Archivio per il Febbraio, 2009

SANITA’: LOIERO, IN CALABRIA DEFICIT PER GESTIONE “ALLEGRA”

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 28 feb. - “Anche a seguito dell’attrazione alla competenza del Commissario delegato dallo Stato delle iniziative e delle misure in materia di emergenza economica in sanita’ - aggiunge il presidente della Giunta regionale calabrese - la Regione ha continuato a collaborare, per procedere ad una piu’ esatta ricognizione del deficit. Nell’ottobre 2008, per la verifica dei conti si e’ aggiunto anche l’advisor indicato dal nuovo Governo (KPMG) che sta procedendo, con l’ausilio di tutte le strutture regionali ed aziendali, ad accertare l’entita’ del deficit che, dalle prime stime, si attesterebbe intorno ad 1,7 MLD di euro. La stima del debito - sottolinea Loiero - e’ presupposto essenziale affinche’ si proceda alla sottoscrizione del piano di rientro, che la Regione Calabria ha estremo interesse ad accelerare, perche’, alla sua definizione, il Ministero dell’Economia ed il Ministero della Salute hanno rinviato l’erogazione di finanziamenti aggiuntivi, ad oggi non corrisposti ed accantonati, per circa 635,5 MLN di euro. L’impossibilita’ di utilizzare queste somme ha determinato una forte crisi di liquidita’ del sistema, generando interessi passivi per un livello non piu’ sopportabile (76,826 MLN negli ultimi cinque anni; 25 MLN solo nel 2007 e 17 MLN nel 2008). Pur non potendo procedere alla formulazione del piano di rientro, la Giunta regionale ha in corso un importante riflessione sulle forme necessarie per porre in equilibrio il sistema, che passano attraverso l’immissione di nuova liquidita’ e la razionalizzazione della rete ospedaliera. In ogni caso - conclude Loiero - incontrero’ nei prossimi giorni il ministro Sacconi insieme al presidente della conferenza Stato-Regione, Vasco Errani, e allo stesso advisor, per fare il punto definitivo sulla situazione contabile della Sanita’ in Calabria e assumere insieme al Governo i conseguenti provvedimenti”. (AGI)

Ros

STAMINALI: MIN. SALUTE, SACCONI HA FIRMATO ORDINANZA IL 26.02

Sabato, Febbraio 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - Il Ministro Maurizio Sacconi ha firmato in data 26 febbraio scorso l’ordinanza ‘disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale’ che regola la raccolta e la conservazione di sangue da cordone ombelicale. Lo si legge, in una nota del Ministero della Salute, che spiega come l’ordinanza firmata dal Ministro, “recepisce le norme introdotte dall’articolo 35 del decreto legge 207/2008 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti ), recentemente approvato dal Parlamento”. La precisazione segue, “dichiarazioni circa un presunto divieto di conservazione del sangue cordonale, ad uso autologo, presso banche private estere”. “L’esportazione di campioni di sangue cordonale ad uso autologo continua quindi ad essere autorizzata secondo modalita’ analoghe a quelle precedentemente in vigore e - si precisa nella nota - la nuova ordinanza disciplina la conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale sulla base dei criteri di appropriatezza clinica e scientifica, promuovendo la donazione allogenica, considerata obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale, e quella autologa, se dedicata al neonato e al consanguineo affetti da malattie trattabili con cellule staminali, e a scopo precauzionale nel caso di famiglie a rischio per le stesse patologie, ampliando le possibilita’ di raccolta per uso autologo rispetto alle precedenti ordinanze”.

