(AGI) - Roma, 23 dic. - Chiusura dei piccoli ospedali, riduzione dei posti letto, strutture sperimentali aperte 24 ore su 24 in alcune regioni che consentano l’abbattimento dell’accesso ai pronto soccorso per i codici bianchi e verdi. Risultato: piu’ efficienza, qualita’ e meno liste d’attesa per i cittadini. E’ il 2009 della sanita’ italiana visto dal sottosegretario con delega alla Salute Ferruccio Fazio. Il sottosegretario cita come esempio il San Giacomo di Roma al centro di polemiche: ospedali come questo verranno trasformati per garantire la continuita’ assistenziale sul territorio.
IL NOSTRO SERVIZIO SANITARIO. “Il sistema sanitario italiano - spiega Fazio all’Agi - e’ buono e assolutamente non migliorabile. Non soltanto per l’universalita’ delle cure, ma soprattutto per l’impianto del sistema stesso che ha la giusta dimensione, quella regionale. Il problema principale e’ proprio rappresentato dalle differenze tra regione e regione ma il giorno che funzionera’ in modo ottimale, le varie esperienze regionali andranno a confrontarsi fra di loro e questo sara’ un ulteriore modo di raffinare il sistema e di andare in direzione positiva”.
COSA NON VA. “Attualmente - sottolinea Fazio - in alcune regioni la sanita’ e’ meno buona da un punto di vista qualitativo ed e’ anche piu’ costosa, come si dice non e’ virtuosa. E’ invece ormai ampiamente dimostrato che la buona sanita’ razionalizzata costa di meno di quella scadente. Sappiamo che il 78% del deficit e’ localizzato in tre regioni: Sicilia, Campania e Lazio; poi ci sono regioni come Abruzzo, Molise e Calabria che hanno dei problemi. Occorre puntare sui piani di rientro”.
LE PRIME SOLUZIONI. “Entro il 2009 avremo delle strutture sperimentali in alcune regioni le quali consentano a chi ha un problema di non dover avere un accesso al pronto soccorso ma di avere il cosiddetto servizio H24 che presenteremo a febbraio cioe’ di accedere ad associazioni di medici di base le quali sono anche associate con la diagnostica ambulatoriale, in grado di fare un certo tipo di diagnosi di primo livello e quindi di spostare gran parte dei codici bianchi e verdi in quella direzione. A questo punto ospedali come il San Giacomo verranno trasformati per garantire la continuita’ assistenziale sul territorio. Gli ospedali dovranno migliorare sia dal punto di vista della tipologia di ricovero che dell’appropriatezza, eliminando ad esempio gli eccessi di parti cesarei, come il 62% della Campania, attestandosi sul 25%, o togliere i ricoveri per diabete non scompensato o per ipertensione essenziale”. (AGI)
Ria (Segue)