Archivio per il Dicembre, 2008

SANITA’: MARRAZZO, SPOSTERO’ L’ASSISTENZA SUL TERRITORIO

Lunedì, Dicembre 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 dic. - “Finalmente sono in grado di decidere e vi dico che al Pronto Soccorso si andra’ solo con una patologia, altrimenti interverra’ la medicina del territorio, per evitare sovraffollamenti”. Cosi’ Piero Marrazzo presentando questa mattina in Regione il ‘Progetto influenza’, un numero verde dedicato alle ‘non emergenze’, attivo da oggi a fine febbraio, nella sua fase sperimentale. ‘Sposteremo l’assistenza sul territorio, la verita’ e’ questa - ha continuato Marrazzo - Le incrostazioni sono ovunque in questa Regione ma non mi fermero’: il numero verde nel corso dei mesi si istituzionalizzera’, abbiamo solo messo in rete un pezzo di questa Sanita’ e man mano la metteremo in rete tutta’, ha dichiarato, spiegando che “abbiamo cominciato dall’influenza perche’ mi hanno allertato che quest’anno potra’ causare parecchi disagi”. Da oggi e per tutto il tempo del ciclo influenzale, il “Progetto influenza” sfruttera’ il numero verde 803 555 della Protezione Civile, per assicurare un filo diretto tra i cittadini, i medici di base che lavorano in gruppo (3.800 su 4.800 in tutta la regione) ed i pediatri che utilizzano la forma di lavoro di gruppo (circa 400 su 850). “Tutti i medici di famiglia devono andare in rete - ha continuato il Presidente della Regione Lazio - La concertazione e’ un modo di vivere la Sanita’; conto sull’appoggio dei farmacisti e dei media, ai quali chiedero’ di promuovere il numero verde, se la comunichazione non bastera’”. Tra gli obiettivi del Presidente Marrazzo, “triplicare e rafforzare i Presidi terrioriali” (perche’, ha detto, “la Sanita’ del Lazio non era abituata a lavorare cosi’, scaricava tutto sugli ospedali’) e donare nuovo lustro al ruolo dei medici di famiglia. Positiva la collaborazione con la Protezione Civile, pensata perche’ “non vogliamo far mancare niente ai nostri cittadini”, ha concluso Piero Marrazzo, augurando buon Natale a chi lavora per far funzionare “la macchina”.(AGI)

Cli/Rm

SANITA’: AL VIA PROGETTO INFLUENZA, MEDICI BASE AL TELEFONO

Lunedì, Dicembre 22nd, 2008

(AGI) - Roma, 22 dic. - Arriva l’influenza? Non andare al pronto soccorso, chiama il numero gratuito 803555. Da oggi fino alla fine di febbraio due medici del 118, dalla sala operativa della Protezione Civile, risponderanno alle richieste di aiuto dei cittadini, dando prime risposte di carattere sanitario e fornendo i recapiti del medico di base piu’ vicino al paziente. E’ partito questa mattina il “Progetto Influenza”, voluto dalla Regione Lazio in collaborazione con la Protezione Civile, che mette in rete per la prima volta 3.800 medici di base che lavorano in gruppo ed i pediatri di libera scelta, “per garantire ai cittadini, anche a quelli che restano soli durante le festivita’ natalizie, una assistenza h24″, spiega in conferenza stampa il presidente della Protezione Civile, Maurizio Pucci. “Abbiamo messo a disposizione del progetto, in fase sperimentale fino a febbraio, il nostro numero verde dedicato alle emergenze e dieci ambulanze di volontari, che andranno ad integrare quelle del 118″, continua Pucci. “Secondo obiettivo, quello di decongestionare il libero afflusso ospedaliero consentendo un risparmio evidente per il sistema sanitario nazionale”. Quantificare quel che sara’ il risparmio “oggi non e’ possibile, ma pensiamo ai posti letto che andremo a liberare”, afferma il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. “Saremo in grado di quantificare il risparmio ottenuto - conclude - a gennaio, paragonando i dati con quelli dell’anno passato”. (AGI)

Cli/Chi

IMMIGRATI: ROCCELLA, SANITA’ PIU’ ACCESSIBILE AL VIA MEDIATORI

Sabato, Dicembre 20th, 2008

(AGI) - Roma, 20 dic. - Sanita’ piu’ accessibile agli immigrati mediante corsi di formazione ad hoc per operatori, o meglio per mediatori sociosanitari, saranno un’ottantina, che facciano da tramite con il sistema italiano.

