Archivio per il Giugno, 2008

LINCEI: DA PIANTE SOLUZIONI A CRISI ALIMENTARE ED ENERGETICA

Martedì, Giugno 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 giu - “Crisi energetica e crisi alimentare si possono affrontare e risolvere grazie alla ricerca e all’innovazione sulle piante.” E’ questo il messaggio che lancia la Piattaforma tecnologica nazionale “Plants for the Future” presentata oggi a Roma nella sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal Comitato Promotore, che riunisce rappresentanti dei piu’ importanti centri di ricerca italiani, dell’industria e delle universita’.

Secondo Roberto Tuberosa, docente di Biotecnologie delle piante coltivate all’Universita’ di Bologna e coordinatore del Comitato scientifico della Piattaforma - “la genomica vegetale, nata dall’integrazione di genetica, biologia molecolare e bioinformatica, offre interessanti opportunita’ per ottenere piante piu’ resistenti alle avversita’ naturali. Grazie ad essa non solo si potra’ aumentare la quantita’ dei prodotti richiesti dalle filiere agroalimentare e agroindustriale, ma anche offrire al consumatore prodotti piu’ salubri, di elevata qualita’ nutrizionale e meno costosi. Compresi i biocombustibili da piante non-food per un’energia piu’ pulita”. “Si tratta - sottolinea Silvio Ferrari, presidente del Comitato Promotore - di fattori importanti per assicurare al made in Italy la capacita’ di competere con gli altri paesi europei ed extraeuropei, nei confronti dei quali scontiamo un gap d’innovazione assai rilevante. Tutto cio’ nel rispetto della tipicita’ del sistema produttivo nazionale”. “E’ giunta l’ora di superare questo gap non piu’ tollerabile - sostiene Chiara Tonelli, docente di Genetica all’Universita’ di Milano. La scienza italiana e’ di ottimo livello e puo’ dare un grande contributo allo sviluppo economico del paese, ma ha la necessita’ di essere sostenuta da politiche adeguate come avviene nel resto delle democrazie avanzate”. L’appello che i sostenitori di IT-Plants for the Future rivolgono al governo e’ di favorire, anche attraverso finanziamenti appropriati, un’ampia collaborazione tra istituzioni, accademia e industria, al fine di ridare slancio alla ricerca italiana e garantire la competitivita’ e la redditivita’ sia della catena agroalimentare sia di quella agroindustriale, preservando la biodiversita’ e la sostenibilita’ a lungo termine.(AGI)

Ale

MOSTRE: UNA PINACOTECA NELLA CITTADELLA MEDICA DI PALERMO

Lunedì, Giugno 16th, 2008

(AGI) - Palermo, 16 giu. - Una piccola pinacoteca nel cuore della cittadella medica dell’ateneo palermitano. Quindici artisti contemporanei siciliani, o che si sono formati e operano nell’Isola, hanno donato una loro opera all’Accademia delle Scienze mediche, dimostrando che arte e scienza non solo possono convivere, ma insieme contribuiscono a dare una lettura completa dell’uomo. Sandro Bracchitta, Francesca di Carpinello, Michele Ciacciofera, Gaetano Lo Manto, Paolo Malfanti, Giuseppe Montalbano, Franco Mulas, Vincenzo Nucci, Salvatore Provino, Lanfranco Quadrio, Vanni Quadrio, Tino Signorini, Togo, Bice Triolo, Giuseppe Tuccio hanno accettato di offrire all’antichissima istituzione medico-scientifica della citta’ una loro interpretazione del mondo circostante, sia esso figura umana o suggestione paesaggistica. La nuova mostra permanente “Nel corpo, nel paesaggio” e’ stata inaugurata oggi pomeriggio nei locali dell’Accademia appena restaurati all’interno del Policlinico, durante una seduta in cui verra’ presentato il nuovo volume degli atti relativi agli anni 2006 e 2007, che comprendono un ricordo di Pietro Benigno, scomparso nel settembre 2007, professore emerito dell’Ateneo e vicepresidente dell’Accademia. Sara’ mostrata al pubblico anche una preziosa mazza d’argento donata nel Seicento dal Senato palermitano all’Accademia, ritrovata tra le macerie dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale e recentemente restaurata. La prestigiosa istituzione medico-scientifica, fondata nel 1621 come Accademia di Anatomia e diventata nel 1649 Accademia dei Jatrofisici, e’ una delle piu’ antiche sorte in Europa nel XVII secolo. Presieduta da Alfredo Salerno, ordinario di Patologia generale, l’Accademia delle Scienze mediche dedica le proprie attivita’ a un aggiornamento collegato a fatti nuovi emergenti nella sanita’, “senza pero’ dimenticare l’universalita’ della cultura, la cui diffusione e’ compito precipuo di una Accademia che ha sede nell’Universita’ di Palermo” precisa Salerno.

