Archivio per il Febbraio, 2008

SANITA’: MENO SALE NEL PANE, ACCORDO MINISTERO-PANIFICATORI

Giovedì, Febbraio 28th, 2008

(AGI) - Bologna, 27 feb. - L’accordo sulla riduzione del sale nel pane - spiega Donato Greco, direttore del centro per il controllo delle malattie del ministero della salute - non ne cambiera’ comunque il sapore. “Assolutamente no - spiega Greco - gli studi a disposizione un po’ in tutti i paesi del mondo - e sono parecchi i paesi che si sono adeguati a questa discesa del sale - dicono che fino al 40% di riduzione il sapore non cambia”. L’accordo siglato oggi - che rientra in una delle tappe del progetto “”Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari” - riguarda in prima battuta i fornai (alcune decine di migliaia in Italia) mentre e’ gia’ pronto un accordo che verra’ siglato a breve con i panificatori industriali. Indubbi i benefcii per la salute, visto che assumiamo in media 11 grammi di sale al giorno quano ne basterebbe uno. “E’ un accordo volontario come tutti i nostri accordi - sottolinea Greco - ma una volta siglato dalle associazioni di categoria viene applicato: chi e’ fuori, resta in pratica fuori dal mercato”. Oggi il protocollo del sale dei panificatori prevede l’utilizzo di un chilo di sale per quintale di farina per quanto riguarda le pagnotte (il pane definito a grande pezzatura), un chilo e mezzo per i panini (ad esempio le classiche rosette. Su questi quantitativi avverranno le riduzioni previste dall’accordo col ministero. Esistono poi differenze per cosi’ dire regionali - Umbria e Toscana preferiscono il pane “sciapo” - mentre il sud tende a inserire piu’ sale del nord, come alcune zone interne dell’Italia usano piu’ sale di alcune zone sulla costa. L’ipertensione - tra le cause principali di ictus e infarti - riguarda milioni di italiani, spiegano al ministeri, e non e’ certo solo il sale a causarla: grassi e zuccheri fanno anche peggio, e al primo posto c’e’ il fumo. Ma il sale, e’ meglio tenerlo sotto controllo, e non farsi troppe illusione sul fatto che rosa, o di un altro colore, faccia meno male. ” Il consiglio in generale - conclude Greco - e’ meno sale, ma piu’ sale iodato”. (AGI)

Ari

SANITA’: IN STUDI PROFESSIONALI SICILIA RISPARMI 333 MILA EURO

Giovedì, Febbraio 28th, 2008

(AGI) - Palermo, 27 feb. - Nel 2008 sara’ di circa 333 mila euro il risparmio sulle spese sanitarie per i 1.850 dipendenti degli studi professionali siciliani che beneficiano del contratto collettivo nazionale dei liberi professionisti. Di questi il 90% sono donne, per due terzi d’eta’ compresa tra 25 e 45 anni. A Palermo i risparmi ammontano a oltre 64 mila euro. A beneficiarne, 360 dipendenti di 173 studi professionali. Lo rileva un’analisi sulla popolazione iscritta alla Cassa di assistenza sanitaria supplementare per i dipendenti degli studi professionali (Cadiprof), in occasione della presentazione del nuovo piano sanitario 2007-2008, realizzato in collaborazione con i medici di base della Federazione italiana dei medici di medicina generale.

Le prestazioni sanitarie coperte dalla Cassa consentiranno un risparmio medio di circa 180 euro procapite, pari al 40% dei 450 euro circa spesi mediamente ogni anno per i bisogni sanitari. Secondo Gaetano Stella, presidente di Cadiprof, “sara’ favorita la cultura della prevenzione, valore sociale primario a tutte le eta’ e spesso trascurato. Abbiamo realizzato un concreto esempio di welfare in rosa varando un piano di prevenzione che fosse mirato sulle esigenze delle giovani dipendenti degli studi, per favorire la diagnosi precoce per le patologie ‘al femminile’ piu’ diffuse in questa fascia di eta’”. La Cassa riconosce inoltre alle proprie assistite ulteriori mille euro di contributo una tantum per ogni gravidanza.

