Archivio per il Aprile, 2008

CENTENARI: SCIENZIATI AD AGRIGENTO, I SEGRETI DELLA LONGEVITA’

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

(AGI) - Agrigento, 23 apr. - Si e’ svolto oggi, al Palacongressi di Villaggio Mose’, ad Agrigento, il quarto appuntamento degli “Incontri con gli scienziati 2008″. L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, e’ nata nell’ambito di Energia in Gioco, il progetto che Enel dedica a docenti e studenti delle scuole italiane e straniere per conoscere il mondo dell’energia attraverso i linguaggi e le tematiche della scienza. L’incontro con gli scienziati, dal titolo “Centenari viventi e fossili estinti”, ha consentito agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, provenienti dalle province di Agrigento, Palermo, Trapani, Enna, Catania e Siracusa, di affrontare un affascinante viaggio nell’evoluzione, partendo dai fossili di 530 milioni di anni fa per approdare al caso dei “supernonni” sardi attualmente viventi. A dialogare con gli studenti sono stati proprio due scienziati sardi: Luca Deiana, professore ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica all’Universita’ degli Studi di Sassari, oltre che coordinatore di Akea - il progetto di studio sul fenomeno dei centenari sardi nato nel 1997 - e Gianluigi Pillola, professore ordinario di Paleontologia e Paleoecologia all’Universita’ degli Studi di Cagliari. Luca Deiana ha illustrato agli studenti l’incidenza determinante del fattore genetico sulla predisposizione umana alla longevita’. Le sue ricerche prevedono infatti il prelievo del sangue per indagini di biologia molecolare clinica, di proteomica e di metabolomica, assieme all’estrazione del Dna per individuare i geni candidati alla longevita’. Di analisi paleoecologica e sedimentologica ha parlato, invece, il professore Gianluigi Pillola, che sta ricostruendo i paleoambienti paleozoici sardi grazie agli studi condotti sui corpi geologici affioranti nell’isola. (AGI)

Mrg

SANITA’: MINSALUTE, CON I NUOVI LEA OLTRE 5.700 PRESTAZIONI

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 apr. - Con i nuovi Livelli essenziali di assistenza, varati oggi, e’ stato ridefinito il “paniere” dei servizi e delle prestazioni offerte dal Ssn a tutti i cittadini, per un totale di oltre 5.700 tipologie di prestazioni e servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione. E’ quanto sottolinea in una nota il Ministero della Salute, ricordando che i Lea aggiornati comprendono: 500 classi di prestazioni ospedaliere. In queste classi sono comprese tutte le prestazioni giudicate appropriate per il paziente in regime di ricovero ospedaliero ordinario o diurno (tranne quelle esplicitamente escluse, come le prestazioni di chirurgia estetica), cui si aggiungono tutte le prestazioni di pronto soccorso. 2.230 prestazioni specialistiche. 190 tipi di ausili monouso. 1.670 protesi su misura (contando i diversi modelli o misure per tipo, gli aggiuntivi e le riparazioni). 1.010 ausili di serie (contando i diversi modelli e misure per tipo, gli aggiuntivi). 78 programmi di prevenzione collettiva per altrettante patologie prevenibili. 20 tipi di prestazioni termali. 10 tipologie di assistenza domiciliare e residenziali per anziani non autosufficienti. 4 tipologie di prestazioni riabilitative intensive extraospedaliere. 25 altre tipologie di prestazioni per soggetti appartenenti ad aree di bisogno socio-sanitario complesso ( salute mentale, dipendenze, disabilita’ ecc). (AGI)