Questo lo scopo del progetto del Ministero della Salute ‘per la promozione dell’accesso della popolazione immigrata ai servizi sociosanitari e lo sviluppo alle attivita’ di informazione ed orientamento sociosanitario nelle Asl italiane’ presentato stamane a Roma dal sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella e dal direttore generale dell’Inmp, Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto alle Malattie della Poverta’, Aldo Morrone.

“Ogni iniziativa che va in direzione dell’integrazione dei migranti - ha detto la Roccella - e’ qualcosa che va a favore dell’intera comunita’”. E poi oggi “l’immigrazione non e’ piu’ un fatto eccezionale ma assolutamente ordinario - ha avvertito la Roccella - Va gestita promuovendo l’integrazione sociale e per farlo bene occorre innanzitutto riconoscere una identita’ diversa ed una differenza culturale”. Insomma, “dobbiamo trovare una strada nazionale, perche’ altri modelli, come quello inglese e francese, si sono rivelati - ha concluso - fallimentari”.

Per il progetto ministeriale “e’ interesse e responsabilita’ delle Istituzioni preposte al benessere fisico, materiale, sociale e psicologico di tutti i cittadini intervenire per promuovere una cultura personale adeguata, incentivare e sostenere l’attivita’ di prevenzione e di intervento sociosanitario nonche’ facilitare l’accesso e ridurre gli ostacoli che impediscono di fatto il proficuo utilizzo delle strutture sociosanitarie pubbliche e del privato sociale”.

La formazione, in totale 400 ore, sara’ sia teorica che pratica con stage per imparare sul campo mediante la consulenza tecnica e il sostegno economico dell’Inmp: nei 6 mesi successivi ai corsi i mediatori potranno essere inseriti nelle Asl che vogliono attrezzarsi con gruppi di lavoro transculturali. Si stima che circa 80 mediatori potranno lavorare in un campione di 40 Asl con una significativa presenza di straniere.

“Il progetto e’ una grande sfida - ha detto Morrone - una grande scommessa che ha bisogno di tutta l’attenzione delle istituzioni”. (AGI)