Palermo e’ la prima citta’ della Sicilia per numero di iscritti e risparmi sulle spese sanitarie, seguita da Catania con 344 iscritti e un risparmio di 62 mila euro, Messina con 330 iscritti e un risparmio di 59 mila euro, Trapani con 276 iscritti e un risparmio di 49 mila euro, Agrigento con 214 iscritti e un risparmio di 38 mila euro, Enna con 119 iscritti e un risparmio di 21 mila euro, Siracusa con 101 iscritti e un risparmio di 18 mila euro, Caltanissetta con 100 iscritti e un risparmio di 18 mila euro, Ragusa con 6 iscritti e un risparmio di 1080 euro. (AGI)

Mrg

ALIMENTAZIONE: ‘UNA MELA AL GIORNO’, A SCUOLA IL MANGIAR SANO

Mercoledì, Febbraio 27th, 2008

(AGI) - Bologna, 27 feb. –E’ stata presentata oggi a Bologna l’iniziativa “Una mela al giorno… il piacere che fa star bene”, un progetto interistituzionale che ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della Pubblica Istruzione. “Una mela al giorno…”, promosso dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ha lo scopo di diffondere l’informazione sulla corretta alimentazione fin dai primi anni di scuola e di promuovere il consumo di mele come elemento significativo per mantenersi in buona salute. Oltre che a Bologna, anche a Milano, Salerno e Biella, i ragazzi di numerose scuole primarie riceveranno freschissime mele, opportunamente confezionate, e un opuscolo informativo sull’importanza di seguire una corretta alimentazione con uno speciale approfondimento sulle proprietà organolettiche della mela e delle sue tante varietà. “Una mela al giorno…” è uno dei detti popolari che ha trovato nella ricerca scientifica una puntuale e precisa conferma. I più importanti oncologi internazionali hanno, infatti, dimostrato che i consumatori di una mela o più al giorno hanno un rischio per tumore nettamente inferiore rispetto a chi non ne consuma. La mela contiene numerosissime sostanze: polifenoli, vitamine, sali minerali, fibre che riducono le attività ossidanti e i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e dell’induzione dei tumori. Oltre all’attività antitumorale il consumo di mele riduce l’ipercolesterolomia, i danni da diabete, le patologie dentarie e l’invecchiamento cutaneo. (AGI)

Mir/Red

ALIMENTAZIONE: ‘UNA MELA AL GIORNO’, A SCUOLA IL MANGIAR SANO

Mercoledì, Febbraio 27th, 2008

(AGI) - Bologna, 27 feb. –E’ stata presentata oggi a Bologna l’iniziativa “Una mela al giorno… il piacere che fa star bene”, un progetto interistituzionale che ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della Pubblica Istruzione. “Una mela al giorno…”, promosso dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ha lo scopo di diffondere l’informazione sulla corretta alimentazione fin dai primi anni di scuola e di promuovere il consumo di mele come elemento significativo per mantenersi in buona salute. Oltre che a Bologna, anche a Milano, Salerno e Biella, i ragazzi di numerose scuole primarie riceveranno freschissime mele, opportunamente confezionate, e un opuscolo informativo sull’importanza di seguire una corretta alimentazione con uno speciale approfondimento sulle proprietà organolettiche della mela e delle sue tante varietà. “Una mela al giorno…” è uno dei detti popolari che ha trovato nella ricerca scientifica una puntuale e precisa conferma. I più importanti oncologi internazionali hanno, infatti, dimostrato che i consumatori di una mela o più al giorno hanno un rischio per tumore nettamente inferiore rispetto a chi non ne consuma. La mela contiene numerosissime sostanze: polifenoli, vitamine, sali minerali, fibre che riducono le attività ossidanti e i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e dell’induzione dei tumori. Oltre all’attività antitumorale il consumo di mele riduce l’ipercolesterolomia, i danni da diabete, le patologie dentarie e l’invecchiamento cutaneo. (AGI)

Mir/Red

ABORTO: COLOZZI, DA CDA AIFA ANCORA NESSUN OK A “RU486″

Mercoledì, Febbraio 27th, 2008

(AGI) - Roma, 27 feb. - “L’enfasi e la ricchezza di dettagli con cui e’ circolata sugli organi di informazione la notizia di un ‘primo via libera alla RU486′ desta non poco stupore e fa sorgere qualche sospetto. E’ evidente che qualcuno voglia creare una sorta di accelerazione mediatica del processo di autorizzazione della pillola abortiva con evidenti finalita’ politiche. Magari nella fretta di dare riscontro alla piu’ volte annunciata autorizzazione anche in Italia della RU486 da parte del Ministro della Salute”. E’ l’allarme lanciato da Romano Colozzi, componente del Consiglio di Amministrazione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e Assessore alle Finanze della Regione Lombardia in relazione alla notizia relativa ad una “prima autorizzazione” che l’Agenzia stessa avrebbe concesso all’utilizzo della pillola RU486.

