Archivio per il Ottobre, 2008

RICERCA: ITALIANI SCOPRONO DUE FORME DI PATOLOGIA NEUROLOGICA

Giovedì, Ottobre 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 ott. - Una nuova ricerca tutta italiana, pubblicata oggi sulla rivista Neuron, rivela risultati molto importanti nell’ambito della comunicazione, della comprensione delle intenzioni altrui e, piu’ in generale, del comportamento sociale e dell’imitazione. Lo studio ha portato ad individuare due forme di patologia precedentemente sconosciute, identificabili come agnosia (cioe’ mancato riconoscimento) per il corpo e agnosia per l’azione. La ricerca ha coinvolto il dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale dell’Universita’ di Verona diretto dalla professoressa Roberta Facchinetti, l’IRCCS ‘E. Medea’, Polo Friuli Venezia Giulia, l’IRCCS Fondazione Santa Lucia, la Sapienza di Roma e l’Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR) e si e’ avvalsa dei finanziamenti del ministero dell’Universita’ e Ricerca e del ministero della Salute. Come facciamo a riconoscere le caratteristiche del corpo di un nostro simile? Come possiamo differenziare una persona da un’altra? Da qualche tempo le neuroscienze si stanno occupando di questa questione, non solo come argomento della ricerca di base, ma per le possibili ricadute pratiche nell’ambito della rieducazione di pazienti colpiti da lesioni cerebrali e nell’analisi dei disturbi riguardanti il corpo in pazienti con patologie psichiatriche. Il quesito di fondo riguarda l’esistenza di strutture e reti nervose dedicate alla percezione visiva del corpo umano. Questa specificita’ e’ gia’ nota per il riconoscimento della faccia, che puo’ essere compromesso da lesioni in aree del cervello preposte alla percezione del viso, un disturbo neurologico conosciuto come prosopoagnosia. Il lavoro ha messo in luce l’esistenza di disturbi anche nel riconoscimento delle caratteristiche morfologiche del corpo umano. Quando, infatti, un paziente adulto viene colpito da un’ischemia o un’emorragia cerebrale in specifiche aree collocate nelle porzioni posteriori del cervello, mostra delle difficolta’ nel riconoscere la forma del corpo o delle sue parti.

Viceversa, quando la lesione colpisce le aree piu’ anteriori, nei lobi frontali, i soggetti riescono a riconoscere la forma del corpo, ma non sono piu’ capaci di distinguere con precisione immagini di azioni.

Le ricadute cliniche e riabilitative di questa scoperta sono potenzialmente importanti. Il recupero delle capacita’ motorie dopo un danno cerebrale e’, infatti, fortemente condizionato dalle componenti percettive. D’altra parte, molte tecniche riabilitative si fondano sulla dimostrazione visiva dei movimenti da effettuare e sull’apprendimento imitativo. Il riscontro dell’esistenza di pazienti con difficolta’ nel riconoscimento delle parti del corpo e di pazienti con difficolta’ nel riconoscimento dell’azione impone di individuare strategie di intervento differenziate per i singoli pazienti, in base alla sede della loro lesione. (AGI)

Red (Segue)