Pat

SANITA’: SICILIA, AL VIA TRATTIVA CON I CONVENZIONATI ESTERNI

Venerdì, Dicembre 19th, 2008

(AGI) - Palermo, 19 dic. - Sono ripartite oggi in un clima definito “estremamente positivo” le trattative tra l’assessore alla Sanita’ della Regione siciliana, Massimo Russo, e i rappresentanti sindacali delle strutture convenzionate esterne con l’obiettivo di determinare gia’ all’inizio del prossimo anno i tetti di spesa per il 2009 e di riscrivere le regole contrattuali anche alla luce delle necessita’ imposte dal Piano di rientro. “Ho mantenuto l’impegno preso alcuni mesi fa - ha spiegato Russo - per consentire sia all’assessorato che alle singole strutture una corretta e piu’ razionale programmazione del lavoro”. La grande novita’ e’ quella che il budget sara’ determinato per singole specialita’, tenendo conto delle specifiche esigenze di settore e dei dati sul reale fabbisogno. L’assessore ha quindi incontrato in quattro diverse riunioni i rappresentanti di branche a vista, radiologia, laboratori di analisi e fisiokinesiterapia offrendo la massima disponibilita’, in fase di trattativa, a recepire proposte e suggerimenti che verranno avanzate dalle singole categorie. Previsto anche un sistema premiale per le aziende piu’ virtuose e si e’ impegnato affinche’ le prestazioni vengano pagate in dodicesimi ma ha anche ribadito che non saranno previsti extrabudget e che ci sara’ un ferreo controllo sul rispetto delle regole. “Dovremo ancora stringere la cinghia e superare alcune incongruenze del passato - ha aggiunto Russo - ma proprio per questo voglio razionalizzare il lavoro, rispettando le legittime esigenze di chi fa l’imprenditore e garantendo un miglioramento della qualita’ nell’offerta al cittadino. Intendo sfruttare in pieno tutte le capacita’ professionali dei privati convenzionati, che dovranno integrarsi con le strutture pubbliche per la copertura capillare del territorio”. Ai rappresentanti dei laboratori d’analisi, l’assessore Russo ha anche detto che e’ stato gia’ predisposto (ma ancora non firmato) un decreto con il quale viene adottato il “Piano regionale di riorganizzazione della rete della struttura pubblica e privata di diagnostica di laboratorio”, provvedimento che costituisce parte integrante del Piano di rientro e che e’ gia’ stato validato dal Ministero della Salute. La rimodulazione della rete dei laboratori privati dovra’ tenere conto dei volumi di prestazioni annue, delle esigenze territoriali delle singole province e dell’offerta pubblica esistente sul territorio. E’ previsto l’accorpamento delle strutture minori, centralizzando le attivita’ di analisi e trasformando le sedi dei laboratori accorpati in punti di accesso alla nuova struttura organizzativa. (AGI)

Mrg

SANITA’: SMI, A RISCHIO TRATTATIVA CONTRATTO MEDICI

Giovedì, Dicembre 18th, 2008

(AGI) - Roma, 18 dic. - Lunedi’ si terra’ il prossimo incontro tra la Sisac e i sindacati per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale dei medici della medicina generale (118, guardia medica, medici di famiglia e dei servizi). Per il Sindacato dei Medici Italiani (SMI) “dopo una lunga fase di contrattazione la parte pubblica sta mostrando il suo volto piu’ intransigente e dogmatico”. “La trattativa fino ad ora ha avuto fasi alterne - ha sottolineato Salvo Cali’, segretario nazionale SMI - ma sempre c’e’ stato uno spiraglio di mediazione. La novita’ di queste ultime settimane e’ una profonda rigidita’ della parte pubblica. E’ grave che si voglia avviare il radicale rinnovamento della sanita’ territoriale senza alcun investimento economico e culturale di rilievo, come una materia cosi’ importante richiederebbe. La logica e’ sempre la stessa: risorse poche e tutti gli oneri sulle spalle dei medici. Anche se alcuni non lo vogliono ammettere, questa e’ la filosofia che sottende tutto il dibattito sulle forme organizzative strutturali e funzionali. Noi lo ribadiamo ancora una volta: non si devono mettere i medici sotto il ricatto delle scelte obbligatorie. Cosi’ non si potenziano i servizi sul territorio e non si riorganizzano le cure primarie, ma si esaspera la categoria. In questa ottica si inserisce anche la proposta di alzare l’ottimale a 1300 pazienti, ben sapendo che tale decisione chiuderebbe l’accesso a tutta l’area dell’assistenza primaria per molto tempo. Una scelta del genere potrebbe risolvere il problema dei medici minimalisti, ma i giovani colleghi che terminano ora, e nei prossimi anni, il corso di formazione si vedrebbero relegati al solo ed esclusivo servizio di Guardia medica per il prossimo quinquennio? Inoltre, a questo punto la forbice tra questo parametro e il massimale (1500) e’ talmente ridotto che la liberta’ di scelta del cittadino rimane solo uno slogan!”. Oggi si riunisce il Comitato di Settore per decidere se caricare alle Regioni l’eventuale aumento, in quota percentuale, dei contributi ENPAM. A tal proposito il segretario nazionale dello Smi ha aggiunto: “La risposta su questo piccolo investimento verra’ data solo lunedi’, ma anche un altro riscontro ancora deve essere fornito: ci saranno le risorse per la ricetta e la tessera elettronica? Perche’ se cosi’ non fosse, sarebbe ancora piu’ chiaro che il “re e’ nudo”, che c’e’ una completa mancanza di volonta’ politica nel tanto decantato progetto di modernizzazione del territorio”. “La Sisac e le Regioni - ha concluso Cali’ - escano dalle logiche punitive nei confronti dei medici e reperiscano risorse adeguate per la riorganizzazione delle cure primarie, ma, soprattutto, diano priorita’ alla sofferenza economica del settore chiudendo l’accordo ponte sugli arretrati. Tutto il resto, le formule organizzative e le dispute nominalistiche, sono solo polvere negli occhi della categoria”. (AGI)