“Mentre il comportamento e il funzionamento delle strutture interne dell’Aifa verra’ valutato nelle sedi opportune - aggiunge Romano Colozzi - sul piano della sostanza penso sia utile precisare che la competenza per l’autorizzazione all’immissione in commercio della RU486, con buona pace di tutti, non e’ ne del Ministro della salute, ne del Consiglio superiore di sanita’, ne’ della Commissione Tecnico Scientifica ne’, tanto meno del dott. Viale, ma semplicemente del consiglio di amministrazione dell’AIFA il quale non e’ mai stato ancora coinvolto su questo provvedimento e nel momento in cui questo avverra’ esso assumera’ le determinazioni che piu’ riterra’ opportune. Da settimane si susseguono pronostici sulla data in cui questa autorizzazione sara’ pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e io non voglio entrare nell’elenco di coloro che sparano a caso previsioni. Io so solo che la questione inerente l’utilizzo della RU486 ha fortissime implicazioni sanitarie, etiche, giuridiche, politiche ed economiche e, su tutte queste, il CDA potra’ e dovra’ fare tutti gli approfondimenti necessari. Essendo questa una questione molto rilevante, credo che la cosa piu’ importante sia compiere la scelta giusta senza tenere il cronometro in mano”. “Infatti in assenza di comunicati ufficiali da parte dell’Agenzia del Farmaco - conclude Colozzi - e’ evidente che vi sia stata una sorta di comunicazione fantasma da parte di qualcuno sicuramente non autorizzato. L’attivita’ della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa non puo’ ne deve avere rilevanza esterna dal momento che essa rappresenta una struttura collaborativa di cui si avvale il Consiglio di amministrazione dell’Aifa con funzioni di mera consulenza interna. E’ significativo infatti che episodi di grancassa mediatica sulla valutazione di una nuova AIC non abbia alcun precedente”.(AGI)

Sma

OBESITA’: E.ROMAGNA, FRUTTA-YOGURT E PARMIGIANO A SCUOLA

Mercoledì, Febbraio 27th, 2008

(AGI) - Bologna, 26 feb. - Distributori automatici di frutta, yogurt e parmigiano-reggiano , per una pausa salutare e piacevole, a scuola e in ufficio. E’ la scommessa della Regione Emilia-Romagna per la “merenda” o lo spuntino di studenti e adulti, di fronte all’aumento - anche in Italia - di obesita’ e sovrappeso specialmente tra i giovani. Un fenomeno che in Italia riguarda - secondo i dati Oms forniti oggi a Bologna dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni- 1 ragazzo su 3. “Si tratta delle conseguenze del venire meno della tradizionale dieta mediterranea - ha spiegato Rabboni - e anche di una comunicazione commerciale particolarmente insistente proprio nei confronti dei piu’ giovani con 1 spot sulle merendine ogni 5 minuti nella fascia oraria protetta.” Una deriva, ha sottolineato Rabboni, che va contrastata agendo sugli stili di vita , cercando di offrire dentro e fuori casa alternative piu’ salutari e meno caloriche. “Frutta snack. Piu’ gusto e piu’ salute nelle scuole e nei posti di lavoro” - questo il nome dell’iniziativa - partira’ nel mese di marzo con 61 distributori automatici in altrettante scuole e luoghi di lavoro. La scelta sara’ ampia: macedonie di frutta fresca, mele a fette essiccate, yogurt alla frutta, polpa e succhi di frutta 100% senza zucchero e biologici, parmigiano-reggiano con crackers. Tutto in porzioni monodose, fresche e gia’ pronte per il consumo, delle quali viene garantito il rifornimento al massimo ogni 3 giorni. Questi distributori si aggiungeranno ai 22 che gia’ sono in funzione nelle principali scuole bolognesi nell’ambito di un progetto, promosso sempre dalla Regione Emilia-Romagna e che il Ministero della Salute ha deciso di applicare su scala nazionale anche a Roma e a Bari. L’iniziativa viene portata avanti in collaborazione con la Centrale Sperimentazioni di Cesena, un istituto che da tempo opera nel campo della ricerca e dell’innovazione in agricoltura. La campagna di comunicazione che la accompagnera’ e’ cofinanziata dal Ministero dello sviluppo economico con 112 mila euro pari al 70% del costo complessivo, e proseguira’ per tutta la prima meta’ dell’ anno. (AGI)