RICERCA: ITALIANI SCOPRONO DUE FORME DI PATOLOGIA NEUROLOGICA

Giovedì, Ottobre 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 ott. - Una nuova ricerca tutta italiana, pubblicata oggi sulla rivista Neuron, rivela risultati molto importanti nell’ambito della comunicazione, della comprensione delle intenzioni altrui e, piu’ in generale, del comportamento sociale e dell’imitazione. Lo studio ha portato ad individuare due forme di patologia precedentemente sconosciute, identificabili come agnosia (cioe’ mancato riconoscimento) per il corpo e agnosia per l’azione. La ricerca ha coinvolto il dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale dell’Universita’ di Verona diretto dalla professoressa Roberta Facchinetti, l’IRCCS ‘E. Medea’, Polo Friuli Venezia Giulia, l’IRCCS Fondazione Santa Lucia, la Sapienza di Roma e l’Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR) e si e’ avvalsa dei finanziamenti del ministero dell’Universita’ e Ricerca e del ministero della Salute. Come facciamo a riconoscere le caratteristiche del corpo di un nostro simile? Come possiamo differenziare una persona da un’altra? Da qualche tempo le neuroscienze si stanno occupando di questa questione, non solo come argomento della ricerca di base, ma per le possibili ricadute pratiche nell’ambito della rieducazione di pazienti colpiti da lesioni cerebrali e nell’analisi dei disturbi riguardanti il corpo in pazienti con patologie psichiatriche. Il quesito di fondo riguarda l’esistenza di strutture e reti nervose dedicate alla percezione visiva del corpo umano. Questa specificita’ e’ gia’ nota per il riconoscimento della faccia, che puo’ essere compromesso da lesioni in aree del cervello preposte alla percezione del viso, un disturbo neurologico conosciuto come prosopoagnosia. Il lavoro ha messo in luce l’esistenza di disturbi anche nel riconoscimento delle caratteristiche morfologiche del corpo umano. Quando, infatti, un paziente adulto viene colpito da un’ischemia o un’emorragia cerebrale in specifiche aree collocate nelle porzioni posteriori del cervello, mostra delle difficolta’ nel riconoscere la forma del corpo o delle sue parti. Viceversa, quando la lesione colpisce le aree piu’ anteriori, nei lobi frontali, i soggetti riescono a riconoscere la forma del corpo, ma non sono piu’ capaci di distinguere con precisione immagini di azioni.

Le ricadute cliniche e riabilitative di questa scoperta sono potenzialmente importanti. Il recupero delle capacita’ motorie dopo un danno cerebrale e’, infatti, fortemente condizionato dalle componenti percettive. D’altra parte, molte tecniche riabilitative si fondano sulla dimostrazione visiva dei movimenti da effettuare e sull’apprendimento imitativo. Il riscontro dell’esistenza di pazienti con difficolta’ nel riconoscimento delle parti del corpo e di pazienti con difficolta’ nel riconoscimento dell’azione impone di individuare strategie di intervento differenziate per i singoli pazienti, in base alla sede della loro lesione. (AGI)

Red (Segue)

ARTE: FORLI’, A FONDAZIONE ZOLI IN MOSTRA LA “TV” DI SCHIFANO

Giovedì, Ottobre 23rd, 2008

(AGI) - Forli’, 23 ott. - Sono i cosiddetti “Paesaggi tv” la parte piu’ significativa della mostra “Mario Schifano. Fine delle trasmissioni” che si aprira’ il prossimo 26 ottobre alla Fondazione Dino Zoli Arte Contemporanea di Forli’. Quadri che Schifano - partendo da una immagine transitata sul televisore, poi fotografata e riportata sulla tela, terminava ritoccando a mano con smalti colorati. La rassegna forlivese, proseguendo il suo percorso nell’arte del futurismo e nelle sue derivazioni, dedica all’artista romano uno spazio importante che restera’ aperto fino al prossimo 18 gennaio. Un centinaio le opere in mostra, quasi tutte dedicate alla televisione, ritratto degli anni 70 quando lo schermo a colori sbarco’ anche in Italia: Schifano riverso’ su tela le immagini del tubo catodico, iniziando un percorso artistico durato vent’anni - mescolando new media, pittura e film sperimentali - proprio al nuovo strumento mediatico. Uno schema utilizzato anche per rivisitare le opere di altri artisti, in particolare De Chirico. Le opere in mostra provengono dall’Archivio Mario Schifano e dalla Fondazione Marconi. Grazie a una partnership della Fondazione Zoli con Telethon, la fondazione devolvera’ un euro per ogni biglietto venduto e quelli di manifestazioni collaterali alla mostra (concerti o conferenze) alla ricerca sulla distrofia muscolare. (AGI)

