(AGI) - Roma, 22 lug - Nel dibattito tra Brunetta e gli statali sulle norme per punire gli assenteisti, il Ministero della Salute gioca la carta della trasparenza e pubblica online un rapporto sulle presenze e le assenze dei suoi dipendenti. I dati, consultabili sul sito del ministero(www.ministerosalute.it), riguardano sia gli uffici centrali che periferici e sono divisi in due sezioni: l’andamento presenze/assenze nel periodo 2004-2006 e le assenze relative al 2007.
Dal rapporto emerge che, durante lo scorso anno, il numero medio di giorni d’assenza perdipendente e’ stato pari a 23.43, con una percentuale del 7.78% rispetto ai giorni lavorabili. Un dato che, secondo il ministero, “non ha subito scostamenti significativi rispetto a quello registrato nel corso del triennio precedente”. Inoltre, “dall’esame delle assenze complessive suddivise per tipologia - si legge ancora nel rapporto - si riscontra nel 2006 una lieve diminuzione percentuale delle assenze per malattia e una diminuzione piu’ marcata delle assenze per aspettativa, mentre si osserva un incremento delle assenze retribuite previste dalla normativa (leggi 104/92, 53/2000 …) e per permessi di studio”. Motivazioni e numero di assenze variano molto in base alla qualifica del lavoratore, anche se la malattia e’ la principale causa di assenza tra tutte le fasce di personale (63% nel periodo 2004-2006). Ma, se nel triennio 2004-2006, i dirigenti di prima fascia hanno riportato un tasso medio di assenze pari allo 0,92%, quasi esclusivamente per motivi di salute, le cose cambiano quando si scende di livello. Nello stesso periodo, i dirigenti di seconda fascia (tasso medio di assenza 4,42%), si sono assentati principalmente, oltre che per malattia, per donare il sangue o usufruire della legge 104. La seconda causa di assenza, dopo la la salute, per i dirigenti delle professionalita’ sanitarie (tasso medio 6,60%), sono invece i permessi. I dipendenti di area C, con un tasso medio dell’8,56%, sono quelli che nel triennio 2004-2006 si sono assentati di piu’: per loro la principale causa di assenza, sempre dopo i motivi di salute, sono stati i permessi speciali come quelli per la donazione del sangue o quelli concessi dalla legge 104. Stesso discorso per i lavoratori di area B (tasso medio 7,91%) e A (tasso medio 8,42%). Per i dipendenti a tempo determinato (tasso medio 5,79%)la seconda causa di assenza, dopo la salute, sono stati i congedi parentali.(AGI)
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