La raccolta di opere d’arte, che da oggi sara’ visitabile, nasce dalla volonta’ di aprirsi all’esterno, soprattutto ai giovani, e da un’intuizione di Aldo Gerbino, ordinario di Istologia e critico d’arte, che ne ha curato il catalogo. “L’Accademia riprende a vivere - aggiungono Salerno e Gerbino - rappresentata non solo da eventi scientifici medici ma anche da fatti di vita, di cultura, di valori, di emozioni”. E Maria Concetta Di Natale, professore ordinario di Museologia e Storia del collezionismo, lancia la proposta di fare della pinacoteca il nucleo iniziale di un museo, nel quale potrebbero confluire “opere di artisti non solo contemporanei, ma anche di un passato non lontano, come alcune che si trovano sparse negli stessi dipartimenti della facolta’ di Medicina dell’Ateneo palermitano, e ancora donazioni di collezioni private d’arte moderna e contemporanea”. (AGI)

Mrg

DENTISTA GENOVA: ALBO ODONTOIATRI, PRENDEREMO PROVVEDIMENTI

Lunedì, Giugno 16th, 2008

(AGI) - Roma, 16 giu. - “I comportamenti scorretti e illegali attengono alle responsabilita’ personali. La Commissione Albo Odontoiatri di Genova, per quanto di sua competenza, provvedera’ ad attuare i provvedimenti del caso”. E’ quanto puntualizza Giuseppe Renzo, presidente della Commissione nazionale Albo Odontoiatri (CAO), in merito alle notizia apparsa su alcuni quotidiani, secondo la quale un dentista di Genova avrebbe offerto cure odontoiatriche in cambio di prestazioni sessuali. “Non e’ possibile - sottolinea tuttavia Renzo - che sulla base di notizie di stampa che si riferiscono a singoli, anche se deprecabili episodi, si traggano conclusioni che riguardano l’attivita’ di un’intera professione, come se i cittadini a basso reddito non potessero ottenere cure odontoiatriche. Si tratta di un’analisi sociologica risibile, specialmente considerando l’impegno di un’intera categoria volto a tutelare anche le fasce di popolazione piu’ deboli. Non puo’, quindi, essere accettata una simile operazione che, oltre a dare una visione umiliante e lesiva dell’immagine femminile, sembra ricercare piu’ che altro una personale visibilita’, soprattutto considerando che singoli episodi di malcostume si verificano probabilmente in tutte le categorie professionali. Ritengo, inoltre, che i costi delle prestazioni odontoiatriche, peraltro supportati anche dal Servizio Sanitario Nazionale, non possano e non debbano consentire a chicchessia di creare tendenziosamente delle notizie. I professionisti odontoiatrici, oggi, sono molto attenti alle problematiche dell’odontoiatria sociale e, anche di recente, si sono posti in termini di completa collaborazione con il ministero della Salute per affrontare i disagi che alcune fasce sociali vivono e hanno diritto di rappresentare”. (AGI)