Pgi

SALUTE: MALATTIA STARGARDT, DA NAPOLI SPERANZE PER CURA GENICA

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

(AGI) - Napoli, 23 apr. - Al Tigem, il centro di ricerche napoletana collegato a Telethon e diretto da Andrea Ballabio, e’ stata curata in topolini la malattia di Stargardt, una delle piu’ diffuse malattie genetiche, in grado di compromettere la vista fino alla cecita’. La ricerca, realizzata nell’ambito del progetto di studio delle malattie ereditarie dell’occhio di cui si occupa l’istituto napoletano, riguarda la terapia genica, ovvero la tecnica in grado di sostituire un gene malato, fino ad oggi considerata possibile solo per numero ridotto di malattie. Il limite era rappresentato dalla capacita’ ‘di carico’ del vettore utilizzato per reintrodurre il gene sano nell’organismo. Quindi, per molte malattie, causate da geni ‘grandi’, non era possibile stabilire un percorso per il trasferimento del gene sano. La scoperta realizzata a Napoli e condotta da Alberto Auricchio ha dimostrato invece che anche geni molto grandi possono essere ‘impacchettati’ e introdotti ricorrendo a vettori di capienza maggiore rispetto ai cosiddetti ‘virus navicella’ finora utilizzati. Grazie al vettore AAV5 si e’ riusciti a trasferire sequenze di Dna di lunghezza doppia rispetto al passato. La nuova tecnica e’ stata provata con successo su topi affetti da malattia di Stargardt, una degenerazione maculare ereditaria, causata da un gene di grandi dimensioni. Il nuovo vettore, ad ampia capacita’, contenente il gene sano, e’ stato iniettato in una delle due retine degli animale. E dopo una sola somministrazione e un periodo di osservazione di 7 mesi si e’ riscontrata la parziale o completa remissione della malattia. “Le prospettive di cura che si aprono per le persone affette dalla malattia di Stargardt sono enormi - spiega il Alberto Auricchio - e il prossimo passo consiste nel passare dalla sperimentazione animale a quella sull’uomo”. “Questo importante risultato - precisa Andrea Ballabio - apre la strada alla possibilita’ di applicare questo tipo di tecnica anche per altre malattie causate sempre da geni di grandi dimensioni”. Lo studio realizzato presso l’istituto di genetica e medicina di Napoli e’ stato interamente finanziato da Telethon con il sostegno di Luxottica. (AGI)

Red/Lil

EDUCAZIONE ALIMENTARE: L’AQUILA, IL 28 APRILE NUOVO SEMINARIO

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

(AGI) - L’Aquila, 23 apr. - Il 28 aprile si svolgera’ la seconda giornata del seminario di educazione ed informazione alimentare “Mangiare a scuola insegna a mangiare” organizzato dalla Ati Vivenda - Solidarieta’ e Lavoro soc. coop. in collaborazione con l’assessorato comunale alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune dell’Aquila. L’inizio e’ previsto alle ore 15,30 al palazzetto dei Nobili e, oltre ai relatori, sono stati invitate anche le scuole cittadine. Il primo intervento riguardera’ il tema “Educazione alimentare ed educazione alla salute: e’ veramente un percorso semplice?” a cura della prof.ssa Elvira Aquilio e della dott.ssa Francesca Scacchioli, rispettivamente del Dipartimento di Medicina interna e della facolta’ di Medicina dell’Universita’ dell’Aquila. Seguira’ l’intervento “Le abitudini alimentari dei ragazzi di scuola media nella Asl dell’Aquila:risultati di uno studio descrittivo” della dott.ssa Maria Graziani, pediatra della Asl dell’Aquila. Invece la dott.ssa Daniela Prugnola, dietista responsabile del Servizio Dietetico aziendale Vivenda Spa, parlera’ del “Ruolo della ristorazione collettiva nella prevenzione dell’obesita’ e nella gestione delle intolleranze/allergie alimentari”. Infine si discutera’ anche dei “Falsi miti dell’alimentazione” con il prof. Lorenzo Maria Donini del Dipartimento di Fisiopatologia Medica- sezione di Scienza dell’Alimentazione dell’Universita’ “La Sapienza” di Roma. I lavori saranno conclusi dal dott. Ivan Perrone, responsabile Ufficio Qualita’ della Vivenda spa. “Ritengo sia un’iniziativa davvero lodevole - ha commentato l’assessore comunale alle Politiche sociali, Roberta Celi - perche’ sia nella prima giornata che si e’ svolta il 27 marzo, che in quella del 28 aprile si potranno affrontare argomenti di stretta attualita’ legati all’alimentazione. Troppo spesso c’e’ poca informazione sull’argomento e cio’ crea sempre problemi che vengono affrontati, soprattutto in ambito familiare, in modo errato. I protagonisti di tali problematiche sono i piu’ giovani ed e’ per questo che e’ necessario chiarire, grazie ad esperti del settore, qual e’ la giusta alimentazione per loro, come si possono individuare le intolleranze, il ruolo delle famiglie e della scuola in questo tipo di educazione e tutto cio’ che puo’ rivelarsi dannoso nelle fasi di crescita dei ragazzi”. (AGI)