Ari

ORDINE MEDICI ROMA: FALCONI PRESIDENTE, DEFINITI INCARICHI

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 ott. - Il Consiglio Direttivo dell’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma ha deliberato oggi le nuove cariche che guideranno il piu’ numeroso ordine professionale italiano, circa 40 mila iscritti, per il triennio 2009-2011. Alla presidenza e’ stato riconfermato Mario Falconi; riconferma anche per Benito Meledandri come Presidente Onorario; Vicepresidente e’ stato nominato Donato Antonellis. Segretario del nuovo Consiglio e’ Filippo Custureri, mentre nell’incarico di Tesoriere e’ stato confermato Vincenzo Scarpino. Per il Collegio dei Revisori la presidenza e’ andata a Francesco La Commare. La Commissione Odontoiatri rimane affidata a Claudio Cortesini. “L’ampio consenso ottenuto dalla lista “Professionalita’ e lavoro medico” alle recenti votazioni per il rinnovo dei vertici dell’Ordine - ha sottolineato Mario Falconi - ha permesso di dare continuita’ tra la passata e la nuova gestione: per questo accanto ad un cambio in alcuni incarichi e’ stato scelto di riconfermare coloro che hanno gia’ svolto molto bene la loro opera negli organi direttivi, dimostrando di saper difendere e modernizzare la professione medica che negli ultimi anni attraversa momenti assai difficili e deve ritrovare dignita’, indipendenza e l’originario e imprescindibile spirito deontologico che ne e’ alla base. A tutti i colleghi eletti e a quelli cui sono stati affidati oggi gli incarichi di maggiore responsabilita’ auguro buon lavoro”. (AGI)
Pgi

DOLORE: AISD, BENE ELIMINAZIONE RICETTARIO SPECIALE

Mercoledì, Ottobre 22nd, 2008

(AGI) - Milano, 22 ott. - “Salutiamo con favore un ulteriore passo avanti dell’ltalia nel giusto approccio alla terapia del dolore. Aver eliminato il ricorso al ricettario speciale per le preparazioni a basso dosaggio di ossicodone semplifica l’attivita’ del medico di medicina generale e contribuisce a riportare gli oppiacei alla loro vera natura di farmaci come gli altri, riducendo le diffidenze ancora presenti nella comunita’ medica”. Cosi’ il professor Giustino Varrassi, presidente dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD) e presidente della Federazione Europea delle Societa’ per lo Studio del Dolore (EFIC), ha commentato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento che permette la prescrizione dell’oppioide a basso dosaggio sul ricettario convenzionale (Decreto 26 settembre 2008 “Aggiornamento e completamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope relative a composizioni medicinali, con la ricollocazione di talune composizioni a base di ossicodone” (Gazzetta Ufficiale n. 242 del 15-10-2008). “In effetti - prosegue Varrassi, va lodata la politica adottata dal Governo per il potenziamento della terapia del dolore, che ha gia’ prodotto l’istituzione della Commissione Ministeriale ad hoc. E’ auspicabile che venga altresi’ riconsiderato il progetto di legge che avrebbe dovuto semplificare tutta la normativa sulla prescrizione degli oppioidi. Siamo certi che una misura di questo genere favorirebbe l’allineamento dell’ltalia alle linee guida internazionali e anche alla situazione degli altri Paesi Europei, dove correttamente gli oppioidi sono considerati farmaci come gli altri, a volte di prima scelta per affrontare il dolore moderato-severo in una vasta gamma di situazioni: dal dolore osteoarticolare a quello oncologico”. (AGI)
Red/Est

(RPT) INFLUENZA: SI’ AL VACCINO PER IL 49% DEGLI ANZIANI

Martedì, Ottobre 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 ott. - Il 49% degli anziani, coloro che hanno piu’ di 65 anni di eta’ si faranno il vaccino antinfluenzale. Hanno detto si al vaccino anche il 10% di persone al di sotto di 65 anni di eta’ questi i risultati di un sondaggio elaborato da Renato Mannheimer per la puntata di Porta a Porta dedicata all’influenza e agli anziani che andra’ in onda questa sera.
“Siamo ancora distanti dagli obiettivi - ha detto il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio - l’Italia e’ uno dei Paesi dove, alla presenza di vaccini non obbligatori si crea sia nei pazienti che negli operatori una sensazione di minore importanza. Non c’e’ ancora sufficiente sensibilizzazione tra le persone per sottoporsi al vaccino antinfluenzale”. Quest’anno l’influenza si calcola che colpira’ cinque milioni di italiani con tre ceppi virali di cui due australiani del tutto nuovi.
“Io consiglio il vaccino anche a chi ha meno di 65 anni di eta’ - ha detto Ignazio Marino del Partito Democratico nel corso della trasmissione Porta a Porta - basti pensare che il costo del vaccino e’ di circa 20 euro e, il totale degli influenzati e’ di cinque milioni, il costo per lo Stato degli ammalati ogni anno e’ di circa 3 miliardi di euro”. (AGI)
Cli/Rm/Sic/Dma