Red/Pgi

LEUCEMIA: NUOVE TERAPIE RIDUCON0 TASSO MORTALITA’ ALL’1-2%

Sabato, Giugno 14th, 2008

(AGI) - Copenhagen, 14 giu. - La leucemia mieloide cronica (Lmc) in passato era considerata una neoplasia inguaribile, che alla maggior parte dei pazienti lasciava solo pochi anni di vita dal momento della diagnosi. Ma dall’indagine “It’s best to test”, presentata oggi durante il XXIII congresso della European Hematology Association, si evince come l’introduzione delle nuove terapie abbia ridotto il tasso di mortalita’ annua passando dal 20% degli anni Ottanta all’attuale 1-2%. “Con il miglioramento delle opzioni terapeutiche per i pazienti con leucemia mieloide cronica - spiega il prof. Michele Baccarani, direttore dell’Istituto di ematologia e oncologia medica L. e A. Seragnoli del policlinico S. Orsola di Bologna - le modalita’ per il trattamento della malattia sono sensibilmente cambiate. I medici oggi sono in grado di gestirla in maniera piu’ mirata, conoscendone le basi molecolari. Perche’ cio’ sia fatto in modo efficace, e’ indispensabile un impegno costante nel controllare la risposta alla terapia durante tutto il decorso della malattia. Ma da questa indagine emerge che solo la meta’ dei medici europei si attiene ai criteri delineati: una situazione cui si deve porre rimedio nel minor tempo possibile”. Generalmente il monitoraggio e’ condotto a livello ematologico e citogenetico, tuttavia la biologia molecolare e la valutazione delle mutazioni rende possibile una pianificazione fondamentale per assicurare una gestione efficace della malattia. Uno degli ostacoli principali e’ rappresentato dai costi, un paradosso, se si considera che il corretto monitoraggio equivale a una minima percentuale dei costi di terapia (dal 2,5% al 6,4%). In realta’ dall’indagine risulta che la continuazione o la sostituzione del trattamento, senza i dovuti controlli, causa uno spreco delle risorse. “Per avere una terapia intelligente - conclude il prof. Baccarini - e’ necessario identificare le basi molecolari delle malattie”. (AGI)

Val/Zer

LEUCEMIA: NUOVE TERAPIE RIDUCON0 TASSO MORTALITA’ ALL’1-2%

Sabato, Giugno 14th, 2008

(AGI) - Copenhagen, 14 giu. - La leucemia mieloide cronica (Lmc) in passato era considerata una neoplasia inguaribile, che alla maggior parte dei pazienti lasciava solo pochi anni di vita dal momento della diagnosi. Ma dall’indagine “It’s best to test”, presentata oggi durante il XXIII congresso della European Hematology Association, si evince come l’introduzione delle nuove terapie abbia ridotto il tasso di mortalita’ annua passando dal 20% degli anni Ottanta all’attuale 1-2%. “Con il miglioramento delle opzioni terapeutiche per i pazienti con leucemia mieloide cronica - spiega il prof. Michele Baccarani, direttore dell’Istituto di ematologia e oncologia medica L. e A. Seragnoli del policlinico S. Orsola di Bologna - le modalita’ per il trattamento della malattia sono sensibilmente cambiate. I medici oggi sono in grado di gestirla in maniera piu’ mirata, conoscendone le basi molecolari. Perche’ cio’ sia fatto in modo efficace, e’ indispensabile un impegno costante nel controllare la risposta alla terapia durante tutto il decorso della malattia. Ma da questa indagine emerge che solo la meta’ dei medici europei si attiene ai criteri delineati: una situazione cui si deve porre rimedio nel minor tempo possibile”. Generalmente il monitoraggio e’ condotto a livello ematologico e citogenetico, tuttavia la biologia molecolare e la valutazione delle mutazioni rende possibile una pianificazione fondamentale per assicurare una gestione efficace della malattia. Uno degli ostacoli principali e’ rappresentato dai costi, un paradosso, se si considera che il corretto monitoraggio equivale a una minima percentuale dei costi di terapia (dal 2,5% al 6,4%). In realta’ dall’indagine risulta che la continuazione o la sostituzione del trattamento, senza i dovuti controlli, causa uno spreco delle risorse. “Per avere una terapia intelligente - conclude il prof. Baccarini - e’ necessario identificare le basi molecolari delle malattie”. (AGI)