Com/Ett

MORTI BIANCHE: PUGLIESE (UIL), RESPONSABILI ANCHE ISTITUZIONI

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

(AGI) - Bari, 23 apr. - “Negli incidenti gravi o addirittura mortali che si registrano all’Ilva di Taranto, c’e’ una grave responsabilita’ aziendale ed istituzionale”: cosi’ il segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese, commenta l’ennesima morte sul lavoro, avvenuta nel siderurgico tarantino. “Non ci saremmo mai aspettati di dover aggiornare il gia’ pesante dato nazionale di ieri - dice Pugliese - con cinque vittime sul lavoro nella stessa giornata. Poi c’e’ stato il sesto decesso, nella notte: ed e’ un operaio albanese dell’Ilva, che lavorava con una ditta di appalto. Sembra un assurdo, ma purtroppo piu’ si parla di sicurezza e piu’ aumentano gli infortuni gravi o mortali suoi posti di lavoro”. Eppure, almeno a Taranto, la situazione dovrebbe essere migliorata: “mesi addietro - ricorda Pugliese - con i rappresentanti del ministero della Salute e del Lavoro e’ stato sottoscritto un accordo, che e’ stato condiviso anche dall’Ilva: si costituiva un monitoraggio 24 ore su 24 proprio in tema di sicurezza. Oggi non possiamo fare a meno di chiederci che fine abbia fatto questo accordo, col relativo monitoraggio, visto che continuiamo in maniera sistematica a registrare infortuni. Peraltro, li registriamo soprattutto nel settore degli appalti, dove siamo in una sorta di libera prateria. Di fronte a questi dati, ci rendiamo conto che non c’e’ alcun tipo di controllo. Il che e’ grave, visto che stiamo parlando di un’azienda dove la lavorazione e’ a ciclo integrale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24″.(AGI)

Com/Tib (Segue)

SALUTE: AL VIA NUOVI ‘LEA’, VIDEOPILLOLA E VACCINO HPV

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 apr. - Una ulteriore novita’ e’ rappresentata dalla “enteroscopia con microcamera ingeribile” per i casi di sanguinamento oscuro dopo l’esofago-gastro-duodeno-scopia (EGDS) e colonscopia totale negative. Si tratta di una metodologia che fa uso di videocapsule monouso che e’ indicata in quei casi di difficile esplorazione dell’intestino e quando gli esami tradizionali non hanno dato risultato apprezzabili. Altra novita’ e’ la “sedazione cosciente” per i pazienti sottoposti a endoscopie e biopsie in corso di endoscopie per garantire esami indolori e piu’ accettabili in termini di confort. Una migliore efficienza organizzativa scaturira’ poi dalla nuova definizione delle visite specialistiche definite per ciascuna branca e distinte per tipologia di accesso e livello di approfondimento di indagine (prima visita, visita di controllo, visita a completamento dell’iter diagnostico e visita multispecialistica); in taluni casi e’ stato specificato il contenuto della visita in modo tale da renderlo piu’ rispondente alle esigenze del paziente. Cosi’ e’ il caso della “Visita anestesiologica di controllo per la terapia del dolore” che risponde alla crescente sensibilita’ nei confronti della sofferenza e del dolore cronico. Per quanto riguarda l’assistenza protesica, tra le novita’ e’ particolarmente importante l’attenzione ai portatori di gravi disabilita’ con l’introduzione di nuovi ausili informatici di comunicazione e di controllo ambientale (tra i quali i comunicatori a sintesi vocale o a display, i sensori di comando, i sistemi di riconoscimento vocale), ausili per la mobilita’ personale (sollevatori mobili e fissi), ausili per la cura e l’adattamento della casa (stoviglie adattate, maniglie e braccioli di supporto), apparecchi acustici di ultima generazione per le persone con sordita’ preverbale e periverbale, ecc. (AGI)

Sic (Segue)