INFLUENZA: SI AL VACCINO PER IL 49% DEGLI ANZIANI

Martedì, Ottobre 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 ott. - Il 49% degli anziani, coloro che hanno piu’ di 65 anni di eta’ si faranno il vaccino antinfluenzale. Hanno detto si al vaccino anche il 10% di persone al di sotto di 65 anni di eta’ questi i risultati di un sondaggio elaborato da Renato Mannheimer per la puntata di Porta a Porta dedicata all’influenza e agli anziani che andra’ in onda questa sera.
“Siamo ancora distanti dagli obiettivi - ha detto il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio - l’Italia e’ uno dei Paesi dove, alla presenza di vaccini non obbligatori si crea sia nei pazienti che negli operatori una sensazione di minore importanza. Non c’e’ ancora sufficiente sensibilizzazione tra le persone per sottoporsi al vaccino antinfluenzale”. Quest’anno l’influenza si calcola che colpira’ cinque milioni di italiani con tre ceppi virali di cui due australiani del tutto nuovi.
“Io consiglio il vaccino anche a chi ha meno di 65 anni di eta’ - ha detto Ignazio Marino del Partito Democratico nel corso della trasmissione Porta a Porta - basti pensare che il costo del vaccino e’ di circa 20 euro e, il totale degli influenzati e’ di cinque milioni, il costo per lo Stato degli ammalati ogni anno e’ di circa 3 miliardi di euro”. (AGI)
Cli/Rm/Sic/Dma

INFLUENZA: SI’ AL VACCINO PER IL 49% DEGLI ANZIANI

Martedì, Ottobre 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 ott. - Il 49% degli anziani, coloro che hanno piu’ di 65 anni di eta’ si faranno il vaccino antinfluenzale. Hanno detto si al vaccino anche il 10% di persone al di sotto di 65 anni di eta’ questi i risultati di un sondaggio elaborato da Renato Mannheimer per la puntata di Porta a Porta dedicata all’influenza e agli anziani che andra’ in onda questa sera.
“Siamo ancora distanti dagli obiettivi - ha detto il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio - l’Italia e’ uno dei Paesi dove, alla presenza di vaccini non obbligatori si crea sia nei pazienti che negli operatori una sensazione di minore importanza. Non c’e’ ancora sufficiente sensibilizzazione tra le persone per sottoporsi al vaccino antinfluenzale”. Quest’anno l’influenza si calcola che colpira’ cinque milioni di italiani con tre ceppi virali di cui due australiani del tutto nuovi.
“Io consiglio il vaccino anche a chi ha meno di 65 anni di eta’ - ha detto Ignazio Marino del Partito Democratico nel corso della trasmissione Porta a Porta - basti pensare che il costo del vaccino e’ di circa 20 euro e, il totale degli influenzati e’ di cinque milioni, il costo per lo Stato degli ammalati ogni anno e’ di circa 3 miliardi di euro”. (AGI)
Cli/Rm/Sic/Dma

CHIRURGIA: NUZZO, I GIOVANI MIGLIORI LI REGALIAMO ALL’ESTERO

Martedì, Ottobre 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 ott. - “Sono convinto che con gli attuali esami di ammissione io non sarei mai riuscito a entrare alla Facolta’ di Medicina”. Lo afferma Gennaro Nuzzo, presidente del 110′ Congresso della SIC (Societa’ Italiana di Chirurgia) e Direttore dell’Unita’ di Chirurgia Epatobiliare del Policlinico Gemelli di Roma, quando nel corso del 110′ Congresso SIC si discute di formazione, la formazione delle nuove leve della sala operatoria. “I test di ammissione vertono sulla statistica, sulla matematica e la fisica. Mi piacerebbe invece che si guardasse di piu’ al curriculum scolastico dello studente che si propone”, ha dichiarato Nuzzo suscitando i commenti dei colleghi. Apprezza i test di ammissione il prof. Enrico De Antoni, presidente entrante della della Societa’ Italiana di Chirurgia: “Il metodo selettivo con i quiz non e’ perfetto ma abbatte la pratica delle raccomandazioni e mi sembra gia’ un gran passo avanti. Alla Sapienza abbiamo 480 posti a disposizione (400 a Roma e 80 a Latina) contro i 3.800 ragazzi che si propongono, un metodo di selezione e’ necessario”, ha concluso De Antoni. “Altro problema tutto italiano e’ la pratica - ha dichiarato Gennaro Nuzzo - un tempo la ‘bottega’ era il luogo dove gli allievi guardavano lavorare i Maestri imparando i segreti del mestiere cosi’ come il reparto e la sala operatoria sono la bottega del chirurgo. E’ li’ - continua Nuzzo - che si impara quel che non si trova sui libri e in Italia non e’ facile far fare pratica ai giovani chirurghi” ha puntualizzato, aggiungendo che “all’estero c’e’ una maggiore disponibilita’ formativa, sia in termini di risorse sia di personale. Cosi’ noi laureiamo e specializziamo tanti giovani e poi i migliori li regaliamo all’estero, dove viene offerta loro una carriera piu’ rapida e remunerata”. (AGI)
Cli/Rm/Sic