Red/Pgi

SANITA’: VIBONESE CONSOLI NEL “TAVOLO ICTUS” MINISTERO SALUTE

Giovedì, Dicembre 18th, 2008

(AGI) - Vibo Valentia, 18 dic. - Domenico Consoli, direttore del dipartimento di Medicina dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, e’ stato chiamato a far parte del “tavolo Ictus”, gruppo di lavoro ristretto della Commissione di prevenzione cardiovascolare all’interno della Commissione di programmazione, istituita con DM del 28 maggio 2008, dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.. Consoli, - spiega una nota dell’Asp vibonese - attuale Presidente Nazionale della Societa di Neuroradiologia e Neurochirurgia Ospedaliera, impegnato a livello internazionale sul fronte della stroke unit, si e’ gia’ insediato nel nuovo e prestigioso incarico martedi’ scorso partecipando ad una prima riunione della Commissione svoltasi al Ministero. La nomina di Consoli che si aggiunge ad altri incarichi di elevato spessore scientifico, e’ stata giudicata dal Commissario Straordinario dell’Asp, Rubens Curia, “un ennesimo riconoscimento all’impegno professionale e all’intensa e qualificata attivita’ di un operatore della sanita’ vibonese che guida con successo lo sviluppo di un progetto di delicata valenza socio scientifica che aiuta, unitamente agli altri operatori, l’ospedale di Vibo Valentia a recuperare il suo antico ruolo di valente presidio sanitario.” Il massimo responsabile dell’Asp coglie la circostanza per ricordare che “il complessivo impegno dell’Azienda diretto a voltare nettamente pagina sulle piu’ recenti vicissitudini negative sta favorendo il processo di sviluppo di una sostanziale iniziativa utile per riprendere in pieno il rapporto di fiducia con il cittadino. D’altra parte - conclude Rubens Curia - anche il recente coinvolgimento dell’Azienda nella proposta, accolta dallo stesso Ministero della Salute, di coinvolgere l’Asp di Vibo Valentia nel progetto, coordinato dall’Azienda ospedaliera del Policlinico Universitario di Tor Vergata, nel progetto nazionale sul “miglioramento dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie” , spiega quanto sia intenso e significativo l’obiettivo dell’Asp nell’ambito del nuovo programma di rilancio dell’iniziativa sanitaria. (AGI)

Com

SALUTE: INAUGURATO A MILANO CENTRO ARISLA PER RICERCA SLA

Giovedì, Dicembre 18th, 2008

(AGI) - Milano, 18 dic. - Un centro di coordinamento della ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiortrofica: si chiama Arisla e da oggi ha un indirizzo in via Camaldoli, 64 a Milano. I locali destinati all’Agenzia nata per volere dei soci fondatori (Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon, Fondazione Vialli e Mauro e Aisla - Associazione italiana sclerosi laterale amiortrofica), concessi gratuitamente dalla Fondazione Maugeri, sono stati inaugurati questa mattina e ospiteranno gli uffici tecnici e amministrativi. Da qui Arisla cerchera’ di centrare i suoi obiettivi: coordinare tra loro i migliori ricercatori del panorama internazionale che si occupano di SLA e fornire loro tutti i supporti economici e conoscitivi per effettuare studi multicentrici e interdisciplinari. A disposizione dei ricercatori l’agenzia mettera’ un registro nazionale della popolazione affetta da SLA per lo studio clinico-epidemiologico e genetico; una biobanca per la raccolta di materiale clinico e l’accesso a una facility di modelli annimati transgenici, con mutazioni genetiche indotte o spontanee, utili allo studio delle malattie del motoneurono. (AGI)

