(AGI) - Bologna, 26 mar. - Potenziamento della lotta alla zanzara tigre per ridurne il piu’ possibile la popolazione; ulteriore sviluppo del sistema di sorveglianza sanitaria per identificare precocemente eventuali casi sospetti di Chikungunya e attuare tempestivamente le misure di controllo che impediscano la trasmissione del virus. E’ quanto prevede il Piano regionale per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya, che la Regione Emilia-Romagna ha adottato per il 2008.
Il Piano contiene le indicazioni operative e tecniche per strutturare il sistema regionale rispetto al rischio di un epidemia di febbre da virus Chikungunya - virus trasmesso dalla zanzara tigre - , dopo i focolai che si sono verificati l’estate scorsa nel ravennate e, in misura marginale, a Forli’-Cesena, Rimini e Bologna.
A sostegno del Piano, in questa prima fase, vengono stanziati 1,1 milioni di euro. Anche per il 2008, come e’ gia’ avvenuto nel 2007, la Regione sosterra’ l’impegno organizzativo ed economico dei Comuni per la lotta alla zanzara tigre con l’erogazione di ulteriori risorse, il cui ammontare sara’ determinato anche in relazione alla situazione meteo-climatica ed epidemiologica.
Il Piano approvato dalla giunta e’ il risultato di un confronto con Istituti scientifici regionali e con organismi sanitari nazionali (Ministero della salute, Istituto superiore di sanita’) e internazionali (European center for disease prevention and control; Organizzazione mondiale della sanita’; Ministero della sanita’ francese).
A livello organizzativo, il Piano individua una doppia responsabilita’ istituzionale: ai Comuni spetta la gestione diretta degli interventi di disinfestazione, al Servizio sanitario regionale spettano la sorveglianza sanitaria, l’attivita’ di diagnosi e le misure di controllo e di diffusione della malattia.
Il piano prevede anche la possibilita’ di attivare l’Unita’ di crisi regionale per le emergenze di sanita’ pubblica, presieduta dall’assessore regionale alle politiche per la salute, per garantire una gestione piu’ diretta delle misure di controllo nel caso in cui si verificasse una epidemia di grandi dimensioni.
Lotta alla zanzara tigre Piani ordinari di disinfestazione sono realizzati in tutti i Comuni in cui e’ presente la zanzara tigre (assente nell’alta collina). Nelle zone dove l’anno scorso si sono verificati i focolai di Chikungunya - a Castiglione di Ravenna e a Ravenna citta’, a Castiglione di Cervia (nella localita’ Malva, nell’area a sud del Porto canale fino a Pinarella), nei quartieri Cervese sud e Ravennate del comune di Cesena, a Rimini e a Bologna - sono previsti anche interventi straordinari di disinfestazione “porta a porta” nelle aree private.
Il Piano prevede anche di aumentare il numero di ovitrappole nel territorio e indica il numero ottimale per provincia. L’obiettivo della rete di monitoraggio per il 2008 e’ stimare il livello di infestazione da zanzara tigre per ogni ambito provinciale e per i centri urbani principali.
Saranno, inoltre, condotte attivita’ di sorveglianza per individuare eventuali insetti di nuova introduzione (per es. l’Aedes Egypti che puo’ trasmettere la malaria).
Il virus Chikungunya si trasmette attraverso le punture di zanzara tigre. La febbre Chikungunya e’ una malattia dal decorso benigno i cui sintomi sono febbre alta e dolori articolari.
Obiettivo del sistema di sorveglianza e’ l’identificazione precoce dei casi (anche sospetti) di Chikungunya, in modo da attivare tempestivamente le misure di controllo sanitario e di lotta alla zanzara tigre per impedire la trasmissione della malattia.
La segnalazione dei casi, anche solo sospetti, seguira’ le procedure del sistema di segnalazione rapida, che il Piano descrive nel dettaglio. (AGI)
Mir/Red