MEDICINA: DA TOR VERGATA LAUREA AD HONOREM AL NOBEL J.R.WARREN

Martedì, Ottobre 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 ott. - La Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ degli Studi di Roma “Tor Vergata” ha conferito la Laurea ad Honorem in Medicina e Chirurgia allo scienziato e medico australiano J. Robin Warren per il suo eccezionale contributo “nell’identificazione dell’Helicobacter pylori a beneficio di milioni di pazienti affetti da ulcera e per aver stimolato in tutto il mondo la ricerca finalizzata alla migliore comprensione del legame tra infezioni croniche e malattie come il cancro”. Titolo della Lectio Magistralis: “Helicobacter: the ease and difficulty of a new discovery”. La Laudatio e’ stata pronunciata dal prof. Luigi Giusto Spagnoli, ordinario di Anatomia e Istologia Patologica. Risalgono al 1979 le prime relazioni sulla presenza dell’Helicobacter pylori in biopsie di pazienti affetti da gastrite, ma e’ solo nel 1981 che gli studi hanno avuto un rinnovato impulso. Dal primo articolo sull’Helicobacter, pubblicato nel 1983 dalla prestigiosa rivista scientifica “Lancet”, numerose pubblicazioni si sono succedute nel corso degli anni e molti sono stati i premi e i riconoscimenti assegnati allo scienziato, fino al ricevimento nel 2005 del Premio Nobel per la Medicina. Nato ad Adelaide l’11 giugno 1937, J. Robin Warren si e’ laureato all’Universita’ di Adelaide nel 1961 e si e’ specializzato presso il Royal Melbourne Hospital. Nel 1967 e’ stato ammesso al Royal College of Pathologists of Australia dove ricopre il ruolo di Senior Pathologist presso il Royal Perth Hospital. (AGI)

Pgi

SANITA’: TERAPIA DOLORE, SEMPLIFICATA PRESCRIZIONE DI OPPIOIDI

Martedì, Ottobre 21st, 2008

(AGI) - Roma, 21 ott. - Importanti novita’ per la terapia del dolore, con una notevole semplificazione nella prescrizione degli oppioidi. Dal 15 novembre sara’ possibile per il medico prescrivere su ricettario normale anche le specialita’ per uso orale a base di solo ossicodone al dosaggio di 5 e 10 mg. L’innovazione e’ contenuta nell’articolo 2 del Decreto 26 settembre 2008 ‘Aggiornamento e completamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope relative a composizioni medicinali, con la ricollocazione di talune composizioni a base di ossicodone’, pubblicato il 15 ottobre in Gazzetta Ufficiale. Come sottolineato anche nel corso dei lavori del X Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologica Medica appena conclusosi a Verona, la necessita’ di ricorrere al ricettario speciale costituisce ancora oggi un ostacolo alla diffusione delle linee guida internazionali, che collocano gli oppiacei orali come intervento di prima linea nel trattamento del dolore moderato-severo. Infatti, come ricordato al Congresso, anche tra gli specialisti oncologi solo un 15% circa dispone del ricettario speciale a ricalco. Nel dettaglio della tabella II, sezione D allegata al Testo Unico, si legge che e’ possibile la prescrizione di “Composizioni per somministrazione orale contenenti ossicodone e suoi sali in quantita’ espressa in base anidra, non superiore a 10 mg per unita’ di somministrazione o in quantita’ percentuale, espressa in base anidra, tale da non superare il 2,5% p/v (peso/volume) della soluzione multidose; Composizioni per somministrazione rettale contenenti ossicodone e suoi sali in quantita’, espressa in base anidra, non superiore a 20 mg”. “E’ estremamente positivo - ha commentato il professor Diego Beltrutti, Presidente del Collegio Italiano dei Medici Algologi - che il Ministero del Welfare e della Salute persegua a tutti i livelli una politica coerente nel campo della lotta al dolore, anche rendendo piu’ semplici le scelte terapeuticamente piu’ razionali. In particolare, le preparazioni a basso dosaggio di ossicodone costituiscono un’arma importante contro il dolore moderato-severo anche per i pazienti oppioidi-naive o non rispondenti ai FANS”. (AGI)