Ari/Red

UNIVERSITA’: SANJUST (FI), GIUNTA IMPONE BLOCCO BORSE STUDIO

Sabato, Febbraio 23rd, 2008

(AGI) - Cagliari, 23 feb. - “Ancora una volta il governatore con la sua maggioranza, nei fatti, smentisce se stesso rispetto alle ridondanti dichiarazioni programmatiche che mettevano fra i punti principali del suo governo, la conoscenza e il sostegno allo studio”. Lo dichiara Carlo Sanjust, consigliere regionale di Forza Italia. “Infatti - denuncia - il capo dell’Esecutivo ha imposto alla maggioranza la bocciatura dell’emendamento di 600 mila euro, per la concessione di borse di studio agli specializzandi non medici frequentanti la Scuola di specializzazione delle Facolta’ di Medicina e Chirurgia delle Universita’ di Cagliari e Sassari. La bocciatura, poi, e’ avvenuta in modo irregolare, e una prassi che mai si era vista in Consiglio regionale con la ripetizione della votazione che, in prima istanza non era stata concorde alla volonta’ della Giunta”.

“La maggioranza, in questo caso - conclude Sanjust - ha fatto una duplice brutta figura, dove il mancato sostegno agli specializzandi, e’ certamente quella piu’ clamorosa”. (AGI)

Com/Cog

MALATTIE RARE: SONO OLTRE 5 MILA, 1,5 MLN LE PERSONE COLPITE

Sabato, Febbraio 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 feb. - Oltre 5.000. Sono le malattie rare, che in Italia colpiscono circa un milione e mezzo di persone. I dati sono pochi, i medici spesso non le conoscono e non le sanno ne’ individuare ne’ curare, i farmaci sono pochissimi perche’ le industrie farmaceutiche hanno iniziato solo recentemente la ricerca nel settore delle malattie rare. Spesso vengono diagnosticate nell’infanzia, a volte dopo anni in cui la famiglia e il bambino hanno vagato da un medico all’altro senza avere risposte. Sono quindi la caparbieta’ e la determinazione dei genitori o dei famigliari a fare la differenza, con ricerche estenuanti su internet, sulle pubblicazioni scientifiche, con i contatti con altri rarissimi malati. Cosi’ sono nate oltre duecento associazioni solo in Italia. Se ne parla in “Siamo solo noi. Affrontare le malattie rare: storie di persone eccezionali”, scritto da Margherita De Bac (giornalista del “Corriere della Sera” che scrive di medicina, sanita’ e bioetica), con prefazione di Dario Fo, appena pubblicato da Sperling & Kupfer. Il libro vuole portare all’attenzione di tutti le storie straordinarie di queste persone, per infrangere il muro del silenzio che le circonda e che spesso le condanna. Ma vuole anche mettere a disposizione dei malati e delle loro famiglie le informazioni disponibili, grazie alle interviste al “Professor Telethon” Andrea Ballabio, a Domenica Taruscio, medico patologo e a Bruno Dalla Piccola, studioso di genetica, e ridare loro un po’ di speranza.

Il volume sara’ presentato il 25 febbraio presso il Circolo Canottieri Aniene con la partecipazione di Sergio Dempe’, Gianni Letta, Piero Marrazzo, Matteo Marzotto, Laura Galluppi, moderatore Livia Azzariti. I diritti d’autore del libro saranno interamente devoluti alla causa delle malattie rare; il 29 febbraio ricorre appunto la prima giornata europea per le malattie rare.