SANITA’: RICERCA, IN E.ROMAGNA DEFINITA LA RETE DEGLI IRCCS

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

(AGI) - Bologna, 23 apr. - Diverse sono le forme giuridiche e le modalita’ di costituzione degli IRCCS emiliano-romagnoli, L’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori (IRST) di Meldola nasce nel 2000 quale sperimentazione gestionale come s.r.l. composta dalle quattro Aziende Usl dell’Area vasta Romagna (Rimini, Forli’, Cesena, Ravenna) e da soggetti privati no profit: fondazioni bancarie e Istituto Oncologico Romagnolo. L’Istituto oncologico dal 1979 collabora con il Servizio pubblico nei settori dell’epidemiologica, della prevenzione, della ricerca clinica, dell’assistenza domiciliare ad ammalati di tumore. L’IRST e’ pienamente inserito nel sistema sanitario regionale: e’ nodo della rete oncologica dell’Area vasta Romagna, centro HUB per attivita’ di eccellenza (ricerca e sperimentazione). Manterra’ la forma giuridica di s.r.l. con i medesimi proprietari (53,27% pubblico, 46,73% privato no profit).

Il “Polo delle scienze neurologiche” e’ IRCCS dell’Azienda Usl di Bologna, con sede all’Ospedale Bellaria, dove sara’ anche costruito un nuovo edificio di 25.000 mq (conclusione lavori nel 2009) in cui saranno ospitate tutte le attivita’ neurologiche, neurochirurgiche e neuroradiologiche ad alta complessita’ assistenziale sia per adulti che per bambini, con spazi dedicati alla didattica ed alla ricerca. Nasce come risposta all’esigenza di portare a sintesi i processi di alta qualificazione portati avanti dalle Unita’ di neurologia degli Ospedali Maggiore e Bellaria, dalla Clinica neurologica dell’Universita’ (la cui gestione sanitaria dalla fine degli anni ‘90 e’ affidata all’Azienda Usl).

Infine, l’Istituto in tecnologie avanzate e modelli di assistenza in oncologia nasce all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia. La sua costituzione nasce dall’evoluzione delle attivita’ dell’Arcispedale S.Maria Nuova in particolare nel campo della ricerca rivolta allo sviluppo tecnologico e all’innovazione dei modelli organizzativi. Da un lato, infatti, l’Arcispedale si e’ caratterizzato per competenze rilevanti nel campo della diagnostica avanzata e per capacita’ di integrazione in rete con le altre strutture specialistiche regionali e nazionali; dall’altro, ha consolidato esperienze innovative di modelli assistenziali rivolti all’ammalato oncologico trasferendo le innovazioni cliniche ed assistenziali elaborate nell’ambito delle sue attivita’ di ricerca.

L’IRCCS reggiano consolidera’ le collaborazioni con prestigiose realta’ nazionali ed internazionali. Nel contesto del Servizio sanitario regionale contribuira’ alla rete oncologica regionale, in relazione con altri centri, consolidando in particolare le potenzialita’ di ricerca e sviluppo presenti in Area vasta Emilia-nord, a partire dalla collaborazione strategica con la Facolta’ di medicina e chirurgia dell’Universita’ di Modena e Reggio e con l’Azienda OspedalieroUniversitaria di Modena, in particolare il Dipartimento integrato onco-ematologico. (AGI)

Mir/Red

ABORTO: MINSALUTE, I NUMERI DELL’OBIEZIONE DI COSCIENZA

Martedì, Aprile 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 apr. - La relazione sull’attuazione della legge 194 presentata oggi al Parlamento dal Ministro della Salute Livia Turco indica, suddivisi per categorie professionali, il numero degli operatori che hanno comunicato l’obiezione di coscienza nel 2006. E’ quanto spiega una nota emessa dal ministero della Salute. I ginecologi obiettori - si legge nel comunicato - risultano 3.780, pari al 69,2 % del totale dei 5.462 ginecologi che operano nei servizi pubblici e privati in cui si effettua l’interruzione volontaria di gravidanza. Gli anestesisti obiettori sono invece 3.434, pari al 50,4 % dei 6.813 anestesisti in servizio. Per quanto riguarda infine il personale non medico gli obiettori sono 12.102, pari al 42,6 % dei 28.408 operatori non medici nei servizi dove si effettua l’IVG.(AGI)

