Archivio per il Febbraio, 2008

RAITRE: TERZO PIANETA

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 feb. - Nella puntata di sabato 23 febbraio il programma “Terzo Pianeta” condotto da Mario Tozzi su Raitre alle 21.30, si spingera’ oltre la vita, alla scoperta dell’immortalita’. Studi recenti compiuti sul mondo animale hanno individuato il cosiddetto gene della longevita’ che, in teoria, permetterebbe di vivere centinaia di anni. La ricerca ha evidenziato inoltre l’influenza, nel quotidiano, di diverse componenti, ambientali e alimentari oltre che genetiche. Un basso apporto di calorie, un bicchiere di vino rosso, ma anche l’assunzione di cioccolata e il prolungamento dell’attivita’ sessuale contribuiscono senz’altro a migliorare qualita’ e durata della vita. Il fattore genetico e’ fondamentale ma non e’ al primo posto. Per catturare i segreti della longevita’ Mario Tozzi,in Sardegna, seguira’ tutti i momenti di vita di un centenario. Nel cuore della Barbagia esite una delle piu’ alte concentrazioni di centenari al mondoe, con l’aiuto di specialisti, si cerchera’ di svelare le ragioni di questa longevita’. La lotta contro l’invecchiamento investe anche i territori della biologia molecolare. Si vedra’ come dalle cellule staminali possono nascere nuove parti del corpo umano e come nel prossimo futuro si potranno creare organi per il trapianto. Il desiderio di immortalita’ ha spinto molte persone a scegliere l’ibernazione dopo la morte. “Terzo Pianeta” intervistera’ un avvocato italiano che ha firmato un contratto con una ditta statunitense specializzata nella congelazione dei corpi umani. Mario Tozzi con l’antropologo Martino Nicoletti e la bilologa Valentina Isaja, incontreranno i maggiori esperti del settore, per mostrare le ultime scoperte nel campo della longevita’ e per capire quali siano, per l’uomo, le possibilita’ e le conseguenze di una lunga esistenza. (AGI)

Red/Cva/Cam

SALUTE: UNA MORTE SU DUE PER IL CUORE, CONVEGNO A GENOVA

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Genova, 22 feb. - L’infarto del miocardio e l’ictus celebrale rappresentano la principale causa di morte e ospedalizzazione nel nostro paese con previsioni di crescita nei prossimi anni. Il 44% dei decessi registrati e’ causato da patologie cardiovascolari. I livelli di prevenzione delle malattie cardiovascolari rimangono oggi largamente insoddisfacenti (solo il 20% degli individui con ipertensione arteriosa ha valori pressori nei limiti normali - gli adulti fumatori sono ancora circa il 20%). Lo scarso controllo di tutti i fattori di rischio maggiori, associato all’evidente crescita dell’obesita’ e del diabete mellito dell’adulto rischia di compromettere seriamente qualsiasi prospettiva di riduzione di malattie cardiovascolari.

Per promuovere in tempi rapidi strategie e interventi di Prevenzione Cardiovascolare in Italia sara’ presentato per la prima volta un documento redatto dalle principali societa’ scientifiche italiane. L’occasione sara’ la 6/a edizione del Congresso Nazionale della Societa’ Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) che si terra’ a Genova dal 28 Febbraio al 02 Marzo 2008. Il coordinamento sara’ del Prof. Massimo Volpe, direttore della cattedra di Cardiologia della seconda Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ di Roma “Sapienza” - Ospedale Sant’Andrea.

Durante il convegno si discutera’ in particolare dell’enorme crescente impatto clinico-assistenziale e socio-economico che le malattie cardiovascolari eserciteranno nella popolazione del nostro Paese, mettendo in seria difficolta’ la sostenibilita’ dell’intero Sistema Sanitario Nazionale. Si analizzeranno, inoltre, i principali dati disponibili relativi alle proiezioni di crescita delle malattie cardiovascolari e del loro costo sociale ed economico. Verranno a tal proposito discussi importanti interventi diretti a decisori, istituzioni, medici e operatori sanitari con l’obiettivo di garantire concreti benefici nel breve-medio termine (2/5 anni) sul rischio cardiovascolare globale.(AGI)

