Archivio per il Ottobre, 2008

INFLUENZA: ASL CAGLIARI, LUNEDI’ AL VIA CAMPAGNA VACCINAZIONI

Venerdì, Ottobre 31st, 2008

(AGI) - Cagliari, 31 ott. - Da lunedi’ prossimo parte la campagna antinfluenzale 2008-2009 promossa dalla Asl di Cagliari che prevede la somministrazione gratuita del vaccino per le categorie considerate a rischio. Anziani e persone che soffrono di patologie croniche devono infatti utilizzare un’adeguata copertura vaccinale per proteggersi cosi’ da complicazioni come scompensi cardiaci e polmoniti. Il vaccino e’ consigliato anche per chi svolge determinate professioni come i medici e il personale delle strutture sanitarie, gli insegnanti, i poliziotti e chi lavora a contatto con animali. Per avere una buona copertura contro la malattia, e’ sufficiente sottoporsi a una sola somministrazione del vaccino, preferibilmente nel periodo autunnale. La vaccinazione sara’ estesa quest’anno, oltre che alle categorie a rischio, gratuitamente a tutte le persone colpite dall’alluvione dello scorso 22 ottobre nel territorio di Capoterra.

Tra le categorie a rischio rientrano i soggetti di eta’ pari o superiore a 65 anni; bambini di eta’ superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie croniche (respiratorie, cardiologiche, metaboliche, renali, oncologiche, congenite o affezioni da Hiv); donne in gravidanza; persone ricoverate in strutture per lungodegenti; medici e personale sanitario; soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale che e’ a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali. La vaccinazione e’ sconsigliata la categorie come lattanti al di sotto dei sei mesi e soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico a una precedente somministrazione.

Per avere ulteriori informazioni su quali ambulatori offrono la vaccinazione antinfluenzale ci si puo’ rivolgere al Servizio di Igiene e Sanita’ Pubblica (via Sonnino, Cagliari tel. 070/6094728). (AGI)

Red/Cog

BLUE TONGUE: COLDIRETTI GALLURA CHIEDE INTERVENTO PREFETTO

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Sassari, 30 ott. - “Il silenzio della Regione Sardegna uccidera’ le aziende di bovini per cui chiediamo al Prefetto di Sassari di un tavolo tecnico che discuta del dramma del Blue Tongue del nord-est Sardegna”. E’ laa posizione della Coldiretti Gallura che nella mattinata di oggi ha chiesto ufficialmente di incontrare Marcello Fulvi. “Al Prefetto diremo che siamo in stato di mobilitazione e gli porteremo tutto il dramma delle centinaia di imprese agricole Galluresi che ancora oggi non sono in grado di programmare l’attivita’ delle proprie aziende a causa della mancanza di chiarezza circa il protocollo vaccinale per i bovini che dal nord dell’isola devono essere imbarcati per i centri di ingrasso del centro Italia”.

Il comparto del bovino da carne - spiega Coldiretti in una nota - e’ uno dei settori piu’ importanti per l’economia agricola del Nord Sardegna, ma rischia ogni giorno di piu’ il tracollo a causa della mancanza di chiarezza nelle regole e dell’assenza di attenzioni da parte della Regione sarda. La richiesta di un tavolo di incontro e di confronto all’assessorato alla Sanita’ (datata 15 settembre) per definire un protocollo serio e chiaro per la vaccinazione contro la blue tongue (una “peste” con cui si e’ costretti a convivere da otto anni), non ha ancora avuto risposta. L’intervento immediato del prefetto di Sassari garantirebbe la possibilita’ di un tempestivo confronto con l’assessorato regionale alla Sanita’ e i relativi Servizi veterinari finalizzato alla soluzione dei problemi e in ossequio a quanto previsto dalle norme vigenti in materia di vaccinazione, anche a fronte - conclude la nota -di un incontro avuto dal Coldiretti con i dirigenti del ministero della Salute. (AGI)