Val/Zer

LEUCEMIA: NUOVE TERAPIE RIDUCON0 TASSO MORTALITA’ ALL’1-2%

Sabato, Giugno 14th, 2008

(AGI) - Copenhagen, 14 giu. - La leucemia mieloide cronica (Lmc) in passato era considerata una neoplasia inguaribile, che alla maggior parte dei pazienti lasciava solo pochi anni di vita dal momento della diagnosi. Ma dall’indagine “It’s best to test”, presentata oggi durante il XXIII congresso della European Hematology Association, si evince come l’introduzione delle nuove terapie abbia ridotto il tasso di mortalita’ annua passando dal 20% degli anni Ottanta all’attuale 1-2%. “Con il miglioramento delle opzioni terapeutiche per i pazienti con leucemia mieloide cronica - spiega il prof. Michele Baccarani, direttore dell’Istituto di ematologia e oncologia medica L. e A. Seragnoli del policlinico S. Orsola di Bologna - le modalita’ per il trattamento della malattia sono sensibilmente cambiate. I medici oggi sono in grado di gestirla in maniera piu’ mirata, conoscendone le basi molecolari. Perche’ cio’ sia fatto in modo efficace, e’ indispensabile un impegno costante nel controllare la risposta alla terapia durante tutto il decorso della malattia. Ma da questa indagine emerge che solo la meta’ dei medici europei si attiene ai criteri delineati: una situazione cui si deve porre rimedio nel minor tempo possibile”. Generalmente il monitoraggio e’ condotto a livello ematologico e citogenetico, tuttavia la biologia molecolare e la valutazione delle mutazioni rende possibile una pianificazione fondamentale per assicurare una gestione efficace della malattia. Uno degli ostacoli principali e’ rappresentato dai costi, un paradosso, se si considera che il corretto monitoraggio equivale a una minima percentuale dei costi di terapia (dal 2,5% al 6,4%). In realta’ dall’indagine risulta che la continuazione o la sostituzione del trattamento, senza i dovuti controlli, causa uno spreco delle risorse. “Per avere una terapia intelligente - conclude il prof. Baccarini - e’ necessario identificare le basi molecolari delle malattie”. (AGI)

Val/Zer

SANITA’: DOMANI ROCCELLA A CONFERENZA NAZIONALE MEDICI FIUGGI

Venerdì, Giugno 13th, 2008

(AGI) - Roma, 13 giu. - Il Sottosegretario Eugenia Roccella interverra’ domani alle ore 10,00 a Fiuggi alla 1° Conferenza nazionale della professione medica “I medici per una buona sanita’”, che si terra’ presso l’Hotel Palazzo della Fonte. La Conferenza e’ organizzata dalla Fnomceo con la partecipazione delle Organizzazioni sindacali mediche piu’ rappresentative e delle maggiori Societa’ scientifiche di categoria. Lo rende noto un comunicato del ministero della salute.(AGI)

