Archivio per il Febbraio, 2009

BIOETICA: FISICHELLA, FALSO DIRE CHIESA NON HA FIDUCIA SCIENZA

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI) - CdV, 25 feb. - La Chiesa Cattolica “esprime fiducia nella scienza, riconosce gli ingenti progressi che si sono verificati per la passione e la dedizione di tanti scienziati ed esprime il suo giudizio positivo per quanto l’ulteriore ricerca potra’ compiere a favore dell’umanita’ per debellare alcune malattie e ridurre il dolore e la sofferenza”. Lo afferma l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia della Vita, che sull’Osservatore Romano contesta oggi i commenti sulla recente istruzione vaticana “Dignitas personae”, presentata dai media come una serie di divieti in materia di procreazione assistita. Il documento, sottolinea l’arcivescovo, valuta invece come “certamente positivi” i passi avanti compiuti dalla ricerca scientifica, sottolineando che “meritano di essere sostenuti quando servono a superare o a correggere patologie e concorrono a ristabilire il normale svolgimento dei processi generativi”. “Sarebbe ingiusto - scrive mons. Fisichella - che i commentatori di questo documento soprassedessero su queste riflessioni per procedere immediatamente alla contestazione circa il giudizio negativo dato su alcuni aspetti della sperimentazione”.

Ai media, il presidente dell’Accademai della Vita raccomanda di non dimenticare “un principio fondamentale dell’ermeneutica, la quale richiede che un’espressione sia letta e interpretata all’interno del contesto e della globalita’ del testo, non astraendola dal tutto e alterandone il significato”. Il documento, infatti, “non ha remore nel riconoscere ed esprimere un giudizio positivo sul progresso della scienza in vari ambiti della ricerca medica”, anche se ovviamente “non ha neppure timore nel dover costatare come la sperimentazione sull’embrione possa portare alla sua distruzione”. (AGI)

Siz

BIO-TESTAMENTO: ROCCELLA, MARINO STRUMENTALE SU “PALLIATIVE”

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 feb. - Il tema della terapia del dolore e delle cure palliative ‘e’ gia’ contenuto nella proposta di legge al vaglio nella Commissione Affari Sociali della Camera’, e per questo non e’ inserito nel dibattito sul testamento biologico alla Commissione Sanita’ del Senato. Il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella risponde cosi’ al senatore Pd Ingazio Marino, secondo il quale ‘il Pdl non ha alcun interesse ad inserire nella sua legge quegli aiuti cosi’ disperatamente necessari nel nostro paese’. “Marino - replica la Roccella - tira in ballo questi temi come ulteriore manovra ostruzionistica, lui si strumentalmente, utilizzando il tema del dolore per ritardare il varo di una legge”. Parallelamente al testamento biologico, infatti, la pdl sulle cure palliative “e’ gia’ in uno stato avanzato, e si sta lavorando a un testo unificato maggioranza-opposizione”. Quanto agli Hospice (98 in tutta Italia), Roccella chiarisce che “il governo ha dato gia’ disponibilita’ a trovare altre risorse, ma Marino dovrebbe sapere che i finanziamenti gia’ stanziati non sono ancora stati tutti utilizzati, c’e’ un 20% ancora non investito dalle regioni. Il senatore Marino - conclude Roccella - queste cose le sa benissimo, e mi viene il dubbio che la sua polemica sia strumentale a fini ostruzionistici, dubbio lecito vista la strategia che sta perseguendo l’opposizione in Commissione’. (AGI)

Pgi

SALUTE: BRANO DEI VELVET PER LA CAMPAGNA SULL’ENDOMETRIOSI

Mercoledì, Febbraio 25th, 2009

(AGI) - Roma, 25 feb. - I Velvet sono autori e interpreti del brano “Se non parli mai”, colonna sonora di “Quello che non so di me”, campagna informativa promossa dal Ministero della Salute sull’endometriosi, una patologia molto frequente nelle giovani donne e purtroppo ancora poco conosciuta (www.quellochenonsodime.it - www.endometriosi.it).

La band romana ha scelto di sincronizzare il trailer e il cortometraggio della campagna con l’inedita “Se non parli mai”, una delle canzoni che fara’ parte del loro nuovo disco in uscita ad aprile 2009. La loro musica diventa cosi’ una strada per arrivare all’importanza dell’informazione e della prevenzione come parti essenziali della cura, nella difesa del diritto alla Salute.