L’ordinanza e’ gia’ disponibile “dal 26 febbraio u.s. - conclude la nota - sul sito: www.trapianti.ministerosalute.it”. (AGI)

Pat

MALATTIE RARE: CITTADINANZATTIVA, FEDERALISMO GENERA DISPARITÀ

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - Aggiornare l’elenco delle patologie rare e prevedere un fondo specifico per l’erogazione gratuita dei farmaci innovativi. Sono le principali richieste che arrivano da Cittadinanzattiva (Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici) in occasione della Giornata delle malattie rare di domani. “Tutto questo - spiega l’associazione - con l’obiettivo di ridurre le distorsioni del federalismo con cui fanno i conti i malati rari, soggetti a disparita’ di trattamento a seconda della regione di residenza”. Secondo i dati del primo Rapporto sulle malattie rare presentato di recente da Cittadinanzattiva, i pazienti attendono anche sette anni per arrivare a una diagnosi, e spendono fino a 7000 euro l’anno per curarsi. “Accedere alle cure innovative e’ quasi un miraggio - denuncia l’associazione -, e secondo i dati del rapporto Pit salute le difficolta’ incontrate dai cittadini riguardano soprattutto l’indisponibilita’ dei farmaci presso le ASL, la sopensione della loro erogazione, il rifiuto della prescrizione da parte dei medici di base e le difficolta’ ad entrare nei percorsi di sperimentazione”. (AGI)

Red

MALATTIE RARE: CITTADINANZATTIVA,FEDERALISMO GENERA DISPARITA’

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - Aggiornare l’elenco delle patologie rare e prevedere un fondo specifico per l’erogazione gratuita dei farmaci innovativi. Sono le principali richieste che arrivano da Cittadinanzattiva (Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici) in occasione della Giornata delle malattie rare di domani. “Tutto questo - spiega l’associazione - con l’obiettivo di ridurre le distorsioni del federalismo con cui fanno i conti i malati rari, soggetti a disparita’ di trattamento a seconda della regione di residenza”. Secondo i dati del primo Rapporto sulle malattie rare presentato di recente da Cittadinanzattiva, i pazienti attendono anche sette anni per arrivare a una diagnosi, e spendono fino a 7000 euro l’anno per curarsi. “Accedere alle cure innovative e’ quasi un miraggio - denuncia l’associazione -, e secondo i dati del rapporto Pit salute le difficolta’ incontrate dai cittadini riguardano soprattutto l’indisponibilita’ dei farmaci presso le ASL, la sopensione della loro erogazione, il rifiuto della prescrizione da parte dei medici di base e le difficolta’ ad entrare nei percorsi di sperimentazione”. (AGI)

Red

MALATTIE RARE: DOMPE’, NON SIAMO CHE AL 5% DEL CAMMINO

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - “E’ come spostare una macchina da ferma: non siamo che al 5% del cammino da fare, ma l’importante e’ essere partiti”. Cosi’ il presidente di Farmindustria, Sergio Dompe’, descrive la situazione della ricerca riguardo le malattie rare e i farmaci orfani. A margine della premiazione dei vincitori del concorso Pegaso, oggi nell’aula Pocchiari dell’Istituto superiore di sanita’, il numero uno di Farmindustria ha infatti spiegato: “con il 2008 e’ davvero cambiato qualcosa nel mondo delle malattie rare e delle loro famiglie. Credo che ci sia la sensazione da parte di tutti che la solitudine profonda in cui vivevano ricercatori ed ammalati, si sia in qualche modo rotta e oggi c’e’ una migliore consapevolezza”. Una inversione di tendenza evidenziata dai numeri: “oggi - continua Dompe’ - ci sono gia’ 48 farmaci in Europa autorizzati per le malattie rare; ci sono 569 farmaci che sono nella fase di sviluppo e quasi 1.980 indicati come richiesta complessiva.

Cominciano ad essere numeri significativi che dimostrano la grande attenzione che arriva anche dal mondo medico, il quale, forse, prima non era ai livelli di quello che era legittimo aspettarsi”. A dare una mano ci sono poi le collaborazioni tra il mondo dell’industria e quella della ricerca no profit: “e’ il caso di Telethon - spiega ancora Dompe’ - con la quale abbiamo aperto una collaborazione per fare in modo che la grande ricerca, che loro hanno la capacita’ di finanziare, porti alle premesse di cura. Premesse che incominciano ad esserci e che sono piu’ facilmente concretizzabili in un farmaco”. (AGI)