Red/Cog

SALUTE: DAL COLLO ALLA SCHIENA, 57% DONNE CONVIVE COL DOLORE

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 ott. - “I risultati sono chiarissimi: il dolore e’ un fatto che la stragrande maggioranza delle donne si trova ad affrontare per periodi anche molto lunghi, visto che nell’arco della vita si presentano cause diverse: nelle giovani l’emicrania che col passare degli anni puo’ cedere il posto alle fratture osteoporotiche” commenta Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da. Apprezzamento per l?indagine viene da Guido Fanelli, Coordinatore della Commissione Ministeriale sulla terapia del dolore e le cure palliative. “Anche nella popolazione femminile si conferma purtroppo che l’evento dolore e’ un fenomeno presente in quasi il 90% delle persone e di queste il 16% prova addirittura un dolore estremamente severo, con evidenti ripercussioni sulle attivita’ quotidiane e sulla qualita’ della vita stessa. Il fatto che una donna su tre che accusa dolore, cronico e non, continui ad affidarsi a terapie alternative non farmacologiche o automedicazione, e’ il segno che occorre un cambiamento culturale in tutto quanto riguarda il trattamento del dolore. E’ questo del resto lo scopo della Commissione Ministeriale, la cui linea d’azione prevede una maggiore sensibilizzazione e formazione del medico di famiglia e, contemporaneamente, una maggiore diffusione sul territorio delle capacita’ di trattare adeguatamente il dolore”. Marco Filippini, Direttore Generale di Mundipharma, ha messo in luce un altro aspetto: “Dall’indagine emerge che la maggioranza, il 61%, ricorre a un trattamento farmacologico. Non e’ poco, ma senz’altro sarebbe piu’ alto se si utilizzassero farmaci piu’ efficaci e con minori eventi avversi. Basterebbe seguire con attenzione le linee guida internazionali che suggeriscono, per un dolore moderato-severo, il ricorso ad un oppiaceo orale. (AGI)

Red/Car

SALUTE: DAL COLLO ALLA SCHIENA, 57% DONNE CONVIVE COL DOLORE

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 ott. - “I risultati sono chiarissimi: il dolore e’ un fatto che la stragrande maggioranza delle donne si trova ad affrontare per periodi anche molto lunghi, visto che nell’arco della vita si presentano cause diverse: nelle giovani l’emicrania che col passare degli anni puo’ cedere il posto alle fratture osteoporotiche” commenta Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da. Apprezzamento per l?indagine viene da Guido Fanelli, Coordinatore della Commissione Ministeriale sulla terapia del dolore e le cure palliative. “Anche nella popolazione femminile si conferma purtroppo che l’evento dolore e’ un fenomeno presente in quasi il 90% delle persone e di queste il 16% prova addirittura un dolore estremamente severo, con evidenti ripercussioni sulle attivita’ quotidiane e sulla qualita’ della vita stessa. Il fatto che una donna su tre che accusa dolore, cronico e non, continui ad affidarsi a terapie alternative non farmacologiche o automedicazione, e’ il segno che occorre un cambiamento culturale in tutto quanto riguarda il trattamento del dolore. E’ questo del resto lo scopo della Commissione Ministeriale, la cui linea d’azione prevede una maggiore sensibilizzazione e formazione del medico di famiglia e, contemporaneamente, una maggiore diffusione sul territorio delle capacita’ di trattare adeguatamente il dolore”. Marco Filippini, Direttore Generale di Mundipharma, ha messo in luce un altro aspetto: “Dall’indagine emerge che la maggioranza, il 61%, ricorre a un trattamento farmacologico. Non e’ poco, ma senz’altro sarebbe piu’ alto se si utilizzassero farmaci piu’ efficaci e con minori eventi avversi. Basterebbe seguire con attenzione le linee guida internazionali che suggeriscono, per un dolore moderato-severo, il ricorso ad un oppiaceo orale. (AGI)

Red/Car

INFLUENZA: ASL AVEZZANO, LUNEDI’ INIZIA CAMPAGNA VACCINAZIONE.

