Archivio per il Aprile, 2008

TERAPIA GENICA: PER CECITA’ 1* INTERVENTO AL MONDO SU ITALIANI

Lunedì, Aprile 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 apr. - “Sono soddisfatto, prima non vedevo neanche le luci, ora riesco a leggere fino a cinque righe del tabellone. E’ stato operato il mio occhio destro, il piu’ malandato, ma anche il sinistro ha ottenuto benefici”. A parlare e’ Tommaso Ferraro, 26 anni, di Ragusa, uno dei tre italiani affetti da grave forma di cecita’ ereditaria, l’amaurosi congenita di Leber, che presto il Children’s Hospital di Philadelphia si sono sottoposti al primo intervento di terapia genica sull’uomo, complesso lavoro di equipe internazionale che ha visto collaborare l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) ed il Dipartimento di Oftalmologia della seconda Universita’ degli Studi di Napoli assieme, appunto, al Children’s Hospital di Philadelphia. Racconta la sua esperienza, Tommaso, nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina a Roma sotto gli occhi soddisfatti del presidente di Telethon, Susanna Agnelli, e sotto quelli entusiasti di Alberto Auricchio, ricercatore del Tigem e professore all’Universita’ Federico II di Napoli: “Ci siamo concentrati sull’amaurosi congenita di Leber, una malattia genetica che colpisce la retina e provoca cecita’ fin dall’infanzia, in certi casi a partire dall’adolescenza. Dovuta all’alterazione di un gene, abbiamo identificato il gene responsabile ed iniettato il gene sano nelle cellule bersaglio, dove deve sopravvivere abbastanza a lungo per produrre quantita’ sufficienti di proteina rimediando al difetto genetico. Il successo e’ stato confezionare un vettore, ‘una navetta biologica’ in grado di trasportare una significativa quantita’ di Dna all’interno delle cellule bersaglio; un vettore puro e sicuro per la sperimentazione sull’uomo”, spiega il professor Auricchio. (AGI)

Cli/Msc (Segue)

MOZZARELLA: DOMANI DE CASTRO E TURCO DANNO ESITI ANALISI

Lunedì, Aprile 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 apr. - Domani, 29 aprile, in una conferenza stampa congiunta, il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro e il Ministro della Salute Livia Turco faranno il punto sulla vicenda legata alla mozzarella di bufala campana. Nel corso dell’incontro, che si svolgera’ presso la sede del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1 a Roma, alle ore 11.00, saranno illustrati gli esiti finali delle analisi sulle campionature e delle attivita’ di vigilanza e controllo. (AGI)

Red/Est

SALUTE: MUNDIPHARMA E ONDA INSIEME PER ‘DOLORE CRONICO’ DONNE

Lunedì, Aprile 28th, 2008

(AGI) - Milano, 28 apr. - Nasce una nuova e inedita collaborazione tra Mundipharma e O.N.Da, l’azienda leader nella terapia del dolore e l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna. Obiettivo comune e’ informare e sensibilizzare sul problema dolore cronico, una vera e propria malattia ancora troppo spesso sottovalutata e particolarmente presente nel mondo femminile. Secondo uno studio condotto dall’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP), infatti, il dolore cronico colpisce soprattutto il sesso femminile. Sono ben 12 milioni le donne che in Occidente ne soffrono: il 39,6% di loro lo ha sperimentato nel proprio quotidiano, contro il 31% degli uomini. Non a caso, il 2008 e’ stato identificato come il “Global Year Against Pain in Women”. Cio’ nonostante, il dolore cronico continua ad essere uno dei problemi meno conosciuti e meno affrontati dalla medicina e viene spesso vissuto dai pazienti con rassegnazione, come qualcosa con cui dover inevitabilmente convivere. Proprio per sensibilizzare la popolazione su questo aspetto, prende il via la partnership tra Mundipharma e O.N.Da che prevede, tra l’altro, la creazione di un’area specifica sul sito internet www.ondaosservatorio.it, interamente riservata al dolore, e l’inserimento in home page di articoli dedicati alla tematica, sia nella sezione scientifica, sia in quella divulgativa. Fiore all’occhiello della neonata collaborazione tra l’azienda farmaceutica e l’Osservatorio sara’ un’indagine sulla rilevazione del dolore nella donna, che partira’ a breve e sara’ effettuata su un campione di 800/1000 italiane, affette da dolore cronico benigno. La ricerca di mercato, i cui risultati saranno resi noti nel prossimo autunno, si occupera’ di sondare la prevalenza del dolore e l’impatto che questo ha sulla qualita’ di vita della donna. “Siamo lieti della collaborazione con O.N.Da e crediamo molto nell’importanza dell’indagine di mercato alla quale abbiamo deciso di contribuire - commenta Marco Filippini, Direttore Generale di Mundipharma Italia. Riteniamo fondamentale promuovere una maggiore conoscenza del dolore al femminile, un male invisibile spesso difficile da diagnosticare e non riconosciuto, che pero’ incide molto sulla qualita’ di vita delle donne che risultano, tra l’altro, essere le piu’ colpite”. “Questa collaborazione e’ certamente un primo importante passo per affrontare un tema ancora poco conosciuto - ha concluso Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da - “C’e’ bisogno di un nuovo tipo di sensibilita’ per cominciare a considerare il dolore come un nemico da combattere e non piu’ solamente come accompagnatore di malattie o di terapie. Mentre il dolore acuto e’ un ‘campanello d’allarme’ di cui l’organismo si avvale per segnalare una situazione di pericolo ed e’ fondamentale nella diagnosi di una malattia, il dolore cronico ‘inutile’, deriva dalla degenerazione della funzione primaria di ‘campanello d’allarme’, che trasforma il dolore in un sintomo prolungato e lesivo del benessere della persona, insomma una vera e propria malattia che, come tale, deve essere adeguatamente curata”. (AGI)