Com/Sic

MORIA API: AL VIA TASK FORCE MIPAAF, APICOLTORI SODDISFATTI

Martedì, Aprile 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 apr - Gli Uffici del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali si sono impegnati a rappresentare, entro il 15 maggio, il problema della mori’a al nuovo Ministro dell’Agricoltura. Nel frattempo verra’ istituita una task-force nazionale della quale faranno parte le Istituzioni, la Ricerca, le Organizzazioni degli Apicoltori e degli Agricoltori, le Case Farmaceutiche e le Regioni. E’ quanto e’ emerso oggi, in occasione della riunione convocata dal Mipaaf, in relazione alle mori’e di api in atto negli allevamenti italiani. Come Organizzazione nazionale di rappresentanza degli Apicoltori - dichiara il presidente Raffaele Cirone - siamo soddisfatti di questo primo momento di attenzione ai problemi della categoria apistica che, ci preme ricordarlo, versa in condizioni di grave crisi strutturale.

Desideriamo, a tal proposito, sottolineare che il Ministero dell’Agricoltura ha accolto in buona parte le richieste avanzate dalla FAI e, in particolare: la necessita’ di un coordinamento tra tutti i soggetti interessati alla problematica; l’attuazione di un piano di monitoraggio nazionale su tutte le cause delle moria di api; l’impegno del MIPAAF e di Agrofarma per il sostegno finanziario delle attivita’ di ricerca; l’applicazione dell’articolo 4 della legge 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura che delega le Regioni ad adottare interventi sospensivi di agrofarmaci ritenuti dannosi per le api; l’inclusione del Ministero della Salute nel programma di attivita’ delineato. Restano quindi da valutare tutte le possibili cause di spopolamento degli alveari (fitofarmaci, malattie, altre variabili). E’ importante pero’ registrare, ricorda ancora la FAI - che entro il 10 maggio, tutti i dati della Ricerca, degli Apicoltori, di Agrofarma e delle Regioni, saranno aggregati in un parere coordinato e capace di stabilire con precisione che incidenza abbiamo le diverse cause concatenate di mori’a degli alveari italiani. Non si prevede, al momento, alcuna sospensione cautelativa dei prodotti concianti visto che le aziende agricole hanno in parte ultimato le attivita’ di semina e detengono, comunque, scorte di prodotto gia’ venduto e in regola con la normativa vigente.

Questo non esclude che si possa giungere ad una moratoria di tali sostanze nel corso della prossima campagna di semina, prevista per la primavera del 2009.(AGI)

Ale

F.1: RAIKKONEN, “OBIETTIVO NON E’ BATTERE RECORD DI ALTRI”

Martedì, Aprile 22nd, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 22 apr. - “Il mio obiettivo non e’ quello di infrangere il record di altri piloti o di restare in Formula Uno piu’ di qualunque altro. Lo faro’ finche’ mi piacera’. Il giorno in cui non dovessi piu’ divertirmi, mi fermero’”. Questo e’ il pensiero di Kimi Raikkonen, campione del mondo di F.1 in carica, rispondendo ad una domanda sul suo futuro nel corso della nuova rubrica “F1 Fever” in onda da domani, mercoledi’ 23 aprile su Sky Sport 2 (ore 23). La rubrica, condotta dall’esordiente Eugenia Vaccariello, raccontera’ il Mondiale attraverso immagini, servizi dedicati e contributi degli “esperti”. Il campione finlandese ha poi ricordato che quando ha vinto il titolo in Brasile ha pensato: “a tutti gli anni che ci metti a vincere un Mondiale. E’ stata una bella sensazione, soprattutto visto il modo in cui ho vinto. Sono quello che sono e sono contento di essere sempre me stesso”. Sulla Ferrari… “Mi fanno fare quello che voglio e lavoriamo bene insieme, mi trovo bene in Ferrari ed e’ senza dubbio l’esperienza migliore tra quelle che ho fatto in Formula Uno. Da questo punto di vista riesco a godermi la Formula Uno piu’ di quanto abbia fatto in precedenza”. Sul Kimi bambino… “Ero piuttosto scatenato, sempre pronto a fare quello che non dovevo, e’ sempre stato cosi’”. Anche l’ex Ad della Ferrari, Jean Todt e’ tra gli ospiti della prima puntata di “F1 Fever”. “Questa e’ la squadra per cui ho lavorato 15 anni e mi fa piacere vederla forte, determinata e ben orchestrata dalla nuova organizzazione decisa da Stefano Domenicali”. Jean Todt spiega cosi’ i propri rapporti con la casa del Cavallino rampante. Ferrari uguale famiglia… “Chi fa vincere un’azienda, una squadra, sono le persone, gli uomini. E abbiamo un gruppo di persone molto motivate, molto perbene, che si vogliono bene e che vanno sempre nel senso giusto, a partire dai piloti”. Kimi e Felipe, due piloti diversi tra loro. “Si’, sono molto diversi. Kimi e’, tra virgolette, piu’ freddo, e’ finlandese. Felipe e’ piu’ caldo, ma entrambi condividono gli stessi valori, sono due persone discrete, umili, fanno un bel gruppo e danno anche un bell’equilibrio alla squadra”. Sul suo futuro fuori dal mondo della Formula 1, monsieur Todt, rivela: “Ho una vita bella, sono in buona salute, ho fatto tante cose interessanti, ho una compagna con cui mi trovo bene, ho un figlio con cui ho un grande rapporto, ho degli amici fantastici, sono coinvolto in un progetto di ricerca medica ICM, Istituto sul Cervello e il Midollo Spinale, abbiamo dei grandi personaggi come Michael Schumacher, Luc Besson e anche Tamara Ecclestone (la figlia del grande Bernie, ndr) potrebbe essere una brava ambasciatrice”. (AGI)