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Avezzano (L’Aquila), 30 ott. - Inizia lunedi’ 3 novembre la campagna di vaccinazione antinfluenzale della Asl Avezzano-Sulmona. I centri vaccinali dell’Azienda sanitaria sono mobilitati per attuare la prevenzione; le somministrazioni possono essere effettuate anche dai medici di famiglia. Il vaccino viene inoculato nei centri vaccinali dell’Azienda sanitaria Avezzano-Sulmona (Distretti sanitari e, nei piccoli comuni, ambulatori vaccinali), e presso i medici di base. Nell’ambulatorio del Distretto di Avezzano, la vaccinazione sara’ effettuata dal lunedi’ al venerdi’ (ore 9-12), esclusivamente su prenotazione.Per l’influenza viene somministrata un’unica dose salvo per i bambini a rischio, al di sotto dei 9 mesi, mai vaccinati, che hanno bisogno di due somministrazioni a distanza di un mese una dall’altra. (AGI)

Com/Ett

TUMORI: A NERI PREMIO SWISS BRIDGE PER STUDI SU ANGIOGENESI

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

(AGI) - Siena, 30 ott. - Il Professor Dario Neri, Presidente del Gruppo Philogen S.p.A., societa’ che opera nel settore delle biotecnologie, e’ uno dei tre vincitori del prestigioso premio SWISS BRIDGE Award 2008. Neri, che si occupa di Biologia Macromolecolare presso l’Istituto di Scienze Farmaceutiche del Politecnico Federale di Zurigo (Institut fur Pharmazeutische Wissenschaften der ETH Zurich), ha ricevuto il premio per la sua ricerca su una nuova generazione di anticorpi ricombinati con farmaci antitumorali. Il lavoro di ricerca del Professor Neri e’ incentrato, da molti anni, sullo sviluppo di farmaci a base di anticorpi monoclonali, da utilizzare per la terapia del cancro e di altre malattie associate allo sviluppo di nuovi vasi sanguigni (”angiogenesi”). Il Professor Dario Neri, con i fratelli Duccio e Giovanni Neri, e’ il co-fondatore di Philogen, un gruppo farmaceutico italo-svizzero che ha portato cinque nuovi farmaci anti-tumorali in sperimentazione in Italia, in Germania e in Gran Bretagna. I tre prodotti piu’ avanzati (L19-131I, L19-TNF e L19-IL2) sono attualmente in Fase II, in trials clinici multicentrici. Dal 2000, lo Swiss Bridge Award, promosso dall’omonima Fondazione, - associata con la Lega Svizzera per la lotta contro il cancro (Swiss Cancer League) e con l’International Union Against Cancer (UICC) - viene conferito ogni anno per sostenere i progetti d’eccellenza nella ricerca contro il cancro. Il premio, infatti, viene assegnato a sostegno degli studi di “ricerca translazionale”, quegli studi orientati al miglioramento del trasferimento delle conoscenze dall’ambito pre-clinico a quello clinico, ovvero alle applicazioni mediche per la cura del cancro. Il gruppo del Professor Neri studia in particolare i cosiddetti anticorpi monoclonali, una terapia antitumorale che utilizza questi anticorpi che riconoscono e possono localizzare i maker di angiogenesi nei vasi sanguigni di nuova formazione (cd. vascular targeting). In laboratorio e’ infatti possibile “armare” questi anticorpi con farmaci in grado di distruggere i vasi sanguigni neoformati. Gli anticorpi caricati da questi farmaci funzionano come veicolo di trasporto che dirige il farmaco direttamente sulle cellule tumorali, bloccando la crescita dei vasi sanguigni all’interno del tumore, senza nuocere i vasi normali. Questa branca della ricerca richiede la combinazione di tecniche di chimica, biologia cellulare e biologia molecolare per riuscire a moltiplicare, individuare la struttura tridimensionale e determinare la funzione di determinate proteine. Il successo di questa terapia, pero’, e’ limitato da due fattori: la varieta’ di strutture sulla superficie delle cellule tumorali e la difficolta’ che questi farmaci incontrano nel raggiungere l’interno del tessuto tumorale. (AGI)