Cre

CANCRO: G.B., MONITO A GOVERN SU RISCHI DICLOROACETATO

Lunedì, Aprile 28th, 2008

(AGI) - Londra, 28 apr. - Tassano dichiara di essere mosso unicamente da desiderio di aiutare chi non ha piu’ speranza. “La preoccupazione nasce dal fatto che il farmaco, in questa fase, viene somministrato a persone che stanno molto male”, osserva il dottor Michelakis, docente dell’universita’ di Alberta, che dopo la sperimentazione sugli animali si prepara a speriemntare il DCA sugli esseri umani. Gibson ha detto che lo preoccupa molto il fatto che ai pazienti possano essere date false indicazioni e informazioni sbagliate su un farmaco non sperimentato sull’uomo. “Io voglio che il ministero della salute indaghi sull’operato di questi siti e li chiuda immediatamente”, ha dichiarato. Michelakis, intanto, si sta muovendo il piu’ in fretta possibile per arrivare ai trials clinici, i soli in grado di dare risposte definitive: “Chi vende questi prodotti e’ sullo stesso piano degli spacciatori”, dichiara. Tassano, ed altri con lui, ritiene invece che chi ha il cancro allo stadio terminale debba essere libero di curarsi come crede, anche se e’ rischioso. Due medici canadesi, il dottor Akhbar Khan e sua moglie Humaira Khan, mettono a disposizione il DCA nella loro clinica di Toronto e per questo sono stati criticati da altri medici e dalle autorita’ di vigilanza, ma continuano a somministrarlo ai pazienti perche’ questo farmaco non e’ stato approvato per l’impiego nel cancro ma e’ utilizzabile per alcune malattie metaboliche. “Finora non abbiamo visto guarire nessuno - ha ammesso la dottoressa Khan, - ma il farmaco e’ servito a prolungare la vita e a migliorarne la qualita’”. C’e’ anche un aspetto psicologico da considerare: le famiglie pensano che ricorrere a questa “ultima spiaggia” sia comunque meglio che assistere impotenti alle sofferenze dei loro congiunti. I due medici canadesi, fra l’altro, continuan ad aggiungere alla loro “farmacopea” tutti i preparati che i pazienti gli segnalano, avendoli visti su internet. “Mi portano un sacco di documentazione”, ha commentato il dottor Khan, che sulla scorta delle indicazioni che gli riportano i pazienti ha introdotto un vero e proprio “protocollo della caffeina”, ma non nasconde, sul suo sito, che questa terapia ha prodotto “reazioni molto gravi” nei casi di cancro al cervello, con conseguenze anche mortali. L’opinione del dottor Kat Arney, dell’Istituto britannico per la ricerca sul cancro, e’ che i malati di cancro assumono questo farmaco senza chiedersi minimamente se possa essere dannoso e a quale dosaggio vada impiegato, con rischi gravi per la salute. (AGI)

Est

OLIO GIRASOLE:RAINIERI (LEGA),OK GOVERNO ORA DIFESA PRODUZIONE

Domenica, Aprile 27th, 2008

(AGI) - Roma, 27 apr. - “Apprendiamo con soddisfazione che il ministero della Salute ha raccolto il nostro invito a bloccare le importazioni di olio contaminato proveniente dell’Ucraina. Ci auguriamo pero’ che questa decisione non sia solo il palliativo di un momento nato sulla scia del forte malumore popolare, ma un vero passo in difesa dei produttori e dei consumatori”. Cosi’ Fabio Rainieri, leader dei Cobas del latte e neo parlamentare della Lega Nord in Emilia, commenta l’intervento del governo contro l’olio di girasole proveniente dall’Ucraina e contaminato con olio minerale.