Sma

CANCRO: PAP-TEST PROTEGGE 80% TUMORE CERVICE

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 feb. - Dati dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro relativi 2005 stimano che lo screening mediante pap test ogni 3-5 anni fornisca una protezione dell’80% rispetto all’insorgenza del tumore della cervice uterina. Sono dati forniti oggi in occasione della presentazione della campagna del ministero della Salute contro l’HPV. Il Pap test e’ uno strumento di prevenzione importante - spiegano al ministero - perche’ consente di identificare non solo le lesioni tumorali molto precoci della cervice uterina, ma anche quelle precancerose. Si tratta di uno strumento in grado di ridurre sia la mortalita’ per carcinoma, favorendone la diagnosi in una fase precoce in cui il trattamento sanitario puo’ essere efficace, sia l’incidenza della neoplasia stessa intervenendo sulla lesione precancerosa prima che evolva in tumore. In Italia per le donne tra i 25 ed i 64 anni e’ previsto uno screening triennale che rientra tra i Livelli essenziali di assistenza. Le Asl di appartenenza con una lettera di invito comunicano alla donna dove effettuare l’esame, gratis e senza richiesta del medico. Il test viene effettuato da un’ostetrica, generalmente presso il consultorio di zona. Le donne che non rientrano in questa fascia di eta’, possono effettuare l’esame presso qualsiasi ambulatorio della Asl con la prescrizione del medico di famiglia o dello specialista. In particolare, dalla rilevazione svolta dall’Osservatorio Nazionale Screening per conto del Ministero della Salute sui programmi organizzati di screening cervicale attivi in Italia nel corso del 2005 e’ emerso che il numero di donne di 25-64 anni residenti in zone con programmi di screening attivi e’ salito da cinque milioni nel 1999 a 11 milioni nel 2005 (si tratta di circa due terzi dell’intera popolazione destinataria dello screening). Solo nel 2005 sono state invitati dai programmi organizzati oltre 2 milioni e ottocentomila donne. Tuttavia sono ancora presenti notevoli differenze tra le regioni italiane. Ad esempio oltre 90% delle donne puo’ fare affidamento sui programmi di screening nelle regioni del centro ma solo il 50% nel sud e isole. Differenze esistono anche nel comportamento delle donne che aderiscono: la partecipazione mostra una forte difformita’ Nord/Sud, si passa infatti dal 46,7 % del Nord al 35,6% del Centro al 27,4 % del Sud e Isole.(AGI)

Sic

CANCRO: UNO SPOT PER CAMPAGNA VACCINAZIONE HPV PER BAMBINE

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 fe. - Parte domani la campagna di comunicazione del Ministero della Salute per sensibilizzare sull’importanza della vaccinazione contro l’Hpv per le bambine e per le donne. La prima iniziativa di comunicazione della campagna sara’ la messa in onda di uno spot sui maggiori circuiti televisivi a diffusione nazionale e locale. Protagoniste del filmato una madre ed una figlia che parlano del vaccino hpv. In chiusura uno speaker invita a consultare il sito del Ministero della salute per gli approfondimenti sull’argomento. E’ stata realizzata anche una versione radiofonica dello spot che sara’ diffusa sulle principali emittenti nazionali e locali. Per l’ulteriore diffusione a livello locale lo spot sara’, successivamente, messo a disposizione delle Regioni. Ed ecco a seguire il calendario del ministero della salute della campagna di vaccinazione contro l’HPV. Entro il mese di marzo 2008:Abruzzo, Basilicata, Valle D’Aosta, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto, Sardegna. Entro il mese di aprile: Umbria, Bolzano.Entro il mese di maggio: P.A.Trento. Entro il mese di giugno: Friuli Venezia Giulia, Marche. (AGI)

Sic

CANCRO: AL VIA VACCINAZIONE HPV PER LE BAMBINE, E’ GRATIS

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 feb. - Il vaccino contro l’HPV costituisce un importante strumento di prevenzione primaria del carcinoma della cervice uterina. Secondo le informazioni scientifiche oggi disponibili - si fa sapere al ministero della Salute - e’ sicuro, ben tollerato e in grado di prevenire nella quasi totalita’ dei casi l’insorgenza di un’infezione persistente dei due ceppi virali responsabili attualmente del 70% dei casi di questo tumore. Questo vaccino, al pari di tutti i nuovi presidi di prevenzione considerati efficaci in Sanita’ Pubblica, e’ utilizzato all’interno di una strategia di offerta attiva ispirata ai principi dell’efficienza, dell’equita’ di accesso e dell’uso controllato per sorvegliare attivamente gli effetti sulla popolazione esposta al vaccino. Dovra’ essere osservata una particolare cautela alla somministrazione del vaccino in donne in eta’ fertile, poiche’, sebbene nelle gravidanze insorte durante gli studi clinici dei due vaccini non sia stato rilevato alcun impatto negativo sulla fertilita’ in termini di incidenza di aborti spontanei, morti intrauterine e anomalie congenite, i dati attualmente disponibili non sono sufficienti per raccomandarne l’uso in gravidanza.(AGI)