“Solo di recente, grazie da un lato all’impegno di genitori e volontari che si sono messi a disposizione per sollecitare la ricerca e il coinvolgimento attivo delle istituzioni, e dall’altro ai progressi della ricerca e alla dedizione di medici e operatori sanitari, si comincia a intravedere un barlume di speranza. A mia volta, ho deciso di impegnarmi con tutte le mie forze”, scrive nella prefazione Dario Fo, che racconta il suo incontro con una bambina colpita da fibrosi cistica, figlia di una ragazza che aveva lavorato con lui nell’allestimento dell’”Italiana in Algeri” di Rossini al Festival di Pesaro e che proprio in quell’occasione aveva conosciuto e sposato un giovane baritono. (AGI)

Est (Segue)

MALATTIE RARE: SONO OLTRE 5MILA,UN MLN E MEZZO PERSONE COLPITE

Sabato, Febbraio 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 feb. - Oltre 5.000. Sono le malattie rare, che in Italia colpiscono circa un milione e mezzo di persone. I dati sono pochi, i medici spesso non le conoscono e non le sanno ne’ individuare ne’ curare, i farmaci sono pochissimi perche’ le industrie farmaceutiche hanno iniziato solo recentemente la ricerca nel settore delle malattie rare. Spesso vengono diagnosticate nell’infanzia, a volte dopo anni in cui la famiglia e il bambino hanno vagato da un medico all’altro senza avere risposte. Sono quindi la caparbieta’ e la determinazione dei genitori o dei famigliari a fare la differenza, con ricerche estenuanti su internet, sulle pubblicazioni scientifiche, con i contatti con altri rarissimi malati. Cosi’ sono nate oltre duecento associazioni solo in Italia. Se ne parla in “Siamo solo noi. Affrontare le malattie rare: storie di persone eccezionali”, scritto da Margherita De Bac (giornalista del “Corriere della Sera” che scrive di medicina, sanita’ e bioetica), con prefazione di Dario Fo, appena pubblicato da Sperling & Kupfer. Il libro vuole portare all’attenzione di tutti le storie straordinarie di queste persone, per infrangere il muro del silenzio che le circonda e che spesso le condanna. Ma vuole anche mettere a disposizione dei malati e delle loro famiglie le informazioni disponibili, grazie alle interviste al “Professor Telethon” Andrea Ballabio, a Domenica Taruscio, medico patologo e a Bruno Dalla Piccola, studioso di genetica, e ridare loro un po’ di speranza.

Il volume sara’ presentato il 25 febbraio presso il Circolo Canottieri Aniene con la partecipazione di Sergio Dempe’, Gianni Letta, Piero Marrazzo, Matteo Marzotto, Laura Galluppi, moderatore Livia Azzariti. I diritti d’autore del libro saranno interamente devoluti alla causa delle malattie rare; il 29 febbraio ricorre appunto la prima giornata europea per le malattie rare.

“Solo di recente, grazie da un lato all’impegno di genitori e volontari che si sono messi a disposizione per sollecitare la ricerca e il coinvolgimento attivo delle istituzioni, e dall’altro ai progressi della ricerca e alla dedizione di medici e operatori sanitari, si comincia a intravedere un barlume di speranza. A mia volta, ho deciso di impegnarmi con tutte le mie forze”, scrive nella prefazione Dario Fo, che racconta il suo incontro con una bambina colpita da fibrosi cistica, figlia di una ragazza che aveva lavorato con lui nell’allestimento dell’”Italiana in Algeri” di Rossini al Festival di Pesaro e che proprio in quell’occasione aveva conosciuto e sposato un giovane baritono. (AGI)

Est (Segue)