Com/Sic

SANITA’: A TERAMO NUOVO BRONCOSOPIO, UNICO IN CENTRO ITALIA

Venerdì, Giugno 13th, 2008

(AGI) - Teramo, 13 giu. - L’Unita’ Operativa Complessa di Chirurgia Toracica dell’0spedale di Teramo, diretta dal prof. Roberto Crisci, si e’ dotata, unica nel centro Italia, di un nuovissimo Broncoscopio a fibre ottiche ad autofluorescenza di cui esistono in tutto il territorio nazionale solo tre esemplari. Si tratta - e’ stato spiegato stamani in una aconferenza stampa - di uno strumento tecnologicamente avanzato, particolarmente adatto alla diagnosi precoce del cancro del polmone in quanto in grado di cogliere le lesioni neoplastiche minime ed ancora sottomucose. Questa speciale apparecchiatura permette un’esplorazione a luce fredda (cioe’ normale) e ad autofluorescenza senza dover cambiare strumento e addirittura potendo accostare in doppia visione in parallelo le immagini sul monitor, riducendo enormemente il “disagio” per i pazienti e potenziando al massimo il rendimento diagnostico. L’U.O.C. di Chirurgia Toracica dell’Ospedale di Teramo, in convenzione con l’universita’ dell’Aquila, si dedica allo studio e al trattamento di tutte le patologie del torace e in particolare alla diagnosi precoce e alla terapia del cancro del polmone. Un ruolo fondamentale in tal senso riveste il Servizio di Endoscopia Toracica, in cui vengono effettuate circa 1200 prestazioni l’anno. Proprio nel campo dell’Endoscopia Bronchiale, l’acquisto del Broncoscopio ha prodotto un vero “salto di qualita’” grazie ad una fattiva collaborazione tra pubblico e privato con la Fondazione Tercas. All’attivita’ clinica l’Unita’ Operativa Complessa di Chirurgia Toracica ha sempre associato una valida e continua attivita’ di aggiornamento rivolta sia a apecialisti che a medici di Medicina Generale, un’importante attivita’ di ricerca riconosciuta in ambito nazionale ed internazionale ed una rilevante attivita’ di insegnamento universitario per gli studenti della Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ degli Studi dell’Aquila. Tale serieta’ e continua attivita’ clinica e di ricerca ha dato recentemente dei frutti importanti: la nomina del Prof. Crisci a consigliere nazionale della SIET (Societa’ Italiana di Endoscopia Toracica) e l’attribuzione da parte della Regione del “Centro di Riferimento (di Eccellenza) Regionale per l’ Endoscopia Toracica” e del “Centro di Riferimento Regionale per la Videochirurgia Toracoscopica Miniinvasiva” (tecnica che permette di effettuare interventi sul torace “senza aprire” il torace, ma solo attraverso dei piccolissimi fori di un cm. e quindi solo sotto il controllo dei monitor senza alcun traumatismo chirurgico, con una ripresa funzionale immediata e risultati estetici ottimali). (AGI)

Red/Ett

MOZZARELLA BUFALA: CONVEGNO SU TEST NEGATIVI BRUCELLOSI

Giovedì, Giugno 12th, 2008

(AGI) - Caserta, 12 giu. - Si e’ conclusa, infatti, la seconda fase del Piano di controllo ufficiale predisposto dal Ministero della Salute, in collaborazione con la Regione Campania per la determinazione dell’ampiezza del fenomeno di contaminazione da diossina. Il programma di campionamento, approvato dalla Commissione Europea, prevedeva una prima fase di controllo degli allevamenti conferenti il latte bufalino nei caseifici ubicati nelle province di Caserta, Napoli ed Avellino. Una seconda fase di controllo del latte nelle province di Salerno e Benevento ed una terza fase sulla base dei riscontri analitici, il controllo di altre filiere produttive quali la bovina ed ovicaprina. A conclusione di questo percorso i risultati hanno evidenziato che il problema diossina esiste in modo circoscritto e comunque in misura ridotta rispetto a qualche anno fa, quando i riflettori dei mass media non erano puntati sulla regione Campania, attirati dall’emergenza rifiuti. Nel corso della prima fase sono stati prelevati in 173 caseifici 271 campioni di latte, provenienti da 646 diversi allevamenti. Alla luce dell’interpretazione degli esiti analitici, effettuata dall’Istituto Superiore di Sanita’ e dall’ I.Z.S. dell’Abruzzo e Molise, laboratorio nazionale di referenza per le diossine, sono risultati conformi 232 campioni, pari all’85,6%, mentre 39 campioni (pari al 14,4% degli esaminati) sono risultati non rispondenti ai limiti cautelari fissati in via provvisoria dal piano concordato con le autorita’ comunitarie. Cio’ ha permesso di individuare 102 allevamenti potenzialmente contaminati che sono stati gia’ posti sotto sequestro sanitario. Nella seconda fase tutti i campioni analizzati sono risultati tutti conformi. Per quanto riguarda i controlli effettuati sugli 83 allevamenti posti sotto sequestro che avevano fornito il latte ai 25 caseifici i cui prodotti erano risultati positivi per diossina nel mese di marzo, 48 sono risultati negativi alle analisi condotte su campioni di latte e mangime, 31 sono risultati positivi alle analisi sul latte e quattro sono risultati positivi all’analisi su latte e mangimi. (AGI)