“Chiediamo pero’ al governo e ai prossimi ministri competenti – continua Rainieri – interventi decisi in favore delle nostre produzioni agroalimentari e contro quei produttori senza scrupoli che immettono sul mercato, e quindi sulle tavole dei consumatori, alimenti troppo spesso privi dei minimi requisiti di salubrita’ o di qualita’ di gran lunga inferiore a quella delle produzioni che hanno fatto del nostro sistema agricolo uno dei cardini economici dell’intero Paese”. (AGI)

Vic

OLIO GIRASOLE: COLDIRETTI, SERVE OBBLIGO ORIGINE IN ETICHETTA

Domenica, Aprile 27th, 2008

(AGI) - Roma, 27 apr. - L’allarme sull’olio di girasole contaminato proveniente dall’Ucraina conferma l’importanza di rendere obbligatoria l’indicazione di provenienza di tutti gli alimenti per consentire l’immediato ritiro dei prodotti a rischio e scelte consapevoli per i consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che al momento non e’ obbligatorio indicare sulle confezioni di olio di semi il paese di origine ma solo quello di confezionamento.

Di fronte ai rischi alimentari che si moltiplicano, anche per effetto dell’intensificarsi degli scambi commerciali nell’alimentare, occorrono - sostiene la Coldrietti - scelte di trasparenza strutturali per garantire la salute dei cittadini. Nell’olio di girasole proveniente dall’Ucraina e sbarcato nel porto di Rotterdam per essere spedito in Spagna, Francia, Olanda ed in Italia sono state trovati idrocarburi dovuti presumibilmente - precisa la Coldiretti - alla contaminazione che si e’ verifica attraverso il passaggio dell’olio di semi in serbatoi dove era precedentemente depositato olio minerale. L’Italia - sottolinea la Coldiretti - ha importato nel 2007 oltre 215 milioni di chili di olio di girasole dall’estero dei quali quasi la meta’ provenienti dall’Ucraina (103 milioni di chili) che e’ stato il principale paese fornitore. Anche se in Italia prevale nettamente il consumo di olio di oliva, quello di girasole - precisa la Coldiretti - e’ il preferito tra gli oli di semi. Il fatto che il Ministero della Salute spagnolo abbia invitato i suoi concittadini a non consumare olio di girasole conferma la necessita’ - sostiene la Coldiretti - di bloccare immediatamente anche in Italia la vendita del prodotto contaminato proveniente dall’Ucraina. Di fronte alla situazione di incertezza occorre - conclude la Coldiretti - attivare nell’immediato tutte le procedure per l’identificazione del prodotto eventualmente contaminato per provvedere tempestivamente al suo immediato ritiro dal mercato anche con adeguate informazioni sulle ditte coinvolte. (AGI)

Red

ALIMENTI: OLIO GIRASOLE, ADUC CHIEDE CHIARIMENTI A MINSALUTE

Sabato, Aprile 26th, 2008

(AGI) - Firenze, 26 apr. - “Qualcosa non torna, percio’ chiediamo l’intervento urgente del ministero della Salute”. E’ la richiesta dell’Aduc in merito all’olio di girasole proveniente dall’Ucraina contaminato da oli minerali. “Non ci sarebbero veri rischi per la salute giacche’ la raffinazione impedisce la concentrazione eccessiva di idrocarburi alifatici, ma il ministero della Sanita’ spagnola e’ intervenuto per bloccarne la vendita e sconsigliarne il consumo - sottolinea l’associazione in un comunicato - A noi sembra strano che, se questo olio non fa male, perche’ l’Agencia Espanola de Seguridad Alimentaria y Nutricin (AESAN) ha creato problemi economici a produttori e importatori del proprio Paese”. Il presidente dell’Aduc, Vincenzo Donvito chiede al ministero di indicare “in quali confezioni di quali marche sul mercato e’ presente questo olio di provenienza ucraina”. (AGI)