SANITA’: CORTE CONTI CAMPANIA, PREOCCUPANTI DELIBERE REGIONE

Sabato, Febbraio 23rd, 2008

(AGI) - Napoli, 23 feb. - Il debito nel settore sanita’ in Campania e’ fonte di preoccupazione ancora per la Corte dei conti regionale. L’accordo chiuso nel marzo 2007 tra Regione, ministero della Salute e ministero dell’Economia con un piano di rientro dal disavanzo ha “cifre enormi”, si legge nella relazione del procuratore regionale Arturo Martucci di Scarfizzi, ma dato che il debito accumulato al 31 dicembre 2005 e’ di oltre 6,9 miliardi, contro i 5 di stima approssimata - “di cui l’importo di 2,75 miliardi e’ rappresentato da transazioni finanziarie, cioe’ l’operazione Soresa”, precisa la magistratura contabile, facendo riferimento ad una societa’ creata dalla Regione per la gestione del debito. A questo debito si aggiungono i “preoccupanti contenuti” della delibera di giunta datata 16 novembre 2007, “nella quale si da’ atto di una ingente massa di pignoramenti, tali da rendere ingestibile il servizio sanitario regionale e si autorizzano le aziende sanitarie locali a definire transazioni con i fornitori di beni e servizi fino al 31 marzo 2007″, ma anche si stabilisce il bisogno di una certificazione del debito e la possibilita’ di corrispondere interessi del 2,5% e “in prosieguo un tasso di interesse variabile commisurato all’Euribor, oltre a maggiorazioni percentuali”. Quindi, oltre alla ristrutturazione del disavanzo, “si profila ora una ulteriore, aggiuntiva, massa debitoria di notevoli proporzioni”. Arturo Martucci di Scarfizzi sottolinea che la Procura regionale della Corte dei conti non puo’ che prendere atto dell’accordo Regione-ministeri, ma che sicuramente “un intervento su una massa debitoria cosi’ ingente, mette in secondo piano poi dove poter agire per non far aumentare l’esposizione”. (AGI)

Lil/Cam/Zer

MALATTIE RARE: SONO OLTRE 5MILA,UN MLN E MEZZO PERSONE COLPITE

Sabato, Febbraio 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 feb. - Oltre 5.000. Sono le malattie rare, che in Italia colpiscono circa un milione e mezzo di persone. I dati sono pochi, i medici spesso non le conoscono e non le sanno ne’ individuare ne’ curare, i farmaci sono pochissimi perche’ le industrie farmaceutiche hanno iniziato solo recentemente la ricerca nel settore delle malattie rare. Spesso vengono diagnosticate nell’infanzia, a volte dopo anni in cui la famiglia e il bambino hanno vagato da un medico all’altro senza avere risposte. Sono quindi la caparbieta’ e la determinazione dei genitori o dei famigliari a fare la differenza, con ricerche estenuanti su internet, sulle pubblicazioni scientifiche, con i contatti con altri rarissimi malati. Cosi’ sono nate oltre duecento associazioni solo in Italia. Se ne parla in “Siamo solo noi. Affrontare le malattie rare: storie di persone eccezionali”, scritto da Margherita De Bac (giornalista del “Corriere della Sera” che scrive di medicina, sanita’ e bioetica), con prefazione di Dario Fo, appena pubblicato da Sperling & Kupfer. Il libro vuole portare all’attenzione di tutti le storie straordinarie di queste persone, per infrangere il muro del silenzio che le circonda e che spesso le condanna. Ma vuole anche mettere a disposizione dei malati e delle loro famiglie le informazioni disponibili, grazie alle interviste al “Professor Telethon” Andrea Ballabio, a Domenica Taruscio, medico patologo e a Bruno Dalla Piccola, studioso di genetica, e ridare loro un po’ di speranza.

Il volume sara’ presentato il 25 febbraio presso il Circolo Canottieri Aniene con la partecipazione di Sergio Dempe’, Gianni Letta, Piero Marrazzo, Matteo Marzotto, Laura Galluppi, moderatore Livia Azzariti. I diritti d’autore del libro saranno interamente devoluti alla causa delle malattie rare; il 29 febbraio ricorre appunto la prima giornata europea per le malattie rare.

“Solo di recente, grazie da un lato all’impegno di genitori e volontari che si sono messi a disposizione per sollecitare la ricerca e il coinvolgimento attivo delle istituzioni, e dall’altro ai progressi della ricerca e alla dedizione di medici e operatori sanitari, si comincia a intravedere un barlume di speranza. A mia volta, ho deciso di impegnarmi con tutte le mie forze”, scrive nella prefazione Dario Fo, che racconta il suo incontro con una bambina colpita da fibrosi cistica, figlia di una ragazza che aveva lavorato con lui nell’allestimento dell’”Italiana in Algeri” di Rossini al Festival di Pesaro e che proprio in quell’occasione aveva conosciuto e sposato un giovane baritono. (AGI)

