Archivio per il Settembre, 2008

SANITA’:CRICELLI (SIMG), MEDICINA TERRITORIO AL POSTO OSPEDALI

Lunedì, Settembre 29th, 2008

(AGI) - Firenze, 29 set. - “Ai cittadini va garantita una nuova assistenza sanitaria di tipo non ospedaliero. E la medicina del territorio potra’ soddisfare le necessita’ determinate dalla chiusura di alcuni presidi ospedalieri”. Lo afferma Claudio Cricelli, presidente della Societa’ Italiana di Medicina Generale (SIMG), intervenendo nel dibattito sulla chiusura di tre strutture storiche della capitale: San Giacomo, Forlanini e Nuovo Regina Margherita. “I medici di famiglia, gli specialisti e gli infermieri - spiega il dott. Cricelli - collaborino per costituire immediatamente unita’ territoriali di cure primarie. La chiusura dei piccoli ospedali rappresenta infatti una opportunita’: possono essere trasformati in efficienti presidi di assistenza primaria, in grado di offrire servizi e assistenza che oggi gli ospedali non riescono a garantire. In particolare nelle aree metropolitane e nei centri storici, che tradizionalmente sono carenti di medici di famiglia e di assistenza sul territorio, e’ necessario creare, al posto dell’ospedale, un presidio di cure primarie. Il personale, attualmente impiegato negli ospedali, indirizzato verso le cure del territorio garantendo cosi’ un servizio che, nelle aree metropolitane e nei centri cittadini, attualmente non esiste”. “Il territorio - conclude il dott. Cricelli - va affidato alle cure primarie, meno intense e meno complesse, ma non per questo meno complicate. In questo modo possono essere riconvertite strutture che altrimenti verrebbero abbandonate e gli operatori sanitari, medici di famiglia e specialisti, potranno integrarsi e collaborare in una visione innovativa rispetto al passato. A tutto vantaggio del cittadino, che potra’ usufruire di un’offerta di servizi attualmente inesistente”. (AGI)

Pgi

ONCOLOGIA: INAUGURATA NUOVA CLINICA OSPEDALE CHIETI

Lunedì, Settembre 29th, 2008

(AGI) - Chieti, 29 set. - Posti letto aumentati del 150%, (da 10 a 24), nuove stanze per le chemioterapie, ambulatori e studi medici interamente rinnovati: si presenta cosi’ la Clinica Oncologica dell’Ospedale di Chieti, inaugurata questa mattina al termine del lavoro di ristrutturazione avviato nella primavera scorsa, che ha prodotto un ampliamento significativo degli spazi a disposizione. “Non nascondo la soddisfazione - ha affermato il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Chieti, Mario Maresca -. La crescita di questa struttura e’ legata non solo all’ampliamento degli spazi, ma anche a una diversa organizzazione, che spinge i medici a lavorare insieme: l’oncologo, il chirurgo, il radiologo e le altre figure necessarie di volta in volta in base alla patologia riscontrata. Un percorso virtuoso, integrato con il territorio, che si prende cura del malato oncologico”. Il manager ha sottolineato nuovamente il grave problema che pesa sulle attivita’ sanitarie della Asl, ovvero la carenza di personale. Proprio in questi giorni l’Azienda, che e’ rientrata nel tetto di spesa per il personale fissato dal Piano di rientro, attende dalla Regione Abruzzo l’autorizzazione all’assunzione di 59 figure professionali. All’inaugurazione, con il preside della Facolta’ di Medicina della d’Annunzio, Carmine Di Ilio, erano presenti tra gli altri il commissario dell’Agenzia sanitaria regionale, Giuliano Lalli, e il sindaco di Chieti, Francesco Ricci.