Cli/Rm/Mom

MALATTIE RARE: DOMPE’, NON SIAMO CHE AL 5% DEL CAMMINO

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - “E’ come spostare una macchina da ferma: non siamo che al 5% del cammino da fare, ma l’importante e’ essere partiti”. Cosi’ il presidente di Farmindustria, Sergio Dompe’, descrive la situazione della ricerca riguardo le malattie rare e i farmaci orfani. A margine della premiazione dei vincitori del concorso Pegaso, oggi nell’aula Pocchiari dell’Istituto superiore di sanita’, il numero uno di Farmindustria ha infatti spiegato: “con il 2008 e’ davvero cambiato qualcosa nel mondo delle malattie rare e delle loro famiglie. Credo che ci sia la sensazione da parte di tutti che la solitudine profonda in cui vivevano ricercatori ed ammalati, si sia in qualche modo rotta e oggi c’e’ una migliore consapevolezza”. Una inversione di tendenza evidenziata dai numeri: “oggi - continua Dompe’ - ci sono gia’ 48 farmaci in Europa autorizzati per le malattie rare; ci sono 569 farmaci che sono nella fase di sviluppo e quasi 1.980 indicati come richiesta complessiva. Cominciano ad essere numeri significativi che dimostrano la grande attenzione che arriva anche dal mondo medico, il quale, forse, prima non era ai livelli di quello che era legittimo aspettarsi”. A dare una mano ci sono poi le collaborazioni tra il mondo dell’industria e quella della ricerca no profit: “e’ il caso di Telethon - spiega ancora Dompe’ - con la quale abbiamo aperto una collaborazione per fare in modo che la grande ricerca, che loro hanno la capacita’ di finanziare, porti alle premesse di cura. Premesse che incominciano ad esserci e che sono piu’ facilmente concretizzabili in un farmaco”. (AGI)

Cli/Rm/Mom

MALATTIE RARE: FAZIO, 8 MLN PER RICERCA E REGISTRO “OMOGENEO”

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Roma, 27 feb. - Approvato un bando da 8 milioni di euro per favorire la ricerca sulle malattie rare. Ad annunciarlo e’ stato il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, nel corso della premiazione dei vincitori del concorso Pegaso, tenutasi oggi presso l’aula Pocchiari dell’Istituto superiore di Sanita’.

Il sottosegretario ha spiegato che “il bando e’ stato approvato ieri in conferenza Stato-Regioni. Degli 8 milioni totali, 5 saranno stanziati dal ministero della Salute e 3 dall’Aifa”.

Il sottosegretario ha inoltre sottolineato la necessita’ di “rivedere il registro nazionale sulle malattie rare per renderlo omogeneo in tutte le regioni” anche perche’ “non si capisce come mai, sulla carta, le malattie rare risultino essere 1,5 milioni, mentre nel registro ne figurano molte meno”. (AGI)