Red/Pgi

SANITA’: KOSIC (FVG), LINEE GESTIONE DEFINISCONO INDIRIZZI

Mercoledì, Ottobre 29th, 2008

(AGI) - Trieste, 29 ott - ‘Le linee per la gestione non hanno il compito di definire ne’ la pianificazione sanitaria ne’ la programmazione degli investimenti, bensi’ ne rappresentano il livello di attuazione previsto nell’anno 2009′. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Salute e Protezione sociale Vladimir Kosic.’Pertanto il ruolo delle linee e’ quello di definire gli indirizzi per l’elaborazione delle proposte dei piani aziendali, che successivamente saranno verificati e approvati nel piano consolidato, ed indicare le risorse che saranno disponibili perle attivita’ nell’anno’.'In particolare per gli investimenti - osserva l’assessore - le linee 2009 precisano le risorse sulle quali le Aziendeformuleranno le proposte di utilizzo e, per le opere comprese nelprogramma tuttora vigente, danno alle Aziende certezza diattribuzione delle risorse necessarie per assicurare laprosecuzione operativa nel 2009 solo degli interventi gia’ incorso o in fase avanzata di elaborazione progettuale’. ‘Quindi le Linee per la gestione 2009 non hanno ovviamenteprecisato in questa fase (ne’ c’e’ necessita’ in questo documento diprecisarlo) attribuzioni di risorse a favore di una serie diopere, presenti, nel programma delle opere, senza per questometterne in discussione la programmazione ne’ la realizzazione’.'Fra queste, ad esempio, rientrano non solo l’ospedale diPordenone e la Cittadella sanitaria di Pordenone, ma anche laseconda fase del nuovo ospedale di Udine o la nuova sededell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, nel comprensorio diCattinara’, rileva Kosic.’Nelle Linee viene invece precisato, a conferma dellaprogrammazione esistente, che per le piu’ rilevanti (completamentodell’ospedale di Udine, ospedale di Pordenone e comprensorio diCattinara), nel 2009 si prevede la stipula di Accordi diprogramma con il ministero della Salute, in quanto i fondistatali oggi disponibili saranno attribuiti a tali opere neitempi adeguati in relazione allo sviluppo progettuale erealizzativo oggi non ancora avviato’.'Per quanto riguarda gli interventi nella citta’ di Pordenone, edin particolare per il nuovo ospedale di Pordenone, la Giuntaregionale ha gia’ definito il percorso per pervenire ad un accordoprogrammatico fra le varie istituzioni coinvolte sulla nuovaprogettualita’, ed il gruppo tecnico, costituito a questo scopo,nel mese di novembre fornira’ il contributo richiesto sugliaspetti urbanistici e di accessibilita’ viaria’.'La ripartizione delle risorse generali, quelle non riferite adinvestimenti ma al funzionamento generale delle Aziende, e’avvenuta tenendo conto di: attivita’ svolte, spese sostenute enuovi servizi sviluppati o gia’ programmati in sviluppo’. ‘Per la provincia di Pordenone questo ha comportato, ad esempio,l’apertura dell’hospice e il riconoscimento dei costidell’importante aumento di attivita’ dell’ospedale di Pordenonesu, tra l’altro, oculistica e cardiologia interventistica’.'Il riequilibrio tra aree - conclude l’assessore Kosic - e’perseguito con due strumenti ben esplicitati nelle Linee digestione 2009: da un lato, l’espansione di servizi carenti (adesempio, emergenza, disturbi alimentari), dall’altro il premiare’chi fa di piu’ (maggiori volumi di attivita’) e ‘chi fa meglio’(migliori risultati)’. (AGI)