“E’ un momento difficile - ha commentato Lalli -, delicatissimo, che richiede determinazione, grande impegno e volonta’ di avviare al miglioramento la situazione della sanita’”. I lavori si sono protratti per quasi cinque mesi, e hanno richiesto un investimento di circa 500 mila euro. Nuovi spazi, dunque, ma anche nuovi arredi, per migliorare accoglienza e assistenza ai malati che sempre piu’ numerosi affollano il reparto, come testimoniano i dati riepilogativi dei 10 anni di attivita’, illustrati dal direttore della Clinica Oncologica di Chieti, Stefano Iacobelli: dai 480 ricoveri annui del 1997 si e’ passati ai 1.398 del 2006, con un numero iniziale di accessi pari a 5.844 che ha raggiunto quota 14.228. Secondo i dati del Registro tumori della provincia di Chieti, nel 2007 sono stati diagnosticati 1.334 nuovi casi di tumore maligno: 539 nella popolazione femminile e 795 in quella maschile residente nel territorio provinciale. Escludendo i carcinomi della cute, 114 casi di tumore maligno (il 12%) sono stati diagnosticati nella fascia d’eta’ fino a 50 anni e 1.120 casi (l’88%) in quella oltre i 50 anni. L’incidenza dei tumori e’ in aumento, ha sottolineato il professor Iacobelli, ma la mortalita’ sta diminuendo. (AGI)

Com/Plt

FERTILITA’: ROCCELLA, SEMPRE PIU’ A RISCHIO, AL VIA CAMPAGNA

Lunedì, Settembre 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 set. - La fertilita’ in Italia e nei paesi occidentali e’ sempre piu’ a rischio, ed e’ un bene prezioso da proteggere contro stili di vita, infezioni, comportamenti sbagliati. Per questo Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanita’ hanno varato una campagna informativa, con spazi sulla stampa, a cui si accompagna da oggi la possibilita’ di visite gratis presso andrologi e ginecologi in tutto il paese. “E’ la prima campagna - spiega Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare - che si fa sulla prevenzione all’infertilita’, sebbene l’attenzione a questi aspetti sia espressamente prevista dalla legge 40. Il fenomeno dell’infertilita’ e’ in crescita - avverte - e riguarda ormai oltre il 20% della popolazione. Mezzo milione di coppie hanno problemi di fertilita’, equamente divisi tra maschi e femmine”. Si tratta insomma di “un bene a rischio, e bisogna dire a tutti di non farsi illusioni: anche le tecniche di procreazione assistita, dopo i 35 anni, hanno bassissime possibilita’ di successo”. E se si considera che le italiane partoriscono in media a 31 anni, si capisce che “bisogna spiegare come comportamenti sbagliati, fumo, droghe, alcol, eccessiva magrezza o obesita’, possano pregiudicare la possibilita’ di fare figli. Come gli anabolizzanti, sempre piu’ diffusi tra i ragazzi che vanno in palestra, ma che possono avere ripercussioni serie”. E poi occhio a “infezioni trascurate, dalla gonorrea alla sifilide, ma soprattutto la clamydia, molto diffusa e silenziosa”. Se diagnosticate velocemente, si puo’ salvaguardare la fertilita’ di una coppia. Per questo da oggi al 4 ottobre e’ possibile effettuare una visita gratuita dal ginecologo o dall’andrologo: per conoscere il centro piu’ vicino che aderisce all’iniziativa si puo’ telefonare al numero verde 800 5614444 o consultare il sito dell’Istituto Superiore di Sanita’. (AGI)

Pgi

TUMORE SENO: VITA SANA CONTRO RECIDIVA, STUDIO ANCHE A PALERMO

Lunedì, Settembre 29th, 2008

(AGI) - Palermo, 29 set. - Anche la Sicilia e’ coinvolta nel progetto Diana, sostenuto e finanziato dal ministero della Salute e rivolto a donne operate per tumore al seno con l’obbiettivo di valutare se una sana alimentazione e un’adeguata attivita’ fisica possano ridurre il rischio di recidive nel carcinoma mammario. Il progetto, che prevede la collaborazione tra l’azienda ospedaliera Civico di Palermo e l’Istituto Nazionale dei Tumori e’ stato presentato stamattina.