Cli/Na/Est/Stp

RICERCA SCIENTIFICA IN UE: NON C’E ANCORA PARITA’ FRA SESSI

Giovedì, Giugno 12th, 2008

(AGI)) - Londra, 12 giu. - Non e’ stata ancora raggiunta la parita’ fra i sessi nella ricerca scientifica. Almeno questo e’ il risultato di un sondaggio co-finanziato dalla Commissione europea e pubblicato sulla rivista dell’Organizzazione europea di biologia molecolare (Embo). Il sondaggio ‘Gender and science’, condotto dalla rete di eccellenza ‘Eadgene’ e dal progetto ‘Sabre’, si e’ basato su dati raccolti attraverso un questionario online a scelta multipla. Al sondaggio hanno partecipato 143 soggetti. I dati hanno rilevato che, sebbene il numero di donne nella ricerca sia aumentato negli ultimi anni, le donne sono ancora maggiormente rappresentate in alcuni campi e meno in altri. Inoltre, percepiscono stipendi piu’ bassi e hanno meno probabilita’ di ottenere un contratto permanente o di fare carriera raggiungendo posizioni influenti: i dati mostrano come all’83,6 per cento degli uomini impiegati a tempo indeterminato corrisponde solamente il 56 per cento delle donne. Dai dati sembrerebbe che la discriminazione che le donne subiscono sia duplice, ovvero sarebbe sia orizzontale che verticale. Da una parte, il numero di donne e’ maggiore in campi come la biologia e la medicina, mentre sono scarsamente rappresentate in altri settori di ricerca.

Dall’altra parte, il cosiddetto soffitto di vetro impedisce a molte scienziate di salire oltre un certo livello, dove la maggior parte delle posizioni sono occupate da uomini. Tutto cio’ accade nonostante la proporzione di uomini e donne sia abbastanza equilibrata all’inizio della carriera scientifica. Secondo il sondaggio, le ragioni della disparita’ che si verifica in un secondo momento della vita professionale sono un po’ meno chiare. (AGI)

Red (Segue)

CLINICA ORRORI: CISL MEDICI, BERLUSCONI INTERVENGA

Giovedì, Giugno 12th, 2008

(AGI) - Roma, 12 giu. - “Il Presidente Berlusconi non guardi in faccia nessuno e intervenga per l’allarme sanita’ partito da Milano, come e’ intervenuto per i rifiuti di Napoli”. Lo ha affermato Giuseppe Garraffo Segretario Generale della Cisl Medici, commentando le notizie sul caso della Clinica Santa Rita che arrivano dai giornali e dal Parlamento.

“Un caso di eccezionale gravita’ - continua Garraffo - che pone drammaticamente l’interrogativo sull’attuale sistema dei controlli e sulla necessita’ di restaurare il Servizio Sanitario Nazionale, che mostra troppe crepe. Non si puo’ scherzare con la vita di uomini e donne che si affidano nelle mani delle strutture sanitarie. La magistratura deve accertare le responsabilita’ personali della vicenda, ma quello di Milano rimane un caso emblematico che ci deve fare interrogare sulle disfunzioni di una filiera dei controlli che e’ troppo disarticolata. E’ necessario pensare seriamente a una struttura centrale operativa, una cabina di regia nazionale all’interno del Ministero della Salute in modo da garantire una separazione netta tra controllo e gestione, essendo contraddittorio e poco credibile che Regioni ed Asl debbano recitare due parti in commedia e cioe’ fare contemporaneamente i soggetti pagatori e i controllori”.

“Il Sistema di pagamento Drg a prestazione si sta rivelando peggio del pie’ di lista: ha fatto il suo tempo perche’, mentre sul piano teorico mette alla pari il sistema pubblico e quello privato accreditato, di fatto ne esalta le rispettive disfunzioni. Nel pubblico produce liste di attesa, prestazioni inutili e a volte dannose, nonche’ la sopravvivenza asfittica di strutture sanitarie vetuste che non sono in grado di fornire qualita’ e appropriatezza delle prestazioni. Nel privato, accreditato, invece, si verificano comportamenti distorsivi legati al fatturato: sistema questo che tende a degenerare, come si e’ visto a Milano, con fatti concussivi o criminali veri e propri, mettendo anche in discussione il rapporto tra la gestione e la politica”.