La campagna e’ iniziata il 18 febbraio e si protrarra’ su diversi media fino al 16 marzo. Il trailer sul piccolo schermo, andato in onda sulla rete musicale RTL TV dal 18 al 24 febbraio, verra’ trasmesso dal 9 al 15 marzo sui canali satellitari Sky Vivo e Sky Show all’interno del programma “Amici”.

Sempre dal 9 al 15 marzo il cortometraggio di 180 secondi sara’ proiettato nelle 172 sale cinematografiche Warner Village Cinemas e Opus, e verra’ trasmesso in contemporanea su RTL TV. “Quello che non so di me” sara’ presente anche nel circuito radiofonico e sul web.

Dice la band: “Abbiamo deciso di partecipare a questa iniziativa perche’ abbiamo incontrato nel dolore di donne care alla nostre vita la patologia dell’endometriosi. Ci interessava soprattutto veicolare l’importanza dell’informazione su questa malattia come passo dovuto per conoscerla, affrontarla e sconfiggerla. Siamo felici che la nostra musica e la nostra immagine possano far luce su un problema di cui si parla troppo poco e che invece avrebbe bisogno di molta piu’ “pubblicita’” per essere compreso e affrontato, e non solo temuto e subÍto. La canzone che sostiene la campagna, “Se non parli mai”, racconta del bisogno di essere coscienti di se stessi e della capacita’ di esternare quel se’ al mondo con decisione. Questa e’ la sfida da cogliere per poter gridare e per riuscire a farsi ascoltare. “Se non parli mai” sottolinea l’esigenza di parlare al mondo e con il mondo come strada per poter vivere meglio. E’ per questo che, quando abbiamo visto lo spot, abbiamo pensato a questo brano del nostro nuovo album come colonna sonora della campagna informativa sull’endometriosi”. (AGI)

Red/Cva

SALUTE: VELVET CON LA CAMPAGNA INFORMATIVA SULL’ENDOMETRIOSI

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - I Velvet sostengono la lotta contro l’endometriosi: l’inedita ‘Se non parli mai’ contenuta nell’album che uscira’ ad aprile e’ la colonna sonora della campagna promossa dal ministero della Salute. L’endometriosi e’ una patologia molto frequente nelle giovani donne e purtroppo ancora poco conosciuta (www.quellochenonsodime.it - www.endometriosi.it). La band romana ha scelto di sincronizzare trailer e cortometraggio della campagna con il brano inedito. La campagna e’ partita il 18 febbraio e si protrarra’ su diversi media fino al 16 marzo. Il trailer sul piccolo schermo, andato in onda sulla rete musicale RTL TV dal 18 al 24, sara’ trasmesso dal 9 al 15 marzo sui canali satellitari Sky Vivo e Sky Show all’interno del programma ‘Amici”‘. Sempre dal 9 al 15 marzo il cortometraggio di 180 minuti sara’ proiettato nelle 172 sale cinematografiche Warner Village Cinemas e Opus, e trasmesso in contemporanea su RTL TV. (AGI)

Com

SANITA’: MONTINO, CON GOVERNO CAMBIO VEDUTE SU DG

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - Uno scambio di vedute sui direttori generali di Asl e delle aziende ospedaliere del Lazio quello che si e’ svolto oggi presso la sede del ministero della Salute tra il sottosegretario Ferruccio Fazio, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e il vicepresidente della giunta regionale Esterino Montino. Per quest’ultimo “qualche direttore, in scadenza, ho l’impressione che andra’ via”. Al termine dell’incontro, durato circa un’ora e mezzo, Montino ha spiegato: “abbiamo fatto una panoramica sulla situazione della sanita’ del Lazio, abbiamo avuto uno scambio di vedute anche sui direttori generali che sono in scadenza, e, ho l’impressione che qualcuno andra’ via salvo che non si recuperi negli ultimi giorni”. (AGI)