Il progetto prevede due differenti interventi sullo stile di vita: nel primo i ricercatori forniranno indicazioni su dieta e attivita’ fisica basate essenzialmente sui dati scientifici e su raccomandazioni internazionali, nel secondo invece verra’ proposta una piu’ marcata modifica delle abitudini alimentari e dell’attivita’ fisica attraverso incontri di gruppo, corsi e seminari. “Nella prima fase abbiamo gia’ coinvolto a Palermo 70 donne -dice il capo dipartimento dell’Oncologia del Civico, Biagio Agostara- e complessivamente contiamo di coinvolgere nel progetto almeno duecento donne”. Lo studio e’ coordinato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano in collaborazione con altri centri di Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Torino. Allo studio Diana possono aderire tutte le donne com meno di 70 anni e che abbiano avuto un tumore della mammella negli ultimi cinque anni, senza recidive. La partecipazione attiva implica la disponibilita’ a modificare la propria alimentazione e stile di vita secondo le indicazioni che verranno fornite, a sottoporsi periodicamente ad un prelievo di sangue, ad esami delle urine ed a misurazioni del peso, della circonferenza vita, della pressione arteriosa, e rispondere ad alcuni questionari periodicamente. Per informazioni, l’indirizzo e-mail e’ registrotumori@ospedalecivicopa.org. (AGI)

Rap/Mzu

SALUTE: STUDIO, BREVE DIETA CONTRO RISCHI CARDIOVASCOLARI

Lunedì, Settembre 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 set. - Una breve dieta fa bene al sangue, e contribuisce a prevenire problemi cardiovascolari. Sta per essere pubblicato sul Journal of Thrombosis and Haemostasis, una delle principali riviste scientifiche del settore, uno studio dell’Universita’ di Ferrara sul binomio dieta - prevenzione delle malattie cardiovascolari, finanziato come progetto di eccellenza di Ateneo dal Comitato dei Sostenitori. Il progetto e’ stato condotto in collaborazione con i gruppi di ricerca del Prof. Renato Fellin (Dott.ssa Angela Passaro, Dott. Stefano Volpato) del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Sezione di Medicina interna, gerontologia e geriatria e del Prof. Francesco Bernardi (Dott.ssa Sara Calzavarini, Dott. Pierpaolo Caruso) del Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare e si e’ avvalso delle competenze della Fondazione di Nutrizione Italiana (Andrea Poli, Direttore Scientifico della Nutrition Foundation of Italy, NFI). “Le abitudini alimentari - spiega il Prof. Bernardi - rappresentano un elemento chiave per lo sviluppo e ed il decorso delle malattie croniche, in modo particolare in quelle cardiovascolari. Numerose evidenze scientifiche infatti, hanno indicato la capacita’ di alcune diete di modulare fattori di rischio cardiovascolare, come l’obesita’, la dislipidemia, l’ipertensione e altri fattori coinvolti nei processi infiammatori, nello stress ossidativo e nella trombosi”. In questo contesto il gruppo di ricerca ha valutato a tutto tondo l’effetto di un nuovo regime dietetico, che combina le indicazioni contenute nel National Cholesterol Education Program-Adult Treatment Panel III, e quelle della dieta Mediterranea, ben nota per la sua azione anti-infiammatoria. Oggetti di studio sono stati, oltre al peso corporeo, lipidi, marcatori dell’infiammazione e della coagulazione, in una popolazione femminile in pre-menopausa (43-54 anni), in sovrappeso e con un moderato rischio cardiovascolare. “La dieta proposta - illustra il Prof. Bernardi - dimostra come un intervento dietetico modesto e breve, solo di poche settimane, influenzi non solo parametri antropometrici e lipidici, come il BMI, l’indice di massa corporea e il colesterolo totale, ma riduca sensibilmente specifici fattori di rischio trombotici come il Fattore VII e VIII della coagulazione. L’effetto benefico della dieta e’ chiaramente dimostrato, per la prima volta, da un test funzionale globale della coagulazione, che misura l’aumento dei tempi necessari per generare trombina, molecola con un ruolo essenziale nella formazione del trombo ed in altri processi biologici come la fibrinolisi e l’infiammazione”. (AGI)