“Gli strenui difensori dei Drg - ha continuato il leader dei medici - non vogliono rendersi conto del disastro economico-culturale che si e’ verificato. I Drg, infatti, hanno creato un comune sentire opportunistico e budgettario che ha cambiato la mentalita’ tradizionale del medico che, da difensore dei suoi pazienti deve diventare difensore degli interessi dell’azienda, pubblica o privata che sia. Un’azienda che deve essere garantita piu’ dei pazienti. In questo deserto culturale e morale i medici rischiano di non orientarsi piu’ con la tradizionale bussola di scienza e coscienza, ne’ con il gps dell’etica e della deontologia”.

“Il Governo Berlusconi - ha concluso Garraffo - dovrebbe far cambiare rotta all’allegro Titanic della Sanita’ Italiana, prima che sia troppo tardi”. (AGI)

Red/Dos

ARTROSI: ESPERTO, SENZA PREVENZIONE SAREMO PAESE PROTESIZZATI

Giovedì, Giugno 12th, 2008

(AGI) - Parigi, 12 giu. - Se continueremo a trascurarla, soprattutto sul fronte della prevenzione, l’artrosi, che gia’ colpisce oltre cinque milioni di italiani, potrebbe diventare la malattia per eccellenza di una popolazione sempre piu’ anziana, con un prevedibile ‘boom’ di protesi. E’ lo scenario ipotizzato da Guido Valesini, ordinario di Reumatologia all’Universita’ La Sapienza di Roma, presente al congresso Eular di reumatologia a Parigi. ‘Con l’invecchiamento progressivo della popolazione - avverte Valesini - i malati di artrosi saranno sempre di piu’. Basta pensare che gia’ oggi se solo il 5 per cento dei 30enni sono artrosici, e il 30 per cento dei 50enni, sette over 70 su dieci soffrono di questa malattia dolorosa e invalidante’. Gia’ nel 2010, secondo recenti studi, il 12,2 per cento degli italiani (a prescindere dall’eta’) sara’ affetto da artrosi, un dato preoccupante che significa piu’ costi per le strutture, perdita di produttivita’, e soprattutto la spesa non indifferente dell’intervento per la protesi dell’articolazione che si e’ bloccata a causa della malattia. Non a caso circa l’80 per cento dei malati presenta una rilevabile disabilita’ e il 25 per cento non riesce a portare a termine attivita’ di vita quotidiana. Eppure, per evitare il boom dell’artrosi, ricorda Valesini, esistono ‘terapie non molto costose, a partire dagli analgesici, e poi i nuovi farmaci biologici che vanno a colpire i mediatori del dolore e dell’infiammazione, senza contare le nuove prospettive della ricerca sulla terapia genica e le staminali’. Ma senza spingersi cosi’ lontano, basterebbe anzitutto ‘fare sana attivita’ fisica, non ingrassare e avere una dieta equilibrata’. Tutte caratteristiche che in Italia non sono piu’ molto in voga, avverte l’esperto: ‘Sull’importanza di alimentazione e sport non siamo messi molto bene, ma anche considerando il trend di invecchiamento della popolazione dovremo abituarci a fare prevenzione passando proprio da queste due categorie, per evitare di essere un domani un popolo di artosici e di protesizzati’. (AGI)

Pgi

CLINICA ORRORI: FAZIO, AL VAGLIO ISTITUZIONE JOINT COMMISSION

Giovedì, Giugno 12th, 2008

(AGI) - Roma, 12 giu. - “Stiamo valutando se sia il caso di istituire un’agenzia tipo joint commission, ma stiamo nello stesso tempo cercando di semplificare, di ridurre, la pletora delle 50 commissioni afferenti attualmente all’ex ministero della Salute e quindi razionalizzare il finanziamento degli organi vigilati e il rapporto degli stessi con il ministero. Quindi valuteremo serenamente se sia il caso di fare un’altra agenzia, un’agenzia ad hoc oppure usare altri strumenti”. Lo dice il sottosegretario al Welfare con delega alla Salute Ferruccio Fazio nell’informativa al Senato sui fatti della clinica milanese di Santa Rita. (AGI)

Els