Sic

SANITA’: SIENA, NOVARTIS APRE CENTRO VACCINI PAESI TERZO MONDO

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Siena, 22 feb. - Il progetto e’ focalizzato nell’area del Sud Est dell’Asia, dell’Africa e del Sud America. “Tali malattie, sebbene abbiano una diffusione globale, sono - ha aggiunto Rappuoli - responsabili di oltre quattro miliardi e mezzo di casi di diarrea all’anno. Inizialmente, l’attenzione di Nvgh si concentrera’ appunto sulle infezioni da salmonella: salmonella typhi, salmonella paratiphi A e le cosiddette salmonelle non tifoidee. Queste salmonellosi sono causa di gravi infezioni e malattie specialmente nei bambini sotto i 5 anni di eta’. In Africa, ad esempio, le salmonelle non tifoidee multifarmaco-resistenti sono una delle cause principali di morbilita’ e mortalita’ in bambini sotto i 5 anni, seconde per importanza solo alla meningite”. Un sesto della popolazione mondiale e’ colpita da queste malattie dimenticate, eppure i farmaci e i vaccini per queste patologie sono limitati e solo il 10% della ricerca medica mondiale e’ rivolta da affezioni che rappresentano il 90% del carico patologico mondiale.

“L’Nvgh di Siena vuole diventare un centro di eccellenza per i vaccini per la malattie dimenticate”, afferma Paul Herrling, capo ricerca Novartis, “in modo analogo a quanto accade a Singapore, dove Novartis ha un istituto di ricerca dedicato allo sviluppo di farmaci per le patologie tropicali dimenticate. Anche in questo caso la disponibilta’ e l’accessibilita’ economica dei prodotti Nvgh saranno prioritarie rispetto al valore commerciale o ai potenziali utili”. (AGI)

Sep/Chi

SANITA’:SIENA, NOVARTIS APRE ISTITUTO VACCINI PER PVS

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

(AGI) - Siena, 21 feb. - Apre a Siena un nuovo istituto di ricerca Novartis dedicato allo sviluppo di vaccini per la prevenzione delle malattie dei Paesi in via di sviluppo. E’ la prima struttura di questo genere ad essere creata da uno dei principali produttori di vaccini al mondo. L’obiettivo di Nvgh (Novartis Vaccines Institute for Global Health) e’ quello di rispondere alla richiesta finora insoddisfatta di vaccini per malattie cosiddette ‘dimenticate’. Per far cio’, la ricerca si concentrera’ sui vaccini mirati ai bisogni specifici dei Paesi in via di sviluppo e sara’ in questi Paesi che tali prodotti verranno introdotti. Alla guida dell’istituto e’ stato chiamato Allan Saul, ricercatore con quasi trent’anni di attivita’ alle spalle e grande esperto di vaccini, proveniente dai National Institutes of Health Statunitensi. Attualmente la maggior parte delle attivita’ di ricerca della Nvgh riguarda lo sviluppo di vaccini per malattie infettive enteriche che “in Paesi in via di sviluppo incidono sul 30% della mortalita’ mondiale”. Lo ha detto Rino Rappuoli, capo divisione vaccini. Un sesto della popolazione mondiale e’ colpita da queste malattie dimenticate eppure la pipeline di farmaci e vaccini per queste patologie e’ limitata e solo il 10% della ricerca medica mondiale e’ rivolta ad affezioni che rappresentano il 90% del carico patologico mondiale. Ne deriva la necessita’ urgente di sviluppare farmaci e vaccini migliori per malattie che sono prevalentemente limitate a Paesi in via di sviluppo. “Nvgh di Siena vuole diventare un centro d’eccellenza per i vaccini per le malattie dimenticate”, lo ha detto Paul Herrling, capo ricerca di Novartis, “In modo analogo - ha aggiunto - a quanto accade a Singapore, dove Novartis ha un istituto di ricerca dedicato allo sviluppo di farmaci per le patologie tropicali dimenticate. Anche in questo caso la disponibilita’ e l’accessibilita’ economica dei prodotti Nvgh saranno prioritarie rispetto al valore commerciale o ai potenziali utili”. Novartis investira’ 5milioni di euro all’anno per il nuovo progetto. “I vaccini hanno salvato miliardi di vite nel secolo passato e sono tuttora lo strumento meno costoso per controllare la diffusione delle malattie infettive. Siamo convinti che lo sviluppo sociale ed economico di tutti i Paesi debba passare anzitutto attraverso uno sviluppo sanitario e che questa nuova iniziativa rappresenti un passo avanti importante in questa direzione”, ha concluso Rino Rappuoli. (AGI)