Red/Pgi

UNIVERSITA’ CATANZARO: CONCLUSO CONVEGNO SU “INFEZIONE DA HBV”

Sabato, Settembre 27th, 2008

(AGI) - Catanzaro, 27 set. - L’infezione da virus epatico B (HBV) e’ un problema sanitario di straordinaria rilevanza mondiale: l’OMS stima l’esistenza di oltre 400 milioni di portatori cronici del virus che sono ad elevato rischio di cirrosi, scompenso epatico, epatocarcinoma. La prevalenza di infezione varia notevolmente a seconda delle diverse zone geografiche potendo superare l’8% nei paesi in via di sviluppo. In Italia si sta assistendo ad una profonda trasformazione dello scenario epidemiologico dell’epatite B grazie al miglioramento degli standard igienico-sanitari ed alla introduzione della vaccinazione obbligatoria per tutti i nuovi nati (Legge 165/1991). L’incidenza annua di casi di infezione da HBV/100.000 abitanti e’ infatti scesa da 5 (1990) a 1,6 (2004) e l’odierna prevalenza di portatori e’ inferiore al 2%. Sono dati diffusi nel corso del convegno scientifico nazionale “L’infezione da HBV: una nuova era?” promosso dalla sezione calabrese della Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), presieduta dal professor Vincenzo Guadagnino, Direttore della Cattedra di Malattie Infettive dell’Universita’ Magna Graecia, tenutosi presso il Campus di Germaneto. Dopo la introduzione del professor Vincenzo Guadagnino, presidente del Convegno; dei professori Tullio Barni, in rappresentanza del Magnifico Rettore, ed Elio Gulletta, in rappresentanza del Preside della Facolta’ di Medicina, hanno portato il saluto ai convegnisti il direttore dell’Azienda Ospedaliera “Mater Domini”, Anna Rosalba Buttiglieri, e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, Enzo Ciconte. Nel corso della riunione scientifica sono state illustrate le modifiche temporali dell’epidemiologia dell’HBV in Italia ed affrontato e dibattuto il problema del residuo sommerso epidemiologico, evidenziato da una recente indagine effettuata in Sicilia e Calabria. “Tale studio - e’ stato sottolineato - ha chiaramente dimostrato l’esistenza di un calo di livello di attenzione sulla infezione da HBV sia da parte dei pazienti che da parte dei curanti con un conseguente insufficiente impegno nella prevenzione della diffusione dell’infezione da HBV specie nell’ambito intrafamiliare”. (AGI)

Ros

OVICAPRINI:COLDIRETTI, SUBITO TATUAGGIO CONTRO CARNE TAROCCATA

Sabato, Settembre 27th, 2008

(AGI) - Cagliari, 27 set. - C’e’ anche il tatuaggio tra i sistemi di identificazione degli ovicaprini ammessi dalla Commissione europea. A prevederlo e’ il Regolamento CE 933/2008, approvato nei giorni scorsi a Bruxelles, che Coldiretti Sardegna auspica sia applicato al piu’ presto in Italia dal ministero della Salute. Accanto all’identificazione elettronica, obbligatoria dal 31 dicembre 2009 (affidata a un bolo ruminale con codice elettronico da inserire nello stomaco degli animali), sara’ possibile, come secondo sistema identificativo, il tatuaggio - con l’indicazione dello stesso codice da non piu’ di 12 cifre - su un orecchio.

Per la Coldiretti e per il sistema allevatoriale si tratta di una grande conquista, che va nella direzione di tutelare il benessere degli animali. Il marchio auricolare in plastica, che viene applicato all’orecchio degli ovini e dei caprini, in una realta’ come la Sardegna, ha molti effetti collaterali. Gli animali - spiegano il presidente e il direttore regionale di Coldiretti, Marco Scalas e Luca Saba - spesso si impigliano in recinzioni o rovi, con conseguenze spesso mortali, dopo mille sofferenze a causa delle ferite.