Red

ABORTO: BERTOLINI, AUMENTO OBIETTORI SEGNALA PROFONDO DISAGIO

Martedì, Aprile 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 apr. - “L’aumento significativo dei medici obiettori di coscienza segnala un disagio profondo che non puo’ essere in alcun modo sottovalutato”. Lo dice Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia riferendosi ai dati resi noti dal ministero della Salute sull’aborto.

“I dati, presentati oggi dal ministero della Salute - aggiunge Bertolini - dimostrano che l’aborto e’ una tragedia non solo per la donna che decide di sottoporsi volontariamente all’interruzione di gravidanza, ma anche per chi e’ chiamato materialmente ad eseguire la soppressione di una vita umana. Nessuno pensi di piegare la volonta’ di chi, secondo scienza e coscienza, decide liberamente di sottrarsi ad un compito cosi’ drammaticamente difficile”.

“Trovo aberrante - prosegue Bertolini - che la responsabile del reparto di ivg del San Camillo di Roma proponga incentivi economici per risolvere il problema. In tal modo si tradisce il dettato della 194 la quale nasce con l’intento di regolamentare ma soprattutto contenere il numero di aborti. La societa’ e le strutture sanitarie pubbliche devono utilizzare qualunque strumento a loro disposizione - continua - per eliminare gradualmente il problema dell’interruzione volontaria di gravidanza non certo approntare rimedi per favorirne la diffusione. I dati pubblicati oggi sull’obiezione di coscienza rendono quantomai necessaria una riflessione approfondita - conclude Bertolini - da parte di tutte le forze politiche, nella prossima legislatura”. (AGI)

Red/Mgm

FARMACIA VATICANA: DA RIPOSTIGLIO A PIU’ FREQUENTATA AL MONDO

Martedì, Aprile 22nd, 2008

(AGI) - CdV, 22 apr. - L’intensa frequentazione e’ dovuta innanzi tutto al fatto che questa e’ l’unica farmacia nella quale si possono acquistare medicinali che, seppure testati in altre nazioni del mondo e approvati da altri sistemi sanitari nazionali, in Italia stanno ancora seguendo l’iter burocratico necessario a ottenere l’approvazione del ministero della Salute e con essa l’autorizzazione alla vendita. Qui non sono ovviamente soggetti alle limitazioni imposte in Italia, “e dunque possiamo accedere direttamente a fornitori internazionali autorizzati alla commercializzazione di medicinali posti gia’ in libera vendita nel mondo”. Questo pero’ “non vuol dire che i medicinali acquistati in Vaticano entrano illegalmente in Italia. Intanto perche’ vengono venduti dietro presentazione di ricetta medica italiana non ripetibile e nella misura prescritta per la terapia. Poi il divieto che riguarda i farmaci non registrati in Italia non si riferisce alla loro libera circolazione, alla loro prescrizione o alla loro assunzione: riguarda solo la vendita. Sarebbe la stessa cosa se quel farmaco fosse acquistato in America da un turista italiano che poi se lo porta dietro in Italia e lo usa regolarmente per curarsi. Il servizio che noi rendiamo in pratica e’ solo quello di portare qui la farmacia americana, sempre per restare allo stesso esempio”. E poi - precisa ancora fratel Joseph nell’intervista all’Osservatore Romano - c’e’ un sistema di controllo efficiente: “Ogni persona che entra qui deve mostrare la ricetta al posto di guardia della Gendarmeria, con un documento personale di riconoscimento, e ottenere un permesso d’ingresso. Naturalmente viene tutto controllato e registrato sia all’entrata sia all’uscita”.