Cli/Cre

ELUANA:ROSSI (REGIONI), ATTO SACCONI UNA MINACCIA DA MINCULPOP

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 dic. - L’atto di indirizzo del ministro Sacconi che blocca il distacco del sondino per Eluana e’ destinato a loro, ma le Regioni non vedono di buon grado quella che viene considerata “un’invasione di campo”. E’ quanto sottolinea Enrico Rossi, assessore in Toscana e coordinatore degli assessori regionali alla Sanita’. “Un atto di indirizzo che minaccia di illegalita’ le regioni e le strutture che dovessero attuare la sentenza della Cassazione - attacca Rossi parlando con l’Agi - somiglia tanto a una minaccia. Non capisco perche’ il ministero della Salute emani direttive su materie cosi’ cogenti sostituendosi a chi ne ha la competenza”. Il documento esorta le regioni ad attenersi, ma secondo Rossi “le regioni sono adulte, penso possano agire serenamente secondo la legge e nel rispetto delle sentenze”. L’atto di indirizzo firmato da Sacconi “manifesta soprattutto un’opzione di carattere politico, lo trovo un intervento inusuale e sbagliato”. Senza contare, aggiunge Rossi, “l’intromissione nell’autonomia e nella deontologia dei medici, andando a intaccare quella particolare sfera che comprende paziente, famiglia e medico, un ambito su cui Sacconi non puo’ certo emanare direttive”. Il ministro, secondo il rappresentante degli assessori regionali alla Sanita’, “avrebbe fatto meglio a dire la sua opinione, che ovviamente sarebbe stata legittima e avrebbe avuto un peso nel dibattito. Ma non doveva ricorrere a direttive che somigliano al Minculop, o alla politica genetica sovietica. La politica dovrebbe fare un passo indietro, senza stracciare quel velo di umanita’ e riserbo che avvolge vicende drammatiche come questa”. (AGI)

Pgi

ELUANA: MARTINI, ATTO INDIRIZZO MINISTERO LEGITTIMO

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 dic. - L’atto di indirizzo alle Regioni assunto ieri dal Ministero della Salute e’ del tutto legittimo e si limita a ricordare quali sono i riferimenti normativi entro i quali opera il Sistema sanitario nazionale ossia le norme costituzionali, le convenzioni Onu, il valore deontologico della professione medica. Lo ha detto, a margine di un convegno sulla riforma e rivisitazione a trenta anni dalla sua introduzione della Legge 180 con cui furono chiusi i manicomi, il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, tornando sul delicato e spinoso ‘caso Eluana’. Indi in sottosegretario ha tenuto a precisare che “nostro compito non e’ far morire le persone” e quindi “le strutture del Servizio sanitario nazionale debbono offrire sempre e comunque al paziente le cure e l’assistenza di cui ha bisogno”. Se pertanto ci fosse “una struttura che cercasse di non farlo, di venir meno a questo indirizzo - ha aggiunto la Martini - tradirebbe il proprio mandato costituzionale nonche’ confliggerebbe con l’atto di indirizzo di ieri”. Eppure c’e’ una sentenza della Corte di Cassazione che da’ via libera alla sospensione della idratazione e dell’alimentazione di Eluana in stato vegetativo permanente da sedici anni. “E’ una sentenza che valuta un caso singolo - ha concluso la Martini - su una istanza privata: non risponde quindi ad una istanza pubblica e pertanto la famiglia di Eluana puo’ comportarsi come meglio crede stante la sentenza che risponde alla propria istanza”. (AGI)