Sep/Msc

FECONDAZIONE: CAPPATO, TURCO EVITI RITARDI IN PARERE CSS

Giovedì, Febbraio 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 feb. - Il Ministro Livia Turco dovrebbe “intervenire immediatamente, come e’ suo potere e dovere, presso il Presidente Cuccurullo per sventare le manovre dilatorie gia’ avviate”. Marco Cappato si rivolge cosi’ al Ministro della Salute in seguito alla notizia che il Consiglio Superiore di Sanita’ non ha ancora programmato l’assemblea nella quale esprimera’ un’opinione riguardo le linee guida per l’applicazione della legge 40 sulla fecondazione assistita. “Il 4 marzo - conclude Cappato - saremo presenti fuori dalla sede del CSS per manifestare le ragioni dei pazienti sterili che da oltre 6 mesi aspettano che si ristabilisca la legalita’ sulla legge 40″. (AGI)

Red/Pgi

CANAPA: MELILLA PRESENTA MOZIONE PER REGOLAMENTARE USO MEDICO

Giovedì, Febbraio 21st, 2008

(AGI) - L’Aquila, 21 feb. - Gianni Melilla, presidente del Gruppo Sinistra Democratica per il socialismo europeo del Consiglio regionale, ha presentato una mozione per rappresentare al Governo ed al Parlamento nazionale la necessita’ di regolamentare l’uso medico della canapa indiana e dei suoi derivati.

“Al riguardo, in Italia, e’ stata gia’ approvata una specifica legge, la n.12 del 2001 che contiene ‘Norme per agevolare l’impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore’ - si legge in una nota - e che consente ai medici chirurghi e ai medici veterinari di poter prescrivere detti farmaci nella terapia del dolore severo. L’obiettivo della legge e’ quello di garantire un accesso piu’ facile ai medicinali oppiacei con lo scopo di offrire un trattamento piu’ efficace del dolore e della sofferenza ai malati terminali, o a pazienti affetti da dolore cronico che non rispondono ai comuni trattamenti antalgici, cosi’ come previsto dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, riguardanti la disponibilita’ dei farmaci oppiacei nella terapia del dolore”.

Melilla precisa che, data la delicatezza della materia, occorre “fugare ogni dubbio per non cadere in eventuali errori interpretativi o banali strumentalizzazioni, poiche’ la mozione presentata riguarda solo ed esclusivamente la scelta di approvare l’utilizzo terapeutico della canapa indiana e non rientra affatto nel confronto tra l’approccio proibizionista e quello antiproibizionista sulle droghe. E’ ampiamente dimostrato - aggiunge Melilla - che l’impiego terapeutico della canapa indiana e dei suoi derivati e’ efficace in malattie di varia natura quali i tumori, l’Aids, la sclerosi multipla, l’asma bronchiale, il morbo di Parkinson, l’arterioclerosi, l’epilessia, l’emicrania.