Cli/Ts/Mld

FARMACOGENETICA E FARMACOGENOMICA, DOMANI CONVEGNO A BARI

Mercoledì, Ottobre 29th, 2008

(AGI) - Bari, 29 ott. -Con i significativi progressi nel campo della ricerca aumentano anche in tutto il mondo le reazioni avverse ai farmaci. Si calcola che solo negli Stati Uniti le reazioni avverse siano oltre 2 milioni all’anno e che in circa 100.000 casi provochino la morte del paziente. Un contributo indispensabile per limitare questo rischio puo’ venire dalla farmacogenetica grazie alla quale e’ possibile conoscere preventivamente l’efficacia e la tollerabilita’ dei farmaci. E’ questo il tema di cui si discutera’ domani, giovedi’ 30 a Bari nel corso di un incontro sul tema della Farmacogenetica e Farmacogenomica, promosso da Nycomed e al quale interverranno il Prof. Mario Del Tacca, Ordinario di Farmacologia nella Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ di Pisa, il dott. Piervincenzo Colli, Amministratore delegato Nycomed in Italia, il dott. Marco Nazzari, Direttore Medico di Nycomed in Italia e oltre 50 direttori generali di ospedali pubblici e privati regionali, Asl e medici. (AGI)

Red/Sec

YEMEN: UNHCR, 180 MORTI E 10.000 SFOLLATI PER ALLUVIONI

Martedì, Ottobre 28th, 2008

(AGI) - Ginevra, 28 ott. - Piu’ di 10.000 sfollati e almeno 180 morti e’ il bilancio delle violente alluvioni che hanno fatto seguito alle piogge torrenziali nelle province di Hadramout, Al Mahra e in altre aree dello Yemen. Lo ha riferito in una nota l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), che si e’ detto “fortemente preoccupato” per la gravita’ della situazione. Il ministero della Salute yemenita ha stimato che finora sono andate distrutte 2.000 case, ma la cifra deve tenere conto delle molte aree sono ancora inaccessibili.

L’agenzia Onu e i suoi partner nella regione hanno inviato team di esperti a Mukalla per fornire la prima assistenza e per effettuare accertamenti in vista di assistenza ulteriore. Ieri sera l’Unhcr ha inviato 11 camion con cibo materassi, coperte, taniche e zanzariere per 3.500 persone. (AGI)

Com/Gav

BRUCELLOSI: TAVOLO TECNICO IN SICILIA,RUSSO “PIU’ TRASPARENZA”

Martedì, Ottobre 28th, 2008

(AGI) - Palermo, 28 ott. - L’assessorato alla Sanita’ della Regione siciliana istituira’ in tempi brevissimi un tavolo tecnico, aperto ai piu’ autorevoli esperti della materia, che dovra’ affrontare i problemi legati al controllo della brucellosi in Sicilia. E proprio venerdi’ prossimo, a Roma, si svolgera’ la prima riunione operativa per affrontare i temi piu’ attuali. La decisione e’ stata presa al termine di una riunione convocata dall’assessore alla Sanita’ Massimo Russo. Il tavolo tecnico, che sara’ composto da esperti nazionali e comunitari con la partecipazione dei rappresentanti dell’assessorato e delle associazioni regionali di categoria nominati dall’assessore, dovra’ formulare una proposta organica che stabilisca le nuove misure sanitarie necessarie per riuscire a sradicare la brucellosi, malattia che in Sicilia colpisce mediamente il 9% degli allevamenti bovini (con l’1,9% dei capi infetti) e il 14% degli allevamenti ovicaprini (con il 5% circa dei capi infetti). “Anche nel settore delle veterinaria - ha detto l’assessore Russo - intendo stabilire un metodo di lavoro che preveda regole chiare e trasparenti. Ecco il perche’ di un tavolo tecnico: dobbiamo aggredire il problema alla radice, decidere in modo condiviso il percorso da seguire e non perdere piu’ tempo nella soluzione di un problema che rappresenta una minaccia per la sopravvivenza di numerose aziende zootecniche e per la tutela della pubblica salute”. “Il potenziamento della veterinaria regionale - ha aggiunto Romano Marabelli, dirigente del dipartimento di sanita’ pubblica veterinaria del ministero della Salute - e’ indispensabile per potere governare bene questo momento di difficolta’. Il governo nazionale e’ sensibile a queste tematiche e dara’ certamente un appoggio affinche’ vengano conseguiti gli obiettivi prefissati. L’istituzione di un tavolo tecnico regionale mi sembra la proposta piu’ consona e adeguata per far fronte all’emergenza”. Alla riunione hanno preso parte i responsabili veterinari del ministero della Salute Romano Marabelli e Ugo Santucci, i vertici dell’istituto zooprofilattico della Sicilia Andrea Riela e Santo Caracappa, il responsabile nazionale del sindacato veterinari dipendenti (Sivemp) Aldo Grasselli, i rappresentanti degli ordini dei medici veterinari, i funzionari del servizio di sanita’ animale dell’assessorato regionale, i responsabili veterinari delle nove Ausl siciliane nonche’ i rappresentanti delle associazioni professionali e di categoria. (AGI)