Pat/Msc

SANITA’: A TORINO CHIRURGHI CINESI STUDIANO TECNICA ITALIANA

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

(AGI) - Torino, 17 dic - Dalla Cina a Torino, per apprendere una tecnica operatoria ‘made in Italy’. Dieci chirurghi, provenienti da Pechino e Shanghai, domani saranno ospiti dell’Ospedale Maria Vittoria, Asl To 2, del capoluogo piemontese per un corso organizzato dalla Chirurgia Laparoscopica diretta dal professor Valentino Festa. Durante la giornata sara’ illustrata una tecnica di chirurgia per la cura dell’ernia inguinale ideata dal chirurgo italo americano Ermanno Trabucco, basata sull’utilizzo delle cosiddette ‘retine’, protesi in materiale biocompatibile che vengono introdotte attraverso una piccola incisione praticata in anestesia locale e utilizzate come ‘toppe’ di rinforzo della parete addominale. “La riparazione dell’ernia inguinale e’ l’intervento piu’ diffuso in chirurgia generale - spiega il professor Festa - Questa metodica ha permesso di trasformare una chirurgia che comportava una prolungata inattivita’, gravata da un tasso di recidiva vicino al 20%, in un intervento di day surgery in anestesia locale, con ripresa immediata di ogni attivita’, anche sportiva, e con un tasso di recidive inferiore al 2%”. Gia’ tre anni fa il Maria Vittoria aveva ospitato il primo workshop sul trattamento dell’ernia inguinale del professor Trabucco. Durante il corso saranno eseguiti diversi interventi di ernioplastica e discussi i risultati e le indicazioni di questa tecnica. (AGI)

Red/Vai

SANITA’: BONATI (MARIO NEGRI),NON PENSABILE ABBANDONO PAP TEST

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

AGI) - Lanciano (Chieti), 17 dic. - “E’ positivo che sia stata avviata una campagna di vaccinazione contro il papilloma virus, ma non e’ pensabile l’abbandono del pap test, che al momento e’ un metodo di diagnosi che ha una maggiore valenza scientifica”. Lo ha detto oggi a Lanciano (Chieti) Maurizio Bonati, capo dipartimento di salute pubblica dell’istituto Mario Negri di Milano, intervenendo sulla campagna di vaccinazione avviata in tutta Italia dal ministero della salute sulle ragazze di eta’ compresa tra gli 11 e i 12 anni. “La vaccinazione - ha sostenuto Bonati- e’ solo uno degli strumenti per prevenire il tumore alla cervice uterina, ma i risultati si conosceranno solo tra diversi anni. Negli studi sul vaccino esistono ancora delle lacune, che potranno essere colmate solo con ulteriori approfondimenti sull’efficacia nel ridurre i tumori. Inoltre il ministero ha finanziato con 60 milioni di euro solo la campagna di quest’anno e non c’e’ quindi alcuna garanzia che saranno stanziati fondi anche per il futuro”. Di qui l’invito a non abbandonare il pap test che negli anni ha dimostrato grande efficacia nella lotta ai tumori femminili. Il Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (Chieti) ha intanto avviato una campagna informativa sulla vaccinazione contro l’Hpv, “al fine - ha commentato il direttore Gianni Tognoni - di creare nelle donne una cultura della prevenzione”. E dall’istituto di ricerca arriva anche l’invito ad abbassare il limite di eta’ per la gratuita’ del pap test triennale, attualmente garantita solo alle donne tra i 25 e i 64 anni, mentre sarebbe auspicabile assicurarla anche a coloro che hanno compiuto 20 anni. (AGI)