“L’altro auspicio e’ che, in tempi altrettanto rapidi, arrivi una deroga anche per le norme che prevedono l’eliminazione delle orecchie degli animali durante la macellazione”, affermano i vertici della Coldiretti regionale. “Se un agnello arrivasse nei punti vendita almeno con l’orecchio che reca il tatuaggio, non ci sarebbe piu’ la possibilita’, nel passaggio dall’azienda alla tavola del consumatore, di ‘falsificare’ l’origine, stroncando il fenomeno deleterio, anche in Sardegna, delle carni ‘taroccate’. (AGI)

Red-

FRANCIA: ALL’ASTA COLLEZIONE D’ARTE DI YVES SAINT LAURENT

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Parigi 26 set. - Sara’ la vendita del secolo. Lo assicurano i venditori delle case d’aste di tutto il mondo. La celebre collezione di opere d’arte dello stilista francese Yves Saint Laurent, morto a giugno fa all’eta’ di 71 anni, sara’ messa all’asta da Christie’s a Parigi per decisione del compagno, Pierre Berge’. La vendita, che si terra’ nei saloni del Gran Palais dal 23 al 25 febbraio, proporra’ 700 pezzi tra mobili, bronzi, smalti dell’arte cinese, dell’arte deco’, oggetti in oro, argento, smalto, avorio, del Rinascimento e del XVIII secolo, oltre a quadri firmati da Gericault, Picasso, Cezanne, Matisse, Manet, Vuillard, Gauguin, Munch, Mondrian, Leger.

Della collezione Pierre Berge conservera’ soltanto due pezzi: una scultura africana che rappresenta un uccello con le ali spiegate, che si trovava nel salone di Yves Saint Laurent ed il ritratto dello stilista dipinto da Andy Warhol. La stima del valore delle opere si aggira attorno ai 200-300 milioni di euro, ma la casa d’aste spera di raccogliere piu’ di 500 milioni che saranno devoluti in beneficenza a una nuova fondazione per la ricerca medica e per la lotta all’Aids.

“Non avrei mai immaginato - ha detto il direttore della Christie’s di Parigi Thomas Seydoux - che un giorno avremmo potuto allestire un’asta del genere. L’origine, la data, lo stato di conservazione, l’appartenenza di queste opere d’arte, ogni cosa e’ eccezionale”. (AGI)

Cle/Red

ISPESL: COME FARE PIU’ PREVENZIONE SICUREZZA LAVORO

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Roma, 26 set. - Promuovere la prevenzione degli infortuni, la tutela della salute, della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro e di vita, aumentando e diffondendo le conoscenze fondamentali riguardo i rischi e i loro effetti e attivando il trasferimento delle conoscenze stesse al Servizio Sanitario Nazionale, alla comunità scientifica, alle imprese, ai lavoratori e ai cittadini. Questi gli obiettivi e i compiti principali dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro, come ha sottolineato il Commissario Straordinario dell’ISPESL, Antonio Moccaldi, aprendo i lavori della seconda giornata del convegno “Unico Testo Normativo in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. L’ISPESL, tra le sue attività, avvalendosi delle proprie strutture centrali e territoriali, garantendo unitarietà della azione di prevenzione nei suoi aspetti interdisciplinari: svolge e promuove programmi di studio e ricerca scientifica e programmi di interesse nazionale; fornisce consulenza al Ministero della salute, agli altri Ministeri e alle regioni e alle province autonome in materia di salute e sicurezza del lavoro; è organo tecnico-scientifico delle Autorità nazionali preposte alla sorveglianza del mercato ai fini del controllo della conformità ai requisiti di sicurezza e salute di prodotti messi a disposizione dei lavoratori. Tra gli altri compiti dell’ISPESL quella di fornire assistenza al Ministero della salute e alle regioni e alle province autonome per l’elaborazione del Piano sanitario nazionale, dei piani sanitari regionali e dei piani nazionali e regionali della prevenzione, per il monitoraggio delle azioni; supportare il Servizio sanitario nazionale, fornendo informazioni, formazione, consulenza e assistenza alle strutture operative per la promozione della salute, prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro; svolgere congiuntamente ai servizi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro delle ASL, l’attività di vigilanza sulle strutture sanitarie del Servizio sanitario nazionale. (AGI)