Cli/Rm/Tri/Mom

EMILIA ROMAGNA: CORSO FORMAZIONE DU SCREENING UDITIVO NEONATA

Venerdì, Febbraio 27th, 2009

(AGI) - Modena, 27 feb. - Una vasta e diffusa rete di screening che coinvolga il territorio, i medici pediatri, i medici di famiglia, i medici specialisti e specializzandi in Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria, audioprotesisti, audiometristi, logopedisti, ostetrici, infermieri e medici di neonatologia. E’ questo l’obiettivo del corso di perfezionamento su ‘Lo screening uditi’, organizzato dall’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia e dalle quattro Aziende sanitarie delle due province, che ha ricevuto il patrocinio delle piu’ importanti associazioni medico professionali impegnate in campo audiologico e dell’infanzia. ‘La sordita’ congenita ? ha spiegato Elisabetta Genovese dell’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia - rappresenta una problematica estremamente importante come prevalenza nella popolazione neonatale, soprattutto se paragonata ad altre patologie ad incidenza molto piu’ bassa per le quali esistono gia’ da tempo programmi di screening. L’identificazione tardiva di tale patologia comporta infatti ripercussioni nello sviluppo comunicativo-linguistico difficilmente recuperabili e che compromettono gravemente gli apprendimenti scolastici di un bambino. Basti ricordare, a tal proposito, cosa poteva significare nascere con una sordita’ profonda appena 30 o 40 anni fa, quando era possibile identificare la sordits’ solo attraverso metodiche osservazionali comportamentali. Non esistevano protesi acustiche di potenza o impianti cocleari e solo quando il bambino non parlava la patologia poteva essere diagnosticata, ma era troppo tardi per qualsiasi approccio riabilitativo allo sviluppo di un linguaggio orale. E’ noto infatti che una perdita uditiva medio-grave possa provocare nel bambino un disordine nell’evoluzione linguistica e compromettere nel tempo anche altre aree evolutive, come le capacita’ di apprendimento’. Nel 2001 l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ segnalava 250 milioni di persone nel mondo affette da danno uditivo inabilitante. Secondo stime internazionali circa 1 o 2 bambini su 1000 nascono con un deficit uditivo di tipo medio-grave o profondo. Per evitare questa sequenza di eventi sfavorevoli che aggravano via via la condizione di disabilita’, e’ assolutamente necessario diagnosticare l?ipoacusia nel momento in cui questa insorge e trattare precocemente gli aspetti di deficit comunicativo emergente mediante un corretto protocollo terapeutico-riabilitativo. ‘L’identificazione precoce di una ipoacusia neurosensoriale in un bambino ? ha aggiunto Giovanni Bianchin, responsabile della Gestione interaziendale dello screening uditivo neonatale e per la gestione e cura delle malattie otologiche dell’Azienda Santa Maria Nuova di Reggio Emilia - e’ l’unica metodica universalmente riconosciuta per poter programmare un intervento riabilitativo-protesico in tempi utili affinche’ non si sviluppi una disabilita’ comunicativa tale da compromettere la futura vita di relazione. Quanto piu’ precocemente viene ripristinata una normale stimolazione acustica, tanto inferiore risulta il gap tra un bambino ipoacusico e un bambino normoudente in termini di performance comunicative, linguistiche, relazionali e cognitive’. L’identificazione precoce delle ipoacusie rappresenta pertanto un obiettivo rilevante di salute pubblica. Lo screening offre la possibilita’ di identificare la malattia in una popolazione apparentemente sana ed in un?epoca in cui e’ ancora possibile un trattamento protesico-riabilitativo ed eventualmente chirurgico adeguato. In questo contesto si inserisce l’evento formativo che si terra’ sabato a partire dalle ore 8.30 e che si aprira’ coi saluti del Rettore Aldo Tomasi e delle autorita’ locali, presso l’Aula Magna ‘Pietro Manodori’ del Complesso universitario ex Caserma Zucchi (viale Allegri 9) di Reggio Emilia, al quale hanno gia’ aderito oltre 250 medici e professionisti. Il convegno vuol essere un importante momento di incontro fra diverse figure professionali che si occupan

Red/Mld

MALATTIE CARDIOVASCOLARI: ESPERTI A NAPOLI, SERVE PREVENZIONE

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Napoli, 26 Feb. - Le malattie cardiovascolari, soprattutto l’infarto e l’ictus costituiscono le cause piu’ frequenti di ospedalizzazione e mortalita’ nei paesi industrializzati; tutte le statistiche confermano una tendenza di crescita delle malattie cardiovascolari che tutti i servizi sanitari nazionali osservano allarmati. Tuttavia, le malattie cardiovascolari presentano molti punti deboli e ognuno di noi avrebbe a disposizione armi eccezionalmente efficaci per combatterle: la piu’ importante e’ la prevenzione: corretta alimentazione, esercizio fisico, controlli periodici e farmaci quando necessario.