Red

MOZZARELLA: MARTEDI RISULTATI FINALI ANALISI CAMPIONI

Sabato, Aprile 26th, 2008

(AGI) - Roma, 26 apr. - Martedi’ prossimo 29 aprile, in una conferenza stampa congiunta, il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro e il Ministro della Salute Livia Turco faranno il punto sulla vicenda legata alla mozzarella di bufala campana. Lo resdne noto un comunicato congiunto dei due dicasteri. Nel corso dell’incontro, che si svolgera’ presso la sede del Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1 a Roma, alle ore 11.00, saranno illustrati gli esiti finali delle analisi sulle campionature e delle attivita’ di vigilanza e controllo. (AGI) Roma, 26 aprile 2008

Com/Sic

RAITRE: ECONOMIX

Giovedì, Aprile 24th, 2008

(AGI) - Roma, 24 apr. - Rai Educational presenta “Economix. L’economia che ci riguarda”, in onda venerdi’ 25 aprile alle 24.40 su Raitre, che proporra’ un viaggio nel mondo della solidarieta’. Ospiti di Myrta Merlino saranno Angelo Maramai, direttore amministrativo e finanziario di Telethon e Mario Marazziti, portavoce della Comunita’ di Sant’Egidio. Qual’e’ il giro di affari della solidarieta’? Quanto il Terzo Settore, altro modo di definire il mondo del no profit, e’ legato a doppio filo con i finanziamenti pubblici? E quali sono le differenze sostanziali con i paesi esteri? Partendo dall’esperienza di due grandi organizzazioni come la Comunita’ di Sant’Egidio e Telethon, si cercheranno di capire meglio le mille facce del mondo della solidarieta’. In collegamento da Milano il professor Stefano Zamagni, presidente dell’Agenzia Onlus italiane. (AGI)

Com/Gal/Clo

RIFIUTI: SU CASO CAMPANIA CONCLUSO STUDIO OMS

Giovedì, Aprile 24th, 2008

(AGI) - Napoli, 24 apr. - Il caso Campania e il legame rifiuti-salute sono l’oggetto dello studio condotto dall’Oms in collaborazione con Cnr, Iss, Oer e Arpa Campania, e presentato oggi a Napoli nel corso di un workshop interistituzionale organizzato dal commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania e dal Ministero della Salute. La ricerca, commissionata dal Dipartimento della Protezione civile, e’ stata effettuata nei 196 comuni della provincia di Napoli e Caserta e ha riguardato il periodo compreso tra l’ottobre 2006 e luglio 2007. Nello studio e’ presente l’analisi di informazioni fornite dal sistema sanitario della Regione Campania - dati di mortalita’, notifiche di malattie infettive, schede di nascita, schede di dimissione ospedaliera, schede di controllo di routine delle acque potabili - dall’Arpac sui controlli ambientali, compresa la ricerca di diossina nell’aria e nel suolo, dall’Istituto superiore di sanita’, dal Sistema veterinario e di sicurezza degli alimenti, dall’Istat ed altre istituzioni pubbliche. L’analisi complessiva dei dati esclude, al momento, l’associazione tra rifiuti solidi urbani e malattie. Alla luce di questi risultati e’ necessario, ha spiegato il professor Donato Greco, direttore generale Ccm, “valutare potenziali interazioni e interrompere la visione monotematica di rischi ambientali verso rischi individuali a vantaggio di una visione di insieme”. (AGI)

Cli/Na/Sma/Glc

GOVERNO: CINQUE RICHIESTE DA AVIS (VOLONTARI DONATORI SANGUE)

Giovedì, Aprile 24th, 2008

(AGI) - Roma, 24 apr. - “Chiediamo l’attuazione del piano di autosufficienza nazionale di sangue e plasma cosi’ come concordato tra Regioni, Ministero della Salute e associazioni di donatori, visto che l’italia e’ costretta ancora oggi ad importare il 40% dei plasmaderivati ed esistono ancora significative differenze, in termini di autosufficienza, tra regione e regione”. E’ la prima delle richieste che l’Avis, l’associazione dei volontari donatori del sangue, avanza al nuovo governo. “Chiediamo inoltre - spiega Gianpietro Briola, Vicepresidente vicario AVIS Nazionale - le necessarie dotazioni di risorse economiche ed umane per far decollare il Centro Nazionale Sangue, previsto dalla legge 219/05 e insediato lo scorso agosto”. L’Avis chiede inoltre “l’attuazione di strumenti e programmi per lo scambio di sacche di sangue intra ed extraregionali per il raggiungimento dell’autosufficienza e la compensazione per le zone carenti”, e ancora “che sia ribadito il concetto di donazione quale atto di solidarieta’ non solo per il sangue, fatto ormai acquisito, ma anche per le cellule staminali e cordonali, in modo da garantire lo spirito solidaristico e univiersalistico del nostro servizio sanitario”. Infine, sottolinea Briola, “chiediamo la stabilizzazione normativa e legislativa del 5 per mille e l’erogazione certa dei fondi gia’ destinati dai cittadini con le dichiarazioni dei redditi 2006 e 2007″. (AGI)