Mrg

MALATTIE RARE: IN ITALIA COLPISCONO UN MLN E MEZZO DI PERSONE

Martedì, Ottobre 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 ott. - Sono 25 milioni in Europa, e un milione e mezzo in Italia, i pazienti affetti da malattie rare, quelle che (secondo i parametri europei) colpiscono una persona su duemila, nel totale della popolazione. Il dato e’ stato presentato al convegno “Malattie rare e farmaci orfani. La difficolta’ di coniugare bisogno assistenziale e scarsita’ di risorse”, che si e’ svolto oggi a Roma. Le malattie rare, per la quasi totalita’, sono croniche e invalidanti: in molti casi si tratta di patologie pericolose per la sopravvivenza del paziente, che determinano una netta riduzione della qualita’ della vita di chi ne e’ colpito e dei suoi familiari. “Su 5.860 malattie rare descritte, esiste un codice solo per 250″, ha detto nel suo intervento Antoni Montserrat, che ha fatto il punto sulle attivita’ della commissione europea sulle malattie rare, auspicando una collaborazione transnazionale anche nelle metodologie di screening prenatale. Domenica Taruscio, responsabile del Centro nazionale malattie rare, ha illustrato l’attivita’ del telefono verde malattie rare 800.89.69.49, al quale si rivolgono soprattutto donne (oltre il 70 per cento di chi chiama), e che tra il marzo e l’ottobre di quest’anno ha avuto 2.584 chiamate.

La collaborazione con il servizio sanitario e con associazioni come Telethon per la messa a punto di farmaci orfani (cosi’ denominati perche’ destinati non alla popolazione nel suo complesso ma solo a chi e’ affetto da malattie rare) e’ stata assicurata da Sergio Dompe’, presidente di Farmindustria.

In apertura del convegno la parola e’ stata data a un rappresentante dei precari dell’Istituto superiore di sanita’, il quale ha lamentato la mancanza di tutele in cui si trovano ad operare circa 600 contrattisti a progetto e Co.co.co. (AGI)