Red/Pit/Dml

ISPESL: DIVENTA CENTRO RIFERIMENTO PER SICUREZZA LAVORO

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Roma, 26 set. - L’ISPESL assicura la standardizzazione tecnico-scientifica delle metodiche e delle procedure per la valutazione dei rischi, delle linee guida e dei protocolli per la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. Il Commissario Straordinario dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro, Antonio Moccaldi, ha parlato, questa mattina a Spoleto, della missione dell’ISPESL, alla luce del D.Lgs. 81 del 9 Aprile 2008. L’Istituto fornisce consulenza al Ministero della Salute, agli altri Ministeri e alle Regioni nelle materie di competenza. Collabora con il Ministero della Salute alla elaborazione e attuazione della programmazione sanitaria e scientifica e presta consulenza al Governo e alle Regioni per la formazione dei rispettivi piani sanitari. Esplica attivita’ di consulenza in materia di produzione e impiego dell’energia termoelettrica, nucleare, di sostanze radioattive e di qualunque forma di energia utilizzata a scopo diagnostico o terapeutico. Rende noti, mediante pubblicazioni scientifiche, i risultati delle ricerche effettuate, i metodi di analisi elaborati e la documentazione scientifica elaborata o raccolta nell’interesse della sicurezza del lavoro. Effettua, per organismi pubblici e privati, attivita’ di formazione, perfezionamento e aggiornamento in materia di prevenzione degli infortuni, sicurezza sul lavoro e tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro, in particolare al personale del Servizio Sanitario Nazionale e ad altri organismi operanti nel settore, finalizzata alle figure professionali individuate dal D.Lgs. 81/2008, nonche’ ai lavoratori stessi. E ancora svolge attivita’ di consulenza, informazione e formazione e assistenza, a titolo oneroso, alle imprese, con particolare riguardo a quelle piccole e medie, nonche’ ai lavoratori ed agli organismi paritetici tra le Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori. (AGI)

Red/Pit/Dml

ISPESL: MOCCALDI, FINALMENTE CABINA REGIA PER SICUREZZA LAVORO

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Roma, 26 set. - La seconda giornata di lavori del Convegno Nazionale organizzato dall’ISPESL si e’ aperta con l’atteso intervento del suo Commissario Straordinario, il Professor Antonio Moccaldi. “La mia esigenza profonda nell’organizzazione di questo importante convegno e’ stata quella di un serio confronto con tutte le parti che hanno contribuito alla stesura del Testo Unico al fine di una maggiore chiarificazione. Lo sforzo che tutto il nostro Paese e’ chiamato a fare sta proprio nella sua capillare applicazione da parte di tutti gli organi preposti, poiche’ nessuna istituzione e’ in grado, da sola, di affrontare il tema della sicurezza”. “Il sistema della prevenzione e della sicurezza e’ ancora eccessivamente frammentato, mancava quella “cabina di regia” capace di coordinare vigilanza e informazione che oggi grazie al T.U. e’ finalmente rappresentata dal Comitato di cui fanno parte il Ministero della Salute e del Lavoro.” “Per questo motivo, determinante risulta essere quella standardizzazione delle metodiche tecnico-scientifiche citata nel D.lg 81/2008 (art.25) che ad oggi costituisce uno dei compiti principali dell’ ISPESL. “Una delle importanti novita’, inoltre, e’ l’attribuzione di responsabilita’ al datore di lavoro soprattutto della piccola e media impresa (art.9).” (AGI)

Red/Pit/Dml

SALUTE: MENO RISCHIO CARDIACO CON CORRETTA ALIMENTAZIONE

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Milano, 26 set - L’aumento di colesterolo nel sangue, in particolare di quello “cattivo” (il colesterolo LDL), rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Lo conferma uno studio recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine da un gruppo di ricercatori guidati da Earl Ford secondo cui la meta’ delle morti per infarto evitate negli Usa nel periodo 1980-2000 sarebbe legata alla maggior attenzione ai fattori di rischio cardiovascolare, e quindi alla prevenzione. Piu’ in particolare, su un 44 % di mortalita’ evitata grazie all’applicazione di un sano stile di vita, quasi un decesso su quattro viene evitato grazie all’abbassamento dei valori di colesterolo.