Cli/Plt

ELUANA: CENTRO BIOETICA CATTOLICA, BENE ATTO DI SACCONI

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

(AGI) - Roma, 17 dic. - “L’atto d’indirizzo generale del Ministro Maurizio Sacconi porta finalmente chiarezza e mette in evidenza qual e’ il dovere essenziale di uno Stato di diritto, e in particolare delle strutture che per loro natura sono preposte alla cura e all’assistenza: in nessun caso risulta legittimo l’abbandono assistenziale di chi non e’ in grado di provvedere autonomamente a se stesso”. Cosi’ il Centro di Ateneo di Bioetica dell’Universita’ Cattolica, diretto dal prof. Adriano Pessina, interviene sullo stop del ministero della Salute al distacco del sondino per Eluana Englaro. “Il pronunciamento giuridico sul Caso Englaro, del resto - prosegue la nota - non puo’ e non deve diventare normativo per un intero Paese, sia perche’ la stessa formula della sentenza prevede la possibilita’ e non l’obbligo della sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione, sia perche’ il nostro Paese ha sottoscritto, come e’ stato giustamente ricordato dai Sottosegretari di stato Francesca Martini ed Eugenia Roccella, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’, che nel punto F dell’articolo 25 afferma il dovere da parte degli Stati di “prevenire il rifiuto discriminatorio di assistenza medica o di prestazioni di cure e servizi sanitari o di cibo e liquidi in ragione della disabilita’”. Per una persona in stato vegetativo, l’alimentazione e l’idratazione, quando servono al loro scopo, e cioe’ fornire sostegno a una persona che non ha particolari patologie in corso, e che non sta morendo, risultano sempre doverose. Il dibattito su alimentazione e idratazione e’ oggi viziato da una confusione pericolosa - denuncia il Centro - che equipara le situazioni cliniche delle persone in stato vegetativo con quelle di coloro che sono nella fase terminale dell’esistenza, affette da patologie giunte allo stadio conclusivo, e a volte assistite negli Hospice. In questi ultimi casi, qualora l’idratazione e l’alimentazione non ottenessero il loro scopo, e si valutassero questi trattamenti sproporzionati alla situazione clinica, potrebbero essere giustamente sospesi. Al contrario, non risulta motivata la sospensione in nome del fatto che una persona dipende da altri per il suo sostentamento o non potra’ riprendere una coscienza relazionale, come nei casi delle persone in stato vegetativo o nelle demenze senili gravi. Uno stato laico e aconfessionale puo’ farsi garante della democrazia soltanto quando impedisce che si attuino forme di discriminazioni ingiuste fra le persone in nome di private concezioni della dignita’ della vita”. (AGI)

Red/Pgi

SANITA’: BONATI (MARIO NEGRI),NON PENSABILE ABBANDONO PAP TEST

Mercoledì, Dicembre 17th, 2008

AGI) - Lanciano (Chieti), 17 dic. - “E’ positivo che sia stata avviata una campagna di vaccinazione contro il papilloma virus, ma non e’ pensabile l’abbandono del pap test, che al momento e’ un metodo di diagnosi che ha una maggiore valenza scientifica”. Lo ha detto oggi a Lanciano (Chieti) Maurizio Bonati, capo dipartimento di salute pubblica dell’istituto Mario Negri di Milano, intervenendo sulla campagna di vaccinazione avviata in tutta Italia dal ministero della salute sulle ragazze di eta’ compresa tra gli 11 e i 12 anni. “La vaccinazione - ha sostenuto Bonati- e’ solo uno degli strumenti per prevenire il tumore alla cervice uterina, ma i risultati si conosceranno solo tra diversi anni. Negli studi sul vaccino esistono ancora delle lacune, che potranno essere colmate solo con ulteriori approfondimenti sull’efficacia nel ridurre i tumori. Inoltre il ministero ha finanziato con 60 milioni di euro solo la campagna di quest’anno e non c’e’ quindi alcuna garanzia che saranno stanziati fondi anche per il futuro”. Di qui l’invito a non abbandonare il pap test che negli anni ha dimostrato grande efficacia nella lotta ai tumori femminili. Il Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro (Chieti) ha intanto avviato una campagna informativa sulla vaccinazione contro l’Hpv, “al fine - ha commentato il direttore Gianni Tognoni - di creare nelle donne una cultura della prevenzione”. E dall’istituto di ricerca arriva anche l’invito ad abbassare il limite di eta’ per la gratuita’ del pap test triennale, attualmente garantita solo alle donne tra i 25 e i 64 anni, mentre sarebbe auspicabile assicurarla anche a coloro che hanno compiuto 20 anni. (AGI)

Cli/Plt