Cli/Rm/Dib/Pgi

SANITA’: ANAAO, BANDO PER SCUOLE SPECIALIZZAZIONE O SCIOPERO

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - L’Anaao Assomed denuncia “l’inaccettabile ritardo nella pubblicazione del bando per il concorso di ammissione alle scuole di specializzazione per l’anno 2008-2009 e la mancata attivazione della tanto attesa Scuola in Medicina di emergenza ed urgenza”. Si sta consumando, secondo l’Anaao, “un inammissibile gioco delle parti tra i Ministeri dell’Universita’, del Welfare ed i Presidi delle Facolta’ di Medicina, ai danni dei medici ospedalieri che lavorano nei Dipartimenti Emergenza e Accettazione (DEA) e dei neolaureati in medicina che attendono di iscriversi alle scuole di specializzazione. A dimostrazione del profondo disinteresse dell’Universita’ verso la formazione dei medici e le esigenze del sistema sanitario, appare ormai palese, l’intenzione di mantenere, in nome di logiche di casta, lo ’status quo’ nel riparto dei posti e di rinviare sine die l’attivazione della Scuola in Medicina di emergenza ed urgenza. Affossando ogni tentativo di razionalizzare il sistema formativo mediante rigorosi requisiti e standard e scaricando ulteriori costi sul Ssn”. L’Anaao Assomed richiede “con forza”, insieme con circa 15 mila medici “quotidianamente impegnati in prima linea in condizioni di crescente disagio, fatica e frustrazione, l’emanazione del bando di concorso con i posti dovuti alla Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza, pronta a dichiarare lo stato di agitazione e a proporre all’intersindacale medica la proclamazione di uno sciopero nazionale del settore”. (AGI)

Red/Pgi

ENDOMETRIOSI: MALATA 1 ITALIANA SU 8,AL VIA CAMPAGNA MINISTERO

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - Mal di pancia, forti dolori mestruali, disturbi ciclici urinari o intestinali, dolori durante i rapporti sessuali. Potrebbero essere i sintomi di una malattia diffusissima e misteriosa: l’endometriosi. Ben tre milioni di donne ne sono colpite solo in Italia, circa una su otto, ma nella fascia di eta’ 29-39 anni ne e’ affetta addirittura una su due. Con rischi non da poco: dal 30 al 40% delle malate arriva all’infertilita’, e ci sono anche casi di tumore ovarico (fino al 3%) o di Hpv. Pochissime di queste donne sanno di essere malate, tanto che in media c’e’ un ritardo di nove anni tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi. Per questo il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ha varato una campagna di comunicazione capillare (dal titolo “Quello che non so di me”) per favorire una connoscenza migliore dei sintomi dell’endometriosi, stimolare il ricorso al medico di fiducia, prevenire il rischio infertilita’. Il tutto tramite un video di tre minuti, realizzato da giovani e destinato ai giovani (con la colonna sonora dei Velvet), che sara’ proiettato fino al 16 marzo nelle 172 sale del circuito Warner Village Cinemas. E poi opuscoli informativi, locandine, calendari e messaggi radiofonici. “L’endometriosi e’ una malattia silenziosa - ha spiegato il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, che ha presentato l’iniziativa insieme al direttore generale del Sant’Andrea Vitaliano De Salazar e al prof. Massimo Moscarini - a cui spesso le donne non danno peso finche’ il dolore non e’ forte. Comporta aspetti invalidanti, come le assenze dal lavoro, e il rischio di infertilita’. Per questo il 9 marzo faremo un convegno al Ministero, mentre un Gruppo di Studio nazionale si riunira’ per fornire ai ricercatori uno strumento utile per lo sviluppo di una ricerca interdisciplinare per chiarire gli aspetti ancora sconosciuti della patologia”. L’endometriosi infatti, pur cosi’ diffusa, e’ un mistero: tecnicamente, spiega il prof. Moscarini, capodipartimento di Ginecologia al S.Andrea, “e’ una malattia estrogeno-dipendente in cui il tessuto endometriale determina delle lesioni al di fuori dell’utero”. Tuttavia “non esiste ad oggi alcun protocollo terapeutico riconosciuto e la maggior parte delle attuali cure mediche non sono adatte a lungo termine a causa degli effetti collaterali”. Difficile anche una diagnosi efficace, senza contare la terapia, “che ha un grosso problema di recidiva, fino al 35%”. Serve insomma ancora uno sforzo per far luce sulla malattia: tuttavia, denuncia Moscarini, “la ricerca sull’endometriosi e’ scarsamente finanziata, probabilmente a causa della difficolta’ di sviluppare proposte di ricerca competitive su una malattia compessa e poco comprensibile, che colpisce esclusivamente le donne”. (AGI)