Secondo un rapporto recentemente pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanita’ (www.iss.it), la corretta alimentazione rappresenta uno strumento chiave in termini preventivi. Gli esperti dell’ISS raccomandano il consumo di vegetali ricchi di fibra, di ridurre l’assunzione di grassi saturi di origine animale come burro e uova e ovviamente di svolgere una regolare attivita’ fisica. Inoltre, le moderne indicazioni nutrizionali tendono ad incoraggiare il consumo di alimenti addizionati con fitosteroli, come ad esempio i latti fermentati. I fitosteroli agiscono riducendo l’assorbimento del colesterolo all’interno dell’intestino e consentono quindi di limitare la quantita’ di colesterolo che arriva al fegato e che si puo’ ritrovare successivamente nel sangue.

“L’utilizzo di fitosteroli che si diffonde in Paesi occidentali e’ in grado di ridurre senza alcun tipo di rischio la colesterolemia” afferma il Professor Alberto Notarbartolo, Ordinario di Medicina Interna Facolta’ di Medicina e Chirurgia, Universita’ degli Studi di Palermo.

“Un dose di circa 1,6 mg al giorno e’ in grado di ridurre i livelli di colesterolo dall’8 al 10%. La riduzione del 10% di LDL-C, il colesterolo cattivo, si accompagna in qualsiasi popolazione, in soggetti sani o gia’ affetti da coronaropatia, ad una riduzione equivalente di eventi cardiovascolari”.

Il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanita’ precisa inoltre che il consumo di alimenti contenenti fitosteroli e’ indicato per quanti intendono ridurre i valori di colesterolo nel sangue, mentre e’ consigliabile parlarne con il proprio medico per i pazienti che stanno seguendo un trattamento farmacologico per l’ipercolesterolemia. Senza dimenticare che il cuore si protegge a tavola, e quindi anche l’assunzione di prodotti contenenti fitosteroli va inquadrata nell’ambito di una dieta varia e bilanciata, che comporti il consumo regolare di frutta e verdura. (AGI)

Red/Ddd

SALUTE: OGNI ANNO 4/5M ILA NUOVI CASI DI DISTURBI ALIMENTARI

Venerdì, Settembre 26th, 2008

(AGI) - Milano, 26 set. - Ogni anno in Italia, ci sono dai 4 ai 5 mila nuovi casi di disturbi alimentari. A colpire sono soprattutto bulimia e anoressia.

Di patologie legate all’alimentazione, anoressia, bulimia e obesita’, si discute oggi e domani all’ospedale Niguarda di Milano, uno dei centri piu’ all’avanguardia nella cura di questo tipo di patologie, nel corso della diciottesima edizione delle “Giornate di nutrizione clinica e patologie correlate”.

Per quanto riguarda l’obesita’, l’Italia puo’ vantare di essere uno dei Paesi europei con il minor numero di malati. Su una media europea del 20%, nel nostro paese gli obesi sono circa il 9/10% della popolazione (cifra che sale al 40% se si includono i sovrappeso). Ad esserne affetti sono soprattutto gli uomini. Preoccupante invece il dato sui bambini: il 31%/32% tra obesi e in sovrappeso. Anche se “e’ difficile avere numeri precisi - spiega Giovannangelo Oriani, presidente della societa’ di nutrizione umana - perche’ ancora non c’e’ uno studio omogeneo in Italia. A breve pero’ uscira’ una ricerca del ministero della Salute condotta su migliaia di bambini di nove anni, l’eta’ piu’ critica per l’obesita’”. Malattia grave, se e’ vero che statisticamente, chi e’ obeso a 9 anni ha il 50% di possibilita’ di rimanerlo; percentuale che sale al 65% se ad essere obeso e’ un adolescente. (AGI)

Red/Car (Segue)