Per fare il punto sulla situazione da oggi si tiene a Napoli il congresso annuale di SIPREC, Societa’ Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, che nel corso di una serie di incontri affronta alcuni tre i temi di maggior interesse come: i dati epidemiologici, la sindrome metabolica nelle donne, prevenzione nella vita lavorativa, la nutrizione e le malattie cardiovascolari, farmaci e ipertensione. Le evidenze scientifiche che confermano l’importanza della prevenzione sono ormai schiaccianti, eppure molta strada resta ancora da fare. Bisogna lavorare insieme per cambiare stili di vita consolidati e questa grande, difficile sfida afferma ill Prof. Massimo Volpe, Direttore della Cattedra di Cardiologia della II Facolta’ di Medicina, Universita’ di Roma, La Sapienza e presidente del Siprec, mettendo a confronto, come facciamo con la nostra Societa’, i migliori studiosi e professionisti nel campo delle patologie che determinano le malattie cardiovascolari (ipertensione arteriosa, dislipidemie, diabete, obesita’) condividendo e divulgando novita’ farmacologiche e terapeutiche, dall’altro portando avanti un ampio progetto di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, e di medici e farmacisti, per creare una consapevolezza diffusa sull’importanza fondamentale della prevenzione cardiovascolare.

Pensando a come utilizzare al meglio, in modo non banale, le possibilita’ offerte dal web e dalle nuove tecnologie e’ stata inaugurata da poco SIPREC.TV, la prima web-tv dedicata alla prevenzione cardiovascolare, dove vengono riportate le interviste a medici, specialisti, ma anche a dietisti, giornalisti e soprattutto persone comuni che raccontno in modo semplice e diretto le loro quotidiane esperienze collegate alla prevenzione cardiovascolare. (AGI)

Red/Aaa

SEAT PG: INDAGINE 2008 SU SISTEMA SALUTE A CHIETI

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Chieti, 26 feb. - Seat Pagine Gialle, uno dei principali operatori a livello mondiale nel settore della pubblicita’ direttiva multimediale con un’offerta “carta-telefono-internet”, in occasione della distribuzione delle nuove PagineGialle che contengono le “Pagine della Salute”, presenta i risultati dell’indagine 2008 sul Sistema della Salute a Chieti, una fotografia dell’offerta locale attraverso l’analisi degli operatori presenti nelle categorie attinenti sugli elenchi telefonici. Ad un primo livello di analisi, tra le categorie di operatori selezionate, le tre piu’ numerose sono risultate essere: i medici generici e specialisti (436), i dentisti (237) e le farmacie (148). Per dinamicita’, invece, spiccano le case di riposo che hanno registrato una crescita, anno su anno, del 38%, le associazioni di volontariato e di solidarieta’ che hanno messo a segno un +17% e i centri di fisiokinesiterapia, cresciuti del 15%. Passando ad osservare nel dettaglio il tessuto di servizi per la salute offerti a Chieti Pagine Gialle riscontra un’offerta particolarmente ricca di ben 1025 operatori, tra cui - oltre ai gia’ citati medici, dentisti e farmacie - 51 laboratori odontotecnici, 38 case di riposo, 30 laboratori veterinari, 26 centri di analisi, 17 ambulatori e consultori, 11 A.S.L., 8 case di cura e cliniche private, 6 ospedali, 4 strutture di pronto soccorso e 4 scuole per portatori di handicap e rieducazione. Il relativo indotto, in termini di apparecchiature e prodotti medicali, e’ formato da 123 operatori, tra cui: 83 negozi di occhiali e lenti a contatto, 15 negozi di articoli di ortopedia e medico-sanitari, 6 fornitori di apparecchi medicali ed elettromedicali, 6 di medicinali e altri prodotti farmaceutici e 3 di apparecchi acustici per sordita’. Tra le curiosita’ rilevate nell’ambito dell’indagine Seat sul territorio di Chieti si segnalano operatori specializzati nelle medicine alternative, a testimonianza del crescente interesse per soluzioni di cura non convenzionali: 4 studi si occupano di omeopatia, uno di chiropratica e uno di naturopatia. “Pagine della Salute” e’ una guida pratica alle grandi e piccole emergenze sanitarie, pubblicata all’interno delle PagineGialle, realizzata dal settore Salute del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, disponibile anche su internet sia sul sito www.ministerosalute.it sia su quello www.paginegialle.it. La guida fornisce anche utili suggerimenti su come “guadagnare salute” attraverso pillole informative sulla prevenzione del tabagismo, sull’abuso di alcol, sulla promozione dell’attivita’ fisica e sulla corretta alimentazione. Completano le informazioni i recapiti telefonici utili nei casi di emergenza e le indicazioni su che cosa dovrebbe contenere l’armadietto del primo soccorso in casa. (AGI)

