E’ stato straordinario - ha detto il ministro Livia Turco - vedere, nel mese di agosto, duecento persone tra pazienti ed operatori e famiglie partire da Roma e fare un viaggio fino a Pechino, condividendo e vivendo insieme emozioni. Cio’ che e’ avvenuto lo restutuiremo ai cittadini italiani sotto forma di sceneggiato televisivo”.(AGI)
Cli/Chc