Regolamentare l’uso medico di questa sostanza - conclude Melilla - significa quindi aiutare molti malati e relative famiglie ad affrontare il loro stato in condizioni migliori e rappresenta un fatto di civilta’ per tutti i cittadini sani, sensibili alle sofferenze degli altri”. (AGI)

Com/Ett

FECONDAZIONE: SLITTA PARERE DEL CSS SU LINEE GUIDA LEGGE 40

Giovedì, Febbraio 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 feb. - Si dovra’ ancora attendere per il parere del Consiglio Superiore di Sanita’ sulle nuove linee guida sulla Legge 40, la cui bozza e’ stata presentata dal ministro della Salute Livia Turco al Css martedi’ scorso. La discussione sulle nuove, attese indicazioni in tema di fecondazione assistita, infatti, non e’ ancora stata calendarizzata. E’ quanto fa sapere all’Agi il presidente del Css Franco Cuccurullo. Il 4 marzo, annuncia Cuccurullo, il Consiglio Superiore di Sanita’ emanera’ il parere, richiesto dal ministro Turco, sulle “grandi prematuranze”. Poi e’ in programma la discussione su un altro provvedimento, e infine, oltre sei mesi dopo la scadenza delle precedenti linee guida, dovrebbe toccare al nuovo decreto messo a punto dal ministro Turco. Riguardo al contenuto della discussione il presidente del Css non ha voluto esprimersi, in quanto “si tratta di questioni delicate su cui il Consiglio deve lavorare seriamente”. (AGI)

Red/Pgi

SANITA’: SICILIA, SIGLATA INTESA REGIONE-ATENEI SU POLICLINICI

Giovedì, Febbraio 21st, 2008

(AGI) - Palermo, 20 feb. - Una delle novita’ principali per il Policlinico di Palermo, riguarda la definizione dello status del personale non dirigente, a prescindere dal fatto che il rapporto di lavoro si sia originariamente instaurato con l’Universita’ o con l’azienda ospedaliera. “A tutti verra’ applicato il contratto universitario”, spiega il direttore amministrativo dell’ateneo, Mario Giannone. I docenti e i ricercatori dedicheranno all’attivita’ didattica, di ricerca e di tutoraggio degli specializzandi un impegno tendenziale pari alla meta’ dell’orario di servizio, destinando la restante parte alle attivita’ assistenziali. Altra novita’ riguarda l’adeguamento delle procedure per la nomina del direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria, di competenza della Regione sulla base di una terna di candidati proposta dal rettore. Previsti anche il collegio sindacale (costituito da cinque componenti: uno designato dalla Regione, uno ciascuno dai ministeri dell’Economia, della Salute, e dell’Universita’, e uno dal rettore) e l’organo di indirizzo, presieduto dal preside della facolta’ di Medicina e composto da altri tre membri, due nominati dall’assessore e uno dal rettore.

Definito anche il volume dell’attivita’ assistenziale dei Policlinici: per le strutture di degenza, il numero di posti letto e’ determinato in rapporto agli studenti iscritti al primo anno del corso di laurea in Medicina e chirurgia nell’anno 2006-2007 (tre posti letto per ogni studente). Il protocollo prevede poi che l’Universita’ contribuisca all’elaborazione dei piani sanitari regionali, per gli aspetti inerenti le strutture e le attivita’ assistenziali. Se ne incarichera’ una commissione paritetica composta da sei membri, tre designati dalla Regione e tre dai rettori.

Per quanto riguarda l’ateneo di Palermo, accanto al Policlinico vengono individuate altre quattro ospedali in cui hanno sede specifiche strutture essenziali per l’attivita’ didattica: il Cervello, il Di Cristina, l’Aiuto Materno e la Casa del Sole. In caso di risultati finanziari negativi nella gestione, i Policlinici dovranno provvedere al ripiano nell’arco di un biennio, pena la decadenza del direttore generale. I risultati finanziari positivi saranno utilizzati per il finanziamento di programmi di ricerca di interesse didattico, scientifico e assistenziale. (AGI)