Pgi

SANITA’: NASCE A PISA IL POLO ONCOLOGICO PER L’AREA NORD-OVEST

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Firenze, 24 feb. - L’organizzazione dell’assistenza sara’ basata su un modello che vede al centro i percorsi diagnostico-terapeutici specialistici delle singole patologie, dall’accoglienza al follow up. Il progetto subira’ ulteriori sviluppi e innovazioni qualitative sia sul piano funzionale che tecnologico con il trasferimento di gran parte dell’ospedale a Cisanello e la liberazione di spazi al S.Chiara. Un altro “valore aggiunto” del Polo Oncologico nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e’ rappresentato dalla possibilita’ di collaborazioni costanti con tutti gli altri Dipartimenti dell’Azienda e con la Facolta’ di Medicina in tutte le sue articolazioni, compresi i Dipartimenti Preclinici, fondamentali per una ricerca di base. Cio’ assicurera’, oltre che una migliore qualita’ diagnostico-terapeutica ai pazienti, anche la possibilita’ di usufruire di un adeguato aggiornamento culturale alle varie figure professionali coinvolte, la possibilita’ di percorsi formativi specifici e interessanti prospettive nella ricerca di base e clinica. Nel corso del 2007 i dimessi dall’AOUP con diagnosi principale di tumore sono stati 13384, di cui 7091 medici e 6293 chirurgici, mentre i pazienti dimessi con diagnosi di tumore sono stati 17422 di cui 10549 medici e 6871 chirurgici. (AGI)

Sep

ENDOMETRIOSI: MALATA 1 ITALIANA SU 8,AL VIA CAMPAGNA MINISTERO

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - Mal di pancia, forti dolori mestruali, disturbi ciclici urinari o intestinali, dolori durante i rapporti sessuali. Potrebbero essere i sintomi di una malattia diffusissima e misteriosa: l’endometriosi. Ben tre milioni di donne ne sono colpite solo in Italia, circa una su otto, ma nella fascia di eta’ 29-39 anni ne e’ affetta addirittura una su due. Con rischi non da poco: dal 30 al 40% delle malate arriva all’infertilita’, e ci sono anche casi di tumore ovarico (fino al 3%) o di Hpv. Pochissime di queste donne sanno di essere malate, tanto che in media c’e’ un ritardo di nove anni tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi. Per questo il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ha varato una campagna di comunicazione capillare (dal titolo “Quello che non so di me”) per favorire una connoscenza migliore dei sintomi dell’endometriosi, stimolare il ricorso al medico di fiducia, prevenire il rischio infertilita’. Il tutto tramite un video di tre minuti, realizzato da giovani e destinato ai giovani (con la colonna sonora dei Velvet), che sara’ proiettato fino al 16 marzo nelle 172 sale del circuito Warner Village Cinemas. E poi opuscoli informativi, locandine, calendari e messaggi radiofonici. “L’endometriosi e’ una malattia silenziosa - ha spiegato il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, che ha presentato l’iniziativa insieme al direttore generale del Sant’Andrea Vitaliano De Salazar e al prof. Massimo Moscarini - a cui spesso le donne non danno peso finche’ il dolore non e’ forte. Comporta aspetti invalidanti, come le assenze dal lavoro, e il rischio di infertilita’. Per questo il 9 marzo faremo un convegno al Ministero, mentre un Gruppo di Studio nazionale si riunira’ per fornire ai ricercatori uno strumento utile per lo sviluppo di una ricerca interdisciplinare per chiarire gli aspetti ancora sconosciuti della patologia”. L’endometriosi infatti, pur cosi’ diffusa, e’ un mistero: tecnicamente, spiega il prof. Moscarini, capodipartimento di Ginecologia al S.Andrea, “e’ una malattia estrogeno-dipendente in cui il tessuto endometriale determina delle lesioni al di fuori dell’utero”. Tuttavia “non esiste ad oggi alcun protocollo terapeutico riconosciuto e la maggior parte delle attuali cure mediche non sono adatte a lungo termine a causa degli effetti collaterali”. Difficile anche una diagnosi efficace, senza contare la terapia, “che ha un grosso problema di recidiva, fino al 35%”. Serve insomma ancora uno sforzo per far luce sulla malattia: tuttavia, denuncia Moscarini, “la ricerca sull’endometriosi e’ scarsamente finanziata, probabilmente a causa della difficolta’ di sviluppare proposte di ricerca competitive su una malattia compessa e poco comprensibile, che colpisce esclusivamente le donne”. (AGI)