Tra i prodotti medicinali piu’ richiesti tra quelli introvabili in Italia ce n’e’ uno per la cura di una fastidiosissima patologia. Poi c’e’ una pomata per le cicatrici. C’e’ poi il capitolo prezzi: tutti i medicinali in vendita anche in Italia “da noi costano il 12% in meno; per i prodotti da banco la differenza e’ del 20%; gli integratori, le vitamine e i prodotti dietetici costano il 25% in meno. Ci sono poi prodotti stranieri che, sebbene in vendita in Italia, costano molto meno. E’ il caso tipico dell’aspirina statunitense: in Italia sei compresse costano intorno ai tre euro, in Vaticano centotrenta compresse costano 5 euro e cinquanta centesimi”. Infine una sottolineatura: “Il nostro lavoro si svolge ovviamente nel rispetto della dottrina della Chiesa cattolica. La nostra e’ una farmacia libera, ma lo e’ in tutti i sensi. Dunque noi scegliamo di vendere solo medicinali che non lasciano spazio a equivoci in quanto al loro uso terapeutico”. (AGI)

Vic

MORIA API: AL VIA TASK FORCE MIPAAF, APICOLTORI SODDISFATTI

Martedì, Aprile 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 apr - Gli Uffici del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali si sono impegnati a rappresentare, entro il 15 maggio, il problema della mori’a al nuovo Ministro dell’Agricoltura. Nel frattempo verra’ istituita una task-force nazionale della quale faranno parte le Istituzioni, la Ricerca, le Organizzazioni degli Apicoltori e degli Agricoltori, le Case Farmaceutiche e le Regioni. E’ quanto e’ emerso oggi, in occasione della riunione convocata dal Mipaaf, in relazione alle mori’e di api in atto negli allevamenti italiani. Come Organizzazione nazionale di rappresentanza degli Apicoltori - dichiara il presidente Raffaele Cirone - siamo soddisfatti di questo primo momento di attenzione ai problemi della categoria apistica che, ci preme ricordarlo, versa in condizioni di grave crisi strutturale.

Desideriamo, a tal proposito, sottolineare che il Ministero dell’Agricoltura ha accolto in buona parte le richieste avanzate dalla FAI e, in particolare: la necessita’ di un coordinamento tra tutti i soggetti interessati alla problematica; l’attuazione di un piano di monitoraggio nazionale su tutte le cause delle moria di api; l’impegno del MIPAAF e di Agrofarma per il sostegno finanziario delle attivita’ di ricerca; l’applicazione dell’articolo 4 della legge 313/2004 per la Disciplina dell’Apicoltura che delega le Regioni ad adottare interventi sospensivi di agrofarmaci ritenuti dannosi per le api; l’inclusione del Ministero della Salute nel programma di attivita’ delineato. Restano quindi da valutare tutte le possibili cause di spopolamento degli alveari (fitofarmaci, malattie, altre variabili). E’ importante pero’ registrare, ricorda ancora la FAI - che entro il 10 maggio, tutti i dati della Ricerca, degli Apicoltori, di Agrofarma e delle Regioni, saranno aggregati in un parere coordinato e capace di stabilire con precisione che incidenza abbiamo le diverse cause concatenate di mori’a degli alveari italiani. Non si prevede, al momento, alcuna sospensione cautelativa dei prodotti concianti visto che le aziende agricole hanno in parte ultimato le attivita’ di semina e detengono, comunque, scorte di prodotto gia’ venduto e in regola con la normativa vigente.

Questo non esclude che si possa giungere ad una moratoria di tali sostanze nel corso della prossima campagna di semina, prevista per la primavera del 2009.(AGI) Ale 221535 APR 08

Red