Pgi

ELEZIONI ABRUZZO: CUCCURULLO, NON SONO CANDIDATO PRESIDENTE

Martedì, Ottobre 21st, 2008

(AGI) - Chieti, 21 ott. - “Ringrazio coloro che mi propongono di candidarmi alla Presidenza della Regione Abruzzo, ma non sono candidato per quella carica, semplicemente perche’ sono un tecnico e non un politico”. Cosi’ Franco Cuccurullo, Rettore dell’Universita’ ‘Gabriele d’Annunzio’ di Chieti-Pescara, smentisce le insistenti voci che girano su una sua possibile candidatura al vertice della Regione, dove, com’e’ noto, si votera’ a fine novembre per il rinnovo del Consiglio regionale.
“Da qualche giorno -precisa Cuccurullo- sento parlare dell’eventualita’ di una mia candidatura, ma la cosa non ha alcun fondamento. Il mio percorso professionale e accademico e’ tale per cui non posso che rimanere nei miei ambiti lavorativi e negli incarichi istituzionali che attualmente ricopro. Oltre a essere Rettore, sono infatti Presidente del Consiglio Superiore di Sanita’, due cariche di grande impegno lavorativo, professionale e di ricerca. Intendo proseguire in questi impegni e non fare la parte del tecnico ‘prestato’ alla politica. Quest’ultimo ruolo non sarebbe conciliabile con i miei interessi professionali e culturali. Ovviamente mi auguro per l’Abruzzo che le elezioni si tengano in un clima sereno e con un civile confronto -conclude Cuccurullo- per dar poi vita a una legislatura capace di garantire stabilita’ e scelte positive per la situazione economica e sociale, nonche’ per la sanita’ e per i servizi in genere. In tal senso l’Universita’ di Chieti-Pescara, fortemente radicata nel territorio, e’ impegnata a proseguire nel rapporto di collaborazione istituzionale con la Regione e con gli altri Enti locali”. (AGI)
Com/Ett

IMMIGRATI: ORDINE MEDICI ROMA, PRONTI A DISOBBEDIENZA CIVILE

Lunedì, Ottobre 20th, 2008

(AGI) - Roma, 20 ott. - Preoccupazione dei medici per le annunciate modifiche alle norme sull’immigrazione per cui i camici bianchi si dicono pronti alla disobbedienza civile. “Siamo fortemente preoccupati delle proposte avanzate da alcuni senatori in sede di esame del Ddl 733 sull’immigrazione per modificare l’attuale art. 35 del D.Lgs 286/98: si vorrebbe sopprimere il punto fondamentale di questo decreto - sottolinea Mario Falconi, Presidente dell’Ordine - la’ dove recita che ‘l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non puo’ comportare alcun tipo di segnalazione all’autorita’ salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parita’ di condizioni con il cittadino italiano’ (comma 5, articolo 35)”. “A parte l’inevitabile e diffusa disobbedienza civile che si avrebbe da parte dei medici, in considerazione della mortificazione che subirebbero le scelte etiche e deontologiche essenziali e prioritarie per un corretto esercizio professionale, si avrebbero poi altre gravi conseguenze”, aggiunge Falconi . Secondo l’Ordine capitolino, infatti, la modifica proposta comporterebbe una reale ripercussione sulla salute collettiva, per il rischio di diffusione incontrollata di malattie infettive trasmissibili. Inoltre, si verrebbero a creare percorsi sanitari paralleli al di fuori di sistemi di controllo e verifica della sanita’ pubblica. Infine, e’ da mettere in preventivo anche un notevole aumento di costi per il servizio sanitario nazionale, dovuto all’aumento esponenziale di prestazioni urgenti di pronto soccorso piu’ gravi, complesse e prolungate. (AGI)

Red/Ddd