Pgi

SALUTE: ROMA, IL 4 MAGGIO MARATONA CONTRO L’EPILESSIA

Giovedì, Aprile 24th, 2008

(AGI) - Roma, 24 apr. - “Correte insieme a me per sconfiggere l’ignoranza ed il pregiudizio”: e’ questo l’invito che Salvatore Antibo, campione europeo nei 5.000 e 10.000 metri, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Seul e testimonial d’eccezione per l’evento, rivolge in occasione della seconda maratonina LICE in programma il 4 maggio a Roma. L’appuntamento e’ a Villa Borghese dove si svolgera’ una passeggiata di tre chilometri ed una corsa non competitiva di sei chilometri aperta a tutti. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della Federazione Italiana di Atletica Leggera. La LICE (Lega Italia contro l’Epilessia) ha organizzato l’evento in occasione della Giornata Nazionale dell’Epilessia che si celebra con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio del Ministero della Salute. Nel Lazio sono oltre 35.000 le vittime dell’epilessia, circa 25.000 nella sola citta’ di Roma ed e’ una condizione che in Italia interessa circa 500.000 persone (l’1% della popolazione), con 25.000 nuovi casi all’anno. Tra loro anche un grande nome dello sport italiano come Salvatore Antibo: “Invito le persone come me a non nascondere la malattia: bisogna curarsi, perche’ vivere una vita normale e’ possibile ed e’ un dovere nei confronti di chi ci sta accanto. E come dimostra la mia esperienza se si e’ epilettici si puo’ continuare a fare sport”. Oriano Mecarelli, Dipartimento Scienze Neurologiche, Universita’ di Roma La Sapienza tiene a sottolineare che “oltre il 90% delle persone sa cos’e’ l’epilessia, ma solo in termini generici; nel dettaglio le conoscenze sono estremamente deficitarie e, purtroppo, distorte. Molti ritengono, erroneamente, che la malattia possa provocare disturbi psichici, che sia un vero e proprio handicap e che la vita sociale degli epilettici non possa essere una vita normale”. Lo dimostrano i recenti sondaggi sulla percezione della patologia realizzati dalla sezione laziale della LICE, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Universita’ “La Sapienza”, presso gruppi diversi di popolazione della citta’ di Roma. Dai dati emerge che uno dei canali di conoscenza della malattia e’ rappresentato dai mass-media: il 44% dei romani si e’ potuto fare un’idea di cosa sia una crisi epilettica attraverso cinema e televisione. Si ritiene inoltre che l’epilessia sia molto difficile da guarire (solo il 28% crede nelle possibilita’ di guarigione) e ancora permane l’infondata percezione che si associ a disturbi psichici (il 19% del campione ha risposto affermativamente, il 34% non ha saputo rispondere). A testimoniare la diffusa distorsione dell’informazione sulla malattia il fatto che una quota non trascurabile di romani, il 6 per cento, ritiene che l’epilessia dipenda da una possessione demoniaca, credenza condivisa anche dal 4 per cento degli studenti universitari. (AGI)

Pgi

SANITA’: ERRANI, SODDISFAZIONE PER OK A DECRETO SUI LEA

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 apr. - “Il varo del DPCM sui nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA), frutto dell’intesa in sede di Conferenza Stato Regioni, e’ motivo di profonda soddisfazione. Si conclude positivamente, in questo modo, un lungo lavoro di confronto in sede tecnico- scientifica e in sede istituzionale fra Ministero della salute e Regioni”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, dopo la firma del decreto avvenuta oggi.

“I nuovi LEA - ha proseguito Errani - contengono un doveroso aggiornamento delle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale, cogliendo le innovazioni scientifiche e tecnologiche di questi anni e valorizzando in particolare i servizi territoriali e domiciliari, in un quadro di maggiore integrazione sociale e sanitaria. Occorre ora - ha concluso il Presidente della Conferenza delle Regioni - dare seguito agli impegni assunti sulla necessita’ di una attenta valutazione dell’impatto finanziario, relativamente ad alcuni specifici ambiti assistenziali, come definito in sede di Conferenza Stato Regioni”. (AGI)

Mav