Com/Ett

OBESITA’: SCAPAGNINI, APPROCCIO PIU’ PREVENTIVO NON INVASIVO

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma, 26 feb. - Per batterla, colpisce oltre 4 milioni di italiani e uno su tre e’ in sovrappeso, occorre un approccio nella strategia dell’alimentazione piu’ preventivo che invasivo usando i cibi ricchi di principi attivi - polifenoli, omega3, antiossidanti - e meno i farmaci. Lo ha detto, nell’ambito del convegno, promosso dalla Fondazione Paolo Sorbini, ‘Si fa presto a dire dieta: i falsi miti del dimagrimento facile’, Umberto Scapagnini, apprezzando “la politica di indirizzo del Ministero della Salute volta a valorizzare la dieta mediterranea, passo importante per cambiare lo stile di vita”. Oltre 2 milioni di italiani, il 9,8% della popolazione, si mettono ciclicamente a dieta: nonostante cio’ l’obesita’ si diffonde a macchia d’olio soprattutto tra bambini e adolescenti con gravissime conseguenze per la salute. “Un tempo il cibo - ha osservato Scapagnini - era causa di malattia ‘per difetto’, oggi e’ causa ‘per eccesso’ di malattie come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e neurodegenerative e alcune patologie tumorali”. Dunque, quali cibi consumare? “Pomodori pachino, olio d’oliva da spremitura a freddo, farro, vino rosso, pesce azzurro - risponde Scapagnini - ma anche erbe e spezie che hanno sostanze fenoliche attive con proprieta’ antiossidanti, poi the’ verde e curry. Ovviamente le verdure e la frutta: e un po’ di moto costante con questa dieta ci sta proprio bene”. L’obesita’ poi e’ anche un fatto politico per agli alti costi che ha sul sistema sanitario: secondo l’Oms il popolo degli obesi incide per l’1% del Pil nazionale. “Negli Usa e’ un’epidemia che puo’ portare il servizio sanitario alla bancarotta - ha aggiunto Barry Sears, Presidente della Research Inflammation Foundation e ideatore della ‘Dieta a Zona’ - Spetta alle autorita’ assumere decisioni drastiche: innanzitutto bisogna cambiare radicalmente il modo di mangiare”. E Sears ha indicato come ’salutari’ le diete “antinfiammatorie, quelle ricche di acidi grassi omega 3 a catena lunga: hanno un ruolo essenziale nel ridurre la portata dell’infiammazione sistemica che e’ alla base di molte patologie: malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete e anche patologie tumorali”. Il miglior modo, per Sears, e’ una dieta “ricca di acidi grassi essenziali omega 3 a catena lunga che si trovano nel pesce ricco di grassi tipico dei mari freddi e nell’olio di pesce: gli omega 3 possono avere - ha concluso - un effetto significativo sulla velocita’ di invecchiamento dei sistemi immunitario, cardiovascolare e neurologico”. (AGI)

Pat

G8: URSO, AL VIA PIANO SVILUPPO AFRICA VARATO DA GOVERNO

Giovedì, Febbraio 26th, 2009

(AGI) - Roma 26 feb. - L’Italia ha deciso di investire nell’Africa come attore protagonista della nuova governance globale e per questo il continente nero sara’ al centro dei lavori del prossimo G8 della Maddalena. Si muove lungo questa direzione la missione in Etiopia e Tanzania del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero Adolfo Urso, che da domani sara’ ad Addis Abeba dove - dopo un incontro con il Ministro dell’Industria e del Commercio Girma Biru - presentera’ ufficialmente il Piano Africa del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con il Ministero degli Esteri ai rappresentanti dei Paesi dell’Unione Africana, presso la sede Uneca, la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Africa. Lo rende noto un comunicato.