Pgi

ENDOMETRIOSI: MALATA 1 ITALIANA SU 8,AL VIA CAMPAGNA MINISTERO

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - Mal di pancia, forti dolori mestruali, disturbi ciclici urinari o intestinali, dolori durante i rapporti sessuali. Potrebbero essere i sintomi di una malattia diffusissima e misteriosa: l’endometriosi. Ben tre milioni di donne ne sono colpite solo in Italia, circa una su otto, ma nella fascia di eta’ 29-39 anni ne e’ affetta addirittura una su due. Con rischi non da poco: dal 30 al 40% delle malate arriva all’infertilita’, e ci sono anche casi di tumore ovarico (fino al 3%) o di Hpv. Pochissime di queste donne sanno di essere malate, tanto che in media c’e’ un ritardo di nove anni tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi. Per questo il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ha varato una campagna di comunicazione capillare (dal titolo “Quello che non so di me”) per favorire una connoscenza migliore dei sintomi dell’endometriosi, stimolare il ricorso al medico di fiducia, prevenire il rischio infertilita’. Il tutto tramite un video di tre minuti, realizzato da giovani e destinato ai giovani (con la colonna sonora dei Velvet), che sara’ proiettato fino al 16 marzo nelle 172 sale del circuito Warner Village Cinemas. E poi opuscoli informativi, locandine, calendari e messaggi radiofonici. “L’endometriosi e’ una malattia silenziosa - ha spiegato il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, che ha presentato l’iniziativa insieme al direttore generale del Sant’Andrea Vitaliano De Salazar e al prof. Massimo Moscarini - a cui spesso le donne non danno peso finche’ il dolore non e’ forte. Comporta aspetti invalidanti, come le assenze dal lavoro, e il rischio di infertilita’. Per questo il 9 marzo faremo un convegno al Ministero, mentre un Gruppo di Studio nazionale si riunira’ per fornire ai ricercatori uno strumento utile per lo sviluppo di una ricerca interdisciplinare per chiarire gli aspetti ancora sconosciuti della patologia”. L’endometriosi infatti, pur cosi’ diffusa, e’ un mistero: tecnicamente, spiega il prof. Moscarini, capodipartimento di Ginecologia al S.Andrea, “e’ una malattia estrogeno-dipendente in cui il tessuto endometriale determina delle lesioni al di fuori dell’utero”. Tuttavia “non esiste ad oggi alcun protocollo terapeutico riconosciuto e la maggior parte delle attuali cure mediche non sono adatte a lungo termine a causa degli effetti collaterali”. Difficile anche una diagnosi efficace, senza contare la terapia, “che ha un grosso problema di recidiva, fino al 35%”. Serve insomma ancora uno sforzo per far luce sulla malattia: tuttavia, denuncia Moscarini, “la ricerca sull’endometriosi e’ scarsamente finanziata, probabilmente a causa della difficolta’ di sviluppare proposte di ricerca competitive su una malattia compessa e poco comprensibile, che colpisce esclusivamente le donne”. (AGI)

Pgi

ENDOMETRIOSI: MALATA 1 ITALIANA SU 8,AL VIA CAMPAGNA MINISTERO

Martedì, Febbraio 24th, 2009

(AGI) - Roma, 24 feb. - Mal di pancia, forti dolori mestruali, disturbi ciclici urinari o intestinali, dolori durante i rapporti sessuali. Potrebbero essere i sintomi di una malattia diffusissima e misteriosa: l’endometriosi. Ben tre milioni di donne ne sono colpite solo in Italia, circa una su otto, ma nella fascia di eta’ 29-39 anni ne e’ affetta addirittura una su due. Con rischi non da poco: dal 30 al 40% delle malate arriva all’infertilita’, e ci sono anche casi di tumore ovarico (fino al 3%) o di Hpv. Pochissime di queste donne sanno di essere malate, tanto che in media c’e’ un ritardo di nove anni tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi. Per questo il Ministero della Salute, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ha varato una campagna di comunicazione capillare (dal titolo “Quello che non so di me”) per favorire una connoscenza migliore dei sintomi dell’endometriosi, stimolare il ricorso al medico di fiducia, prevenire il rischio infertilita’. Il tutto tramite un video di tre minuti, realizzato da giovani e destinato ai giovani (con la colonna sonora dei Velvet), che sara’ proiettato fino al 16 marzo nelle 172 sale del circuito Warner Village Cinemas. E poi opuscoli informativi, locandine, calendari e messaggi radiofonici. “L’endometriosi e’ una malattia silenziosa - ha spiegato il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, che ha presentato l’iniziativa insieme al direttore generale del Sant’Andrea Vitaliano De Salazar e al prof. Massimo Moscarini - a cui spesso le donne non danno peso finche’ il dolore non e’ forte. Comporta aspetti invalidanti, come le assenze dal lavoro, e il rischio di infertilita’. Per questo il 9 marzo faremo un convegno al Ministero, mentre un Gruppo di Studio nazionale si riunira’ per fornire ai ricercatori uno strumento utile per lo sviluppo di una ricerca interdisciplinare per chiarire gli aspetti ancora sconosciuti della patologia”. L’endometriosi infatti, pur cosi’ diffusa, e’ un mistero: tecnicamente, spiega il prof. Moscarini, capodipartimento di Ginecologia al S.Andrea, “e’ una malattia estrogeno-dipendente in cui il tessuto endometriale determina delle lesioni al di fuori dell’utero”. Tuttavia “non esiste ad oggi alcun protocollo terapeutico riconosciuto e la maggior parte delle attuali cure mediche non sono adatte a lungo termine a causa degli effetti collaterali”. Difficile anche una diagnosi efficace, senza contare la terapia, “che ha un grosso problema di recidiva, fino al 35%”. Serve insomma ancora uno sforzo per far luce sulla malattia: tuttavia, denuncia Moscarini, “la ricerca sull’endometriosi e’ scarsamente finanziata, probabilmente a causa della difficolta’ di sviluppare proposte di ricerca competitive su una malattia compessa e poco comprensibile, che colpisce esclusivamente le donne”. (AGI)