Est

MALATTIE RARE: IN ITALIA COLPISCONO UN MLN E MEZZO DI PERSONE

Martedì, Ottobre 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 ott. - Sono 25 milioni in Europa, e un milione e mezzo in Italia, i pazienti affetti da malattie rare, quelle che (secondo i parametri europei) colpiscono una persona su duemila, nel totale della popolazione. Il dato e’ stato presentato al convegno “Malattie rare e farmaci orfani. La difficolta’ di coniugare bisogno assistenziale e scarsita’ di risorse”, che si e’ svolto oggi a Roma. Le malattie rare, per la quasi totalita’, sono croniche e invalidanti: in molti casi si tratta di patologie pericolose per la sopravvivenza del paziente, che determinano una netta riduzione della qualita’ della vita di chi ne e’ colpito e dei suoi familiari. “Su 5.860 malattie rare descritte, esiste un codice solo per 250″, ha detto nel suo intervento Antoni Montserrat, che ha fatto il punto sulle attivita’ della commissione europea sulle malattie rare, auspicando una collaborazione transnazionale anche nelle metodologie di screening prenatale. Domenica Taruscio, responsabile del Centro nazionale malattie rare, ha illustrato l’attivita’ del telefono verde malattie rare 800.89.69.49, al quale si rivolgono soprattutto donne (oltre il 70 per cento di chi chiama), e che tra il marzo e l’ottobre di quest’anno ha avuto 2.584 chiamate. La collaborazione con il servizio sanitario e con associazioni come Telethon per la messa a punto di farmaci orfani (cosi’ denominati perche’ destinati non alla popolazione nel suo complesso ma solo a chi e’ affetto da malattie rare) e’ stata assicurata da Sergio Dompe’, presidente di Farmindustria.

In apertura del convegno la parola e’ stata data a un rappresentante dei precari dell’Istituto superiore di sanita’, il quale ha lamentato la mancanza di tutele in cui si trovano ad operare circa 600 contrattisti a progetto e Co.co.co. (AGI)

Est

SANITA’: MODENA, NASCE POLO RICERCA PER STAMINALI EPITELIALI

Lunedì, Ottobre 27th, 2008

(AGI) - Modena, 27 ott. - E’ stato inaugurato oggi a Modena alla presenza del Ministro Maurizio Sacconi e del Presidente della Regione Vasco Errani il Centro di Medicina Rigenerativa ‘Stefano Ferrari’ dell’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia, la struttura piu’ avanzata al mondo per le ricerca e le applicazioni terapeutiche delle cellule staminali epiteliali. Il Centro e’ stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che ha finanziato il progetto con un investimento di circa 13 milioni di euro. La Direzione del Centro e’ stata affidata al professor Michele De Luca, Ordinario di Biochimica presso l’Ateneo modenese e uno dei pionieri nella medicina rigenerativa. De Luca sara’ affiancato da un team di ricercatori di assoluto prestigio a livello internazionale: la professoressa Graziella Pellegrini, Coordinatore della Terapia Cellulare e il prof. Fulvio Mavilio, Coordinatore della Terapia Genica. “Il Centro - precisa il prof. Michele De Luca - e’ l’unica struttura esistente in grado di curare, attraverso la ricerca e lo sviluppo delle cellule staminali epiteliali adulte, malattie che non hanno alternative terapeutiche, sia in terapia cellulare che in terapia genica. I principali campi di applicazione riguardano la ricostruzione degli epiteli di rivestimento compromessi, quali epidermide, cornee, uretra e mucosa orale e la terapia di malattie dermatologiche rare di origine genetica, come l’epidermolisi bollosa, che affligge i ‘bambini farfalla’”. “La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha avuto un ruolo determinante nella realizzazione del Centro - commenta il presidente della Fondazione prof. Andrea Landi- non solo ne ha finanziato integralmente la costruzione e l’allestimento, ma si e’ occupata anche della progettazione. L’intervento testimonia l’impegno della Fondazione a favore della ricerca scientifica, settore nel quale si perseguono gli obiettivi di favorire l’inserimento dei giovani nella ricerca e collocare la ricerca modenese nel quadro nazionale ed internazionale. Il Centro costituisce - in termini di investimenti - lo sforzo piu’ importante mai sostenuto dalla Fondazione nel settore e si caratterizza per le significative ricadute che l’attivita’ di ricerca svolta al suo interno potranno avere in campo clinico e terapeutico”. Il modello operativo prevede che il Centro, oltre a sviluppare autonomamente attivita’ di ricerca di base, collabori attivamente con il mondo imprenditoriale attraverso la creazione di spin off universitari. Il primo risultato e’ la costituzione ‘Holostem Terapie Avanzate srl’, la prima impresa biotech italiana votata allo sviluppo, produzione e distribuzione di cellule staminali epiteliali per terapia avanzata. (AGI)

Red/Pgi