Parteciperanno alla missione anche Umberto Vattani, presidente dell’Ice, Giancarlo Lanna, presidente di Simest, e Confapi, che per la seconda volta quest’anno affianca il Ministero nelle sue attivita’ di sostegno e promozione delle PMI italiane su mercati esteri strategici, e circa 60 imprese italiane.

Nel corso della giornata Urso incontrera’ anche il Presidente della Commissione dell’Unione Africana, Jean Ping, il Primo Ministro Meles Zenawi e il Presidente della Repubblica Girma Woldegiorgis e visitera’ la Fiera Internazionale della Camera di Commercio di Addis Abeba, dove l’Italia avra’ un ruolo da protagonista. Domenica il sottosegretario si rechera’ a Zanzibar per incontrare il Presidente dell’isola, Amani Abeid Karume, il Ministro del Turismo e il Direttore dell’Ente per l’attrazione degli investimenti.

Il 2 marzo Urso giungera’ in Tanzania per inaugurare il primo Forum Economico bilaterale, dove avra’ dei colloqui con il Ministro del Commercio, Mary Nagu, e il Ministro delle Risorse Naturali e il Turismo, Shamsa Mwangunga. La Tanzania e’ infatti diventata negli ultimi anni una meta per migliaia di turisti italiani e diversi alberghi e resort sono stati ideati da imprese made in Italy.

La sera il sottosegretario volera’ infine ad Arusha, dove il giorno successivo incontrera’ ad Usa River il Ministro della Sanita’, David Mwakyusa, inaugurera’ il Laboratorio di Biologia Molecolare e porra’ la prima pietra del Centro Prevenzione Aids, alla presenza delle autorita’ locali. (AGI)

Red/Fra

SANITA’:APRE A MILANO CENTRO MEDICO,VISITE A PREZZI ‘POLITICI’

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI) - Milano, 25 feb. - Aprira’ lunedi’ 2 marzo a Milano il Centro Medico Santagostino, un nuovo progetto sanitario che intende coniugare qualita’ del servizio medico specialistico e tariffe accessibili a tutti i cittadini. La nuova struttura, inaugurata oggi, e’ stata ideata e realizzata da Oltre Venture, societa’ italiana di venture capital sociale. Oltre Venture e’ inoltre il principale investitore cui si affiancheranno altri soggetti privati. Il Centro - afferma una nota - offrira’ un’assistenza sanitaria di alto livello a prezzi contenuti, inferiori al mercato e in particolare nelle aree meno coperte dal Sistema Sanitario Nazionale. Il Centro propone visite mediche per tutte le principali specialita’, tra cui angiologia, cardiologia, dermatologia, dietetica, ginecologia-ostetricia, logopedia, neurologia, oculistica, odontoiatria, ortopedia, otorinolaringoiatria, pediatria, psicologia clinica, psicoterapia e terapia del dolore, con un focus particolare su quelle aree in cui l’offerta pubblica e’ carente rispetto alla domanda, come odontoiatria, servizi psicologici. Alcuni tra i medici primari delle principali strutture ospedaliere della citta’ hanno collaborato alla progettazione dell’offerta medica e all’individuazione delle equipe delle diverse specialita’ che opereranno nel Centro. “Il progetto del Centro Medico Santagostino - ha dichiarato Luciano Balbo, presidente di Oltre Venture - nasce per rispondere a un bisogno crescente e insoddisfatto, che proviene da una larga parte della popolazione, di una medicina specialistica di qualita’ a costi accessibili e, nello stesso tempo, anche di un sostegno in termini relazionali. Questa nuova iniziativa intende coprire un’area di mercato attualmente scoperta”. Le visite specialistiche sono prenotabili e costano 60 euro, le sedute di sostegno psicologico e psicoterapeutico e la logopedia 35 euro. (AGI)

Gla