LINCEI: DA PIANTE SOLUZIONI A CRISI ALIMENTARE ED ENERGETICA
Martedì, Giugno 17th, 2008(AGI) - Roma, 17 giu - “Crisi energetica e crisi alimentare si possono affrontare e risolvere grazie alla ricerca e all’innovazione sulle piante.” E’ questo il messaggio che lancia la Piattaforma tecnologica nazionale “Plants for the Future” presentata oggi a Roma nella sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal Comitato Promotore, che riunisce rappresentanti dei piu’ importanti centri di ricerca italiani, dell’industria e delle universita’.
Secondo Roberto Tuberosa, docente di Biotecnologie delle piante coltivate all’Universita’ di Bologna e coordinatore del Comitato scientifico della Piattaforma - “la genomica vegetale, nata dall’integrazione di genetica, biologia molecolare e bioinformatica, offre interessanti opportunita’ per ottenere piante piu’ resistenti alle avversita’ naturali. Grazie ad essa non solo si potra’ aumentare la quantita’ dei prodotti richiesti dalle filiere agroalimentare e agroindustriale, ma anche offrire al consumatore prodotti piu’ salubri, di elevata qualita’ nutrizionale e meno costosi. Compresi i biocombustibili da piante non-food per un’energia piu’ pulita”. “Si tratta - sottolinea Silvio Ferrari, presidente del Comitato Promotore - di fattori importanti per assicurare al made in Italy la capacita’ di competere con gli altri paesi europei ed extraeuropei, nei confronti dei quali scontiamo un gap d’innovazione assai rilevante. Tutto cio’ nel rispetto della tipicita’ del sistema produttivo nazionale”. “E’ giunta l’ora di superare questo gap non piu’ tollerabile - sostiene Chiara Tonelli, docente di Genetica all’Universita’ di Milano. La scienza italiana e’ di ottimo livello e puo’ dare un grande contributo allo sviluppo economico del paese, ma ha la necessita’ di essere sostenuta da politiche adeguate come avviene nel resto delle democrazie avanzate”. L’appello che i sostenitori di IT-Plants for the Future rivolgono al governo e’ di favorire, anche attraverso finanziamenti appropriati, un’ampia collaborazione tra istituzioni, accademia e industria, al fine di ridare slancio alla ricerca italiana e garantire la competitivita’ e la redditivita’ sia della catena agroalimentare sia di quella agroindustriale, preservando la biodiversita’ e la sostenibilita’ a lungo termine.(AGI)
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