Est (Segue)

SANITA’: ACCORDO SICILIA-MINSALUTE DA 22,7 MLN SU TECNOLOGIE

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Palermo, 22 feb. - Firmato oggi al ministero della Salute, dall’assessore alla Sanita’ della Regione siciliana, Roberto Lagalla, e dal ministro alla Salute, Livia Turco, l’Accordo di programma stralcio sugli investimenti straordinari per l’ammodernamento strutturale, tecnologico ed organizzativo del Servizio sanitario regionale 2007-2009. L’importo totale degli interventi previsti dall’accordo e’ di 22 milioni 754.283 euro (il 95% a carico dello Stato). Nel dettaglio, gli interventi previsti riguardano l’acquisto di attrezzature Tac ed endoscopia per presidi ospedalieri periferici per un ammontare complessivo di circa un milione e 800 mila euro. Nello specifico, i presidi di Modica/Scicli e Comiso/Vittoria verranno dotati di due Tac (un milione e 200 mila euro) mentre e’ previsto l’acquisto di attrezzature per l’unita’ ospedaliera di gastroenterologia ed endoscopia medica e chirurgica dell’Arnas civico di Palermo (600 mila euro). L’Accordo riguarda, inoltre, il finanziamento di 4 milioni 673.364 euro per la ricerca e l’innovazione attraverso la realizzazione di un laboratorio di ricerca biomedica presso il Policlinico Universitario di Palermo. Si tratta della realizzazione di un centro per lo sviluppo ed il potenziamento di programmi di ricerca geotermica e di diagnostica avanzata e dell’acquisizione delle rispettive attrezzature. Previsto un finanziamento pari a 1,6 milioni per l’acquisto di attrezzature per l’emodinamica per l’Azienda Ospedaliera “Sant’Elia” di Caltanissetta. Previsti interventi per 6,2 milioni di euro da destinare all’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele di Gela per la realizzazione dei locali della Radioterapia e per le attrezzature da allocarvi, che vanno nella logica di una risposta sanitaria delle criticita’ oncologiche legate al degrado ambientale. Sempre su Gela sono previsti interventi per 3 milioni e mezzo di euro e in particolare l’adeguamento e la messa a norma dell’ala nord-est del Presidio, compresa l’acquisizione delle dotazioni tecnologiche. Prevista, infine, l’acquisizione di dotazioni tecnologiche ed arredi per il presidio ospedaliero di Lentini, in provincia di Siracusa per un ammontare di 5 milioni di euro. “Ancora una volta - dice l’assessore Lagalla - nell’ottica di leale collaborazione tra il governo nazionale e quello regionale si e’ realizzato un intervento a vantaggio della sanita’ siciliana. La regione, infatti, ha programmato atti di intervento importanti, in favore di province ancora carenti sotto il profilo dell’organizzazione sanitaria, ai quali il ministro della Salute Livia Turco ha aderito”. (AGI)

Mrg/Mzu

LA DESTRA: STORACE INCONTRA MADRI RAGAZZE MORTE IN OSPEDALE

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Catanzaro, 22 feb. - “Due ragazze morte nell’ospedale di Vibo Valentia e le loro famiglie attendono ancora giustizia. Ho incontrato i genitori di Federica Monteleone e di Eva Russo, morte in sala operatoria nell’ospedale della citta’ calabrese a gennaio e dicembre 2007, e ancora non c’e’ traccia di accertamento delle responsabilita’”. E’ quanto denuncia il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace. “Le indagini della magistratura - aggiunge - procedono a rilento. Le Commissioni istituite dal ministero della Salute e dalla Asl, per conto della Regione Calabria, non sembrano aver partorito alcun passo in avanti. Da una parte ci sono due famiglie che, con dignita’, chiedono verita’ e responsabilita’, dall’altra ci sono istituzioni che mostrano il grigiore dell’insensibilita’. Le due madri - conclude Storace - hanno avuto un colloquio telefonico anche con Daniela Santanche’. Abbiamo manifestato la nostra volonta’ di riprendere una battaglia che sembra dimenticata da chi ha il dovere di impedire che i colpevoli non paghino”. (AGI)

Red/Ros