Pgi

UNIVERSITA’:DA CASTELLANZA A PALERMO 13 CORSI PER 1 STUDENTE

Lunedì, Febbraio 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 feb. - L’universita’ di Pisa, facolta’ di lettere e filosofia, organizza un corso triennale, di lingua e cultura italiana per stranieri con un solo iscritto. E sempre a Pisa, e sempre con un solo iscritto, c’e’ il corso di scienze giuridiche. Ancora Pisa: facolta’ di medicina, corso triennale per ottenere l’abilitazione alla professione sanitaria di tecnico di neurofisiopatologia. Un solo iscritto. Infine l’universita’ degli studi di Siena, facolta’ di scienze matematiche, organizza nelle sede di Follonica, un corso triennale di scienze ambientali con un solo iscritto. Piu’ fortuna ha avuto la facolta’ di scienze dell’educazione e della formazione di Viterbo che per il corso di educatore e divulgatore ambientale ha visto quattro iscritti. Sono invece quindici gli iscritti alla facolta’ di scienze matematiche dell’universita’ di Parma per il corso di scienza e tecnologia del Packaging. Sette iscritti per il corso da esperto nella progettazione dell’insignamento a distanza della facolta’ di scienza dell’educazione dell’universita’ di Terni e undici iscritti a Bologna, alla facolta’ di scienze e tecnologie agrarie del corso per la protezione delle pianete e dei prodotti vegetali. Dodici iscritti, invece, a Macerata, per il corso “Formatore per l’E-Learning e la multimedialita’. (AGI)

Red

UNIVERSITA’:DA CASTELLANZA A PALERMO 13 CORSI PER 1 STUDENTE

Lunedì, Febbraio 23rd, 2009

(AGI) - Roma, 23 feb. - L’universita’ di Pisa, facolta’ di lettere e filosofia, organizza un corso triennale, di lingua e cultura italiana per stranieri con un solo iscritto. E sempre a Pisa, e sempre con un solo iscritto, c’e’ il corso di scienze giuridiche. Ancora Pisa: facolta’ di medicina, corso triennale per ottenere l’abilitazione alla professione sanitaria di tecnico di neurofisiopatologia. Un solo iscritto. Infine l’universita’ degli studi di Siena, facolta’ di scienze matematiche, organizza nelle sede di Follonica, un corso triennale di scienze ambientali con un solo iscritto. Piu’ fortuna ha avuto la facolta’ di scienze dell’educazione e della formazione di Viterbo che per il corso di educatore e divulgatore ambientale ha visto quattro iscritti. Sono invece quindici gli iscritti alla facolta’ di scienze matematiche dell’universita’ di Parma per il corso di scienza e tecnologia del Packaging. Sette iscritti per il corso da esperto nella progettazione dell’insignamento a distanza della facolta’ di scienza dell’educazione dell’universita’ di Terni e undici iscritti a Bologna, alla facolta’ di scienze e tecnologie agrarie del corso per la protezione delle pianete e dei prodotti vegetali. Dodici iscritti, invece, a Macerata, per il corso “Formatore per l’E-Learning e la multimedialita’. (AGI)

Red