Rap/Mzu

SANITA’: PIEMONTE RADDOPPIA OFFERTA VACCINO PAPILLOMA VIRUS

Mercoledì, Febbraio 20th, 2008

(AGI) - Torino, 20 feb - Nella seconda meta’ del 2008, prendera’ il via anche in Piemonte la campagna di prevenzione dei tumori al collo dell’utero attraverso la vaccinazione contro il papilloma virus (HPV), con un’offerta gratuita che sara’ raddoppiata rispetto a quanto previsto dal Ministero della salute. Il programma di intervento approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale prevede, infatti, che il vaccino venga messo a disposizione gratuitamente e attivamente non solo delle ragazze nel corso del dodicesimo anno di vita, quelle cioe’ nate nel 1997, ma anche di quelle nate nel 1993 e dunque nel sedicesimo anno di vita. “In questo modo - spiega l’assessore alla tutela della salute e sanita’, Eleonora Artesio - entro il 2012 si otterra’ la saldatura delle coorti di nascita e avremo 10 coorti di giovani donne immunizzate, rispetto alle quali negli anni successivi si potra’ cominciare a fare valutazioni d’impatto del vaccino: sicurezza, durata della protezione e incrocio con i dati dei programmi di screening, che dovranno essere mantenuti e potenzianti quale strumento di verifica dell’andamento epidemiologico delle lesioni precancerose e del carcinoma della cervice uterina”. A provvedere alla gara per l’acquisto del vaccino sara’ l’Asl TO1, identificata come azienda capofila per l’intero Piemonte, in modo da garantire l’uniformita’ del prodotto che verra’ offerto a una popolazione di 16.935 dodicenni e 17.656 sedicenni. Il costo sara’ coperto, nel primo caso, con gli stanziamenti finalizzati del Ministero della salute, nel secondo con fondi regionali. Il programma di vaccinazione sara’ preceduto da un percorso formativo ad hoc rivolto agli operatori dei servizi vaccinali e dei consultori, a ginecologi, pediatri di libera scelta e medici di famiglia, e sara’ accompagnato da una campagna di comunicazione su scala regionale, che andra’ ad affiancare quella realizzata dai Ministero della salute a livello nazionale.(AGI)

Chc

SALUTE: NUOVO ESAME DEL SANGUE RIVELA DANNI AL FEGATO

Mercoledì, Febbraio 20th, 2008

(AGI) - Milano, 20 feb. - Non invasivi e immediati. Sono i nuovi test che permettono di diagnosticare, con un esame del sangue, la fibrosi epatica, spia delle principali malattie del fegato, evitando le fastidiose conseguenze della biopsia (da quelle minori - fino al 30% dei casi riferisce dolore - a quelle piu’ severe, inclusa la morte in circa lo 0,03% dei casi). La procedura e’ semplice: il paziente esegue un prelievo del sangue in un laboratorio biomedico, i dati vengono inseriti dal biologo sul sito internet www.biopredictive.com, i risultati vengono generati immediatamente e comunicati all’epatologo che ha prescritto il test. “Il nostro centro - spiega la dott.ssa Giada Sebastiani dell’Unita’ di Gastroenterologia ed Epatologia dell’Ospedale Umberto I di Venezia - ha condotto, in collaborazione con l’Istituto Veneto di Medicina Molecolare e con l’Universita’ di Padova, uno studio su oltre 2000 pazienti con epatite C. Grazie ai nuovi test abbiamo evitato una percentuale significativa di biopsie epatiche: dal 50 al 70% dei casi. I vantaggi per i pazienti sono evidenti: non subiscono piu’ la procedura invasiva ed evitano la giornata di ospedalizzazione. Non solo. Se una biopsia epatica costa fino a 700 euro, il marcatore sierico indiretto si aggira intorno ai 100 euro. Il risparmio economico e’ dunque enorme”. Ma quanto sono affidabili? “Fibrotest - continua la dott.ssa Sebastiani - e’ sicuramente il biomarcatore non invasivo piu’ validato. L’accuratezza diagnostica rispetto alla biopsia epatica e’ stata accertata da una serie di studi indipendenti”.

Le malattie del fegato sono patologie con un’elevata incidenza tra la popolazione dei Paesi occidentali. I numeri sono allarmanti. Nel nostro Paese si registrano ogni ora due decessi dovuti a malattie croniche del fegato, oltre 20.000 l’anno. Sono 58.000 i casi di cirrosi diagnosticati ogni anno e il carcinoma epatico, che spesso ne deriva, e’ causa di morte nel 3% della popolazione. Senza dimenticare la steatosi, o fegato grasso, che interessa il 25% della popolazione ed e’ una sorta di spia di iniziale sofferenza del fegato, che in presenza di cofattori del danno epatico puo’ evolvere in steatoepatite, una forma di infiammazione del fegato associata alla presenza di grasso. “E’ importante - continua la dott.ssa Sebastiani - che le autorita’ politiche si rendano conto dell’impatto sociale di queste malattie e intervengano. In Francia i biomarcatori non invasivi sono utilizzati da piu’ di tre anni e sono stati approvati dal Ministero della Salute. In Italia invece stiamo ancora cercando di implementarli nella pratica clinica e di ottenerne la rimborsabilita’”.(AGI)

Red/Ddd